Piedi Nudi

alex65 02/09/2026 21:37 4.493 Visite
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
chikko ha scritto:
a_fenice ha scritto:
A forza di leggervi, complice il caldo che sta avanzando, ho cominciato pure io, in modo serio, tranne ovviamente al lavoro dove non potrei anche per motivi di sicurezza e confesso che devo ricredermi. Appena a casa via le ciabatte (obbligatorio anche per i visitatori) e nulla più fino al prossimo turno lavorativo. I primi due giorni sensazioni strane, ora è diventato naturale e .... Bellissimo. Accidenti a me che non vi ho dato retta prima. Ma meglio tardi che mai
Bravissimo!!!!!!!!!!! Vedo che i nostri consigli riguardo lo scalzismo stanno mettendo frutti!!! Ovvio, davanti al pc ma non solo, rigorosamente a piedi nudi, come sono io adesso...[:D][:D]
gurda che ho detto...tolgo appena arrivo a casa e fino al mattino dopo...proprio perchè scalzo ormai ci faccio tutto, casa, giardino, lavori vari....ho imparato anche a camminare sul brecciolino...sarò mica diventato un fachiro? [:D][:D][:D]
Ahahaha! Forse sì!!! A proposito, anche se questa domanda è off topic, ti chiedo come faccio per connettermi in chat. Ho provato a collegarmi con il mio nick e la mia password che utilizzo pr connettermi a questo sito ma mi dice che la password è scorretta...
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01/01/2000 00:00
Io ho spesso i piedi freddi e un po' sudati, anche se li lavo e li sciugo, dopo un po' sono di nuovo nelle stesse condizioni, ma quando passo una giornata senza scarpe o ciabatte, alla sera me li ritrovo caldi ed asciutti.
In pi? ho spesso avuto la netta impressione che tenerli per tanto tempo nelle scarpe mi dia un senso di stanchezza generale, non solo locale.
Ciaociao
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01/01/2000 00:00
Io ho notato che quando cammino indossando calzature, la parte del piede che appoggio per prima è il tallone; è un contatto piuttosto rude col terreno (perchè il tallone è protetto dal tacco) e se vi presto attenzione, posso sentire come il colpo si ripercuota (lievemente) sino al ginocchio. Se invece sono a piedi nudi o al massimo con le calze, appoggio per primo l'avampiede: la camminata è molto più morbida (se provo a camminare come quando indosso scarpe o ciabatte sento molto di più l'urto nel ginocchio o nel tallone). Inoltre l'esigenza di 'sentire' il terreno (per evitare oggetti che potrebbero ferire o far male al piede) costringe a 'spostare' un po' di attenzione ai piedi ed in particolare alla pianta ed al contatto col terreno, realizzando così una specie di 'grounding' che mi fa 'stare' di più nel corpo...
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01/01/2000 00:00
In questo preciso istante posso dirti che ho cambiato le scarpe da qualche giorno e da quel momento le ossicine dei miei piedi si stanno riassestando tutte, il che si traduce con un male cane, comprensivo di crampi improvvisi [xx(][:D]
Penso a qualcosa di pi? intelligente da aggiungere e ritorno IT appena riesco [;)]
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01/01/2000 00:00
Se non ricordo male l'ayurveda suggerisce, per quanto possibile, di mangiare con le mani. Non ricordo bene la teoria che sta a monte, ma mi pare faccia riferimento alla corrispondenza delle dita con i 5 elementi e quindi all'azione di riequilibrare anche gli alimenti [8)]
Io sono decisamente razionale per natura, per? l'idea del contatto col terreno (forse proprio per la peculiarit? intrinseca) non mi sembra campata in aria. Il problema reale ? quello igienico, oggi come oggi. Se non si abitua la pianta, la vedo dura camminare in mezzo a terreni sconnessi, con il pericolo di incappare in vetri, tappini di metallo, immondizia e altre diavolerie, senza parlare di siringhe nei prati... [xx(] A questo proposito mi viene da pensare che da un lato, l'asfalto sarebbe il "terreno" pi? sicuro (escludendo verruche o comunque altri accidenti che possono saltare fuori). Se per? calpestiamo il cemento, in fondo mi sembra di andare a sostituire un isolante con un altro.
Comunque la funzione del piede ? riconosciuta da diverse discipline. Alcune scuole di pensiero psicologico insegnano per esempio a fare il grounding (una sorta di abbarbicamento al terreno, se vogliamo definirla in maniera semplice...) [:)]
Nel frattempo, rileggendo il topic, mi ? venuto in mente che forse per oggi ? ora che le scarpe vadano a riposo [:o)] [NdR: vedi post precedente [:D]]
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cri
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01/01/2000 00:00
si sta meglio senza dubbio senza scarpe, sandali, stivali, infradito...per? bisogna trovare il posto giusto, erbetta...sabbia fine..invece come ha detto Manu la maggioe parte delle volte non hai la possibilit? per le avverse condizioni di terreno!!!
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:

Ma sei sposato te? E la tua signora o te stesso, non vi siete mai accorti che i piedi in casa, lasciano tracce grasse che ad eliminarle ci vuol da darsi da fare? o hai la fortuna di avere parquet? Senza parlare poi che si diventa della tribù dei piedi neri, ma cosi neri, che nemmeno la varichina, ahaahhaaha

Non so lui ma io sono sposatissimo e problemi nisba [:)][:)]
Nelle camere c'è il parquet ma per il resto sono tutti marmi e bei lucidi eppure di tracce non ne restano. Ed anche i piedi restano lindi e puliti, ma anche se fosse il contrario... si lavano [:D][:D]
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01/01/2000 00:00
alex65 ha scritto:
chikko ha scritto: ...Tieni presente che io sto al computer come il ghiacciolo sta al forno...
o come un piede sta alla scarpa [:D][:D]
Anche!!! [;)]
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01/01/2000 00:00
alex65 ha scritto:
Questa estate ho preso l'abitudine di guidare scalzo. Una volta era vietato ma ora non lo e' piu'. In compenso si evitano piedi sudati (e puzzolenti). <br><br>E per la prima volta ho deciso di usare i sandali ad oltranza e mi pieghero' alla scarpa con calzino solo quando il freddo mi costringera'. <br><br>Mi sa tanto che i miei piedi sono diventati naturisti[:D]
Beh, io come te che da molti anni pratico il barefooting, guido scalzo sempre. Oltre che essere molto più comodi soprattutto per i viaggi lunghi, da studi fatti in proposito sembra che addirittura si risparmi sul carburante. Tutto questo perchè avendo la massima sensibilità sui pedali, soprattutto sull'acceleratore, si ha il totale controllo della pressione sul pedale. Chicco.
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01/01/2000 00:00
Giulio_nat ha scritto:
Qualche anno fa iscrivendomi a un forum pluritematico che aveva anche una stanza dedicata al naturismo mi sono imbattuto nella sezione "barefooter". A dire il vero non avevo mai pensato che potessero esserci persone che vivevano per la quasi totalità del loro tempo a piedi scalzi e invece è proprio così. Questa "filosofia" apparentemente sommersa pare essere invece condivisa da molte persone, almeno a giudicare i vari siti internet e mailing list che i camminatori scalzi popolano su internet. <br>Essendo curioso per natura, e constatando come spesso numerosi barefooters fossero anche naturisti, ho cercato di leggere molti interventi, per comprendere il senso di una cosa che ai più appare di sicuro bizzarra. <br>Pur con le dovute differenze, ho riscontrato una certa analogia tra barefooting e naturismo, nel senso che chi sceglie di vivere a piedi nudi (non solo in casa ma dappertutto; non solo in estate ma in ogni momento dell'anno) lo fa per motivi che possono essere assimiliati a quelli che i naturisti "veri" esprimono quando si domanda loro "perché nudi?". Nel senso che nello stare scalzi non c'è alcuna forma di esibizionismo né di feticismo, ma semplicemente la scoperta che si sta bene - oppure meglio - così che calzati. E comuni sono anche le esperienze e le emozioni di chi - più o meno timidamente - decide di vivere secondo questa scelta. <br>Ripeto... i punti di contatto, nei principi di fondo, sono molto più vicini ai naturisti di quanto sembri... Certo: di norma noi naturisti stiamo nudi dove ciò è consentito, in spiagge autorizzate, in campeggi fkk o strutture apposite. I barefooters "a tempo pieno" stanno a piedi scalzi sempre e questo pone sicuramente delle "difficoltà" (tra virgolette perché presumo che per loro non siano più tali dopo poco che praticano lo scalzismo) più continue e quotidiane rispetto a chi sceglie di vivere nudo il più possibile o ogni volta che può. Tanto che diversi sono i resoconti di chi ha trovato un certo ostracismo verso questo modo di vivere ma per fortuna tante sono anche le esperienze di chi è riuscito a praticare il barefooting senza mai trovare particolari ostacoli di natura "sociale".<br>Penso che sarebbe molto bello se tutti fossimo più aperti verso questi modi di vivere in sintonia col proprio modo di essere, soprattutto quando, in fondo, non fanno male a nessuno. E forse proprio tra i naturisti ci dovrebbe essere (ma il condizionale - si sa - è d'obbligo) una maggiore apertura, considerando le oggettive complicazioni che i naturisti (chi più chi meno) trovano nel vivere il naturismo apertamente e/o nell'iniziare a praticarlo.<br>E come sempre buon naturismo a tutti: calzati e non calzati! [:)]<br>Ciao Giulio
Anche io ho trovato molte analogie sul naturismo e lo scalzismo (o barefooting). Io mi definisco un nudista "simpatizzante", nel senso che sto nudo soltanto in casa, quando le condizioni di privacy me lo consentono, ma sono un barefooter molto attivo, anzi attivissimo! Vi chiederete allora, come mai mi sono iscritto a questo forum: semplice! Come ho detto, le analogie fra nudismo e scalzismo ci sono eccome! Sperando veramente di trovare altri nudisti in questo sito che abbiano anche il piacere di andare scalzi.
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01/01/2000 00:00
alex65 ha scritto:
nvhs ha scritto:
...c'è chi è fissato con il camminare nudi e lo ritiene una componente essenziale del naturismo....
Dipende. Se da un lato si puo' vedere la scarpa come una parte di vestito (e quindi un buon naturista deve farne a meno) dall'altra i piedi hanno uno strano ruolo nel nostro vivere e meritano un discorso a parte.
....secondo me è bello camminare a piedi nudi solo sul bagnasciuga ...
Ecco, vedete, questo e' proprio quello che intendevo dire. questa affermazione, scritta da nvhs ma pensata da molti, e' analoga all'afefrmazione del tessile che dice "capisco nudi in spiaggia ma che bisogno c'e' di stare nudi nel campeggio?" Un naturista (lo facevo anche io) si preoccupa di sentire l'aria sul corpo anche nella parti "intime" dimenticando spesso i piedi. Odiamo fare il bagno con il costume addosso (ci sembra quasi di nuotare con il cappotto) ma magari abbiamo le scarpette da scoglio e non ci facciamo neanche caso. E in inverno teniamo i piedi sempre fasciati in calze, calzini e scarpette da notte a mo' di mummia (olezzo compreso) Poveri piedi. Anche loro hanno il diritto di sentire l'aria, di respirare... di sentire sensazioni. Cosi' come le chiappe non sono solo una cosa per sedercisi sopra e ci fa piacere sentirle all'aria, cosi' i (poveri) piedi non sono solo una cosa per camminare. Anche loro hanno la loro dignita'. Anzi, sono organi di tatto molto piu' sensibili delle chiappe (o almeno delle mie). Non intendo ovviamente dire che e' bello camminare anche sui vetri, ma e' bello avere il piede libero appena si puo'. ... e poi e' piu' comodo in tante situazioni...
Concordo in pieno su tutto ciò che hai scritto. Mi permetto di dire una cosa, a mio avviso importante. Chi pratica il naturismo, presumo lo faccia per assaporare l'assoluta libertà non solo fisica, ma anche psicologica. Liberi dai vestiti anche per essere a contatto con la natura, qualora si praticasse fuori casa,e lo stesso vale per i piedi. Chi ha avuto modo di sperimentare, potrà essere concorde sul fatto che camminando su un prato, o sabbia, oppure ancora su tutte quelle superfici tipicamente adatte per essere calpestate a piedi nudi, si ha la sensazione di essere parte integrante con la natura. Almeno, questa è la mia personale sensazione.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
A forza di leggervi, complice il caldo che sta avanzando, ho cominciato pure io, in modo serio, tranne ovviamente al lavoro dove non potrei anche per motivi di sicurezza e confesso che devo ricredermi. Appena a casa via le ciabatte (obbligatorio anche per i visitatori) e nulla più fino al prossimo turno lavorativo. I primi due giorni sensazioni strane, ora è diventato naturale e .... Bellissimo. Accidenti a me che non vi ho dato retta prima. Ma meglio tardi che mai
Bravissimo!!!!!!!!!!! Vedo che i nostri consigli riguardo lo scalzismo stanno mettendo frutti!!! Ovvio, davanti al pc ma non solo, rigorosamente a piedi nudi, come sono io adesso...[:D][:D]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
ma la sezione FAQ in home page, che l'abbiamo scritta a fare? [:(][:(][:(] Per forza è scorretta. Il sito prevede tre iscrizioni: sito, forum e chat. Se uno è furbo, cerca di utilizzare lo stesos nick ovunque. Se hai problemi, c'è l'email di moderazione, dove ti daranno una mano.
Ok, recepito perfettamente il messaggio. Tieni presente che io sto al computer come il ghiacciolo sta al forno...
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01/01/2000 00:00
Qualche anno fa iscrivendomi a un forum pluritematico che aveva anche una stanza dedicata al naturismo mi sono imbattuto nella sezione "barefooter". A dire il vero non avevo mai pensato che potessero esserci persone che vivevano per la quasi totalità del loro tempo a piedi scalzi e invece è proprio così. Questa "filosofia" apparentemente sommersa pare essere invece condivisa da molte persone, almeno a giudicare i vari siti internet e mailing list che i camminatori scalzi popolano su internet.
Essendo curioso per natura, e constatando come spesso numerosi barefooters fossero anche naturisti, ho cercato di leggere molti interventi, per comprendere il senso di una cosa che ai più appare di sicuro bizzarra.
Pur con le dovute differenze, ho riscontrato una certa analogia tra barefooting e naturismo, nel senso che chi sceglie di vivere a piedi nudi (non solo in casa ma dappertutto; non solo in estate ma in ogni momento dell'anno) lo fa per motivi che possono essere assimiliati a quelli che i naturisti "veri" esprimono quando si domanda loro "perché nudi?". Nel senso che nello stare scalzi non c'è alcuna forma di esibizionismo né di feticismo, ma semplicemente la scoperta che si sta bene - oppure meglio - così che calzati. E comuni sono anche le esperienze e le emozioni di chi - più o meno timidamente - decide di vivere secondo questa scelta.
Ripeto... i punti di contatto, nei principi di fondo, sono molto più vicini ai naturisti di quanto sembri... Certo: di norma noi naturisti stiamo nudi dove ciò è consentito, in spiagge autorizzate, in campeggi fkk o strutture apposite. I barefooters "a tempo pieno" stanno a piedi scalzi sempre e questo pone sicuramente delle "difficoltà" (tra virgolette perché presumo che per loro non siano più tali dopo poco che praticano lo scalzismo) più continue e quotidiane rispetto a chi sceglie di vivere nudo il più possibile o ogni volta che può. Tanto che diversi sono i resoconti di chi ha trovato un certo ostracismo verso questo modo di vivere ma per fortuna tante sono anche le esperienze di chi è riuscito a praticare il barefooting senza mai trovare particolari ostacoli di natura "sociale".
Penso che sarebbe molto bello se tutti fossimo più aperti verso questi modi di vivere in sintonia col proprio modo di essere, soprattutto quando, in fondo, non fanno male a nessuno. E forse proprio tra i naturisti ci dovrebbe essere (ma il condizionale - si sa - è d'obbligo) una maggiore apertura, considerando le oggettive complicazioni che i naturisti (chi più chi meno) trovano nel vivere il naturismo apertamente e/o nell'iniziare a praticarlo.
E come sempre buon naturismo a tutti: calzati e non calzati! [:)]
Ciao Giulio
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01/01/2000 00:00
L'abuso delle calzature ? noto che non faccia bene alla salute generale dei piedi, e cmq camminare scalzi ogni tanto oltre ad essere molto salutare permette come gi? ricordato da qualcuno prima di rinforzare muscoli ed ossa, e molti lo consigliano soprattutto per i pi? piccoli.
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