Indecisione

a_fenice 05/03/2021 15:21 4.900 Visite
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15/03/2021 20:46
siman ha scritto:
Eroe ha scritto:
a_fenice ha scritto:
1- ... Unica cosa che non sopporto sono le forme di gelosie possessive e impositive, tipo quelli che non vogliono che la moglie non esca neppure a far spesa. ...
Vedi io sono convinto che, in linea generale, le persone più gelose sono quelle che sono più pronte a tradire alla prima occasione.
Concordo. Dalle mie parti (non so se anche nelle vostre) si dice: "Chi ha il sospetto, ha il difetto". P.S. però non capisco che ci azzeccano queste considerazioni con...la sfida internazionale di biliardo. [8D]
piccola divagazione, sorry.
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15/03/2021 22:42
Che ti "sorry" a fare? Io sono il re degli OT. [:D] Ho chiesto solo perché non avevo capito un eventuale nesso, ma che mi hai appena detto che non c'è.
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16/03/2021 00:53
siman ha scritto:
Concordo. Dalle mie parti (non so se anche nelle vostre) si dice: "Chi ha il sospetto, ha il difetto". P.S. però non capisco che ci azzeccano queste considerazioni con...la sfida internazionale di biliardo. [8D]
Centra in quanto in questi giochi di biliardo c'è da chiedersi che ruolo gioca la componente gelosia. E' del tutto assente o la gelosia aggiunge in qualche modo del pepe?
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16/03/2021 07:56
Non ci può essere la componente gelosia in questi giochi, altrimenti son coltellate immediate. Il patto non scritto di chi si diverte in questa modalità, ancor più se oltre a vedere entra il fare, è che la coppia è assolutamente blindata è forte “tra loro due”, solo che per divertirsi, inseriscono elementi di entità più o meno invasiva, da utilizzare a livello di un film o di un toys. Che sia un “farsi vedere” in forma trasgressiva, che sia inserire un terzo/a, o anche più persone, vengono messi in campo solo sensi e corpi, con la finalità di arricchire la composizione del “minestrone”, e solo per dargli più gusti o gusti diversi “dalla solita minestra”, mai le “anime”. I “due” non concedono nulla di altro, quindi la coppia di per se rimane integra e unita. E per quante ne ho conosciute e frequentate, salvo eccezioni rarissime, ti posso assicurare che la gelosia si manifesta se vengono messi in campo altri valori, esulanti dai meri aspetto fisico sessual trasgressivi, che la coppia è molto ma molto più unita di quelle monogame, perché se gli vien la voglia di divertirsi, lo dicono e lo fanno, senza finire a corna nascoste, e sapendo che stanno facendo di fondo un gioco pericoloso, scendono in campo ancora più forti e corazzati. Ho visto molta più vigliaccheria, più tradimento, in quelle coppie di facciata antica, forme di gelosia possessiva più che patologica, nei santi e monogami, che negli altri. Che sia chiaro, non sto dicendo che bisognerebbe essere tutti così, ognuno deve vivere i propri valori e il proprio credo come vuole, quindi benissimo anche la monogamia, ma che sia reale, in toto, non quando fa comodo. Un po’ come i preti. Ottimo (io veramente son contrario) che vivano celibi, ma che poi vivano anche casti realmente, e non che lo siano solo a parole.
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16/03/2021 11:13
Eroe ha scritto:
siman ha scritto:
Concordo. Dalle mie parti (non so se anche nelle vostre) si dice: "Chi ha il sospetto, ha il difetto". P.S. però non capisco che ci azzeccano queste considerazioni con...la sfida internazionale di biliardo. [8D]
Centra in quanto in questi giochi di biliardo c'è da chiedersi che ruolo gioca la componente gelosia. E' del tutto assente o la gelosia aggiunge in qualche modo del pepe?
Una risposta esauriente te l'ha già data Fenice. Vero che l'ha allargata in generale al mondo cosiddetto trasgressivo mentre, per quanto riguarda esclusivamente il racconto qui riportato, mi pare che le trasgressioni sessuali, sempre che ce ne siano davvero, siano esplorate molto marginalmente. LA GELOSIA... questo sentimento negativo, relativamente alle trasgressioni, è da intendersi in due modi: A) non esiste, non deve esistere! e qualora esistesse davvero, meglio lasciare perdere le avventure....chiamiamole anticonformiste. Sarebbe un farsi del male reciprocamente. B) è creata per finta dai due componenti la coppia come gioco fine a se stesso e come ulteriore emozione. Quindi, in questo caso, ha un valore "positivo" voluto, creato, vissuto e gustato e conseguentemente non va letta con accezione negativa. In ogni caso, tornando al nocciolo della questione e perciò delle cose esposte nel racconto, secondo me gelosia e trasgressioni nel senso più ampio delle parole, non sono contemplate anche se, indubbiamente per molti (giustamente), la narrazione dei fatti può apparire pruriginosa. Son sicuro che ciò che intendeva esprimere l'autore, era ben altro.
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16/03/2021 13:19
siman ha scritto:
... Son sicuro che ciò che intendeva esprimere l'autore, era ben altro.
Beh se ne sei sicuro farcelo sapere mi sembra d'uopo. Mi chiedo se sia possibile scrivere un racconto nudista senza componenti che sembrano o sono un po' OT anche se è vero che il sesso fa parte della nostra vita. Probabilmente ci sono anche racconti e storie senza elementi di questo tipo per cui, a riguardo, confesso la mia ignoranza dovuta anche al fatto che a me piace praticare nudismo a contatto con la natura ma per quanto riguarda la lettura preferisco altro.
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16/03/2021 21:04
E le variazioni ed ampliamenti del discorso aumentano. Gelosia: - c’è quella reale, per cui se stai nuda in mezzo a nudi non me ne frega nulla, ma se poi giriamo al “biliardo” che si vede qualcosa, diventa trasgressione, e potrebbe farmi incaxxx - c’è sempre quella reale ma patologica, ma credo molto che non se ne trovo traccia nel mondo nudista, semplicemente perché più di rischiare di esser geloso quando sei tutta nuda ed esposta… - ci sono le ipotesi A & B di Siman. La A è lapalissiana, ma appunto credo che se uno arriva al “hai una calza bucata, puttana sei”, figuriamoci se la fa mettere nuda La B è un gioco, un finto esserli solo per arricchire la situazione Poi ci sarebbe la C, che io non apprezzo, ma che esiste, ed è quando i due, purché liberi e giocosi, hanno uno dei due che si diverte da solo/a. Alzo le mani, esistono anche quello a cui sta bene, e anzi spesso se lo raccontano, ma nella norma apprezzo i monogami, e coloro che “condividono”, non molto o per nulla chi tradisce di nascosto. Cmq E poi c’è la D, una cosa che scoprii tanto tempo fa, curiosa nel suo iter, ma capibilissima. I due sono nudisti e monogami, però non gli dispiace un non so che di leggermente trasgressivo, respirare un’aria un po’ malandrina, senza per questo voler condividere nulla con nessuno. Stanchi di film, dildo e travestimenti, vogliono provare a “respirare” un’aria piena di peperoncino, senza però assaggiarlo per forza. Quindi si vestono (o spogliano) a modo, vanno nei club privee, o in situazioni analoghe, ballano mangiano bevono, assorbono l’aria stuzzicante, ma poi una volta carichi tornano a casa e rimangono “tra loro” Una gelosia parziale, dove si accetta che venga mostrato quel tot che possa asservire lo scopo, senza per questo fare null’altro. (Che potrebbe essere una delle conclusioni del nostro racconto in topic) (Nota: negli esempi di cui sopra ho usato il maschile ma è ovvio che ogni discorso sia ambivalente) Eroe: racconto nudista senza che si parli di extra. Beh sinceramente diventerebbe un trattato tipo documentario, dove spieghi perché è percome, (ne abbiamo letti a bizzeffe tra scritti e video), ma li finisce. Secondo me manca il pathos del romanzo. Cioè, non che debba esserci riferimento a cose sessuali per forza, ma minimo un report di episodi strani o inconsueti. Tipo, arrivo in spiaggia, mi spoglio, non mi guardò intorno perché non son venuto per vedere, preso il sole, faccio il bagno, mangio il panino, che bello nuotare senza costume, è arrivata sera, mi rivesto e me ne vado. Oppure se guardo qualcosa: che strana la gente che si depila a zolle, guarda quello come si è messo per non avere le tan line, ma quella viene al mare con tacchi a spillo e rossetto, oddio che povero quello lì, si vede solo la capocchia, oddio quell’altro, meglio che sto lontano, gli mancano solo le zanne… e già bisogna introdurre degli elementi visivi non più tangenti stretti al mondo nudista. Nel nostro libro “il sole è nudo” abbiamo raccolto tutta una serie di racconti nudisti e basta, ma anche lì per forza di cose da ogni autore son stati inseriti elementi diversi, altrimenti sarebbe rimasta la minestra del mio primo esempio
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17/03/2021 09:16
a_fenice ha scritto: Eroe: racconto nudista senza che si parli di extra. Beh sinceramente diventerebbe un trattato tipo documentario, dove spieghi perché è percome, (ne abbiamo letti a bizzeffe tra scritti e video), ma li finisce. Secondo me manca il pathos del romanzo. Nel nostro libro “il sole è nudo” abbiamo raccolto tutta una serie di racconti nudisti e basta, ma anche lì per forza di cose da ogni autore son stati inseriti elementi diversi, altrimenti sarebbe rimasta la minestra del mio primo esempio
Esatto. Quante volte, negli anni, abbiamo visto (letto) il santone nudo/naturista di turno, postare il proprio dogma nudistico con tanti paroloni? Ma quel che si dice “manifesto nudista” (come anche, secondo me, ogni intervista a nudisti) lascia il tempo che trova. Mi spiego. Se legge un nudista e che perciò conosce e apprezza il nudismo, alza le spalle e pensa ”questo ha scoperto l’acqua in mare”. Se legge qualcuno che non conosce il nudismo...non pensa neanche...tutti quei paroloni e concetti gli scorrono addosso come acqua su un vetro. Ecco perché, ovviamente secondo me, un racconto articolato che parla (o finge!!! di parlare d’altro) porta il lettore a chiedersi “Apperò, non avevo mai considerato il nudismo sotto questo aspetto”. Hai giustamente citato IL SOLE E’ NUDO. Nel libro, mi rivolgo a coloro che non l’hanno letto, ogni racconto parla di nudismo non seguendo il cliché - ma che bello, ma che bello -, ma raccontando fatti, emozioni e sentimenti occorsi prima, durante e dopo esperienze nudiste. E badate bene...alcuni dei racconti sono stati scritti e perciò solo immaginati, da scrittori non nudisti!!!! Il lettore, in questo caso, nudista o non nudista che sia, si immedesima nel singolo autore condividendo ma anche dissentendo, di caso in caso, con ciò che legge. E’ indubbio però che a tutti i miei conoscenti – non nudisti – a cui ho fatto leggere il libro, mi hanno confermato che si, prima o poi avrebbero voluto provare la nudità plein air curiosi di poter sapere con quale racconto in particolare si fossero ritrovati in sintonia attraverso le proprie sensazioni provate.
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17/03/2021 11:17
Eroe ha scritto:
siman ha scritto:
... Son sicuro che ciò che intendeva esprimere l'autore, era ben altro.
Beh se ne sei sicuro farcelo sapere mi sembra d'uopo. Mi chiedo se sia possibile scrivere un racconto nudista senza componenti che sembrano o sono un po' OT anche se è vero che il sesso fa parte della nostra vita. Probabilmente ci sono anche racconti e storie senza elementi di questo tipo per cui, a riguardo, confesso la mia ignoranza dovuta anche al fatto che a me piace praticare nudismo a contatto con la natura ma per quanto riguarda la lettura preferisco altro.
In parte ti ho già risposto nel post precedente in risposta all'intervento di Fenice: ...un racconto articolato che parla (o finge!!! di parlare) d’altro... Permettimi una piccola dissertazione prima di rispondere al tuo invito. Al liceo, spesso i professori proponevano l’orazione funebre di Cesare da parte di Antonio, scritta e immaginata da Shakespeare. La riassumo più sinteticamente di “San Bignami benedetto” [:D] - La folla inneggia a Bruto eroe e maledice Cesare Entra Antonio reggendo il corpo esanime di Cesare, impaurito di essere linciato dalla folla inferocita. Antonio esordisce con: “Non sono venuto qui a elogiare Cesare ma a seppellirlo….bla bla bla...Cesare era un tiranno….bla bla bla...MA BRUTO E’ UN GALANTUOMO! Cesare ha sbagliato... bla bla bla...ma amava Roma e i romani...bla bla bla... MA BRUTO E’ UN GALANTUOMO!” Cesare si è meritato questo...bla bla bla...ma ha anche costruito, rifondato, vinto, conquistato...bla bla bla...MA BRUTO E’ UN GALANTUOMO! Cesare...bla bla bla...MA BRUTO E’ UN GALANTUOMO! - Cosa ci ha raccontato questo passaggio? Nessuna accusa (apparente) a Bruto, nessun elogio a prescindere a Cesare ma, alla fine, la folla maledicente Cesare, cambia totalmente opinione piangendo e disperandosi per l’omicidio e vuole che Bruto venga punito come traditore e assassino. Sia ben chiaro, non sto affermando che l’autore del brano proposto da Fenice sia da equiparare a Shakespeare. Dico solo che ha usato, in un certo qual modo, la medesima tecnica persuasiva. Proseguo il pippone spiegando cosa ci ho capito nel, e come ho inteso il, racconto. Già il titolo contiene una parola: “filosofia”. E infatti il testo inizia proprio con quella che si potrebbe intendere come l’enunciato di un pensiero e cioè: Una domanda e relativa risposta (cit. Cosa c'è di meglio di una donna? Una donna nuda) Seguita da altra domanda alla prima risposta, continuando a rispondere seguendo la medesima teoria, condivisa o no che sia (cit. Cosa c'è di meglio di una donna nuda? Due donne nude). Infine, una terza domanda seguita da un’ultima risposta che è diametralmente opposta all'apparente scorrere della logica fin qui proposta (cit. cosa c'è di meglio di due donne nude? Due donne vestite). Esposto il proprio teorema, per spiegarne la tesi, l’autore attraverso la narrazione di avvenimenti, racconta… Già. Ma cosa racconta? Di una coppia francese che alla sera, in un bar dove tutti sono vestiti, trasmettono al protagonista la sensazione che siano trasgressivi? Di due mariti che fotografano da sotto, i genitali nudi delle proprie mogli? Di due donne che volontariamente si lasciano inquadrare dall'obiettivo nelle loro intimità? Di persone che accortosi della mancanza di indumenti intimi delle due donne e approfittando della proprio posizione sottostante e perciò privilegiata, sbirciano divertiti e perché no? intrigati, le cosce, i glutei e le patate delle due (suppongo piacenti) donne? Si, indubbiamente racconta questo. Anzi, racconterebbe ANCHE questo. Ma principalmente espone e dimostra una ben differente e definita analisi attraverso quelle esperienze pruriginose: - Il nudismo è stare senza nulla addosso senza alcun comportamento diverso da nuotare, passeggiare, chiacchierare, leggere e prendere il sole - (cit. Lo strano, se ci pensate bene, è che le due consorti erano, come tutti, all'interno di un villaggio nudista e per vederle completamente nude, bastava attendere che fossero in spiaggia e anzi probabilissimamente, molti dei presenti le avevano già viste stese al sole o mentre passeggiavano sulla battigia senza veli). Un corpo (maschile o femminile che sia) è fonte di desiderio, carnalità, curiosità e quant'altro, solo quando è proposto o offerto consapevolmente (***) e per ben determinati fini, in altre situazioni e con tipologie di abbigliamento presenti (abiti) o assenti (biancheria intima). Ma, e qui arriviamo al concetto celato nel racconto, se non sono peccato delle trasgressioni accettate, cercate e volute da tutti i soggetti presenti, perché mai dovrebbe essere criticato e condannato il nudismo che invece è scevro da ogni finalità sessuale? Il problema, semmai, è che (se non erro) nessuno degli intervenuti qui, me compreso, abbia scelto come finale quello proposto alla lettera G. (***) in questo passaggio e ammesso e non concesso che io abbia afferrato il senso del racconto, personalmente leggo anche una opinione personale dell'autore, e silente amico di Fenice, in risposta ai numerosi post degli ultimi tempi di un utente, che al momento è in quiescenza, che si scagliava contro quei nudisti che (pare) lo criticassero quando e se si tratteneva o passeggiava, in luoghi nudisti con abbigliamenti provocanti e/o non convenzionali.
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Luzy_pan
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22/03/2021 13:25
LA FRASE CHE SEGUE è DICHIARATAMENTE DIFFAMATORIA --------------------------------------------------------------------- in questo passaggio e ammesso e non concesso che io abbia afferrato il senso del racconto, personalmente leggo anche una opinione personale dell'autore, e silente amico di Fenice, in risposta ai numerosi post degli ultimi tempi di un utente, che al momento è in quiescenza, che si scagliava contro quei nudisti che (pare) lo criticassero quando e se si tratteneva o passeggiava, in luoghi nudisti con abbigliamenti provocanti e/o non convenzionali. ------------------------------------------------------------ non ho idea di cosa spinga un utente a modificare la realtà dei contenuti espressi da un altro utente ma quando questo viene fatto il risultato è spesso diffamatorio io non vado a "passeggiare"* in spiaggia, mi reco in spiaggia, e dato che in Italia lo devi fare almeno un poco vestito/a lo faccio con addosso i vestiti che mi aggradano di più in quel dato momento e ancora, se in spiaggia fa freddo perché siamo in mezza stagione passeggio sì lungo la battigia vestito/a o mezza-nuda come mi pare insomma e credo che la cosa sia assolutamente lecita; per questo motivo scelgo spiagge libere nudiste e non campi nudisti... se chi mi vede ha dei problemi di omotransfobia si faccia curare dallo psicoanalista saluti
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22/03/2021 15:29
Luzy_pan ha scritto:
LA FRASE CHE SEGUE è DICHIARATAMENTE DIFFAMATORIA --------------------------------------------------------------------- in questo passaggio e ammesso e non concesso che io abbia afferrato il senso del racconto, personalmente leggo anche una opinione personale dell'autore, e silente amico di Fenice, in risposta ai numerosi post degli ultimi tempi di un utente, che al momento è in quiescenza, che si scagliava contro quei nudisti che (pare) lo criticassero quando e se si tratteneva o passeggiava, in luoghi nudisti con abbigliamenti provocanti e/o non convenzionali. ------------------------------------------------------------ non ho idea di cosa spinga un utente a modificare la realtà dei contenuti espressi da un altro utente ma quando questo viene fatto il risultato è spesso diffamatorio io non vado a "passeggiare"* in spiaggia, mi reco in spiaggia, e dato che in Italia lo devi fare almeno un poco vestito/a lo faccio con addosso i vestiti che mi aggradano di più in quel dato momento e ancora, se in spiaggia fa freddo perché siamo in mezza stagione passeggio sì lungo la battigia vestito/a o mezza-nuda come mi pare insomma e credo che la cosa sia assolutamente lecita; per questo motivo scelgo spiagge libere nudiste e non campi nudisti... se chi mi vede ha dei problemi di omotransfobia si faccia curare dallo psicoanalista saluti
Non credo che in questo forum qualcuno volutamente modifica alterandoli i contenuti espressi da altri utenti. Piuttosto il problema è della difficoltà di esprimere chiaramente il proprio pensiero ed anche quando lo si riesce ad esprimere in maniera chiarissima c'è sempre qualcuno, che in buona fede, lo capisce in maniera diversa. Per me puoi vestirti o svestirti come ti pare però se mi si chiede un parere lo esprimo non in base a pregiudizi moralistici ma in base ai miei gusti per cui un abito che copre un metro quadro di corpo può piacermi o non piacermi in base al colore, al materiale, ecc. ecc.
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22/03/2021 15:35
Luzy_pan ha scritto:
LA FRASE CHE SEGUE è DICHIARATAMENTE DIFFAMATORIA --------------------------------------------------------------------- in questo passaggio e ammesso e non concesso che io abbia afferrato il senso del racconto, personalmente leggo anche una opinione personale dell'autore, e silente amico di Fenice, in risposta ai numerosi post degli ultimi tempi di un utente, che al momento è in quiescenza, che si scagliava contro quei nudisti che (pare) lo criticassero quando e se si tratteneva o passeggiava, in luoghi nudisti con abbigliamenti provocanti e/o non convenzionali. ------------------------------------------------------------ non ho idea di cosa spinga un utente a modificare la realtà dei contenuti espressi da un altro utente ma quando questo viene fatto il risultato è spesso diffamatorio io non vado a "passeggiare"* in spiaggia, mi reco in spiaggia, e dato che in Italia lo devi fare almeno un poco vestito/a lo faccio con addosso i vestiti che mi aggradano di più in quel dato momento e ancora, se in spiaggia fa freddo perché siamo in mezza stagione passeggio sì lungo la battigia vestito/a o mezza-nuda come mi pare insomma e credo che la cosa sia assolutamente lecita; per questo motivo scelgo spiagge libere nudiste e non campi nudisti... se chi mi vede ha dei problemi di omotransfobia si faccia curare dallo psicoanalista saluti
Ho solo commentato tutto ciò ho letto personalmente nel racconto "nudista" offerto da Fenice. Mai preteso che altri concordassero con me. Quanto alla ipotetica e supposta diffamazione...che inizia comunque con la frase - ammesso e non concesso _, se ho letto male moltissimi dei tuoi post, sono pronto a scusarmi...
Luzy_pan ha scritto: è una foto nudo-naturista, va bene? [:218] ne avevo un'altra mentre cercavo pietre sul Ticino ma ero troppo vestita, e se ho capito bene, voi nudisti integralisti, non ammettete veli, felpine, stivali, etc...
Luzy_pan ha scritto: una spiaggia nudista è una spiaggia in cui si sta di norma nudi ma se c'è una vera libertà lo stare nudi non è un obbligo e quindi la presenza anche di "orpelleria tessile" non dovrebbe disturbare... se gli orpelli fanno scandalo scivolate allora nella ribolzite di cui tu spesso mi hai narrato... se il futuro nel nudismo ita sono campi naturisti in stile fascista dove invece dei mutandoni vige l'azzeramento dell'identità di genere e di carattere dell'essere umano io dico vade retro BIGOTTI NUDISTI
[quote]Messaggio di Luzy_pan
La foto nudo-naturista come farla e vivere felici [:o)] i naturisti mi dicono, rimproverandomi, che il nudo è nudo e non tollera microabiti, parei, veli, spolverini, catenelle decorative, scarpe con tacco (ma solo teli per poggiare il culo, sandali francescani, ciabatte o pantofole, magari calzini se fa freddo... ndr) si discute pure su cappelli, collane e occhiali quando troppo vistosi,
Dopo i quote di alcuni passaggi nel forum, rivolgendomi espressamente ai moderatori, vorrei sapere se anch'essi concordano sulla diffamazione più sopra accennata.
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22/03/2021 16:22
La moderazione non avrebbe mai accettato alcun riferimento diffamatorio di alcuno… direi che piuttosto ha accettato e risposto alle continue accuse generaliste di luzy, quando parlando in generale accusa tutto il mondo nudista di avere tanti e spregevoli difetti. Tanto che dopo mesi si è trovata a sospendere per una settimana l’utente, per dargli modo di darsi una calmata, non dimenticando di avergli spiegato le cose con molti dettagli sia in ambito pubblico che privato. No, non è diffamazione quanto espresso, con dubbi e domande, da Siman, perché il nocciolo della questione è molto semplice: Ognuno di noi deve essere libero di esprimersi come vuole, nel novero dell’educazione e del rispetto reciproco, quindi anche di conseguenza vestirsi con la stessa libertà. Ma è indubbio che alcune modalità passino in un attimo da libertà proprie, a provocazioni inutili, quindi nella libertà di indossare un certo tipo di abiti, bisogna avere anche il coraggio e la consapevolezza che alcuni di questi modi possono non essere accettati da tutti, che possano assomigliare troppo a mercificazioni personali, quindi pure che incontrino rimproveri e rimostranze. Poi c’è da mettere in ballo pure altre considerazioni: ci sono atti nella vita su cui nessuno deve permettersi di esprimere giudizi, altri invece che per la loro natura, sono appunto provocazioni, e non si può pretendere ne difendere alcune di esse rispetto alla comune attuale cultura generale. Ma pur ritenendo che alcuni tipologie di vestizioni reclamate siano provocatorie, personalmente lasciamo la libertà di indossarle, ma se poi si trova qualcuno che alla visione delle stesse giudica e reagisce male, non ce la si può prendere col mondo intero, ne col comparto nudista, che di per se esclude a priori ogni manifestazione trasgressiva cominciando proprio dai vestiti. Della serie vestiti come ti pare, ma come te hai la libertà di “travestirti”, non si può negare ad altri la libertà di giudicare quei vestiti come inopportuni, anche se no la gli viene concessa la libertà di attaccarti personalmente, moralmente o quant’altro. A me piace stare nudo, se metto qualcosa mi piacciono cose minimali, esempio perizoma, ma se li indosso, senza pantaloni, e ci vado in piazza, sto provocando e seppur son libero di andarci, o dovrei esser libero di andarci, non posso pretendere che mi debbano accettare per forza. Se te ti travesti in modalità xxx( non metto aggettivi, ma ne avrei qualcuno pessimo) non devono attaccarti, ma non puoi pretendere che tutti siano così liberi mentalmente di accettarti, ma soprattutto non puoi accusare tutti di essere xxxisti solo perché qualcuno non accetta i tuoi gusti modaioli. Per me puoi vestirti come ti pare, ma se alla fine ti scambiano per una passeggiatrice, mi farei la domanda se son loro a pensare male di te, o sei te che ti vesti o travesti come tale diventando inequivocabile. Con ciò ribadisco, te hai il diritto di vestirti come vuoi, ma loro hanno il diritto di guardare ed esprimere giudizi, non altro… e se non ti piacciono, puoi solo adeguarti. Finché non cambierà il mondo… cosa che avverrà tra troppi decenni, forse Punto.
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22/03/2021 19:46
a_fenice ha scritto:
... Eroe: racconto nudista senza che si parli di extra. Beh sinceramente diventerebbe un trattato tipo documentario, dove spieghi perché è percome, (ne abbiamo letti a bizzeffe tra scritti e video), ma li finisce. Secondo me manca il pathos del romanzo. Cioè, non che debba esserci riferimento a cose sessuali per forza, ma minimo un report di episodi strani o inconsueti. ...
Ecco appunto se noi nei nostri racconti ci inseriamo sempre il sesso poi smettiamola di dire che gli altri associano il nudismo al sesso. Si potrebbero scrivere racconti gialli (Chi ha rubato il costume giallo?), racconti d'amore (amore non sesso), ed altro. Se andiamo in una libreria troviamo mille tipi di racconti e romanzi in cui non c'è il sesso. Intendiamoci per me si possono scrivere milioni di storie di nudismo e sesso mica mi scandalizzo.
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22/03/2021 20:31
Assolutamente d'accordo, Eroe. In un racconto nudista non deve necessariamente esserci sesso. Va benissimo cucina o salute o quant'altro. Tuttavia (parere personale, intendiamoci) se o quando vuoi sottolineare/dimostrare l'assoluta mancanza di eroticita', sessualità e trasgressione del nudismo, devi raccontare di nudismo e di eros facendo in modo che le due cose rimangano ben definite e mai intersecanti tra loro.
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