Quando gli “avversari” son più degni di noi

a_fenice 02/09/2026 21:37 1.979 Visite
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naturista_84
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01/01/2000 00:00
tutt'altro...non c'è ghettizzazione che invece ci sarebbe in ambienti promiscui perchè chi cerca altro sarebbe "forzato" a star nudo per amor di un contatto intimo con la natura. Se invece si da la possibilità a tutti di scegliere ciascuno, in base ai propri interessi di quel momento , potrebbe essere libero di esprimersi. Sono un libertino che quella giornata vuole starsene nudo a contatto con la natura senza trenini? Bene vado in un'area naturista. Il giorno dopo voglio fare trenini e crociere? Bene vado in zona libertina e mi diverto.
siman ha scritto:
Il tread è partito, dati gli articoli di SOLO!!! nudismo proposti da trasgressivi, con il ragionamento: ci sono trasgressivi che amano fare nudismo propriamente detto. Gli ultimi due post, propongono invece una sorta di ghettizzazione. Giusto o sbagliato che sia, mi permetto di ricordare che, a quanto ne so, in Italia, è il nudismo stesso a essere ghetizzato. Mi auguro che per coerenza, d'ora in poi nessun nudista si lamenti per questo.
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naturista_84
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01/01/2000 00:00
no infatti...dettaglio e trastullo
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Il 90 % degli iscritti a questo forum e agli altri e degli iscritti ad associazioni o che frequentano luoghi naturisti è iscritto ad annunci69... Sveglia. Sito gestito da professionisti pagati, non da volontari desiderosi di dare "una mano"... Quelle strutture sono ben felici di essere menzionate e descritte. Le foto una volta messe su internet diventano pubbliche salvo sia espressamente indicato copyright. Del naturismo non frega più nulla a nessuno qui da noi salvo per interessi personali o manie di grandezza (poracci...) mentre di farsi una bella scop...ta interessa a tutti. Fine del commento, risposta evidente e semplice.
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Leggendo i commenti… leggendo i commenti c’è chi rimarca che si fa solo sauna, e chi vorrebbe far altro… ne piu ne meno di quanto scriverebbero qui dicendo: ma non si può far nulla in spiaggia/campeggio/sauna? Si che fai, se puoi, ma non è il luogo dedicato, non è lo spirito, e se lo fai ne subisco le conseguenze: ti può andar bene ma puoi prendere anche due randellate ben messe. La trasgressione viene cercata in ogni dove, ed è all’ordine del giorno: da come mettere la macchina in divieto, a come non pagare qualche tassa, a non indossare le mascherine o truccare il green pass perché sei un novax. E quindi? Credo sia ben diverso leggere queste cose nell’articolo o nei commenti. Se sono i commenti, son dimostrazione del cervello da somaro che hai (porgendo le scuse ai somari), se son nel testo, è tutto l’ambarabam istituzionale che ha la testa da somaro. Traducendo, quando leggi sia i dettami talebani di chi comanda, sia le ricerche da inquisitore degli utenti, ti rendi conto chi sono i somari. @ Piero. Vero, li non sta iscritto il 90%, ma la percentuale mancante sta iscritta in altri siti di cui non recito il nome per evitare pubblicità. Di fatto chi sta nudo è mentalmente più libero, ed essere disponibili per forme di sesso libero non è poi così strano o avulso. Non voglio generalizzare ovviamente, perché c’è pure chi sta nudo ed è asessuato o vergine, ciò non toglie che ci siano, e numerosi, sessoliberi. La differenza, per me assurda, è: mentre i sessoliberi hanno coscienza delle reali diverse situazioni, e ne parlano con realtà e tranquillità, da noi sembra di leggere la classica bigottina cornuta che va a controllare la lunghezza della gonna della vicina per giudicarla e poter sparlare. Sempre pronti a giudicare col metro della posa, della depilazione, del costume indossato, o addirittura a che caviglia hai messo il braccialetto. Ti sembrano tutti trattati di un certo politico pelato veronese, in cui a star nudi possono essere solo mamma e papà regolarmente sposati, e tutti gli altri son merde ttrasgressive da eliminare.
Quanta veritá in questo post! Forse solo Max comprende appieno la realtá..
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Mi spiegate cosa state fumando?[:p][:D] ...a proposito saluto anche io Daniela...[:I]
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cordom
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01/01/2000 00:00
Posso dire che è una delle discussioni più belle, impegnative nei suoi risvolti ed ha spunti da riflettere e molto,cosa che sto facendo rileggendo con cura i vari interventi. Un grande plauso a Max che ha colto nel segno alcune problematiche. Per anni abbiamo sempre pensato al nudismo o naturismo diviso in categorie, questi si è questi no. Ma questo post ci ricorda che la realtà del nudismo è assai differente e dovremo abituarci o forse aprire il nostro vedere il nudismo partendo dalla realtà. Credo, ma se sbaglio ben felice, che le varie associazioni naturiste non hanno colto la realtà dividendola in modo artificiale.Forse anche per questo motivo, preciso anche, le associazioni hanno difficoltà proprio perché non realiste. Per primo aprire la mente a concetti diversi di nudismo, accogliere le varie diversità come spunto e ricchezza per il nudismo. Abbiamo capito che mettere paletti o recinzioni ci portano fuori dal reale. Partendo da esperienze che sembrano opposte che invece non lo sono costruiamo il vero senso è significato del nudismo. Queste riflessioni sono di primo acchito, emozioni che sono scaturite nel leggere in maniera superficiale la discussione. Certamente ha bisogno di ulteriore riflessione da parte mia. Alla fine ringrazio Max per questa discussione tremendamente reale e che ci mette in discussione. GRAZIE.
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naturista_84
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01/01/2000 00:00
resto però convinto del fatto che (ed è un mio personalissimo pensiero) che la libertà di espressione nel rispetto del prossimo agevolerebbe anche certe situazioni... cioè se dedico il luogo X alle "melodie allegre e naturali" meglio conosciute come trombate... molti luoghi naturisti si svuoterebbero... certo niente è mai tutto bianco o tutto nero... perchè ripeto così come un serial killer può essere un padre amorevole, anche il Rocco della situazione può essere il migliore dei naturisti e viversi il momento rispettando tutti.
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Ma è così difficile affermare che ognuno faccia quello che gli pare se è consentito farlo? Se vado a Dante a luglio/agosto e voglio fare sesso in spiaggia è giusto che mi caccino, se trovo in spiaggia qualcuno che vuole fare sesso e lo faccio in hotel o al privè, ben venga... Se vado a Cap e posso fare sesso in spiaggia beh lo faccio visto che in certi limiti e in certe zone lo posso fare. Se vado in una spiaggia nudista per cuccare ma mi comporto correttamente dove sta il problema, lo farei allo stesso modo col costume. Se sono naturista o nudista o come volete dire e faccio sesso dove consentito sono sbagliato io o chi fa la morale? Se bacio la mia ragazza o il mio compagno in una spiaggia nudista devo essere additato come allupato come succede qui da noi? Ho visto personalmente additare ai bagnini al Dante due ragazzi che si baciavano da parte di naturisti evidentemente con grossi problemi. Ma per i nudisti cosa conta di più? Poter star nudi o rompere i c..agli altri?
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naturista_84
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01/01/2000 00:00
non conoscendo certi direttivi, che intendete per bigotti?
Andrea vi ha scritto:
la questione è anche che si da per scontato che chi frequenta i luoghi naturisti sia mentalmente più aperto,i naturisti lo sono solo che anche i bigotti frequentano ambienti naturisti,basta ricordare certi personaggi che in passato guidavano la stessa fenait,questi ultimi anche se si proclamano naturisti sono e restano dei bigotti
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naturista_84
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01/01/2000 00:00
beh questo è ovvio... il mio è un discorso tutto teorico dove il per il risvolto pratico ne parleremo nel 2300 giacchè vedo a naso recrudescenze medievali e dejavù di bigottismi che si credeva superati
a_fenice ha scritto:
No so, ma a naso si va pisciando fuori dell’urinale. Il tema è, in soldoni: il nudismo non è sesso. Quindi le riflessioni relative: ovvio che sia così, stiamo parlando di quello, non di altro. E fa piacere che chi si dedica al sesso libero, riconosce il tema in questi termini. Oltre a ciò si nota che mentre, tranne rari eccezioni, i sessoliberi concordano in ciò, i “nudisti certificati”, son più pronti a puntare il dito e a cercare l’ago nel pagliaio. Poi c’è una considerazione un po’ OT, che nota come se ci fossero spiagge differenziate, potrebbero avere ognuno i propri spazi. E ciò è lapalissiano, chiese e club privee convivono già nelle città, potrebbe esistere la stessa cosa, se non fosse, come nota Siman, che già i nudisti sono il primo problema, che difficilmente trova spazio nella nostra Italia. Quindi direi, per quanto sia d’accordo con tale tesi, meglio avere intanto le spiaggie normalmente nudiste, dove si può andar tutti, gli uni e gli altri, sperando in un futuro con spiagge dedicate (per quanto in effetti sa un po’ di ghetto, ma tanto una soluzione diversa prima di un secolo o due non arriverà di certo) Poi… per una volta devo spezzare una lancia a favore della piccola Cap italiana. Nei molti anni in cui ho frequentato ho sempre visto libertà, ma mai oltre certi limiti, non ho mai visto cacciare nessuno se non single, il più delle volte arrapati e speranzosi, non solo, anni fa mi confido, ormai si può dire, che un privee poco lontano, voleva prendere il bestione, libertina ovviamente, il campeggio stesso. Lui capi che avrebbe finito con le spese, ma avrebbe distrutto definitivamente la nomea del posto, e rifiutò la proposta. Pizzo greco (Marcolino, beppebg, da quando siete diventati scambisti?) etc etc… non esiste posto dove non ci sia qualcuno dalla mentalità più che aperta, anzi apertissima. Pensa, anche il chiesa trovi chi ti confessa e basta, e chi ti fa baciare il “cordone”, e spacciare delle anomalie per delle nuove tendenze mi sembra esagerato. Quanto ai ghetti, hai interpretato male, per me. Quando una zona è riservata, ha cartelli, barriere etc, di per se è un ghetto e non un’area libera. Di nome se non di fatto. Quanto alle multe, nessuno ha detto che deve essere fatto A o B. Tra l’altro son tutte ipotesi del cavolo, 1- perché il sesso pubblico ancora è vietato 2- perché non esistono praticamente neppure le spiagge solo nudiate, il resto son solo ipotesi per chiacchierare.
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01/01/2000 00:00
Dal regolamento: 7) E’ consentito inserire nei propri messaggi i nomi delle strutture commerciali, per raccontare l’esperienza di chi ci è stato, ma è vietato inserire link diretti ai siti di dette strutture, o riferimenti diretti come indirizzi, telefoni etc, a meno che le stesse non siano presenti nella nostra Sezione Link, queste ultime sono infatti strutture con cui abbiamo stipulato accordi di mutua assistenza. Questa regola vale anche per privati che intendono proporre la propria attività lavorativa (massaggi, crociere etc). E’ sempre consentito mettere link e collegamenti vari ai siti di associazioni naturiste o similari. Chi intende avvalersi delle potenzialità del sito deve prendere accordi commerciali con il webmaster e diventare nostro sponsor o partner. Altro quibus non corretto… E, questio fondamentale, riportare questo articolo non significa fare pubblicità gratuita ma notare come: - un sito dedicato al sesso libero, quando parla di naturismo, mette il dito sul fatto che naturismo non è sesso me per sesso, ma solo voglia di star nudi in compagnia senza secondi fini, pubblici soprattutto - ogni articolo in merito ripete con puntualità come non bisogna frequentare questi posti o spiagge del tipo, con intenzioni diverse dallo stare nudi, senza secondi fini - le descrizioni che fanno del naturismo in genere son molto più “angeliche” di quelle descritte nelle pagine dei nostri, dove si va a cercare sempre il “capello storto” trovato: dove ci son troppi maschi, la sessualità della frequentazione, le storture che si notano in esse… qui si cerca il pelo nell’uovo, si legge sempre un elenco di che “sesso” puoi trovare, quando e come, li invece l’avviso fisso che non ci va cercato sesso, e descrizione delle bellezze messe a disposizione. - le strutture che si fregiano del titolo di “naturiate”, ma che son solo club privee in cui si sta nudi, son ben divise in sezioni apposite, e ben distinte da quelle naturiate; da noi spesso si leggono utenti che fan di tutta l’erba un fascio - etc etc È così difficile capire che son più seri e corretti coloro che in teoria, per credenza comune, dovrebbero essere più menefreghisti e libertini, che non i nostri siti, con la pervenza di serietà che vogliamo imporre? E così difficile leggere come chi è sessualmente libero riesce a dare indicazioni precise di ciò che è dedicato al sesso e di ciò che non lo è, mentre da noi si legge quasi mai la bellezza di un posto, ma di quanti piselli ritti han contato o acrobazie a cui hanno assistito?
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01/01/2000 00:00
Leggendo i commenti… leggendo i commenti c’è chi rimarca che si fa solo sauna, e chi vorrebbe far altro… ne piu ne meno di quanto scriverebbero qui dicendo: ma non si può far nulla in spiaggia/campeggio/sauna? Si che fai, se puoi, ma non è il luogo dedicato, non è lo spirito, e se lo fai ne subisco le conseguenze: ti può andar bene ma puoi prendere anche due randellate ben messe. La trasgressione viene cercata in ogni dove, ed è all’ordine del giorno: da come mettere la macchina in divieto, a come non pagare qualche tassa, a non indossare le mascherine o truccare il green pass perché sei un novax. E quindi? Credo sia ben diverso leggere queste cose nell’articolo o nei commenti. Se sono i commenti, son dimostrazione del cervello da somaro che hai (porgendo le scuse ai somari), se son nel testo, è tutto l’ambarabam istituzionale che ha la testa da somaro. Traducendo, quando leggi sia i dettami talebani di chi comanda, sia le ricerche da inquisitore degli utenti, ti rendi conto chi sono i somari. @ Piero. Vero, li non sta iscritto il 90%, ma la percentuale mancante sta iscritta in altri siti di cui non recito il nome per evitare pubblicità. Di fatto chi sta nudo è mentalmente più libero, ed essere disponibili per forme di sesso libero non è poi così strano o avulso. Non voglio generalizzare ovviamente, perché c’è pure chi sta nudo ed è asessuato o vergine, ciò non toglie che ci siano, e numerosi, sessoliberi. La differenza, per me assurda, è: mentre i sessoliberi hanno coscienza delle reali diverse situazioni, e ne parlano con realtà e tranquillità, da noi sembra di leggere la classica bigottina cornuta che va a controllare la lunghezza della gonna della vicina per giudicarla e poter sparlare. Sempre pronti a giudicare col metro della posa, della depilazione, del costume indossato, o addirittura a che caviglia hai messo il braccialetto. Ti sembrano tutti trattati di un certo politico pelato veronese, in cui a star nudi possono essere solo mamma e papà regolarmente sposati, e tutti gli altri son merde trasgressive da eliminare.
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01/01/2000 00:00
Roba buona Marco, fidati. Non ho pensato a dartene un po’ quando sei venuto giù [:D][:D][:D] Beh, appunto, Daniela, come volevasi dimostrare, e manco a farlo apposta, bastava leggere gli ultimissimi e utili post. Non c’è niente da fare,, tira più un pelo di figa (anche se depilata, quindi inesistente) che …
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01/01/2000 00:00
E infatti finora non si è aperto nulla, per la partecipazione comune della spiaggia… cosa già in essere… da sempre. Discorso ben diverso quando uno dei due esula dal solo star nudo, che sia il trasgressivo che si mette a fare il deficente, che sia il santone che si altera per l’aria fritta. Discorso ben diverso nel web, dove si parte dal preconcetto che i due rappresentino in assoluto satana e l’acqua santa. Viviamo in un mondo che non ha paura di vedere una chiesa e un sexy shop nello stesso luogo, in cui ognuno frequenta l’esercizio che preferisce, poi si scende nella cattiveria gratuita di darsi addosso reciprocamente sempre e comunque per il nulla. Ma chi è più cattivo, satana che commenta “che @@ sti naturisti”, ma sa anche stare al suo posto, o l’acqua santa che cerca di imporre il proprio ideale facendo il furbo? (Ok, sembra una domanda con risposta, lo ammetto, ma in questi giorni ho davanti agli occhi un “provita & C” che perseguendo le proprie idee, ha lanciato una raccolta firme contro Sanremo, perché… perché il decreto Zan vuol imporre la censura alle idee, quindi non deve essere approvato, mentre noi lanciamo invece la raccolta affinché non possano parlare di certe cose… alla faccia della libertà di esprimersi… Ma perché ognuno non può vivere la propria vita con le proprie regole, e vale in ogni senso, stando semplicemente attenti a non prestarsi i piedi a vicenda, senza rompere i cocomeri ad ogni occasione?
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01/01/2000 00:00
Conclusione di ogni excursus? C’è luogo e luogo per ogni tipo di attività. Bisogna aver discernimento di capire cosa appartiene all’una e all’altra. Alcune attività DEVONO essere giudicate nella sua giusta misura, senza fare i pillon della situazione. (Pensa Marco, che quando son andato a Dante l’ultima volta per un miniraduno, eravamo in cinque, io, il ragazzo che mi accompagnava, Paolo, Segino e consorte. Siamo andati a fare un bagno appena arrivati, e quelli di Borgo Masotti han avuto il coraggio di aggredire il ragazzo, dicendogli che li era una spiaggia pulita e che le sozzerie dovevamo farle altrove… non commento oltre, salvo che per una volta, data l’età delle persone, mi son trattenuto dal pisciargli addosso parolacce e forse si, anche piscio, unica cosa che si meritavano. Altro che baci) Nel comune consesso civile, siamo una decisa miscelanza di ogni tipologia di persone, quindi si guarda come la gente si comporta, al massimo, ci si adegua allo status quo del posto e delle persone, se si vuole, e non si giudica un bel nulla. I deficenti, quelli che non rispettano le regole, sia in un senso sia nell’altro, sono ovunque, in fondo la mamma dei cretini è sempre incinta… ciò non determina la natura del luogo dove siamo. Poi è vero ovunque che nei due mesi più feraioli, ci sia la discesa degli Unni morti di fame, quindi per statistica i deficenti aumentano di numero. E questo vale per Dante, così come per qualunque altra spiaggia. A Cap, quella vera, vidi chi si scandalizzava del sesso nell’area sesso. Chi gli ha detto di andarci? Potevano tornare indietro, o non addentrarsi nei circoli e poi meravigliarsi di quel che stavano facendo. E ciò ovviamente vale anche per quei tessili guardoni che passeggiano a dante sputando sui nudisti perché stanno nudi… Dai, mi sembra che anche con qualche incomprensione, siamo dalla stessa parte.
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