Di primo acchito (ho ancora sonno) non sono d’accordo del tutto.
Ad oggi era un attenersi alle conseguenze dettate dalle regole.
Se facevi vedere alcune cose, sapevi in partenza che saresti stato tagliato, quindi evitavano di farlo.
Se vuoi far vedere per forza alcune cose, produci materiale porno e nessuno ti dice nulla
Ps: non è la stessa cosa nei nostri siti? Accettiamo solo certi tipi di foto, quindi l’intelligente le evita, il coxxione subisce la mannaia. E riserva le foto particolari per siti appositi o usi privati.
Ma se da noi è rimanere in tema, nella visione dello stato si tratta di libertà concesse.
In fondo metti da solo un blocco solo identificativo (dichiari che tipo di film hai fatto) e questo verrà semplicemente controllato e semmai modificato.
Poi lo mandi in tv o altrove (questa cosa non si è capita ancora), e li chi guarda si atterra alle sue visioni.
Io la vedo solo come una classificazione data al film o documentario che sia, come dire che parla di natura, di guerra, di cultura e quant’altro. A questo aggiungi se ci sono scene nude, o violente, o per cui non è male la supervisione di un adulto che spieghi cosa sta succedendo.
Evita a chi non lo sa di subire traumi. (Ricordiamoci che la censura non era solo per il nudo, ma anche per violenza, politica, e tutto ciò che doveva esser visto con coscienza, e valeva per ogni età)
Le scene non sono cancellate come ora, sono li pronte da vedere ma con un avviso sopra. Non la vedo una stranezza.
Cioè, almeno spero si arrivi a questo.