La questio sta nel saper equilibrare passione per il nudismo con le esigenze di gestione del tempo libero. Che col costume si stia meglio? Ovviamente ConteMax fa una provocazione, e da nudista navigato qual è (e se non ricordo male, anche scalzista), è perfettamente conscio dei suoi vantaggi fisici e salutari. Ma il nudismo è pur sempre un mezzo, subordinato a come vogliamo riposare, divertirci e socializzare in un dato periodo. Se troviamo degli altri modi che però richiedono il "tessilismo" non sembrandoci un sacrificio (fisico) troppo grande, non credo che la nostra "qualità" di nudisti venga meno. Grazie a Dio non è una religione con severi vincoli. Mi ricordo, a 20 anni, una ragazza nemmeno così deficiente (sarebbe diventata filologa con tanto di cattedra ordinaria) che mi chiese: "Sei credente?" e io "Sì, anche se non molto praticante", e lei: "Ah, allora non sei credente!" Mah!!!... Così come la fede è un rapporto individuale col suo oggetto spirituale (o anche la Poesia del lettore con lo scrittore a prescindere dalle letture critiche), così il nudismo può avere tutte le elasticità che si vogliono. Certo, qui e in altre comunità nudo-naturiste serie non si possono accettare i "secondi fini" ovvero il principio del sesso quale fine unico (tolti quelli medico-igienici) del nudo, ma proprio perché si è in grado di apprezzare il nudo fine a se stesso, si dovrebbe essere abbastanza elastici per esperienze che non lo esigano necessariamente. Ciò non ne intacca la sua qualità, così come non si è certo "traditori" se non ad avviso di persone stupide.
Quindi, che il corpo libero rimanga al top (e che faccia obiettivamente schifo entrare in un bagno turco in boxer) direi è fuori discussione. [:D]