Termini appropriati

Davide1980 06/02/2008 18:03 4.290 Visite
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Giangio
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06/02/2008 18:03
Eheheh Davide, con lo "scappellare" ho avuto diversi problemi anch'io [:D] Credo di aver trovato un ottimo sostituto con "scoprire il glande" [;)]
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Davide1980
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06/02/2008 18:03
Vorrei far luce sul tema dell'usare i termini approprati rivolgendosi ai genitali, sia per educare i bambini alla conoscenza e al rispetto del corpo, sia per noi adulti che risentiamo ancora della cultura della vergogna.
Mi ha sensiblizzato sia l'articolo "Bambini, il senso di vergogna e gli abusi" nella pagina principale di questo sito, sia uno spettacolo che vidi anni fa "I monologhi della Vagina", nel quale si afferma che tutte le parti del corpo devono essere chiamate col loro nome.
Chiamiamo il pene: pene senza usare nomi di ortaggi o specie ornitologiche.
Capita spesso, anche a persone adulte, di non sapersi esprimere con un parente o con un dottore per indicare la parte del corpo che duole, se questa parte centra qualcosa con i genitali. Ho l'impressione che molti si vergognino terribilmente a pronunciare i termini scientifici e si esibiscono in una serie di smorfie per indicare che qualcolsa "là sotto" non va.
Io mi sto abituando ad usare questi termini, sono molto più precisi e puri di tutta quella sfilza di soprannomi che danno una definizione vaga degli organi in questione.
Devo ammettere che alcune parole tipo "scroto" mi suonano un po' male e non conosco un termine per sostiture il terribile "scappellare".
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06/02/2008 18:54
100% d'accordo con te caro Davide usiamo i nomi giusti per definire gli organi genitali, concordo con te che anc'io quando ero giovane (sob sob) non provenendo da una famiglia naturista provavo un senso di "vergogna" a pronunciarli dopo 23 anni di naturismo mi viene spontaneo chiamare tutto con il nome appropriato (non ti faccio l'elenco) in quanto allo scroto è vero è un pò cacofonico ma teniamocelo così comè...
Buona settimana
Rik
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06/02/2008 18:56
"scoprire il glande, tirare indietro il prepuzio"

Hai ragione. Purtroppo anche nel libero mondo naturista è molto più facile usare uno dei 1000 appellativi che non il nome proprio. Ci sembra sempre meno vergognoso usare che so, minchia, che pene. Quasi che l'altro fosse un termine affettuoso, da compagnia, mentre il suo nome, cosa porno. Speriamo nelle nuove generazioni, ma credo che quest'uso dei termini fa si che ormai tutti gli organi posso essere tranquillamente ribattezzati, perchè nessuno mai li chiamerà col nome proprio, a meno che non si tratti di conferenza scientifica.
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Davide1980
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06/02/2008 18:57
Sprepuziare? No...
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Davide1980
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06/02/2008 19:03
Se ti abitui ad usare i termini corretti puoi fare certi discorsi senza imbarazzo, sia con un medico che con un bambino.
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cri
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06/02/2008 19:09
Davide1980 ha scritto:

Se ti abitui ad usare i termini corretti puoi fare certi discorsi senza imbarazzo, sia con un medico che con un bambino.


Diciamo che con un medico uso il termine corretto, con i bambini non ci riesco...e con gli amici dipende dal discorso che si è intavolato.....comunque alla fine usare il termine corretto è la cosa più semplice.....da farsi....ma non da dirsi!!!![:D][:D]
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Davide1980
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06/02/2008 19:24
Secondo me nella scuola si confonde "educazione sessuale" con "anatomia" e quando in biologia si tratta l'anatomia umana i genitali vengono spiegati sommariamente. Ad un professore chiesi il perché di questa lacuna nell'insegnamento e la risposta fu che avrebbe suscitato ridolini tra gli alunni. Meno male che avevo in casa "La grande enciclopedia" DeAgostini e "Il mio bambino".
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robi nood
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06/02/2008 22:33
Lessico naturista.
Questione interessante, questa del lessico nudista, ma che non si presta a una soluzione unica, come adombrato in qualche intervento precedente.
Io non credo che il linguaggio scientifico o medico, o anche legale, possa essere universalmente adottato per l’identificazione degli organi genitali (stiamo parlando di questi, vero?). Dipende dai contesti – come ha giustamente scritto anche Cri.
Credo che anzi, in alcune situazioni, sia totalmente fuorviante.
Ma ve l’immaginate nelle liti: “hai rotto i testicoli!” oppure “sei un emerito glande!”?
O nei momenti di intimità: “cara, ritengo opportuno procedere contemporaneamente tanto alla fellatio quanto al cunillingus” oppure “hai provveduto all’enteroclisma a base di sale iodato, così ch’io possa possederti da tergo?”.

Voglio dire: il linguaggio medico va bene … dal medico. E quello legale, per favore, usiamolo solo in tribunale.
Certo, convengo che non bisogna necessariamente saccheggiare l’orto per poter parlare di genitali e lascerei perdere anche i termini architettonici (cupole e cappelle), ma non appiattirei tutte le sfumature possibili su un vocabolario unico.

Riguardo il termine che cerchi, Davide, potresti, pescando nel tuo vocabolario, utilizzare una perifrasi del tipo: “rimuovere il prepuzio tendendo il frenulo e scoprendo il solco balano-prepuziale” ma forse il termine che aborrisci è più diretto.
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06/02/2008 22:54
sale iodato? ma che fetish sei robi? questa mi manca nell'enciclopedia sexy, ma me la spiegherai in pvt, che qui me sa che andiamo oltre misura
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07/02/2008 12:29
Credo che i termini debbano essere valutati in base al momento, al luogo e sopratutto alla persona/persone che si han davanti.
Dando per scontata la terminologia ufficiale, da usare nei momenti ufficiali, il resto l'ho sempre usato a discrezione senza farmi nessun problema. Ci sono circostanze che e' meglio siano esplicite e dirette senza mezzi termini, altre + rispettose e scientifiche. Credo che anche questo serva a sentirsi liberi[:)]Pertanto ben venga anche l'uso delle terminologie gergali, ma solo a certe condizioni ovviamente.[}:)]
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Marcolino
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07/02/2008 12:29
Robin mi hai fatto piegare dalle risate![:D][:D]
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07/02/2008 14:09
grazie robi_nood bella spiegazione ..[:D][:D][:D][:D][:D][:D]
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Davide1980
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07/02/2008 14:57
Certo, non vogliamo vedere scene alla Carlo Verdone in "Viaggi di nozze", anzi, anche l'amata-odiata Chiesa Cattolica tollera il turpiloquio durante il coito.
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08/02/2008 10:10
Forse più che i termini dovrebbero essere appropriati i contesti, una persona può essere terrorizzata e considerare una cosa sporca la nudità sia che sia stata abituata ad usare il termine adatto sia che usi una derivazione di carattere ittico/ortofrutticolo...
quello che voglio dire è che l'approccio del proprio corpo ( che NON andrebbe insegnato ai bimbi in quanto ne hanno una gia naturale sano e smaliziato da sè) prescinde dal termine usato per definire i genitali, l'importante sarebbe incoraggiarli a vivere senza traumi o sensi di colpa, in naturalezza.
Per i termini idonei c'è tempo e situazione adatta...
...e poi sono trenta anni che lo chiamo in un modo ora mi dà fastidio cambiargli nome, si è affezionato![:D]
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