Tutto è lobby, qualsiasi raggruppamento non può vivere senza partecipanti ed è quindi assolutamente corretto che chi ne è deputato al governo cerchi metodi per trovare nuovi partecipanti, il fatto è che questi non dovrebbero basarsi sulla coercizione ma sull'offerta di vantaggi, ad esempio non devo obbligare al tesseramento per entrare in un campeggio ma posso fare uno sconto sensibile a chi è tesserato. Certo che se una Federazione apre un campeggio di sua specifica proprietà, beh allora ha il diritto di fare quello che vuole, ma, a quanto mi risulta, i campeggi attuali non sono di proprietà della Federazione ma la Federazione ha solo stipulato accordi con i titolari degli stessi e non può obbigare questi ultimi a non accettare clienti che non siano tesserati alla stessa Federazione, e qui mi chiedo: "ma cosa è stato dato a questi titolari a fronte della probabile perdita di clienti per la coercizione al tesseramento?"
Attenzione poi che è assolutamente lecito che un'Associazione (e Federazione) decida di concentrarsi solo su campeggi e villaggi e lasciar perdere le spiagge libere, se questi sono gli interessi comuni e il pensiero della maggioranza dei propri soci, un Associazione è tenuta a fare quello che interessa ai propri soci non quello che interessa ai non soci, però è da verificarsi se quello che viene fatto è realmente la volonta dei soci e non piuttosto la volonta del solo Direttivo, d'altra parte i soci hanno il diritto di replicare, giudicare e contestare le decisioni del Direttivo, come i non soci possono liberamente parlarne (ma non farne una colpa all'Associazione se questa ha operato nell'interesse dei propri soci e secondo il loro volere).