A Starless, Fenice e pure a Fiden.
Ammetto che sono un sempliciotto però mi pare che a volte si voglia cercare di spaccare il capello in quattro anche quando non sia il caso.
Quante volte si sono lette frasi/denunce/sfoghi di questo tipo:
"In Italia il nudismo di per se non è vietato ma basta un carabinotto o un poliziere o un guardiano dei boschi e si viene "ammazzati" con verbali da migliaia di euro e bla bla bla..."
"Per fortuna tre o quattro (ma fossero stati anche 10 dubito sarebbe cambiato molto) deputati della maggioranza hanno presentato disegni di legge, interrogazioni parlamentari e presto, finalmente, sarà riconosciuto ufficialmente il nudismo e bla, bla, bla..."
(Boh...al momento mi pare che "quella" maggioranza non li abbia cagati di pezza quanto le precedenti e presumibilmente l'attuale)
Mi fermo qui ma di esempi di analoghi ne potrei portare un paio di pagine....
L'unica cosa certa è che esistono delle spiagge, o parti di esse, deputate al nudismo e che, per tale motivo, NESSUNO può elevare alcun verbale o segnalare INORRIDITO delle persone nude in quei luoghi (frateLi e soreLe se mi sbaglio corrIGETEMI).
Se fin qui è tutto corretto...stiamo leggendo di persone che vogliono provare a presentare petizioni a sindaci di cittadine costiere, affinché ANCHE LORO come altri colleghi, possano consentire un nudismo privo dai patemi d'animo di essere ripresi o sanzionati da chicchessia.
Ora, alla luce di alcuni (ineccepibili quanto vogliamo) vostri distinguo:
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Fiden ha scritto:
Alcuni comuni riconoscono che il naturismo non è reato così come i giudici si sono espressi più volte assolvendo il nudo integrale in aree conosciute od appartate dall'art 726 e, concedono a questi uno spazio.
Se il nudo fosse reato gli enti locali non potrebbero cancellarlo !
Se sbaglio ditemi in che modo?
Ma a Lido di Dante chi ha dato autorizzazioni da 32 anni?
Solo la Magistratura quando qualcuno ha voluto combatterci ci ha autorizzati perchè non è reato!
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a_fenice ha scritto:
In effetti non si tratta mai di autorizzazione, anche se noi usiamo impropriamente il termine.
Più che altro viene riconousciuta la pratica è riservata una zona.
Come a dire: chiediamo una spiaggia per i cani. I cani non vengono autorizzati a cagare in una spiaggia, ma ne viene riservato l’uso esclusivo in modo che possano usufruirne.
Anche a noi autorizzano a cag… ehm, a denudarsi nel tal luogo [:)]
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| starless ha scritto:
Il concetto espresso da Fidenzio, per come lo interpreto io, è sufficientemente chiaro e condivisibile, anche se, inserito fra i messaggi che lo precedono e lo seguono, finisce per confondere un po’ chi legge questa discussione.
Sostanzialmente Fidenzio ci ricorda che la pratica naturista, sia intesa come filosofia/stile di vita, che nella sua espressione più caratteristica, cioè il nudismo, nel nostro ordinamento giuridico, non può essere considerata, di per se, una condotta illegale.
Infatti, se questo fosse vero, non ci sarebbero state le delibere comunali di regolamentazione delle spiaggie di Capocotta, San Vincenzo, Marina Di Camerota, Capoliveri, Piombino, Torino Di Sangro, Gela ...
Tutttavia, malgrado questa premessa a noi favorevole, nel vissuto quotidiano, la stessa pratica naturista, che si concretizza per noi nello stare nudi in un determinato luogo pubblico, privo di regolamentazione e magari frequentato abitualmente da nudisti/naturisti (ad esempio una spiaggia poco frequentata), viene ritenuta illecita da parte di alcuni, che a seconda dei casi e delle circostanze, può tuttora portare a denunce e/o sanzioni amministrative da parte di forze dell’ordine e di enti amministrativi che letteralmente ignorano cosa siano naturismo e nudismo.
Ho appena utilizzato due termini che hanno differenza di significato e soprattutto di conseguenze, adottando questa semplificata definizione, ... che probabilmente farà inorridire i giuristi
illegale ~ contario alla legge
illecito ~ contrario all'ordine pubblico, al buon costume, alle norme imperative, ...
Come è noto l’articolo 726 c.p. (depenalizzato o meno) si sostanzia con la figura del danneggiato dal reato degli atti contrari alla pubblica decenza.
Se viene a mancare questo soggetto, manca il reato. Pertanto, non possiamo aver turbato nessuno con la nostra nudità.
Su questa fondamentale questione, e cioè la rimozione dal campo giuridico della figura del “danneggiato dal reato”, si inserisce il cruciale passaggio di quella che spesso noi naturisti, semplificando molto, chiamiamo “autorizzazione”.
Se un comune qualsiasi, con delibera oppure ordinanza, individua un’area appositamente dedicata (... meglio se riservata ... ma su questo torniamo in altra occasione) e segnalata dagli appositi cartelli, nessuno potrà più dichiararsi scandalizzato dagli ipotetici atti contrari alla pubblica decenza in riferimento alla semplice nudità altrui, perché evidentemente ha accettato la possibilità che questo possa avvenire.
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Mi permetto, forte anche dell'amicizia che Starless e Fenice, hanno sempre dimostrato nei miei confronti, una domanda che sebbene scritta in "simanese" non vuole essere ostile:
Se a un nudista qualunque e ovunque egli abiti....nel comune costiero più vicino alla sua residenza, venisse istituita una spiaggia nudista consentita...
dei filosofeggiamenti sul fatto che:
a Lido di Dante è stata la MAGISTRATURA che bla, la, bla (fiden)
...o che:
In effetti non si tratta mai di autorizzazione, anche se noi usiamo impropriamente il termine. (A_Fenice)
...ma anche:
Tuttavia, malgrado questa premessa a noi favorevole, nel vissuto quotidiano, la stessa pratica naturista, che si concretizza per noi nello stare nudi in un determinato luogo pubblico, privo di regolamentazione e magari frequentato abitualmente da nudisti/naturisti (ad esempio una spiaggia poco frequentata), viene ritenuta illecita da parte di alcuni, che a seconda dei casi e delle circostanze, può tuttora portare a denunce e/o sanzioni amministrative da parte di forze dell’ordine e di enti amministrativi che letteralmente ignorano cosa siano naturismo e nudismo. (Starless)
In una scala di valori che va da ZERO all'INFINITO...a lui (il nudista di cui sopra che ha una spiaggia autorizzata vicina) quanto gliene frega?
Insomma sono anni che tutti noi brontoliamo che stare nudi in Italia equivale a esser (quasi) peggio degli stupratori e poi, quando qualcuno si rimbocca le maniche per cercare di avere una zona autorizzata, si inizia immediatamente la diatriba sul sesso degli angeli.
Personalmente ho sempre reputato il nudismo come pace e tranquillità, ma se per essere un nudista bisogna farsi tutte queste pippe mentali...ragazzi...io preferisco tenermi le chiappe bianche. [;)]