Non conosco direttamente il posto, ma son anni che la storia va avanti. Amici frequentatori del posto mi dicono che fino ad anni fa tutto era tranquillo, proprio perché è così “imboscato” e non frequentato, che si trovavano solo tra nudisti senza problemi.
Poi è arrivato il sesso, feroce. Gli stessi abitanti di vizzola dicono non siano indenni, ma eran li assieme a tanti altri a chiedere sesso sia in spiaggia che nei parcheggi del posto. Con ovvio accoglimento delle richieste.
Ciò è degenerato da paura nel tempo, tanto che oggi trovare uno che sia solo nudista è quasi impossibile.
Aggiungiamoci poi quelli che c’è l’han da sempre con noi, sommiamoli a chi è stanco del sesso libero, e si arriva alla storia di Bocca di Rosa, tutti ci vanno, dal sindaco al sacrestano, forse anche il prete, ma quando poi la voce gira, non c’è più trippa per gatti. E così tra due carambola coi baffi e pennacchi, Bocca di Rosa deve far su i bagagli e andarsene. Non è sottomissione a dei cittadini intolleranti, ma non aver combattuto quando era possibile a far sì che tutto rimanesse nelle regole. Certo, è sempre colpa di qualcun altro, ma alla fine a prenderla nel cxxx non sarà chi vien pagato per questo, ma tutti quelli che andavano solo per il sole.
Cosa fare? Per quello che mi raccontano ormai le stalle son vuote, inutile tentare di chiudere le porte. È una causa persa in partenza.
Poi ovviamente, io riporto ciò che mi è stato detto da persone fidate, voi che siete lì conoscerete meglio la situazione, ma se tuona da qualche parte piove.
Le multe, se i confini son quelli, son contestabili, tutte. I vigili fuori confine, salvo, occhio, accordi di sconfinamento tra comuni vicini, non contano nulla. Per assurdo potete anche chiamare i carabinieri per fermarli. Ma attenzione che non ci siano i suddetti accordi intercomunali, perché poi siete del gatto.
Auguri