Tessera si .... Tessera no

n/a 16/08/2007 13:48 4.143 Visite
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25/10/2007 23:29
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1) 8 o 15 son punti di vista, comunque come dici anche te, sempre troppe, meglio una con sedi regionali, che 100 magari nella stessa regione
2)perchè se fosse vero, ma non sono così informato, riferisco solo il sentito dire, che FNi non riconosce conait, non dovrebbero usare la tessera INF per mettere il bollino conait ma usarne una loro, se invece è riconosciuta, allora tutto regolare e bisognerebbe chiedersi del eprchè della differenza di prezzo
3) è quello che si diceva tra gli ambienti informati della spiaggia e tra gli abitanti di Dante. Le save turistiche li non si vendono, e stanno facendo una nuova lottizzazione in zona camper/rotonda, epr capirsi. Per cui hanno deciso di mandar via i naturusti da li, mascherandolo con 1.000 scuse e non rinnovando la concessione ad ANER, Per contraccambio, hanno autorizzato a Lido di Volano con la vana speranza di far traslocare la i nudisti, ma di fatto la cosa non è riuscita. Vedremo che succederà il prossimo anno
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26/10/2007 00:36
henri83 ha scritto:

1)...
2)Ma se l'ANER fa parte della FENAIT, perchè non può usare le tessere INF? Tra l'altro vende anche i bollini INF, mi pare sia una cosa del tutto logica, poi partecipa anche ai giochi INF. L'ANER ti fa la tessera da 12 euro e poi ti chiede se vuoi anche il bollino INF, le altre associazioni invece te lo fanno fare per forza, io sinceramente preferisco poter scegliere.
...

Adesso ho capito le associazioni si sono perse nel burocratichese di tessere, bollini, giochi, convenzioni e simili per cui non hanno tempo per altro.
Mi immagino gli attivisti a passare il loro tempo a contare e far scambio di bollini.
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robi nood
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26/10/2007 00:46
Eroe ha scritto:

Mi immagino gli attivisti a passare il loro tempo a contare e far scambio di bollini.


Nota quell'associazione naturista che rilasciava bollini blu da apporre direttamente sulla banana...
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26/10/2007 01:22
Lascia perdere che è un'associazione gay.
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robi nood
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26/10/2007 10:50
Basta, Eroe! La tua malizia è fuori luogo!!
Qui stiamo trattando di una seria associazione, la Chiquitanatura, che rilascia una tessera che dà diritto a ottimi sconti presso le strutture di Croazia e Corsica della catena Assolungo...
Il bollino blu è pre-incollato.
Per apporlo basta umettare la parte con la punta della lingua...
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26/10/2007 11:57
Occhio che in Corsica sono pignoli, prima di entrare ti fanno sbucciare la banana per verificare se il bollino è quello dell'anno in corso e se non ce l'hai sono kazzi.



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26/10/2007 16:59
dipende da dove vai,però ricordati che in Francia(Corsica compresa)i clubs che pretendono ancora la tessera hanno pure legami diretti con la ffn per cui se non ce l'hai paghi 3o euro e te la fanno lì(se poi ti comporti male sono due min fartela a coriandoli ed inserire il tuo nome nel database di modo che tu non entri più da nessuna parte)
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27/10/2007 12:19
Ok Andrea, terrò presente, io ho provato i resorts della Assolungo e della Cielogrosso, e ti assicuro che non sono morbidi come in Croazia, lì sono rigidissimi, ho visto con i miei occhi alcuni essere sbattuti fuori completamente nudi.



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28/10/2007 01:35
Io odio i bollini.
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michyb
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28/10/2007 02:18
Eroe ha scritto:

Io odio i bollini.


Però se raccogli 30 bollini, vinci un costume ascellare modello "Ragionier Fantozzi" [;)]
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28/10/2007 20:48
IO O_DIO I BOLLINI.
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Abbronzatissimo
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29/10/2007 02:23
a_fenice ha scritto:
3) è quello che si diceva tra gli ambienti informati della spiaggia e tra gli abitanti di Dante. Le save turistiche li non si vendono, e stanno facendo una nuova lottizzazione in zona camper/rotonda, epr capirsi. Per cui hanno deciso di mandar via i naturusti da li, mascherandolo con 1.000 scuse e non rinnovando la concessione ad ANER, Per contraccambio, hanno autorizzato a Lido di Volano con la vana speranza di far traslocare la i nudisti, ma di fatto la cosa non è riuscita. Vedremo che succederà il prossimo anno


OT

Sarà mooooooooooooooooooolto dura togliere i Naturisti da lì.

Leggevo un libercolo edito dall'Aner sulla storia della spiaggia; fin dagli anni 60 è frequentata dai Naturisti, con picchi di centinaia e centinaia di persone. Mi fa ridere che tentino di provarci, anche perché non è che possano metterci - che so - delle spiagge private: è tutto sotto il Parco.

Fine OT
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29/10/2007 12:01
infatti abbronzatissimo. a meno che non arrivi un divieto esplicito ( e purtroppo è quello che sta provando a fare il consigliere di Lido di Dante, ma con la nuova legge la vedo dura), nessuno toglierà mai i naturisti da li. Invece tra la popolazione una diversa proposta stava prendendo piede e cioè chiudere lido alla rotonda e trasformarlo completamente in naturista, anche il paese, tipo Cap D'Adge, per intendersi. Allora si che venderebbero le case e molte, ma chi glielo mette in testa?
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29/10/2007 17:13
quello che non capisco è chi mai andrebbe a Lido di Dante se non fosse per il naturismo;la zona è parco nazionale ed è chiusa dai fiumi:non diventerà mai Rimini,ma neanche punta marina,ha ragione Max:se vogliono far più soldi col turismo devono fare strutture per il turismo naturista
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30/10/2007 08:50
Fonte: ECO.NAT


PER FAVORE... NON CHIAMIAMOLO NATURISMO

Tranquilli... non ho nessuna intenzione di annoiarvi con una lunga trattazione teorica sul significato del termine naturismo. Quello che farò, con queste poche righe, è semplicemente un annuncio riguardante la fine di ECO.NAT ed alcune considerazioni personali sulle vicende degli ultimi anni.

Sabato 27 ottobre si è svolta l’assemblea di ECO.NAT durante la quale, in qualità di presidente, ho dichiarato conclusa l’esperienza della nostra associazione.

Ricordo brevemente che ECO.NAT (Ecologisti Naturisti) era nata per riappropriarsi di quelle tematiche originali del naturismo che le associazioni moderne sembravano aver dimenticato, quali l’ambiente e la sua salvaguardia, la medicina e l'alimentazione naturale.

Pensavamo, con la fondazione di ECO.NAT., di dare un contenitore ai naturisti della Lombardia nel quale ritrovarsi e organizzare insieme delle iniziative al di là delle solite sigle (Uni, Anita, Anei) che generavano sterili rivalità e divisioni.

Queste belle intenzioni si sono scontrate (e frantumate) nell’impatto con una realtà che ormai si dirigeva in modo deciso in una direzione totalmente diversa.

Purtroppo negli ultimi anni si è svolto anche in Italia, come in Francia, lo scontro tra le associazioni (portatrici e promotrici di valori naturisti) e i centri naturisti (portatori solamente degli interessi commerciali dei rispettivi proprietari).

Come potete facilmente immaginare il risultato è apparso scontato fin dall'inizio, non solo perchè gli interessi materiali hanno quasi sempre la meglio sui valori, ma anche perchè molte menti eccelse del naturismo italiano non hanno ancora oggi capito qual'è la reale posta in gioco.

All’interno di ogni tragedia però si nasconde quasi sempre una farsa. In questa battaglia “epocale” tra Associazioni e Centri naturisti, la farsa è rappresentata dal fatto che il presidente della “maggiore” Associazione naturista italiana e della FENAIT era, ed è tuttora, anche proprietario del più importante e strutturato centro naturista. Di conseguenza il contrasto è avvenuto in massima parte all’interno di una sola persona. Conoscendola, possiamo immaginare a quali “terribili sofferenze” sia stata sottoposta quando ha dovuto scegliere tra i due interessi contrapposti.

La nostra associazione si è battuta senza successo per evitare che lo scontro si risolvesse a favore dei Centri, infatti ECO.NAT, ANER e ASSONATURA, fondando la CONAIT (Confederazione Naturista Italiana), circa tre anni fa hanno denunciato tale farsa facendo vacillare, per un attimo, la poltrona del presidente-imprenditore. Se in quel momento ci fosse stata unità tra le Associazioni forse oggi il panorama naturista sarebbe diverso. E’ triste anche ricordare che in quel momento cruciale l’Anita e l’Uni-Lazio, rimanendo nella FENAIT (dove tuttora rimangono) gli hanno fornito quella stampella e quella legittimazione necessaria che hanno contribuito a tenerlo in piedi.

Signor presidente-imprenditore la partita è chiusa, a questo punto non posso che riconoscere la bravura, l’astuzia e la tenacia con cui Lei ha portato avanti e attuato il suo progetto di una vita. E’ riuscito a vincere tutte le Sue battaglie ed a sbaragliare tutti i Suoi avversari. Conoscendolo, sono convinto che Lei non abbia esitato un istante neppure quando tra i suoi avversari è comparso, a sbarrarle la strada, il Naturismo.

Comunque Lei ha vinto ed è questo quello che conta. Spero che dopo il riconoscimento sincero della Sua vittoria, Lei voglia permettermi un consiglio: non si nasconda dietro a ideologie che non esistono più (grazie anche a Lei), per favore... lo chiami semplicemente “nudismo”. Il nudismo esiste, è vivo ed è reale esattamente come il reddito che le procura.

Restituiamo il giusto significato alle parole, il centro di cui Lei è proprietario chiamiamolo “nudista”, così come sono centri “nudisti” quelli dei Suoi amici che La sostengono con tanto entusiasmo. Le Associazioni fittizie create per fare girare meglio il business all’interno, o in appoggio, dei centri nudisti che gestite, per favore... chiamatele anch’esse nudiste.

Sono convinto che ci sia più naturismo nelle iniziative di una qualsiasi associazione ambientalista di quanto se ne possa trovare in tutti i vostri centri messi assieme.

Nicolò Spinicchia.

Milano, 28/10/2007




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