Lessico naturista.
Questione interessante, questa del lessico nudista, ma che non si presta a una soluzione unica, come adombrato in qualche intervento precedente.
Io non credo che il linguaggio scientifico o medico, o anche legale, possa essere universalmente adottato per l’identificazione degli organi genitali (stiamo parlando di questi, vero?). Dipende dai contesti – come ha giustamente scritto anche Cri.
Credo che anzi, in alcune situazioni, sia totalmente fuorviante.
Ma ve l’immaginate nelle liti: “hai rotto i testicoli!” oppure “sei un emerito glande!”?
O nei momenti di intimità: “cara, ritengo opportuno procedere contemporaneamente tanto alla fellatio quanto al cunillingus” oppure “hai provveduto all’enteroclisma a base di sale iodato, così ch’io possa possederti da tergo?”.
Voglio dire: il linguaggio medico va bene … dal medico. E quello legale, per favore, usiamolo solo in tribunale.
Certo, convengo che non bisogna necessariamente saccheggiare l’orto per poter parlare di genitali e lascerei perdere anche i termini architettonici (cupole e cappelle), ma non appiattirei tutte le sfumature possibili su un vocabolario unico.
Riguardo il termine che cerchi, Davide, potresti, pescando nel tuo vocabolario, utilizzare una perifrasi del tipo: “rimuovere il prepuzio tendendo il frenulo e scoprendo il solco balano-prepuziale” ma forse il termine che aborrisci è più diretto.