Se non ricordo male l'ayurveda suggerisce, per quanto possibile, di mangiare con le mani. Non ricordo bene la teoria che sta a monte, ma mi pare faccia riferimento alla corrispondenza delle dita con i 5 elementi e quindi all'azione di riequilibrare anche gli alimenti [8)]
Io sono decisamente razionale per natura, per? l'idea del contatto col terreno (forse proprio per la peculiarit? intrinseca) non mi sembra campata in aria. Il problema reale ? quello igienico, oggi come oggi. Se non si abitua la pianta, la vedo dura camminare in mezzo a terreni sconnessi, con il pericolo di incappare in vetri, tappini di metallo, immondizia e altre diavolerie, senza parlare di siringhe nei prati... [xx(] A questo proposito mi viene da pensare che da un lato, l'asfalto sarebbe il "terreno" pi? sicuro (escludendo verruche o comunque altri accidenti che possono saltare fuori). Se per? calpestiamo il cemento, in fondo mi sembra di andare a sostituire un isolante con un altro.
Comunque la funzione del piede ? riconosciuta da diverse discipline. Alcune scuole di pensiero psicologico insegnano per esempio a fare il grounding (una sorta di abbarbicamento al terreno, se vogliamo definirla in maniera semplice...) [:)]
Nel frattempo, rileggendo il topic, mi ? venuto in mente che forse per oggi ? ora che le scarpe vadano a riposo [:o)] [NdR: vedi post precedente [:D]]