Tessera si .... Tessera no

n/a 02/09/2026 21:37 4.041 Visite
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01/01/2000 00:00
Occhio che in Corsica sono pignoli, prima di entrare ti fanno sbucciare la banana per verificare se il bollino è quello dell'anno in corso e se non ce l'hai sono kazzi.



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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:

ti aggiorno henri, sull'ultimo numero di info naturista danno il nome di 15 associazioni Fenait, forse è più aggiornato il giornale che il sito



Bene Felix, allora come compito per casa dovrai riportare qui sotto i nomi di tutte e 15 le associazioni, con i nomi di tutti e 15 i Presidenti.

Comunque non pensavo che alla tua veneranda età sfogliassi ancora riviste con le donnine nude, da te non me lo sarei proprio aspettato, giammai.



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01/01/2000 00:00
Fonte: ECO.NAT


PER FAVORE... NON CHIAMIAMOLO NATURISMO

Tranquilli... non ho nessuna intenzione di annoiarvi con una lunga trattazione teorica sul significato del termine naturismo. Quello che farò, con queste poche righe, è semplicemente un annuncio riguardante la fine di ECO.NAT ed alcune considerazioni personali sulle vicende degli ultimi anni.

Sabato 27 ottobre si è svolta l’assemblea di ECO.NAT durante la quale, in qualità di presidente, ho dichiarato conclusa l’esperienza della nostra associazione.

Ricordo brevemente che ECO.NAT (Ecologisti Naturisti) era nata per riappropriarsi di quelle tematiche originali del naturismo che le associazioni moderne sembravano aver dimenticato, quali l’ambiente e la sua salvaguardia, la medicina e l'alimentazione naturale.

Pensavamo, con la fondazione di ECO.NAT., di dare un contenitore ai naturisti della Lombardia nel quale ritrovarsi e organizzare insieme delle iniziative al di là delle solite sigle (Uni, Anita, Anei) che generavano sterili rivalità e divisioni.

Queste belle intenzioni si sono scontrate (e frantumate) nell’impatto con una realtà che ormai si dirigeva in modo deciso in una direzione totalmente diversa.

Purtroppo negli ultimi anni si è svolto anche in Italia, come in Francia, lo scontro tra le associazioni (portatrici e promotrici di valori naturisti) e i centri naturisti (portatori solamente degli interessi commerciali dei rispettivi proprietari).

Come potete facilmente immaginare il risultato è apparso scontato fin dall'inizio, non solo perchè gli interessi materiali hanno quasi sempre la meglio sui valori, ma anche perchè molte menti eccelse del naturismo italiano non hanno ancora oggi capito qual'è la reale posta in gioco.

All’interno di ogni tragedia però si nasconde quasi sempre una farsa. In questa battaglia “epocale” tra Associazioni e Centri naturisti, la farsa è rappresentata dal fatto che il presidente della “maggiore” Associazione naturista italiana e della FENAIT era, ed è tuttora, anche proprietario del più importante e strutturato centro naturista. Di conseguenza il contrasto è avvenuto in massima parte all’interno di una sola persona. Conoscendola, possiamo immaginare a quali “terribili sofferenze” sia stata sottoposta quando ha dovuto scegliere tra i due interessi contrapposti.

La nostra associazione si è battuta senza successo per evitare che lo scontro si risolvesse a favore dei Centri, infatti ECO.NAT, ANER e ASSONATURA, fondando la CONAIT (Confederazione Naturista Italiana), circa tre anni fa hanno denunciato tale farsa facendo vacillare, per un attimo, la poltrona del presidente-imprenditore. Se in quel momento ci fosse stata unità tra le Associazioni forse oggi il panorama naturista sarebbe diverso. E’ triste anche ricordare che in quel momento cruciale l’Anita e l’Uni-Lazio, rimanendo nella FENAIT (dove tuttora rimangono) gli hanno fornito quella stampella e quella legittimazione necessaria che hanno contribuito a tenerlo in piedi.

Signor presidente-imprenditore la partita è chiusa, a questo punto non posso che riconoscere la bravura, l’astuzia e la tenacia con cui Lei ha portato avanti e attuato il suo progetto di una vita. E’ riuscito a vincere tutte le Sue battaglie ed a sbaragliare tutti i Suoi avversari. Conoscendolo, sono convinto che Lei non abbia esitato un istante neppure quando tra i suoi avversari è comparso, a sbarrarle la strada, il Naturismo.

Comunque Lei ha vinto ed è questo quello che conta. Spero che dopo il riconoscimento sincero della Sua vittoria, Lei voglia permettermi un consiglio: non si nasconda dietro a ideologie che non esistono più (grazie anche a Lei), per favore... lo chiami semplicemente “nudismo”. Il nudismo esiste, è vivo ed è reale esattamente come il reddito che le procura.

Restituiamo il giusto significato alle parole, il centro di cui Lei è proprietario chiamiamolo “nudista”, così come sono centri “nudisti” quelli dei Suoi amici che La sostengono con tanto entusiasmo. Le Associazioni fittizie create per fare girare meglio il business all’interno, o in appoggio, dei centri nudisti che gestite, per favore... chiamatele anch’esse nudiste.

Sono convinto che ci sia più naturismo nelle iniziative di una qualsiasi associazione ambientalista di quanto se ne possa trovare in tutti i vostri centri messi assieme.

Nicolò Spinicchia.

Milano, 28/10/2007




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01/01/2000 00:00
L'ultima volta che sono stato a Lido di Dante, circa un mese fa, ho chiesto al Presidente dell'ANER se la tessera da 12 euro avesse validità a livello internazionale e mi è stato risposto che è riconosciuta in tutta Europa. In alternativa si può acquistare il bollino da 27 euro (mi pare) e in quel caso si può stare tranquilli in ogni parte del mondo. Ho anche chiesto quanti tesserati avesse l'ANER. Risposta: circa 400, ma quasi nessuno rinnova l'anno successivo.


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01/01/2000 00:00
Da quello che ho capito, e penso sia anche la cosa più sensata, o ti fai la tessera con il bollino da 12 euro oppure con quello da 27. L'ANER acquista ogni anno un tot di bollini da 27 euro direttamente dalle associazioni internazionali e se non vengono venduti sono soldi buttati. Vengono acquistati per fare un favore ai soci che vogliono avere il bollino con validità internazionale e non penso proprio che ci si guadagni qualcosa. Per quanto riguarda l'utilità delle tessere posso solo dire che quest'anno è stata presa in affitto una porzione della spiaggia di Lido di Volano e sono stati spesi 1000 euro, sono stati usati i soldi ricavati dalla vendita delle tessere; tenuto conto che ci sono circa 400 soci non mi pare sia una cifra da poco. La spiaggia è stata affittata sfruttantdo la legge che regolamenta la pratica del naturismo in Emilia-Romagna approvata dal consiglio regionale nel 2006 grazie all'interessamento dell'ANER. Per quanto riguarda il numero delle associazioni esistenti, credo siano tutte nate in modo indipendente in regioni diversi e a distanza di qualche anno tra di loro, non so se esista un coordinamento a livello nazionale, ma il fatto che in televisione ci vada sempre Marcacci, mi fa pensare che in qualche modo esista.
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01/01/2000 00:00
Io parlo per quel poco che so, visto che sono tesserato da pochi mesi, e per quello che ho potuto vedere. Qualche post sopra ho scritto che per quanto riguarda l'ANER, la maggior parte dei tesserati l'anno seguente non rinnova. Cosa significa? Che sono poche le persone che si danno effettivamente da fare all'interno dell'associazione. Chiedete a Mizio, che sicuramente ne sa più di me, alla fine sono sempre quei 4 o 5 che mandano avanti la baracca, che partecipano alle riunioni o che organizzano gli eventi. E' gente che durante la settimana lavora e che nel week-end, anzichè andare al mare per rilassarsi, ci va per evitare che i non naturisti disturbino, o per cercare di far aderire nuovi soci, etc.....Le associazioni nate in tempi meno recenti avranno sicuramente più tesserati e più membri attivi nel direttivo, ma non penso riescano a fare miracoli. E'già tanto che questi volontari continuino a fare quello che fanno. Visto che siete così scettici, mi verrebbe da dire: iscrivetevi, partecipate alle riunioni e proponete le vostre idee, ma siccome penso ci siano molti modi per contribuire alla causa del naturismo, ognuno faccia quello che si sente di fare, l'importante alla fine è sentirsi con la coscienza a posto e avere rispetto per il lavoro di tutti.
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01/01/2000 00:00
1)Beh io sono matematico, ho un pò la fissa dei numeri ;)
E' che tra avere 8 associazioni e averne 15 ce ne passa, in ogni caso sempre tante sono. Ho dato un'occhiata in giro e ho trovato che UNI Lombardia e Anita Lombardia adesso sono Econat, perciò i lombardi sono usciti sia dalla FENAIT che dall'UNI, infatti sul sito dell'UNI non vengono nominati. Sul sito dell'UNI Lazio su "Chi siamo": sezione laziale dell'UNI, su "Le associazioni" viene riportata l'UNI e non l'UNI Lazio, poi se ci siano beghe anche tra di loro questo non lo so, in ogni caso non ho trovato traccia dello statuto.

2)Ma se l'ANER fa parte della FENAIT, perchè non può usare le tessere INF? Tra l'altro vende anche i bollini INF, mi pare sia una cosa del tutto logica, poi partecipa anche ai giochi INF. L'ANER ti fa la tessera da 12 euro e poi ti chiede se vuoi anche il bollino INF, le altre associazioni invece te lo fanno fare per forza, io sinceramente preferisco poter scegliere.

3)Che storia sarebbe quella della lottizzazione? Dai dai racconta...



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01/01/2000 00:00
il bello e il brutto, è che questi coordinatori ci sono, nella persona dei predidenti, (che dovrebbero essere quelli più liberi e con più idee di altri) e c'è anche il presidente nazionale (nella persona di Gianfranco Ribolzi di FENAIT), ma a quanto sembra ognuno poi tende più a coltivarsi il suo orticello piuttosto che collaborare tutti assieme, o così appare ai non addetti ai lavori. Io immaginavo più un'unica associazione nazionale con tante sedi regionali, invece abbiamo tante associazioni (18 se non erro il numero) con le federazioni nazionali (FENATI che ne raduna 15 ed è collegata a INF.FNI e CONAIT che ne raduna 3, che riconsoce INF-FNI ma sembra non corrisposta dalla stessa INF), di qui ANER che è federata con entrambe ( da qui la differenza di costo del bollino, 12 € x Conait o 27 per Fenait). Altra cosa anomala che sorge è che le diverse associaioni radunano non i vicini di casa, ma soci da tutt'italia, per cui consigli deserti e tutto in mano a pochi. Oltretutto, come diceva henri, pochi che si dan da fare contro tanti che si iscrivono solo per avere il bollino per entrare nel campeggio del momento. Pochissimi quelli che capiscono che lo scopo di aggregarsi è quello di far fronte unico verso le istituzioni per farsi riconoscere, per avere leggi e spiagge finalmente tolleranti e controllate.
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01/01/2000 00:00
Io ho fatto le prime 2 settimane di settembre presso il camping Classe a Lido di dante nell' area tessile.Poi tramite il tratto di pineta tra camping e spiaggia, raggiungevo la parte di spiaggia naturista.La mia prima volta da naturista, bellissimo eccetto quello citato da maxx1975 ( segaioli ).
Anch'io penso alle prossime vacanze a Lido di Dante.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:

henri83 ha scritto:

... Per quanto riguarda l'utilità delle tessere posso solo dire che quest'anno è stata presa in affitto una porzione della spiaggia di Lido di Volano e sono stati spesi 1000 euro, sono stati usati i soldi ricavati dalla vendita delle tessere; ...

Apprezzo l'utilizzo dei mille euro ma per il resto sono sempre dell'idea che le associazioni camminino al minimo dei giri. Non serve moltissima inventiva per iniziative più a largo respiro occorre solo il tempo e la vogli di farle più un po' di fantasia.

Concordo ed è per questo che sono scettico nel associarmi

Rik[^]
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01/01/2000 00:00
Io vorrei associarmi all'associazione naturista Liburnia di Trieste, finalmente dopo parecchi giorni mi hanno risposto che ne dite???

Rik[:D]
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robi nood
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:

Mi immagino gli attivisti a passare il loro tempo a contare e far scambio di bollini.


Nota quell'associazione naturista che rilasciava bollini blu da apporre direttamente sulla banana...
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01/01/2000 00:00
Ci vado con un amico, siamo due maschietti.Non avremo problemi ad entrare e far la tessera vero? Grazie ragazzi per le info!
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robi nood
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01/01/2000 00:00
Basta, Eroe! La tua malizia è fuori luogo!!
Qui stiamo trattando di una seria associazione, la Chiquitanatura, che rilascia una tessera che dà diritto a ottimi sconti presso le strutture di Croazia e Corsica della catena Assolungo...
Il bollino blu è pre-incollato.
Per apporlo basta umettare la parte con la punta della lingua...
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michyb
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:

Io odio i bollini.


Però se raccogli 30 bollini, vinci un costume ascellare modello "Ragionier Fantozzi" [;)]
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