Naturismo da soli

renèsole 02/09/2026 21:37 2.549 Visite
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01/01/2000 00:00
Emanuele ha scritto: ma ... se si vuole che il nudismo possa diventare cosa naturale e, forse, anche legale è assolutamente necessario passare attraverso il "fritto misto", non è una scelta è un'esigenza imprescindibile. Finchè noi stessi ci tratteremo da diversi e ci porremo volontariamente nei ghetti le cose non potranno mai cambiare, anzi peggioreranno!
Purtroppo, finché il naturismo non sarà legale, il ghetto è una necessità: se sono in un 'ghetto' naturista, oggi come oggi, la famosa sentenza della cassazione mi garantisce una relativa tranquillità. In un fritto misto avrei sempre paura che arrivino i pesci col lampeggiante e allora... addio piacere di rilassarsi al sole! Di contro ammetto che l'unica padella da fritto che conosco (il Guvano) è esente da pescisega e polipi, forse perchè il pesce tessile, non dovendo temere una possibile denuncia, ha meno remore (ehi, anche la remora è un pesce) a chiamare le forze dell'ordine. Di fronte a questi problemi, si può comprendere come una soluzione possa essere anche quella di praticare da soli. Ciaociao Biotto
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01/01/2000 00:00
Biotto, evidentemente mi riferivo alle situazioni pseudo-legali, ovvero a dove la pratica del nudismo è tollerata sebbene non ufficializzata. Si certo sono pochi posti ma, altrettanto pochi sono quelli ove la pratica è riconosciuta, anzi , questi ultimi sono, almeno in Italia, ancora meno dei primi e, da quello che leggo, in continua dimunuzione (anche in Corsica ci sono problemi). Ambedue, infatti, soffrono dello stesso problema: una ricrudescenza falso perbenismo. Credo sia il solito ciclo storico, in tutte le cose e in particolare negli usi e nnei costumi la storia evidenzia dei momenti di evoluzione e dei momenti d'involuzione, ma la strada è segnata e direi che sia sicuramente favorevole al nudismo (che poi trattasi di un ritorno alle origini pure e semplici), il problema è il tempo e, nel mio caso specifico.... arriverò mai a vedere la legalizzazione del nudismo? Per il praticare da soli (a cui non facevo assolutamente nessun riferimento), per quanto mi riguarda no problem, talvolta è una scelta, spesso una necessità. Come sempre per me quello che conta è l'animo con cui si fanno le cose, non come le si fanno: conta l'essere non l'apparire! Estremizzando (ma neanche poi tanto), si può essere senza nemmeno apparire! Ho incontrato molti tessili che non hanno avuto problemi a parlare di nudismo e che hanno dichiarato di non aver nessunissimo problema a condividere lo spazio con chi pratica il nudismo, in alcuni casi addirittura si sono dichiarati disponibili a sostenere la casua del nudismo, io questi li ritengo idealmente dei nudisti (e credo siano moltissimi in Italia i "nudisti non praticanti", solo che, come spesso accade qui da noi, sono le minoranze, certe minoranze, ad avere la meglio). Non mi piace quando l'etichettare le persone diventa qualcosa di più che un esigenza del linguaggio e della comunicazione, penso che le persone siano libere di ritenersi quello che vogliono, almeno fintanto che con il loro definirsi non apportano un danno alla causa del nudismo. Per altro molti praticano esclusivamente in barca o in casa (ma poi, in barca o in casa non si può essere in compagnia? O vogliamo strumentalizzare anche il termine compagnia e ritenerlo valido solo se ci sono almeno tot persone?) non perchè si vergognano ma solo perchè in certi luoghi (vedi Lago di Garda) è l'unico modo sicuro ed esente da problemi legali! Non ha tutti piace o interessa il discorso saune e centri benessere, a me, ad esempio, e l'ho detto diverse volte!
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01/01/2000 00:00
Le disquisizioni sono ovviamente giuste e comprendo come si possa desiderare di non venire a contatto con certe realtà propriamente tessili e solo tessili (guardoni e segaioli sono nudi solo per circostanza, sono solo dei tessili nudi) ma ... se si vuole che il nudismo possa diventare cosa naturale e, forse, anche legale è assolutamente necessario passare attraverso il "fritto misto", non è una scelta è un'esigenza imprescindibile. Finchè noi stessi ci tratteremo da diversi e ci porremo volontariamente nei ghetti le cose non potranno mai cambiare, anzi peggioreranno! Per altro mi danno meno fastidio le persone vestite e che si fanno i fatti loro che quelle nude che sgranano gli occhi o camminano avanti e indietro per la spiaggia! Non è il come si è fuori ma il come si è dentro che deve contare. Poi se si potesse essere tutti nudi sia fuori che dentro, sarebbe il massimo ma per ora non è così!
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Confido che rene' e consorte saranno della Ciurma st'estate e saranno un ulteriore importante tassello nella battaglia pro-naturismo sano nelle spiagge italiane[;)][8D][8D]
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Manu posso farti una domanda molto semplice e diretta?: Se un giorno ci trovassimo in un gruppetto di 5/6 persone e fra queste oltre a me e te ci fosse anche mia moglie tessile ti infastidirebbe la sua presenza?..
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Secondo me nessuno puo' dare risposta alla tua domanda se non voi stessi renesole[;)]..
Cosa spinga certi nudisti a praticare in solitudine o ad evitare di praticare solo in certi luoghi piuttosto che in altri penso sia soggettivo..
Personalmente ho piacere di praticare ovunque sia possibile (mare, fiume, lago, barca, centro benessere, anche in casa eventualmente) ma raramente da solo..il 99% delle volte con la piacevole compagnia di altri naturisti.
Io penso che chi si vergogna del proprio corpo (comunque esso sia) o di mostrarsi nudo ad altri difficilmente puo' sposare a pieno la filosofia naturista ed apprezzarne a pieno ogni suo aspetto. Sottolineo che e' la mia opinione.
Salutoni, Marcolino.
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Non condivido molto questa visione "classista" delle cose.. parlare di "fritto misto" poi non mi sembra molto carino.. io la definirei meglio come "pacifica convivenza e tolleranza rispettosa del prossimo"..
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Certo Fenix, condivido al 100% anche io.. Ovviamente mi riferivo alla convivenza fra persone civili ed educate..
Certa gentaglia per me non sono "persone", ma solo scarti della societa' ed in quel caso divento piu' intollerante di un fascista..
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Parole sante Ema[:D].. ma mi piacerebbe leggere la risposta di Manu[;)]
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01/01/2000 00:00
Io pratico quando posso e dove posso ... e, dove posso, in genere sono solo o quasi ma, in genere se ci sono altri finisco per scambiarci qualche parola ed a volte si creano situazioni di quasi amicizia. Forse se ci fossero anche qui luoghi autorizzati la situazione sarebbe diversa ma non ci sono e bisogna andarsi a cercare posti isolati per cui ...
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01/01/2000 00:00
premesso che il naturismo da solo non sempre(spesso non lo è)è una scelta,sicuramente ciascuno basa le scelte in base anche rispetto a quello di cui sente il bisogno;es io finchè ero sempre da solo comunque prediligevo comunque posti affollati,resti sempre solo,ma un po' te la passi a guardarti intorno dove c'è vita;qualcun'altro stressato per motivi opposti oltre ai miei potrebbe prediligere i luoghi isolati;qualcun'altro potrebbe semplicemente essere costretto dal fatto che non ha spiagge vicine ed è costretto alla clandestinità....
riguardo alle terme credo che buona parte degli italiani che(almeno l nord)vanno in cerca di questi posti,siano naturisti in astinenza che non sanno nulla di sauna tranne che si può stare nudi,in realtà,come dice anche michy,se ci vai per fare la sauna e essenziale stare nudi solo in cabina o nelle vasche,per cui i più al di fuori di queste si coprono.
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01/01/2000 00:00
fenice, approvo quanto hai scritto
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01/01/2000 00:00
Penso che ognuno di noi abbia una propria concezione e predilizione su come praticare il nudismo/naturismo. Finche` non sconfina nell'esibizionismo e c'e` pieno rispetto di se stessi, del prossimo e dell'ambiente circostante, tutte le concezioni hanno pieno diritto di essere vissute.
Io poi sono tollerante al massimo, non concepisco neppure la contrapposizione tessili/nudisti.

Riguardo ai centri termali/saune, non si tratta (sempre a mio avviso) di naturismo.
Il motivo che mi ha spinto a frequentare un po' questo genere di ambienti e` il piacere di una sauna, il contatto con l'acqua e il contasto caldo/freddo che mi piace parecchio. Non da ultimo la possibilita` di conoscere e rivedere amici del forum. [:D]
Lo stare nudi e` l'ultimo dei motivi ... e` semplicemente accessorio e preferibile considerato il contatto con l'acqua. Oltretutto come ricordava Michy, bisogna sempre RICORDARE che non si tratta in genere di strutture propriamente naturiste e QUINDI bisogna sempre rispettare la differente sensibilita` dei presenti.
Infine credo proprio che dopo una sauna e il contrasto con acqua fredda (o la neve!), avvolgersi nell'accappatoio caldo sia la soluzione migliore! [:)]

PS: ovviamente, essendo 'Capociurma', non posso che preferire la buona compagnia! [:p]
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01/01/2000 00:00
Boh, io sono ben pensante di natura. [:)]
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01/01/2000 00:00
Ho modificato l'oggetto perchè incomprensibile.
Ciao
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