Calmi ragazzi, che state dicendo le stesse cose, ma sembra che vi saltate addosso.
Proviamo a riassumere (brevemente spero):
Solo in Olanda c’è una certa libertà sessuale pubblica, che poi andrebbe verificato con che termini e limiti.
Ovunque il sesso pubblico è osteggiato, in Italia come all’estero. La Cap trasgressiva è di fatto vietata e sotto infinite discussioni ogni anno, solo che, essendo situata in una zona fuori da tutto, tutti chiudono non uno ma due occhi perché così facendo ottengono che tutti i sessoliberi si concentrano lì e rendono indenni o quasi le altre zone. (Un po’ come tanti nostri quartieri, bar, aree zingari, dove si sopporta il male minore pur di accentrare le varie malavite o anomalie della società. E nessuno fa nulla proprio per aver tutti sotto tiro.
Nessuno ha nulla contro il sesso, dato che in un modo o in un altro, se non privati dei genitali o se non bloccati da scelte di vita verginali diversi, tutti si fa, e ognuno nel modo che più gli piace.
Di fatto farlo in pubblico però, non è ammesso da nessuna società moderna. E per pubblico si intende qualunque area di pubblica proprietà, con in più anche le aree private soggette ad essere esposte al pubblico, ahimè. Se fai sesso davanti alla finestra di casa tua, e non hai rende, e chi ti sta di fronte non deve prendere un binocolo per vederti… sei in pubblico. E questa è una realtà dei fatti.
Quindi dove puoi far sesso legalmente? In casa tua (a finestre oscurate), in locali specifici destinati allo scopo (in cui entri se tesserato perché dati sto si solo soci), punto.
Ogni altra attività esterna viene sanzionata più o meno pesantemente (non sto giudicando in un senso o nell’altro ma solo reportando)
Detto ciò parlerei piuttosto delle prevaricazioni e delle persecuzioni che in un senso o nell’altro vengon fatte di continuo.
Chi tromba in spiaggia davanti a persone non consenzienti di fatto compie una violazione di libertà altrui e un reato.
Chi tromba di notte in una strada buia e sperduta idem, ma seppur compie lo stesso un reato, non viola la libertà di nessuno non essendoci nessuno.
Ecco che nel primo caso chi tromba sta facendo una prevaricazione, così come prevarica la polizia che becca i due al buio nella strada deserta.
C’è poco da discutere su questo, se non che son dati di fatto.
Cosa è giusto e cosa è sbagliato?
Da una parte è sbagliato attaccare ad occhi chiusi chi è più libero, ma chi è più libero non deve allo stesso modo approfittarsi e danneggiare altri.
Nella fattispecie i nudisti (non mi allargo ad altre situazioni) perché così facendo “disturba” i nudisti (che probabilmente non tutti gradiscono vedere le sue performance) ma gli rende anche un danno in quanto da si che i tessili/perbenisti/giornalisti di merda, integrino l’equazione nudismo=sesso. Sta minchia. Magari avessi potuto trombare per quanto son stato nudo, l’avrei consumato tutto.
I nudisti, per quanto amino il sesso, non ne fanno in pubblico ne amano vederlo, anche se non li scompone più di tanto.
La situazione, lo stare nudi, non è dedicata al sesso, quindi è altamente inopportuno che qualcuno ne faccia. Punto.
Che poi le sanzioni son troppo alte o basse, che c’è chi è così perbenista da attaccare anche una carezza o un bacio, che c’è chi è così cretino che va in giro a mostrare orgoglioso i suoi 13 centimetri volendo far credere di essere il nuovo mandingo, e tutto nel novero di una società nudofobica e sessofobica, tanto da non intavolare mai in discorso costruttivo tra tutte le parti e vince solo chi fa la voce più grossa e a suon di cazzotti o multe.
L’ho detto tante volte, abbiamo 8000 km di coste, ci sarebbe spazio per tutti: 100 metri ai cani, 100 ai tessili, 100 ai nudisti, 100 per chi tromba, e nessuno si pesterebbe i piedi ne si darebbe fastidio, e lì si che poi ci vorrebbero multe non da 10,000 ma da 100.000€.
Ma così non è , ne lo sarà ancora per qualche secolo, quindi bisogna cercare di convivere rispettandosi reciprocamente con un po’ di intelligenza. E qui si che si potrebbe… uhh se si potrebbe, ma non ci arriveremo mai lo stesso, perché per ognuno conta solo il proprio mulino.
E la battaglia continua