Felicità e senso della vita

Fede 02/09/2026 21:37 3.538 Visite
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01/01/2000 00:00
La felicità non è uno status quo, come essere biondi o mori, maschi o femmine. La felicità è un attimo, un’ora, un giorno o più vissuto bene con cose che ci ripagano della fatica e dei momenti negativi. Nessuno, credo, vive sempre felice, al massimo può essere felice di più o meno cose. Non ho mai visto nessuno con un sorriso ebete di perenne felicità. Un esempio del cavolo. Ho una manciata di giorni pesantissimi al lavoro e per problemi personali. L’altra sera mio figlio mi ha mandato un video del nipotino piccolo che stava piangendo a cena e voleva la “salsa nera del nonno”, che non è altro che un composto di fegatini di pollo con cui fare crostini. Mi ha fatto l’effetto di una pugnalata. Il giorno dopo son andato a prendere il necessario e a sera gli ho portato una bella ciotola della “salsa nera” Un sorriso a 54 denti, e… nonno, mi hai portato la salsa nera? Prendi un cucchiaino e assaggia Ha assaggiato, ha messo il ditino alla guancia e… quanto a buona nonno!! Una perfetta boiata che ha dato il sorriso ad un bimbo. Come non essere felici? Poi stamani casino, nonna che sta male, nuovi problemi al lavoro, ma intanto ho vissuto un momento felice. Non me lo potrò portare dietro per sempre, ma intanto l’effetto mi aiuterà per qualche tempo. Poi ne verrà un altro. E attimo dopo attimo si va avanti, tra problemi e momenti di felicità. Non mi fascio la testa perché son diventato mezzo cieco, ne perché sto diventando sempre più vecchio, ne perché non c’è più nulla da trombare, e mi accontento di momenti felici. Diceva Peter Pan: se vuoi volare, pensa ad un attimo felice, e volerai. Capito il senso? Attimo per attimo
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01/01/2000 00:00
Vero, nessuno ha scritto lavoro, ma perché lavoro, salute, sicurezza economica, non sono la felicità, ma il minimo per non avere i problemi che poi ti tolgono le altre felicità. Inoltre direi che son scontate (anche se non è scontato averle). Ovvio che chi non ha questi problemi vive già con un passo avanti. Però, che ci fai di soldi lavoro salute se poi non hai di che essere soddisfatto o felice di altri beni “impalpabili”? Il lavoro e i soldi danno sicurezza, ma se non hai che so, l’amore, che ti sostiene e ti rafforza, non camperesti uguale con un tozzo di pane? Un esempio al limit ma proprio al limite ma per spiegarmi. Di cosa può essere felice un barbone? Non ha soldi, non ha casa, non ha lavoro, non ha salute, forse unica cosa ha una montagna di pidocchi e di rifiuti fecali attaccati addosso perché non ha dove lavarsi e pulirsi. Eppure, nella loro totale indigenza, son felici se hanno un paio di guanti, un cartone per coprirsi, o magari un cagnolino con cui condividere le disgrazie , e rinunciano al loro per far mangiare lui. Vogliamo ragionare su cosa sia la felicità?
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
Si ok, sei stato chiaro, quella che non c'è più nulla da trombare, non preoccuparti sei in buona compagnia [:1],piccolo sorriso forzato...... [:(]
Se sono in buona compagnia con te… mi preoccupo fortemente [:(][:(]
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
PS:come si fà a quotare un messaggio nella stessa pagina, spezzandolo?
Scrivendo dove vuoi rispondere, la parola quote copiandola e scegliendo inizio fine Te le scrivo allargate se no agiscono [ / q u o t e ] serve per troncare Scrivi il tuo testo, poi rimetti [ q u o t e ] quando deve rincominciare il testo quotato Questo lo puoi fare anche per ogni parola del testo quotato
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cri
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto: Non siamo tutti uguali, a me mi stà succedendo il contrario, mi stà divorando lentamente...... Quando scriveva Nudomark,..... ora so cosa voleva dire......
lo so che non siamo tutti uguali, in ogni caso hai una famiglia, una casa, salute penso, perciò queste sono le cose importanti della vita che ti dobrebbero rendere felice, sì il lavoro certamente però se è diventato il tuo pensiero principale da quando ti svegli rischi di rendere con il tuo atteggiamento "infelice" infelici anche le persone che ti circondano che peraltro staranno facendo di tutto per tirarti su il morale.
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cri
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01/01/2000 00:00
"I dati mostravano che inseguire la felicità può rendere infelice. Mi ha davvero colpito questo dato: il tasso di suicidio continua ad aumentare nel mondo, ha raggiunto il picco più alto degli ultimi 30 anni in America. Sebbene le condizioni di vita stiano migliorando quasi da ogni punto vista, sempre più persone si sentono disperate, depresse e sole." Non si dovrebbe a tutti i costi inseguire la felicità o a tutti i costi essere felici, ci sono momenti nella vita dove la felicità ci accompagna...in questi momenti si dovrebbe pensare a cosa si è fatto per raggiungere questo stato e continuare nello stesso modo e allo stesso modo quando ci entra la tristezza, perchè siamo tristi?? perchè siamo felici?? alla fine siamo sempre noi stessi che creiamo il nostro malessere o benessere indipendentemente dalle persone che ci circondano.
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cri
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto: Per quanto riguarda i suicidi scritti da CRI,non serve andare molto lontano,nella città dove lavora mio fratello,sembra che il suicidio tra i giovani sia altissimo(piccola comunità montana),il motivo sembra la mancanza di lavoro......
[:0] speta speta....Io non ho parlato di suicidi, ne ha parlato Emily Esfahani Smith... in ogni caso i soldi non fanno la felicità, aiutano a vivere ma se inizi a volere e cercare sempre di più finisci con il perderti le cose belle della vita senza capire che poi non siamo eterni e le cose materiali le lasciamo qui. I miei ricordi più belli e i momenti vissuti con immensa felicità sono stati proprio quando avevo i soldi contati e ho appreso molto, a dare valore più alle persone che alle cose.
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cri
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Sapersi accontentare apprezzando i singoli momenti ed eventi della vita, una bella vista, un momento tranquillo, un gesto di amore, un amico che ti cerca, un pensiero inaspettato… tante sono le cose che rendono felicità. Il problema: che spesso si danno queste cose per scontate, dovute, perdendo la purezza della loro natura e pretendendole. È così roviniamo tutto. Di sicuro c’è una cosa: gli umani son davvero strani.
Questa è Felicità, riuscire a stupirci ancora nel vedere un tramonto, un bel paesaggio, e non dare per scontato le cose. Non siamo uguali e per ognuno di noi la parola felicità ha un senso diverso, c'è chi si sente felice con un buon conto in banca, c'è chi si sente felice perchè ha trovato l'anima gemella, c'è chi si sente felice perchè fa del bene...potrei continuare però poi tutte queste persone quando gli mancherà uno di questi elementi come si sentirà?? a parte chi fa del bene gli altri entreranno in depressione. Mi ripeto ogni giorno che l'artefice della mia felicità sono io indipendentemente dall'intorno e da quello che posseggo o non posseggo.
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Anton2016b
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01/01/2000 00:00
Io intendevo che quando c'è la salute e lavoro forse non lo appreziamo abbastanza. Aggiornaci poi se ti và di come procede il percorso trattativa (ti auguro il meglio)...ma se servisse usa il TAM TAM del gruppo...tra tutti gli utenti si sà mai.... stammi bene
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Anton2016b
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01/01/2000 00:00
...Per mè la felicità....cito un solo esempio ma molto importante per mè (ma potrei farne tanti)...è stato quando dopo un intervento molto delicato a mia figlia....doveva durare 2 ore ma si è prolungato a 4 (non vi dico i pensieri che ho fatto) è andato tutto bene... In quel momento ...MOLTO egoisticamente e sfacciatamente ho pregato il mio Dio che spesso dimentico e me ne ricordo solo quando ne ho bisogno.....avevo il vuoto mentale nella mia testa l'unico pensiero era lei....tutto il resto non importava...quando ho visto che in camera si è risvegliata e dopo alcune ore "difficili" ha iniziato a stare meglio....per mè quella è stata la felicità assoluta. Quando sono giù di tono...sono incaxxato per qualcosa o mi lamento per cose "futili".....penso a quel famoso "vuoto mentale" che provai alcuni anni fà....e da li in poi incaxxature e varie volano via dalla mente in un attimo. buona giornata
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Anton2016b
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01/01/2000 00:00
Io credo una cosa parlando di tristezza e infelicità... Spesso si crede che la felicità si raggiunge "monetizzando" il più possibile e avere il più possibile cose "materiali".... A parte il fatto che personalmente mi succede una cosa (sono un pò tarlato forse)....quando "desidero" una cosa...faccio il possibile per risparmiare per un domani poterla acquistare . Fighissimo arriva il giorno che puoi acquistarla...vai nel negozio...la comperi e poi......quando ho questa cosa in mano/ davanti provo un senso di "vuoto" come a dire quale sarà il mio prossimo obbiettivo per colmare questo vuoto?...ma sopratutto mi pongo la domanda ..era proprio necessaria?...(sia chiaro non sono uno spendaccione)..ma spesso mi faccio queste "fisse". Questo mi ha fatto capire che sono più importanti le sensazioni nel percorso ...piuttosto quello che proverò raggiunto l'obbiettivo. Un esempio che faccio è che a volte le persone si sentono poco realizzate anche secondo mè per colpa di tutte queste trasmissioni "spazzatura"(talent e varie) dove ti vedi dei ragazzi 20enni(sia chiaro non ho nulla contro di loro..li avessi io 20 anni[:D]) già proiettati con contratti molto "eurosi" con una visibilità assurda......poi ci sono persone che lavorano da una vita forse in fabbrica con stipendi normali...questo a volte puo creare senso di ineguatezza ed insoddisfazione. La TV deve fare molto attenzione ai messaggi che manda e all'immagine che dà. buona giornata a tutti
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Anton2016b
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01/01/2000 00:00
Ciao Maurobuio. Ho letto che sei attualmente disoccupato e me ne dispiace.(comunque hai ragione a volte salute e lavoro vengono date per scontate...e non sempre è così) Mi permetto di chiederti di dove sei e qual'è la tua mansione lavorativa....o cosa cerchi........ Sai tra tutti forse qualche idea/aiuto possiamo dartela...se ti và. Buona giornata a tutti
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01/01/2000 00:00
Concordo solo che non riesco ad immaginare degli alberi di eucalipto di 200 metri [:136]
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01/01/2000 00:00
Per me la felicità è uno stato limitato a brevi momenti o periodi della vita. Se penso ad uno che è sempre felice mi viene in mente una specie di ritardato mentale privo di una vera empatia. Come si può essere sempre felici su un pianeta devastato da violenze di ogni tipo? Altro discorso è la serenità che può derivare più da un raggiunto equilibrio interiore che dal poter avere qualsiasi cosa si voglia.
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto: Su questo Post, sarebbe che ognuno di noi, facesse degli esempi su cosa è per lui la Felicità, e in quale momento questa per lui si interrompe......
....mauro, ma perchè anche qui proponi i lati negativi invece che i positivi....perchè non chiedere cosa è per voi la felicità e in quale momento della vostra vita vi siete sentiti più felici!!! forse sentendo gli altri si trova anche in se stessi qualche piccolo motivo per sentirsi un pò felici anche nei momenti NO....
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