lasciando da parte la questione spiagge, di cui si interessano i diretti interessati, la proposta di asterix merita di essere analizzata.
Pubblicizzare. In tanti modi, in molti modi, in tutti i modi. In verità già diverse cose vengono portate avanti, e ho visto che han fatto più rumore le singole interviste e articoli di giornale, che non ad esempio un costosissimo Congresso Mondiale, che nessuno a saputo che ci fosse, ne nessuno ne ha parlato, se non in seno associativo, e in verità in modo molto sommesso, a mio giudizio.
Vero che il numero conta (le associazioni devono rappresentare tanta gente, non solo 6.000 persone circa attuali, e spero sempre in un aggregazione di massa), vero che conta anche chi alza il culo dalla sedia e ci mette faccia e tempo nelle varie iniziative (perchè diciamocelo chiaro, chi in effetti lavora, nelle associazioni, son solo pochissimi).
Vero che già nel poco che si riesce a fare, ancora meno è il tempo impegnato a superare certi scogli assurdi che ancora esistono.
Uno dei problemi evidenziati è quello dei single. Se è vero che a livello associativo son benvenuti, poi questi possono trovare spazio solo a livello dei raduni liberi, o tenuti dalle associazioni stesse. Ma campeggi e strutture varie accettano solo pochi conosciuti e raccomandati. E se è sbagliato il ragionamento: "allora se non mi accettano i campeggi io non mi associo" (perchè uno si dovrebbe associare proprio per portare avanti una causa, entrando in primo piano a far casino), è altrettanto vero che il single oggi è di fatto discriminato: in primis dai campeggi, in secondo dalle stesse associazioni che non si prendono la briga di fare una piattaforma nazionale (quanto non mi piace questo sindacalese) per scendere in campo con le strutture e far finire questa forma, ripeto, di discriminazione.
C'è un però, a cui non posso dar torto. I gestori dei campeggi si trovano, per forza di cose, a contrastare chi fa del nudismo solo un mezzo sessuale. E poi far i conti con i medesimi, quando li hai fatti entrare è un vero casino. Per questo ho più volte sollecitato la creazione di un database unico nazionale, da installare in FENAIT, e a cui possono accedere sia le associazioni, sia le strutture, e in cui potrebbero essere registrati tutti gli utenti. E come dico sempre, un minimo di esame te lo faccio, però la patente te la do a prescindere o quasi. Poi però ti controllo. Scopro che fai il maiale? Ottimo ti cancello dall'elenco, ne metto la motivazione, e nessuno ti ridarà mai la tessera per entrare. Perchè, tra l'altro, ho conociuto gente che è stata cacciata per motivazioni serie da una associazione, e si è riscritta in altre. Traduzione, la tessera oggi, dice solo che hai pagato un bollino. Non certifica un bel nulla. Insomma con i giusti se, e con i giusti ma, questa è una cosa che per me sarebbe ora di pensarci.
Da notare tra l'altro, che i campeggi son terreni federati, e ci si può stare nudi proprio perchè di circolo privato si tratta, e chi non possiede tessera non potrebbe dovrebbe entrare. Ma ho visto troppe volte, a fronte di affitto di bungalow a 100 e rotti euro al giorno, entrare frotte di persone affato naturiste, neanche nudiste, che stanno in campeggio sempre vestiti, e alla fine stanno a rompere come i maialotti da spiaggia. E son bocconi amari da buttare giù. Essere in vetrina in spiaggia, so che bisogna metterlo in conto, ma che questo debba avvenire anche in campeggio, mi sembra il massimo dell'assurdo. E il tutto perchè? Perchè i nudisti che entrano son pochi. Per forza, se si smettesse di cacciarli via (chi ha tessera) e si smettesse di far entrare chi cerca sesso (con e senza tessera), i numeri ci sarebbero eccome. NO, cosi non va, ma nessuno di quelli che ha il potere di dire e parlare, parla. Tutti zitti. Bon, comincio a parlare io, chissà che Qualcuno non legga.
Gestione piramidale delle associazioni. Senza far nomi, ad oggi si assiste (in alcune associazioni, non in tutte per fortuna) ad una gerarchia di potere che non è corretta, secondo me, verso gli iscritti. Ci sono associazioni che doto aver fatto l'assemblea per l'elezione del CD, di fatto avviene una prima riunione per la nomina del presidente, e poi più nulla o quasi. e in cui tutte le decisioni vengono prese dal medesimo, senza sentire non solo la base degli associati, ma nemmeno il CD. Io ammetto e posso capire la normale gestione del tutto, ma non mi piace che poi non ci sia confronto nelle decisoni più importanti con gli altri componenti. Ho visto email di associazioni, che a parte, appunto, qualche raduno in giro, poi non ribadiscono altro che id pagare il bollino. Ho sentito lamentele a sfascio in spiaggia di gente stufa, che si cancella, che non rinnova, perchè di fatto non conta nulla. Credo che, oltre a chiedere il giusto ingresso, poi bisogna raccogliere il pensiero di quanti più possibile, perchè altrimenti è inutile cercare sempre più gente, se poi non gli si da voce, e magari (e qui la dico cattiva, ma è realtà di fatti in alcune realtà, per fortuna non in tutte) non viene indetta mai alcuna assemblea onde poter decidere cosa e quanto pare la presidente, senza nessun tipo di contrasto (o approvazione) possibile.
PS ritornando sulla pubblicità......la maggioranza dei raduni soprattutto invernali, son dedicati ai soli associati, o a nuovi ingressi presentati. Se ciò è bello per avere la sicurezza di un raduno "apparentemente" tranquillo, non è bello per diffondere degli esempi di vita naturista. Se fosse possibile, e ritengo che lo sia, si potrebbe pensare si a fare raduni tesserati, ma anche di tipo "aperto", come fanno al Villaggio della Salutepiù, dove si va senza alcuna tessera, e dove i curiosi, i aspiranti, i/le consorti indecise, possono vedere di cosa si sta parlando.
Basta ho messo sufficente carne al fuoco. Per ora mi fermo e aspetto commenti PROPOSITIVI E COSTRUTTIVI in merito. E che nessuno si azzardi a dirmi che dico cose false......
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Riapro per sottolineare una cosa. Le associazioni che conosco io, direttamente o indirettamente, stanno facendo tantissime altre bellissime cose, e con gradissimi successi, e tanto di cappello a quanto han realizzatofinora, e a quanto realizzeranno in futuro. Quanto scritto sopra tende ad evidenziare dei problemi, seri e veri, ma che Alcuni non riescono a capire ne percepire. Dopo aver provato per qualche annetto a farglielo capire, ritengo che almeno queste cose debbano essere portate alla luce, in modo da dare possibilità a chi legge di rifletterci sopra.
A chi non è associato, per fargli capire che l'unica strada attualmente percorribile è quella di associarsi e darsi da fare dentro a ciò che oggi può rappresentarci legalmente.
A chi è già dentro, a fargli aprire gli occhi su alcune situazioni che è ora che finiscono, e alla svelta, perchè se due associazioni stanno aumentando i soci, a fronte del molto lavoro da loro svolto, altre hanno dimezzato gli iscritti, se non addirittura han chiuso i battenti. E questo non va bene, non va affatto bene. E' ora di guardarsi dentro, riflettere, e di farsi qualche mea culpa serio.