Termini appropriati

Davide1980 02/09/2026 21:37 4.202 Visite
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01/01/2000 00:00
Ho letto questo thread di 12 anni fa incuriosito dal titolo, e mi sono fatto qualche risata [:255] Com'è stato detto da tanti penso che ogni termine sia adeguato a un contesto, la nostra lingua è così ricca che anche per i nostri gioielli di famiglia esistono svariate alternative, quindi usiamole con tranquillità! Naturalmente ogni circostanza però richiede un registro linguistico adeguato... E per smentire esattamente quello che ho appena detto vi racconto solo un episodio, di una mia visita dal medico al quale spiegai la situazione sforzandomi di utilizzare i termini più corretti e medici possibili, ed ebbi di tutta risposta da parte sua uno "scapocchiarlo" che mi fulminò lì e vanificò tutti i miei sforzi precedenti [:81] [:255]
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01/01/2000 00:00
Grande Siman! Il forum di qualche anno fa era veramente super! Comunque, sono convinto che possiamo tornare a risorgere!
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01/01/2000 00:00
È vero, lo strumento del forum è un po’ vecchio, comunque Ha ancora i suoi punti di forza.
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01/01/2000 00:00
Forse più che i termini dovrebbero essere appropriati i contesti, una persona può essere terrorizzata e considerare una cosa sporca la nudità sia che sia stata abituata ad usare il termine adatto sia che usi una derivazione di carattere ittico/ortofrutticolo...
quello che voglio dire è che l'approccio del proprio corpo ( che NON andrebbe insegnato ai bimbi in quanto ne hanno una gia naturale sano e smaliziato da sè) prescinde dal termine usato per definire i genitali, l'importante sarebbe incoraggiarli a vivere senza traumi o sensi di colpa, in naturalezza.
Per i termini idonei c'è tempo e situazione adatta...
...e poi sono trenta anni che lo chiamo in un modo ora mi dà fastidio cambiargli nome, si è affezionato![:D]
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01/01/2000 00:00
Adoro quando qualcuno riesuma vecchi tread che essendo stati postati prima della mia iscrizione, non avevo letto. Mi piace anche scorrere i vari nick name che avevano partecipato vedendone alcuni "attivi" ancora adesso, altri sconosciuti e qualcun altro, conosciuto ma che non scrive più, che mi trasmette un pochino di malinconia. Quanto al quesito posto nella discussione, concordo che un conto sia la terminologia quando si affronta un discorso "serio" o all'interno di un gabinetto medico e ben altro quando si parla in confidenza. Ricordo comunque che in uno dei miei libricini per e dei INudisti, avevo affrontato il tema. (da E poi c'è Cap d'Agde... parte seconda Le istruzioni per l'uso) "... ...... .... Senza darmi il tempo di rispondere, proseguì: “Son nom est cockring. Vous savez quel est le coq?” Capirai che domandone da centomila euro! Ring significa anello, tu ce l’hai attorno al tuo coso...va bene che vengo dalla provincia, ma a capire cosa è -il gallo- ci arrivo pure io, pensai tra me e me. Mi ero ripromesso di non aprire più parentesi in questo mio racconto ma, se potessi aprirla, sicuramente la userei per sottolineare una delle tante differenze tra noi italiani e i francesi. Nell'anatomia così detta di prima necessità, noi siamo sicuramente vegetariani e loro, invece, più animalisti. In Italia ce la caviamo con patata e pisello e loro, invece, con micia e gallo. Riflettendoci, -galli- è anche il nome dei loro antenati e forse hanno scelto, essendo alla fin fine comunque un uccello a tutti gli effetti, un qualcosa di ornitologico tipico della loro storia. Seguendo lo stesso ragionamento, chissà, forse gli americani il loro orpello lo chiamano tacchino. E quei poveracci delle Isole Vergini invece? Secondo me, visto il nome del posto dove abitano e conseguentemente immersi nel più profondo sconforto, si sono messi l’anima in pace e non lo chiamano neppure più. ...... .. ......
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01/01/2000 00:00
Credo che i termini debbano essere valutati in base al momento, al luogo e sopratutto alla persona/persone che si han davanti.
Dando per scontata la terminologia ufficiale, da usare nei momenti ufficiali, il resto l'ho sempre usato a discrezione senza farmi nessun problema. Ci sono circostanze che e' meglio siano esplicite e dirette senza mezzi termini, altre + rispettose e scientifiche. Credo che anche questo serva a sentirsi liberi[:)]Pertanto ben venga anche l'uso delle terminologie gergali, ma solo a certe condizioni ovviamente.[}:)]
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01/01/2000 00:00
"scoprire il glande, tirare indietro il prepuzio"

Hai ragione. Purtroppo anche nel libero mondo naturista è molto più facile usare uno dei 1000 appellativi che non il nome proprio. Ci sembra sempre meno vergognoso usare che so, minchia, che pene. Quasi che l'altro fosse un termine affettuoso, da compagnia, mentre il suo nome, cosa porno. Speriamo nelle nuove generazioni, ma credo che quest'uso dei termini fa si che ormai tutti gli organi posso essere tranquillamente ribattezzati, perchè nessuno mai li chiamerà col nome proprio, a meno che non si tratti di conferenza scientifica.
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01/01/2000 00:00
[:)][:)][:)][:)][:)][:)] Quando si dice, pane al pane e vino al vino
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01/01/2000 00:00
sale iodato? ma che fetish sei robi? questa mi manca nell'enciclopedia sexy, ma me la spiegherai in pvt, che qui me sa che andiamo oltre misura
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01/01/2000 00:00
Settimana scorsa eravamo in riunione e si è presentato un commerciale di una agenzia di pubblicità che ci ha detto:

Se volete un "Adv" improntato al "Brand" allora vi consiglio una campagna "Flat", se invece siete più orientati al prodotto un "CPL" è più indicato perché pagate solo il "Click". Chiaro che se cercate un "B2C" dovete targhettizzare e geolocalizzare, mentre per un B2B la cosa è più direct!
Laciate perdere il "Leaderboard", meglio lo "Skyscarper", anche perché oggi ciò che conta non è il numero ma il peso!
Tutto chiaro, no????

Talvolta con i termini appropriati non si capisce nulla.
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01/01/2000 00:00
100% d'accordo con te caro Davide usiamo i nomi giusti per definire gli organi genitali, concordo con te che anc'io quando ero giovane (sob sob) non provenendo da una famiglia naturista provavo un senso di "vergogna" a pronunciarli dopo 23 anni di naturismo mi viene spontaneo chiamare tutto con il nome appropriato (non ti faccio l'elenco) in quanto allo scroto è vero è un pò cacofonico ma teniamocelo così comè...
Buona settimana
Rik
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Davide1980
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01/01/2000 00:00
Secondo me nella scuola si confonde "educazione sessuale" con "anatomia" e quando in biologia si tratta l'anatomia umana i genitali vengono spiegati sommariamente. Ad un professore chiesi il perché di questa lacuna nell'insegnamento e la risposta fu che avrebbe suscitato ridolini tra gli alunni. Meno male che avevo in casa "La grande enciclopedia" DeAgostini e "Il mio bambino".
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Robin mi hai fatto piegare dalle risate![:D][:D]
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robi nood
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01/01/2000 00:00
Grubba ha scritto:

... trovo ipocrita parlare del pene con il dottore visto che non lo faccio con nessun altro ...

Dottore: “Allora, Grubba, si spogli e mi dica dove le fa male”

Grubba: “Sulla punta del…”

Dottore: “Del…?”

Grubba: “Del pisellino”

Dottore: “Ma, Grubba, lei dimostra cinquant’anni e usa un linguaggio da bambino!? Ancora stiamo ai prodotti dell’orto! Lei ancora non ha imparato a dire pene al pene!”

Grubba: “Ah no! Quella parola mai! Non la uso mai con nessuno, non vedo perché dovrei cominciare con lei!”

Dottore: “Ma ritorniamo al dolore. Da quando ha iniziato ad avvertirlo?”

Grubba: “Dall’ultima volta che sono scivolato su una vecchia…”

Dottore: “… ciabatta!”

Grubba: “Ma allora lei è recidivo! Ce l’ha con tutte le parole che io odio!? E poi non mi piace che si utilizzi quella parola per indicare qualcosa che ha a che vedere con la sessualità/il corpo!”
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Davide1980
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01/01/2000 00:00
Sprepuziare? No...
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