Assemblea FENAIT a Bologna sabato 18 febbraio 2023

FENAIT 06/02/2023 09:38 2.884 Visite
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27/02/2023 19:42
cescoballa ha scritto: [ Delle Associazioni presenti i voti erano così distribuiti: 5 voti A.N.ITA., 2 voti ANAB, 2 voti 3VeNat e 1 voto UNAIT. Il risultato del voto è il seguente: Cattaneo 8 voti Gasperini 8 voti Rossetti 8 voti Tentori 8 voti Biancheri 5 voti Biancotti 5 voti Carrera 5 voti Ganarin 5voti Morra 5 voti Vecchiato 5 voti. Sicuramente eletti i primi 4 ci si è trovati con 6 candidati con lo stesso numero di voti; dopo breve discussione in cui si valuta nuovamente il ritiro di un candidato si decide di andare al voto palese sui 6 candidati; a questo punto 3VeNat, vista la rigidità espressa dall'A.N.ITA. decide di non votare e ritira il suo candidato: Vecchiato.
Una curiosità ammesso e non concesso io ci abbia capito qualcosa. Totale dei voti di tutte le associazioni: 10. Voti totali a tutti i candidati: 62 Ergo, suppongo che ogni candidato abbia avuto facoltà di esprimere fino a 7 (o più) preferenze. Dato il massimo ricevuto dai più votati, direi 8 preferenze. Perciò tra gli eletti c'è qualcuno che non ha la piena fiducia degli associati della propria associazione (povero Biancotti). Neppure (dato che c'è più di un voto di differenza tra gli uni e l'altro) se fosse stato così elegante da non auto votarsi. Fila il ragionamento oppure (facile accada) non ho capito nulla?
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27/02/2023 23:22
siman ha scritto:
cescoballa ha scritto: [ Delle Associazioni presenti i voti erano così distribuiti: 5 voti A.N.ITA., 2 voti ANAB, 2 voti 3VeNat e 1 voto UNAIT. Il risultato del voto è il seguente: Cattaneo 8 voti Gasperini 8 voti Rossetti 8 voti Tentori 8 voti Biancheri 5 voti Biancotti 5 voti Carrera 5 voti Ganarin 5voti Morra 5 voti Vecchiato 5 voti. Sicuramente eletti i primi 4 ci si è trovati con 6 candidati con lo stesso numero di voti; dopo breve discussione in cui si valuta nuovamente il ritiro di un candidato si decide di andare al voto palese sui 6 candidati; a questo punto 3VeNat, vista la rigidità espressa dall'A.N.ITA. decide di non votare e ritira il suo candidato: Vecchiato.
Una curiosità ammesso e non concesso io ci abbia capito qualcosa. Totale dei voti di tutte le associazioni: 10. Voti totali a tutti i candidati: 62 Ergo, suppongo che ogni candidato abbia avuto facoltà di esprimere fino a 7 (o più) preferenze. Dato il massimo ricevuto dai più votati, direi 8 preferenze. Perciò tra gli eletti c'è qualcuno che non ha la piena fiducia degli associati della propria associazione (povero Biancotti). Neppure (dato che c'è più di un voto di differenza tra gli uni e l'altro) se fosse stato così elegante da non auto votarsi. Fila il ragionamento oppure (facile accada) non ho capito nulla?
Delle Associazioni presenti i voti erano così distribuiti: 5 voti A.N.ITA., 2 voti ANAB, 2 voti 3VeNat e 1 voto UNAIT. Caro Siman hai ragione di essere confuso in quanto non ho spiegato come avveniva il voto. Ad ogni Presidente sono state consegnate tante schede in numero uguale ai voti spettanti (5 A.N.ITA., 2 ANAB,2 3VeNat e 1 UNAIT); su ognuna di queste schede si potevano esprimere 9 preferenze; A.N.ITA. ha fatto una dichiarazione di voto le altre Associazioni non ne hanno fatte. Francesco Ballardini
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27/02/2023 23:37
Grazie Francesco ma...continuo a non capire. Che significa che un'associazione ha fatto una dichiarazione di voto? Che ha dichiarato chi avrebbe votato? Comunque (ma si fa solo per chiacchierare), appare singolare se non strano, uno scutrinio in cui ci sono solo due gruppi di votati a pari merito. Uno composto da eletti con 8 voti (tutti di un'associazione meno uno) e un altro di eletti con 5 voti (tutti di associazioni con meno schede più uno (Biancotti) di un'associazione con più schede. Si ha l'impressione che in una associazione ci sia il figlio della gallina nera. Porello.
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27/02/2023 23:53
siman ha scritto:
Grazie Francesco ma...continuo a non capire. Che significa che un'associazione ha fatto una dichiarazione di voto? Che ha dichiarato chi avrebbe votato? Comunque (ma si fa solo per chiacchierare), appare singolare se non strano, uno scutrinio in cui ci sono solo due gruppi di votati a pari merito. Uno composto da eletti con 8 voti (tutti di un'associazione meno uno) e un altro di eletti con 5 voti (tutti di associazioni con meno schede più uno (Biancotti) di un'associazione con più schede. Si ha l'impressione che in una associazione ci sia il figlio della gallina nera. Porello.
Caro Siman, forse ti è sfuggito questo pezzo del mio resoconto: "Il Presidente A.N.ITA. dichiara che non intende ritirare nessuna candidatura, che vuole tutti e 5 i suoi candidati nel C.D. ma non chiede la presidenza della FENAIT. Dichiara inoltre che voterà solo i suoi cinque candidati non esprimendo nessun voto per i candidati delle altre Associazioni". Ti è più chiaro così [;)]. Francesco Ballardini
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28/02/2023 00:33
Si grazie. Ora è tutto chiaro. Essendo molto curioso sui cluster elettorali, mi aveva incuriosito il risultato dello scrutinio. Quindi, se ho capito bene, ognuno dei 10 votanti/candidati aveva facoltà di indicare 9 preferenze. I 5 di Anita hanno dichiarato che avrebbero votato solo loro stessi (esprimendo perciò solo 5 preferenze). Quindi tra loro hanno ricevuto 5 voti. Le altre associazioni, dato che avevano 5 schede ed essendoci 5 loro candidati, si sono anch'esse votate tra loro come se fossero una coalizione. Infatti ci sono tutti i votanti/candidati delle associazioni con meno candidati a pari merito con 5 voti (si sa infatti che Anita ha dichiarato che non li avrebbe votati). Quindi, dato che ci sono 4 eletti con 8 voti. Questi hanno ricevuto 3 voti ciascuno da altrettanti votanti di associazioni diverse da Anita. Penso di aver detto e capito correttamente. Che strano però. 5 candidati di una associazione e solo 4 di loro ricevono preferenze dagli elettori di altre associazioni. Perciò se ho sbagliato (probabile e anzi quasi certo) il mio primo ragionamento, il povero Biancotti invece di non aver la fiducia di alcuni dei suoi, non ha avuto la fiducia di quegli "avversari" che unitamente non l'hanno cagato di pezza, ma dando invece, il voto a tutti gli altri suoi compagni. Forse, forse (e lo dico amaramente perché mi è simpatico e lo reputo una persona per bene) l'unico che ha fatto una figuraccia in queste elezioni è stato proprio lui. Praticamente è arrivato ultimo.
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28/02/2023 08:15
O forse l’intento delle altre era mandare su 4 di Anita, forse scelti tra i più conosciuti, e puntare sul quinto destinato all’altra “coalizione”, ragionamento fallato dal fatto che Anita non ha dato voti esterni e se stessa, creando uno stallo. L’errore giuridico a questo punto, e lo ripeto ancora una volta, non per le persone di Anita, ma per annullare qualsiasi maggioranza obbligata, come succedeva ai tempi di ribolzi, è che non sia previsto che in casi come questi, deve essere la maggioritaria a dover rinunciare ad un eletto, lasciandolo ad una delle altre. Guardandola da un punto di vista politico, è una cosa a cui nessuno tende, anzi in Italia abbiamo pure premi di maggioranza, perché per avere stabilità ci vuole un governo che ABBIA la maggioranza. Ma in una situazione come quella federale, se esiste una maggioranza, le decisioni non vengono prese per”scelta di bontà di una proposta”, o possono non essere prese in tal senso, ma solo per ciò che decide il presidente della maggioritaria. Ciò che insomma succedeva a suo tempo col conducator: io ho la metà degli associati, io decido e voi sottostate. Buonanotte!!! Ovvio che ad oggi uno spera sulla bontà lavorativa e decisionale della maggioranza, un domani però può succedere di tutto. In pratica in una situazione del genere si hanno due presidenti, uno nominato ma che non ha potere di voto, e un altro occulto, che può fare il bello e il cattivo tempo, grazie alla maggioranza lasciata ad una sola associazione. Quindi il discorso Biancotti si è creato non perché non “è bello”, a mio avviso, ma solo per equilibrare le forze finali. Ed è nella norma che si voti chi si stima o si conosce di più.
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28/02/2023 09:51
La mia era una disamina sugli strani risultati elettorali dei votanti/votati. Questo perché avevo notato uniformità da una parte e dall'altra, un poveretto che pareva illuminato con i led per la differenza ottenuta nell'urna rispetto ai suoi coassociati. Mi son state spiegate gentilmente (e con pazienza) le varie regole di votazioni e cosa è successo prima, durante e dopo la votazione, e ora mi è tutto chiaro. A me pare, ma parlo da osservatore esterno, che la situazione italiana delle associazioni sia simile all'Armata Brancaleone. Assurdo che associazioni non si presentino quando c'è da rinnovare il CD. Quanto all'esito delle votazioni, Anita è scesa in campo forte dei suoi numeri (e questo è un suo merito) e con una ben precisa tattica elettorale: -siamo in 10 a votare per eleggerne 9. Noi ci votiamo tra noi e non diamo alcun voto agli altri, così siamo sicuri quasi al 100/100 di essere tutti eletti. Abbiamo la maggioranza e in più lasciamo agli altri le cariche di presidente e vice presidente e ci leviamo gli oneri di tempo e rappresentanza-. Piaccia o non piaccia, è così che si affrontano (e vincono) le elezioni. Quanto alle eccezioni sulla maggioranza assoluta, io la vedo positivamente. Rifletto sulla politica italiana. In parlamento non esiste e non può esistere la maggioranza assoluta (anche se l'elettorato pare indicare questa strada) e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. C'è un immobilismo dovuto ai veti incrociati degli appartenenti alle varie maggioranze più che (come sarebbe logico) delle opposizioni. Di contro, da quando nei comuni c'è l'elezione diretta del sindaco con conseguente maggioranza del vincitore, le legislazioni comunali durano per tutti i 5 anni (e spessissimo sono buone amministrazioni sia che vinca uno schieramento o l'altro). Anita comanderà come giusto che sia. Il suo lavoro/politica dovrà essere giudicato nei prossimi anni. Se avrà lavorato bene (cosa che gli auguro) sarà rieletta. Se, invece e malauguratamente, non soddisferà le aspettative, vuol dire che le altre associazioni presenti l'altro giorno e soprattutto le assenti(!!!), si ritroveranno prima delle elezioni con una tattica di voto, in modo da sfiduciare (nelle urne) chi eventualmente non li abbia soddisfatti.
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28/02/2023 12:32
Lasciando da parte chi ha vinto, che lo ripeto ancora per chi volesse travisare, esula dal discorso, si torna sempre all’origine del discorso. Gli ultimi 50 anni, forte dei suoi innumerevoli soci, falsi, ha fatto si che venisse imposta una sola veduta, un solo pensiero, una sola dirigenza. Che non era affatto illuminata, anzi fortemente castrante, al punto, per fare un esempio, essere completamente immobile nelle iniziative, e nelle proposte legislative, solo perché forzava la mano esclusivamente verso un nudismo da campeggio, escludendo proprio il pensiero di un nudismo diffuso territoriale. Perché era ovvio, se puoi star nudo in una spiaggia libera, e magari vicino casa, non ti vai a rinchiudere in un campeggio. A meno che non fai vacanze. E allo stesso modo, anche se “vacanze”, poi vuoi scendere a mare, lago o fiume che sia. Non vuoi rimanere chiuso nel ghetto. Ora, in uno stato, ogni tanto, alla luce dei vari risultati elettorali, modificano le leggi elettorali stesse, e ogni volta per poter comandare di più. A volte riesce altre no. Per svariati motivi che non è mio intendimento analizzare. In fenait, estruso il conducator con una serie di manovre lunghe anni, si è finalmente riscritto le regole, regole che prevedevano la presenza di tutti, è un voto che prevedesse si una parte maggioritaria, ma non in senso assoluto. Vuoi l’assenza delle tre, vuoi l’esclusione delle altre due, vuoi un’assenza di accordo tra tutti i convenuti, alla fine una sola ha di nuovo il potere di ribolzi. E nessuno voterà, a meno di una forte dimostrazione di democrazia, nuove norme che ne impediscano il riverificarsi. Cioè se io ho la maggioranza grazie ad una modalità non blindata, col cavolo che mi adopero affinché non risucceda. Se volevo evitare una maggioranza assoluta, per esempio avrei rinunciato al 5, e avrei lascito le cose più eque. Se non ho mollato ora, perché dovrei farlo domani? E ciò con la consapevolezza che, tra elezioni interne fatte a modo, liste uniche, sicurezza di un numero di iscritti da sempre decine di volte più alti di ogni altra, ho in mano sia l’associazione che la federazione. Visto mai quella pubblicità: ci piace vincere facile? Ecco… appunto. E nessuno si è opposto. Oggi si sono meritato un premio, chiamiamolo, coloro che son 100-1000 volte più attivi degli altri? Benissimo, tutto da guadagnare. E se domani cominciano a fare scelte assurde e sbagliate? E se in futuro arriva qualcuno con intenzioni pessime, magari la futura erede? Perché tutto è possibile. Certo, ci sono già associazioni non fenait, se ne può uscire, lasciarli soli, ma ti immagini che futuro per quest’organismo che ad oggi conterà anche poco, ma rimane la fonte per poter parlare con le istituzioni? E lo ripeto anche a chiusura. Sto esprimendo una preoccupazione politica, per il futuro, escluso le persone che ad oggi ne sono coinvolte.
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28/02/2023 14:38
A Fenice, le tue preoccupazioni sono legittime. Un vecchio politico che la sapeva lunga su come rimanere al potere, diceva: "A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca". Però al momento rimane solo un processo alle intenzioni. Personalmente ne conosco qualcuno degli eletti e mi sembrano persone per bene. Per lo meno, quando li avevo incontrati negli anni a Zello oppure letti qui sopra, mi piacevano. Altri, invece, per i modi sgarbati o addirittura petulanti che avevano tenuto nelle loro ultime apparizioni nel forum, non li reputo quel gran che (uno è riuscito addirittura a entrare nel guinnes dei primati: l'unico moderatore al mondo che è riuscito a bannarsi da solo). Però, appunto, per come ragiono io funziona il: "Sei stato eletto? Congratulazioni. Ti auguro di lavorare bene, starò a vedere se lavori bene". E ora un po' di fantascienza. 1) Mettiamo che nello stato di GermItalFrancia ci siano tot associazioni nudiste e ovviamente una federazione nazionale. 2) Mettiamo, sempre per assurdo, che una sola associazione preso il potere, cambi regole, statuto e quant'altro per blindarsi. 3) Mettiamo anche che a tutte le altre associazioni questo non piaccia. 4) Tutte le altre associazioni si tolgono dalla federazione nazionale. 5) Che succede? Che non si ha più un abito istituzionale (nudista) per parlare alle Istituzioni nazionali? E chi lo dice? Secondo voi i politici, se una congregazione non è associata a un'altra internazionale non l'ascoltano? I politici danno importanza agli eventuali voti dei GermItalinFrancesi...delle associazioni o federazioni estere (a meno che non sia la UE o la Banca Europea) se ne strabattono gli zebedei. In pratica, blindata (eventualmente) un federazione, se ne fa un'altra e se non fosse riconosciuta da INF, quanto gliene può fregare alle associazioni? Al limite si perdono i campionati mondiali stile libero con "pinna" libera a penzoloni. Sai che gran perdita.
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28/02/2023 21:00
A- le mie preoccupazioni sono rivolte ad una possibile presa di potere, adesso, in futuro o chissà quando. L’ho ribadito più e più volte, ad oggi nessun riferimento a chi detiene l’attuale maggioranza. B- di uscire da INF, viste le ormai notissime collusioni, visto anche che non si riesce a rimuovere la vecchia presidente, che avalla ogni assurdità che ribolzi ed erede stanno mettendo in atto, è storia vecchia. Lo ripeto da secoli. O le cose marciano dentro delle regole democratiche, dentro dei confini ben definiti, oppure tanto vale togliersi da tutto e andare avanti per conto proprio. Ci fu un tentativo messo in atto da Aner, assonatura, econat, e divertiti, Anita, un paio di decenni fa, con tanto di fondazione di una nuova federazione, poi naufragata nel nulla. Non si capisce perché si vuole tenere ad ogni costo questo legame con INF. quindi il primo problema è unire gli italiani e avere un’idea unica. E ti pare che l’Italia sia il paese delle idee uniche o condivise?
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28/02/2023 21:13
a_fenice ha scritto: E ti pare che l’Italia sia il paese delle idee uniche o condivise?
Figuriamoci. Una volta c'era la topa come unico denominatore comune. Ora neppure più quella. [:254]
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01/03/2023 06:21
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto: E ti pare che l’Italia sia il paese delle idee uniche o condivise?
Figuriamoci. Una volta c'era la topa come unico denominatore comune. Ora neppure più quella. [:254]
Piccolo ot, ma proprio piccolo… Questo è quello che crede una parte di persone, a cui ti prego di non appartenere. Tutti rispettano la topa, il problema è che si odia chi rispetta anche il piffero. Piuttosto c’è il sentimento di chi dovrebbe amarla, che la considera spesso solo un oggetto di svago da sottomettere e soggiogare, cosa che non è mai appartenuta all’altra parte. C’è da meditare!!! Fine ot
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01/03/2023 09:18
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto: E ti pare che l’Italia sia il paese delle idee uniche o condivise?
Figuriamoci. Una volta c'era la topa come unico denominatore comune. Ora neppure più quella. [:254]
Piccolo ot, ma proprio piccolo… Tutti rispettano la topa, il problema è che si odia chi rispetta anche il piffero. Fine ot
Odiare? Giammai! Più sono quelli che amano il piffero meglio è. È la prima legge che si insegna alle facoltà di Economia e Commercio. Più scende la domanda (di topa) più è variegata e appetibile l'offerta (sempre di topa). L'unico inconveniente sono gli straordinari per colmare il gap ma...ci si sacrifica volentieri per la causa. [:140]
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01/03/2023 11:03
a_fenice ha scritto:
B- di uscire da INF, viste le ormai notissime collusioni, visto anche che non si riesce a rimuovere la vecchia presidente, che avalla ogni assurdità che ribolzi ed erede stanno mettendo in atto, è storia vecchia. Lo ripeto da secoli. O le cose marciano dentro delle regole democratiche, dentro dei confini ben definiti, oppure tanto vale togliersi da tutto e andare avanti per conto proprio.
Per me sarebbe una grande fesseria primo perché sarebbe incoerente con anni di lavoro per rovesciare il regime in Italia, secondo perché dopo che la pandemia ha favorito contatti internazionali via internet dopo che è scesa in campo una persona veramente capace in grado di oscurare la vecchia presidente sarebbe assurdo tirarsi fuori adesso, terzo l'apolide ne approfitterebbe subito per tornare ad essere lui il sedicente rappresentante del naturismo in Italia
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01/03/2023 19:00
Andrea vi ha scritto:
a_fenice ha scritto:
B- di uscire da INF, viste le ormai notissime collusioni, visto anche che non si riesce a rimuovere la vecchia presidente, che avalla ogni assurdità che ribolzi ed erede stanno mettendo in atto, è storia vecchia. Lo ripeto da secoli. O le cose marciano dentro delle regole democratiche, dentro dei confini ben definiti, oppure tanto vale togliersi da tutto e andare avanti per conto proprio.
Per me sarebbe una grande fesseria primo perché sarebbe incoerente con anni di lavoro per rovesciare il regime in Italia, secondo perché dopo che la pandemia ha favorito contatti internazionali via internet dopo che è scesa in campo una persona veramente capace in grado di oscurare la vecchia presidente sarebbe assurdo tirarsi fuori adesso, terzo l'apolide ne approfitterebbe subito per tornare ad essere lui il sedicente rappresentante del naturismo in Italia
Scusa Andrea, ma contesto. Non auspico una separazione, ma dei contatti internazionali, a mio avviso, ci fai una fava. Che perdi? Una partita di petangue? Una gara di nuoto? Che altri vantaggi ad oggi derivano dall’essere con INF? No, perché io proprio non ne trovo. Diversamente detto, ma davvero se se ne esce, si perde qualcosa? E nel caso, cosa? Seconda parte. Un presidente forte? Chi? Il canadese? E la Ilga l’hai ammazzata te? Perché diversamente spiegami come mai, dopo il blocco del Liechtenstein ora bisogna ribloccare gli austriaci, e per farlo tocca aspettare il prossimo congresso. E non di tutta la colpa al vecchio, o all’erede, ma son incavolato anche con quelle federazioni che avallano sti giochetti di mxxx Ma la cosa più assurda, ma ti pare che per quello che, oltre che una scorrettezza, è un reato federale, tocca aspettare un congresso e non si muove nessuno nel frattempo? Ciò è inaccettabile, dimostra serietà pari a zero, e potere presidenziale totalmente nullo. Potrei comprendere una cosa totalmente nuova e non prevista, ma che ognuno deve stare a casa sua è storia di sempre.
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