E qui alla fine abbiam tirato fuori due argomenti
1- quanto siamo disposti, complici o consapevoli delle potenzialità sexy del partner. E credo che non ci sia da discutere nulla, perché ogni persona e ogni coppia ha i suoi standard, tutti buoni, tutto leciti, se presi di comune accordo. Unica cosa che non sopporto sono le forme di gelosie possessive e impositive, tipo quelli che non vogliono che la moglie non esca neppure a far spesa. Per il resto, ognun per se che a me va benissimo.
2- come capire una persona. Mettendo da parte che l’unica vera comprensione si ha solo con la conoscenza diretta, parlando, confrontandosi su maree di fatti e problemi, e tanto c’è sempre da dire, come si riesce a capire meglio, in tema di segnali, sull’altra persona?
È innegabile che anche il vestito conta, perché da come uno si “traveste” si hanno forti indici di categorie di pensiero a cui si appartiene. Ma spesso anzi sempre, l’abito non fa il monaco, lo scimmiotta. Troppo spesso abiti “sexy” non corrispondono ad altrettanta libertà, abiti fortemente casual non corrispondo a persone che sanno solo sfottere il mondo, così come abiti firmati e doppi petti non manifestano della vera “classe”, ma è solo uno chic costruito ad arte che nasconde cadaveri, un po’ dei sepolcri imbiancati insomma.
Il nudo: il nudo ci sa dire se una persona è sbarazzina o seriosa, se ha cura della sua salute o sono dei pantofolai, se si ha un atteggiamento libero dalle convenzioni o siamo tutto pudore e castità. Che altro?