Chissà perché, quando torna l’estate, torna in auge il tema massaggio “naturista”, e puntualmente una serie infila di battute, di orrori, di puristi, di condizionati mentali, per non parlare di una bella serie di pervertiti che in mente han sempre e solo una cosa: sesso.
Ecco, dunque partiamo dal fondo, in questa esposizione non parleremo di massaggio sessuale, nessuna cosa tipo happy ending.
Non perché si voglia condannare chi lo pratica, ma perché ritengo sia più una forma di attività sessuale che non una forma di massaggio vero e proprio. Quindi esporremo ciò che non comprende sesso in ogni sua forma.
E questa che segue, vorrebbe essere un piccolo e veloce escursus sul tema, senza per ora addentrarci nei minimi particolari.
Vediamo velocemente.
Come divideremmo le tipologie di massaggi? Per tecniche? Direi di no, quello riguarda chi fa i corsi. E le diverse tecniche riguardano i diversi risultati che si vogliono raggiungere.
Per chi deve subirlo, interessa la tipologia principale.
Quindi direi che potremmo dividere in:
- massaggi fisioterapici
- massaggi ludici, spirituali o di filosofia.
I fisioterapici son costituiti da manovre mediche, hanno finalità di salute, le seguono chi ha fatto corsi universitari appositi, con relativo titolo accademico, e le escludiamo dalla trattazione, perché appunto sono atti sanitari.
Vediamo allora i “ludici”, fatti per piacere, divertimento, relax
Possiamo trovare:
- massaggi olistici
- massaggi tantrici
- massaggi, cosiddetti, naturisti.
Olistici sono tutta una serie di massaggi contrassegnati da una filosofia antica e di origine quasi esclusivamente orientale, tesa a far raggiungere al corpo dovesti stadi di relax e consapevolezza. Gli olisti han seguito dei corsi appositi, segnati o meno da diplomi, ma in cui il diploma rappresenta solo il fatto di aver seguito tutto il pacchetto possibile degli olistici. Qui però possiamo trovare anche i solo attestati, che non sminuiscono, ma dicono che invece di ogni tipologia, hanno seguito solo uno o più tipi di corso, ma non tutti. Per fare un esempio: il pacchetto prevede: svedese, ayurveda, sportivo, shiatzu, decontratturante, del piede, californiano, thailandese etc etc, pacchetti, tra l’altro, che cambiano da scuola a scuola.
Il completamento di ogni tipologia prevede l’acquisizione di un diploma.
Ma chi si accontenta, ad esempio, di fare solo svedese, non deve per questo essere sminuito, ne fa solo uno (insomma segue i corsi di qualche tipologia, e si atterra solo a quelli). L’attestato conseguente lo abilità al pari del diploma, ma limitatamente a ciò che ha imparato.
A seconda del tipo di massaggio troveremo il massaggiato da completamente vestito a parzialmente nudo.
L’operatore è sempre vestito, ma potremo trovarlo con “divise” diverse a seconda di ciò che applica e dell’ambiente che vuol creare. Potrebbe essere in tuta, in calzoni e maglietta, in sari o insomma secondo cosa vuol comprendere nell’ambiente assieme al massaggio. Così come l’ambiente stesso, può essere uno sterile ambiente bianco, così come attrezzato di arazzi, luci particolari, candele e incensi vari. Sarà il cliente poi ad esprimere consenso verso una offerta o l’altra. La sostanza di base, cioè il massaggio, non cambia, ma l’atteggiamento generale può variare dall’ospedaliero all’esotico con risultati percettivi finali ben diversi.
Massaggi tantrici.
Anche gli operatori di tali massaggi seguono corsi appositi, con le stesse regole degli olistici, e hanno come minimo l’attestato. Il tantra, per chi non lo sa, e riducendo la spiegazione ad un minimo sindacale che distorce la sua ampiezza, si applica al massaggio affinché il cliente possa riuscire a percepire i suoi sensi sopiti o mai conosciuti, e previ accordi e spiegazioni, si può applicare al corpo intero, genitali inclusi.
C’è però da dire che non tutti i tantrici, soprattutto commerciali e nel nostro paese, sono così aperti da offrire tutte le possibilità, vuoi per paura di essere scambiati per massaggi sessuali, vuoi perché spesso si scontrano con le mentalità ottuse dei clienti che si, vorrebbero provare, ma poi han paura anche semplicemente di spogliarsi.
La base vorrebbe che sia cliente che operatore siano nudi, ma per gli stessi motivi di cui sopra, si assiste all’operatore perennemente vestito, se proprio proprio al minimo con un pareo, e il cliente che, sempre come minimo, viene tenuto col perizomino di carta.
Pochissimi sono i tantrici, e relativi clienti, che realizzano il vero tantra in toto.
Massaggi naturisti
Il nudonaturista classico amerebbe, di base, non tutti lo sappiamo, fare ogni cosa da nudo, assieme ad altri nudi.
Prendere il sole, fare il bagno, mangiare, far giardinaggio, insomma vivere nudi se e quando possibile. Perché no anche il massaggio?
Cosa più che giusta è lecita. Nudi entrambi, massaggiatore e massaggiato.
Essendo il principio base che non ci sarà sesso, che non è sesso, cosa vieta che si massaggi nudi da nudi?
Niente.
Alcuni oppongono: ma il massaggiatore può sudare, e fa schifo gocciolare sul cliente.
Vero, quindi caro massaggiatore hai alcune scelte:1 - fare massaggi poco intensivi/faticosi, 2- tenere a portata di mano un piccolo asciugamano con cui ti tergi se succede, 3- ti astieni dal farli, 4 - avvisi il cliente e senti se gli fa schifo o meno.
Altri ancora oppongono: ma i genitali del cliente si tengono coperti per evitare di toccarli per sbaglio.
Dunque, a parte che non è un asciugamano o un perizoma che ti evita di toccarlo, ma semmai quanto e dove muovi le mani, penso ci sia una enorme differenza tra il “toccare casualmente”, e “metterci le mani sopra”. Non esiste un massaggio in cui casualmente non possa succedere di toccare i genitali, a meno che non sei uno di quelli così rispettosi (o paurosi), che si fermano a metà coscia (di sotto) e a metà schiena (di sopra).
Inoltre parliamo di massaggi tra naturisti, gente abituata a star nuda, a vivere nuda, non per questo libertina, ma che sicuramente non si “agita” se casualmente una mano tocca per sbaglio un secondo da qualche parte.
Piuttosto, se ci vogliamo riflettere seriamente, qui si ritorna al solito falso perbenismo classico, in cui tutto va bene però… però facciamola finita di essere ipocriti, di pensare sempre male su tutto, di voler essere “nudi apparendo vestiti” perché “altrimenti c’è chi pensa male”.
È ora di crescere.
Ora concludo, e lascio a voi pensieri e commenti.
E buon massaggio… del tipo che vi pare.