Argomento interessante.
Pur essendo nuovo qui, volevo esprimere la mia. Quello che dovremmo cercare di fare, oltre a stare bene assieme, penso sia cercare di diffondere la cultura del nudismo e rendere chiaro che stare nudi è alla fine stare senza vestiti, che è più naturale che stare con e che non significa volersi esibire o avere secondi fini. Poi c'è la questione dei ragazzi che con non ci possono vedere se stiamo all'aperto, le famiglie che verrebbero disturbate. In realtà educare le persone fin da piccoli alla nudità li aiuta a sviluppare un rapporto con se stessi e gli altri fondato sul rispetto e una idea del proprio corpo più equilibrato. Possono sembrare discorsi ovvi per noi, ma per la maggior parte delle persone non lo sono affatto, specie in questo periodo di riflusso e di discriminazione, in cui si tende a rifiutare ogni tipo di diversità. Per cui anche frequentare saune dove la nudità è accettata, ma la maggior parte rimane col costume, è anche un modo di educare gli altri, per lo meno fare sì che si pongano domande, come cominciai a fare io molti anni fa e magari poi ne troviamo uno di loro sul nostro forum, conquistato dall'idea naturista. Essendo anche vegetariano e buddista e praticando yoga, senza che ci siano collegamenti tra le cose e passando da un ambiente all'altro devo aspettarmi che chi pratica una cosa non capisca l'altra e magari la rifiuti. Lo capisco e lo rispetto, perché anch'io tempo fa ero come loro e non capivo. Insomma: credo ce ne sia abbastanza per mettere da parte incomprensioni e dubbi di altro tipo, cercando di tenere viva questa nostra abitudine ed essere orgogliosi di questo, perché la nostra non è una scelta in questo momento di moda ma, penso, una scelta consapevole.
Ed è vero che, provato il nudismo, non si riesce a tornare indietro.
Spero di innescare dinamiche positive con questo.
Grazie
Daniele
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