Tessera si .... Tessera no

n/a 02/09/2026 21:37 4.049 Visite
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01/01/2000 00:00
A ME SCOCCIA FARE LA TESSERA,ANCHE PERCHE' BASTA ANDARE ALDILA', IN CROAZIA, ED E' TUTTO O QUASI LIBERO. E POI LA UTILIZZEREI SOLO NEI POSTI ADERENTI,E SE TROVO UNA LEI CHE SI VERGOGNA? CAVOLI MIEI,DIRETE,VABBE' MA IO RESTO DELLA MIA OPINIONE,ANCHE PERCHE' SE MI ROMPO,POSSO SEMPRE ANDARE NEL TESSILE A ROMPERE IO AGLI ALTRI.
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01/01/2000 00:00
Un consigio per il futuro. Tesserati con qualche associazione che rilascia il bollino internazionale, e per il prossimo anno prova anche in croazia, ho fatto anche io la mia prima esperienza con persone fenomenali a Dante, per carit?, il posto ? ottimo... come ripiego per?, sembra di stare in vetrina con il cartellone "NOVITA'" appeso in faccia hehe
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01/01/2000 00:00
Abbronzatissimo ha scritto:

Ma...
...
Non capisco in cosa si differenziano le varie associazioni italiane?

Ho diverse esperienze di associazioni e quando il numero degli attivisti supera il numero dei membri del direttivo, in Italia spesso, l'associazione si divide ed il gruppo che esce ne fonda un'altra. Forse perché tutti vogliono avere un titolo?
Da quel che ho capito le associazioni italiane brillano nell'incapacità di sapersi coordinare nominando un presidente esterno (per esempio) che potrebbe essere, se accetta, la Cancellieri ... proposta che ho fatto nei vari forum nudo-naturisti che frequento.
Sono daccordo che chi lavora nelle associazioni a titolo gratuito non può reggere tutto il mondo sulle sue spalle ma non sarebbe molto complicato nominare una persona (una) per ogni associazione per creare un coordinamento e fare iniziative a più ampio respiro del coltivare il proprio orticello (comunque encomiabile rispetto a chi non fa nulla).
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01/01/2000 00:00
henri83 ha scritto:

1)...
2)Ma se l'ANER fa parte della FENAIT, perchè non può usare le tessere INF? Tra l'altro vende anche i bollini INF, mi pare sia una cosa del tutto logica, poi partecipa anche ai giochi INF. L'ANER ti fa la tessera da 12 euro e poi ti chiede se vuoi anche il bollino INF, le altre associazioni invece te lo fanno fare per forza, io sinceramente preferisco poter scegliere.
...

Adesso ho capito le associazioni si sono perse nel burocratichese di tessere, bollini, giochi, convenzioni e simili per cui non hanno tempo per altro.
Mi immagino gli attivisti a passare il loro tempo a contare e far scambio di bollini.
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01/01/2000 00:00
Fonte: ECO.NAT


PER FAVORE... NON CHIAMIAMOLO NATURISMO

Tranquilli... non ho nessuna intenzione di annoiarvi con una lunga trattazione teorica sul significato del termine naturismo. Quello che farò, con queste poche righe, è semplicemente un annuncio riguardante la fine di ECO.NAT ed alcune considerazioni personali sulle vicende degli ultimi anni.

Sabato 27 ottobre si è svolta l’assemblea di ECO.NAT durante la quale, in qualità di presidente, ho dichiarato conclusa l’esperienza della nostra associazione.

Ricordo brevemente che ECO.NAT (Ecologisti Naturisti) era nata per riappropriarsi di quelle tematiche originali del naturismo che le associazioni moderne sembravano aver dimenticato, quali l’ambiente e la sua salvaguardia, la medicina e l'alimentazione naturale.

Pensavamo, con la fondazione di ECO.NAT., di dare un contenitore ai naturisti della Lombardia nel quale ritrovarsi e organizzare insieme delle iniziative al di là delle solite sigle (Uni, Anita, Anei) che generavano sterili rivalità e divisioni.

Queste belle intenzioni si sono scontrate (e frantumate) nell’impatto con una realtà che ormai si dirigeva in modo deciso in una direzione totalmente diversa.

Purtroppo negli ultimi anni si è svolto anche in Italia, come in Francia, lo scontro tra le associazioni (portatrici e promotrici di valori naturisti) e i centri naturisti (portatori solamente degli interessi commerciali dei rispettivi proprietari).

Come potete facilmente immaginare il risultato è apparso scontato fin dall'inizio, non solo perchè gli interessi materiali hanno quasi sempre la meglio sui valori, ma anche perchè molte menti eccelse del naturismo italiano non hanno ancora oggi capito qual'è la reale posta in gioco.

All’interno di ogni tragedia però si nasconde quasi sempre una farsa. In questa battaglia “epocale” tra Associazioni e Centri naturisti, la farsa è rappresentata dal fatto che il presidente della “maggiore” Associazione naturista italiana e della FENAIT era, ed è tuttora, anche proprietario del più importante e strutturato centro naturista. Di conseguenza il contrasto è avvenuto in massima parte all’interno di una sola persona. Conoscendola, possiamo immaginare a quali “terribili sofferenze” sia stata sottoposta quando ha dovuto scegliere tra i due interessi contrapposti.

La nostra associazione si è battuta senza successo per evitare che lo scontro si risolvesse a favore dei Centri, infatti ECO.NAT, ANER e ASSONATURA, fondando la CONAIT (Confederazione Naturista Italiana), circa tre anni fa hanno denunciato tale farsa facendo vacillare, per un attimo, la poltrona del presidente-imprenditore. Se in quel momento ci fosse stata unità tra le Associazioni forse oggi il panorama naturista sarebbe diverso. E’ triste anche ricordare che in quel momento cruciale l’Anita e l’Uni-Lazio, rimanendo nella FENAIT (dove tuttora rimangono) gli hanno fornito quella stampella e quella legittimazione necessaria che hanno contribuito a tenerlo in piedi.

Signor presidente-imprenditore la partita è chiusa, a questo punto non posso che riconoscere la bravura, l’astuzia e la tenacia con cui Lei ha portato avanti e attuato il suo progetto di una vita. E’ riuscito a vincere tutte le Sue battaglie ed a sbaragliare tutti i Suoi avversari. Conoscendolo, sono convinto che Lei non abbia esitato un istante neppure quando tra i suoi avversari è comparso, a sbarrarle la strada, il Naturismo.

Comunque Lei ha vinto ed è questo quello che conta. Spero che dopo il riconoscimento sincero della Sua vittoria, Lei voglia permettermi un consiglio: non si nasconda dietro a ideologie che non esistono più (grazie anche a Lei), per favore... lo chiami semplicemente “nudismo”. Il nudismo esiste, è vivo ed è reale esattamente come il reddito che le procura.

Restituiamo il giusto significato alle parole, il centro di cui Lei è proprietario chiamiamolo “nudista”, così come sono centri “nudisti” quelli dei Suoi amici che La sostengono con tanto entusiasmo. Le Associazioni fittizie create per fare girare meglio il business all’interno, o in appoggio, dei centri nudisti che gestite, per favore... chiamatele anch’esse nudiste.

Sono convinto che ci sia più naturismo nelle iniziative di una qualsiasi associazione ambientalista di quanto se ne possa trovare in tutti i vostri centri messi assieme.

Nicolò Spinicchia.

Milano, 28/10/2007




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01/01/2000 00:00
Se cliccate sul seguente link troverete le associazioni che aderiscono alla FENAIT(ce ne sono 8)
http://www.fenait.org/associazioni.asp?tit=Le%20Associazioni%20federate
Se andate sullo statuto,articolo 16,viene spiegato un pò come funzionano le assemblee dei soci.

Nel 2005 è nata la CONAIT, al seguente link vengono spiegati i motivi che hanno portato alla fondazione di un'ulteriore federazione.
http://www.conait.org/Home.htm

Infine sul sito dell'ANAA ho letto una notizia che farà sicuramente piacere a molti di voi,a quanto pare infatti dal 2008 il costo del bollino INF subirà un notevole aumento,il prezzo verrà stabilito dalla FENAIT.
Se non ci credete leggete qua:
http://www.naturismoanaa-fkk.org/toc.htm

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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:

ti aggiorno henri, sull'ultimo numero di info naturista danno il nome di 15 associazioni Fenait, forse è più aggiornato il giornale che il sito



Bene Felix, allora come compito per casa dovrai riportare qui sotto i nomi di tutte e 15 le associazioni, con i nomi di tutti e 15 i Presidenti.

Comunque non pensavo che alla tua veneranda età sfogliassi ancora riviste con le donnine nude, da te non me lo sarei proprio aspettato, giammai.



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01/01/2000 00:00
Ok Andrea, terrò presente, io ho provato i resorts della Assolungo e della Cielogrosso, e ti assicuro che non sono morbidi come in Croazia, lì sono rigidissimi, ho visto con i miei occhi alcuni essere sbattuti fuori completamente nudi.



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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:

Serve una legge sul conflitto di interesse e basta con le deleghe nelle assemblee.
Chi gestisce una struttura privata è ovvio che può avere un sacco di deleghe.



Ehi eroe!!! Psssssss!!! Ehi eroe, sì dico a te!!! Su svegliati, andiamo dai!!! Lo so che a quest'ora stai ancora dormendo. Volevo solo dirti che domani io e tua figlia eroina andiamo un pò in sauna. Ciao, sogni d'oro.



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01/01/2000 00:00
La tessera ? obbligatoria se vuoi frequentare la parte naturista del camping e come ha detto Mizio non ? facile entrare per i singoli. Mentre nella parte tessile(che tra l'altro ? molto pi? ampia) non serve. Ciao.
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01/01/2000 00:00
Confermo che la tessera che ti fanno al campeggio costa 30 euro, con una possono entrare pi? persone(anche 4). Ho i miei dubbi che facciano entrare singoli maschi, anche se siete in coppia, pertanto non fatevi troppe illusioni, eventualmente chiedete informazioni via mail al camping prima di partire(o telefonate).
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01/01/2000 00:00
Bene, hai fatto un lavoro egregio, ovviamente per i Presidenti stavo solo scherzando. Qualche piccolo appunto però te lo devo fare lo stesso: UNI levant,lazio,sardegna,sud sono sottosezioni dell'UNI, CCNI è sempre roba UNI. Basta dare un'occhiata al loro sito:
http://www.unionenaturisti.org/sedi.asp?cod=5
La FENAIT è la federazione, non è un'associazione di per sè.
Perciò, alla fine, le associazioni federate FENAIT sono 8 come riportato nel sito.


Ho anche scritto a Marcacci per la storia della tessera.

"Ciao Jean,
l'ultima volta che ci siamo visti, circa un mese fa, ti ho chiesto se la tessera dell'ANER da 12 euro fosse riconosciuta a livello internazionale. Tu mi hai risposto, se non ho capito male, che vale in tutta Europa e che come opzione c'è la possibilità di acquistare il bollino INF per stare più tranquilli. Nel forum naturista che frequento c'è chi sostiene che la tessera semplice dell'ANER non viene sempre accettata all'estero perchè il circuito CONAIT è troppo recente e non è ancora noto ovunque, qualcuno ha anche avuto problemi in un campeggio in Croazia. Tu che dici?"

"Confermo quello che ti ho detto. La tessera ANER da diritto allo sconto quasi ovunque ed in più ha una convenzione vantaggiosissima con il camping Camp Kazela - Medulin Croazia ove si tengono i giochi Alpe Adria ufficiali dell' INF -FNI. ( vedi nostro sito ).
saluti naturisti
Jean pascal MARCACCI - Pres. ANER
Coord. CONAIT "





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01/01/2000 00:00
Occhio che in Corsica sono pignoli, prima di entrare ti fanno sbucciare la banana per verificare se il bollino è quello dell'anno in corso e se non ce l'hai sono kazzi.



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01/01/2000 00:00
1)Beh io sono matematico, ho un pò la fissa dei numeri ;)
E' che tra avere 8 associazioni e averne 15 ce ne passa, in ogni caso sempre tante sono. Ho dato un'occhiata in giro e ho trovato che UNI Lombardia e Anita Lombardia adesso sono Econat, perciò i lombardi sono usciti sia dalla FENAIT che dall'UNI, infatti sul sito dell'UNI non vengono nominati. Sul sito dell'UNI Lazio su "Chi siamo": sezione laziale dell'UNI, su "Le associazioni" viene riportata l'UNI e non l'UNI Lazio, poi se ci siano beghe anche tra di loro questo non lo so, in ogni caso non ho trovato traccia dello statuto.

2)Ma se l'ANER fa parte della FENAIT, perchè non può usare le tessere INF? Tra l'altro vende anche i bollini INF, mi pare sia una cosa del tutto logica, poi partecipa anche ai giochi INF. L'ANER ti fa la tessera da 12 euro e poi ti chiede se vuoi anche il bollino INF, le altre associazioni invece te lo fanno fare per forza, io sinceramente preferisco poter scegliere.

3)Che storia sarebbe quella della lottizzazione? Dai dai racconta...



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01/01/2000 00:00
L'ultima volta che sono stato a Lido di Dante, circa un mese fa, ho chiesto al Presidente dell'ANER se la tessera da 12 euro avesse validità a livello internazionale e mi è stato risposto che è riconosciuta in tutta Europa. In alternativa si può acquistare il bollino da 27 euro (mi pare) e in quel caso si può stare tranquilli in ogni parte del mondo. Ho anche chiesto quanti tesserati avesse l'ANER. Risposta: circa 400, ma quasi nessuno rinnova l'anno successivo.


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