E di che, ho scritto solo quel che penso. E se hanno significati diversi, sarebbe bello conoscerli. Un po la differenza di quando guardi un dipinto da te, o dietro una guida. Scopri elementi misteriosi e sconosciuti. E che pur tangenti, danno significato totalmente diversi, sicuramente più completi.
Quindi sarebbe bello sapere quale verità ci sta dietro. Se ti va, io ci sono.
Ti racconto un paio di aneddoti in tema.
Tanti ma tanti ma tanti (non dico quanti) anni fa, ero ad Assisi. Nella basilica di S. Francesco migliaia di pitture, passi, le guardi, ammiri la bellezza, cerchi il significato, lo trovi, ma non sai che….
Galleria della basilica superiore. Tutto un tracciato, altri due tracciati, con i parallelismi della vita di Cristo e di S. Francesco. E chi lo sapeva? Guardi, soprattutto la parte di Francesco, e ritrovi diverse parti dei racconti dei Fioretti. Stop. Poi arriva l’amico che ti fa da guida e ti dice: noti che i personaggi hanno dimensioni e profondità diverse nei dipinti?
Vero; una volta le proporzioni erano create per simboleggiare la distanza, la prospettiva. Ma in effetti questi erano idealmente nella stessa scena e nello stesso spazio. Poi ti racconta che hai tempi di Giotto, la grandezza dei personaggi era in relazione alla loro grandezza (morale, fama, etc), quindi nelle scene capivi chi era il personaggio più importante, non solo per chi era, ma per come interagisce nella scena stessa.
Galleria degli Uffizi. una Madonna, un S. Francesco e un S. Domenico, e una tradizione popolare sulla disputa del tempo su chi fosse “meglio”. Pa tradizione racconta che la Madonna chieda al bambino chi sia migliore tra i due, e il bimbo indica Francesco.
Un altro più conosciuto? La famosa O di Giotto, o la sua mosca sul tubo del camino.
Questi di norma sono i particolari “noiosi” alla Sgarbi, ma quando la spiegazione si sofferma al contenuto senza vagare tra tante menate, l’arte assume tutt’altro aspetto.