Lettera ad una associazione

asterix 01/03/2009 18:13 8.201 Visite
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05/03/2009 22:44
Asterix, intervengo solo per fare una precisazione riguardo ad un tuo piccolo passaggio (il mio parere sulla questione credo sia più che noto e prefersico lasciare spazio ad altri): i nomi delle Associazioni li puoi anche riportare, non violi nessuna privacy; si viola la privacy quando si riportano comunicazioni (mail, lettere, discorsi) personali senza autorizzazioni di chi ce le ha mandate. Già che ci sono voglio anche fare una piccola nota: lo scopo di questo forum (e di tutti quelli di questa sezione) vorrebbe essere quello di stimolare le Associazioni a comunicare e a fare, non quello di discutere sulle stesse specie quando non sono qui rappresentate; ci sta bene, anzi benissimo anche questo, ma se l'Associazione o la Federazione in questione non vi legge, non vi può leggere in via ufficiale (perchè ufficiosamente quasi tutte leggono), beh, allora temo che difficilmente arriverà qui una qualche forma di risposta e il tutto si finalizzerà solo in un dibattito tra utenti del forum, seppur utile dato che spero che possa anche servire da pungolo alle Associazioni che ancora non hanno aderito al nostro servizio.
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Nudomark
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06/03/2009 10:12
asterix ha scritto:
Mark, non ho nessun astio verso di te, ci mancherebbe, non ho intenzione di crearmi dei nemici qua. Tu pensi veramente che andare ad una riunione internazionale di naturisti dove più che altro verranno spartiti gli interessi delle associazioni e delle strutture serva a qualcosa? Tu cosa farai in quell'occasione, andrai a prendere la parola e dirai la tua davanti a tutti, bene ma allora comincia a farlo qua da noi, prendi carta e penna ed inizia a scrivere al tuo presidente e digli cosa non ti va del naturismo, poi scrivi al presidente della federazione, poi metti quante più persone puoi a conoscenza delle loro risposte in modo che tutti possano farsi un'idea di cosa pensano i loro presidenti. Io francamente dopo le risposte ottenute dal "capo dei capi" ho la nausea delle associazioni ed avendo frequentanto in alcune occasioni anche un'altra associazione del nordest (non scrivo il nome in pubblico che non violare la privacy) dove ad ogni nuovo che arrivava chiedevano con insistenza quasi morbosa di associarsi con loro, sono venuto a conclusione che quello che conta per le associazioni sono i soldi, in particolare con questa mi è stato detto, quando ho chiesto se potevo essere informato per partecipare ai loro eventi nonostante fossi tesserato UNI, che se non mi tesseravo con loro non mi avrebbero mai detto nulla. Praticamente sei paghi sei un naturista, se non paghi, anche se hai una tessera di un'altra sssociazione, noi non ti riconosciamo.
Ciao Asterix, innanzitutto sono felice che tra noi sia tutto chiarito, anch'io ovviamente non ho nulla nei tuoi confronti, ci mancherebbe! Mi trovo anche in parte daccordo sul discorso del congresso, anche se tentare non costa nulla e magari porta a qualcosa..chissà.. Per il discorso associazioni ti devo dire che onestamente io sono soddisfatto di come sta muovendosi Anita, ho sempre trovato sia nel presidente che in altri soci molto impegno e un ottimo rapporto! Forse l'unica cosa che posso fare è alla prossima riunione cercare di chiarire quella che è la reale situazione con Fenait. Mi sembra giusto così piuttosto che rivolgermi direttamente alla Fenait stessa, in questo caso è Anita che mi rappresenta. Credo sia corretto muovermi così. Ciao, Mark
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06/03/2009 12:23
Emanuele ha scritto:
i nomi delle Associazioni li puoi anche riportare, non violi nessuna privacy; si viola la privacy quando si riportano comunicazioni (mail, lettere, discorsi) personali senza autorizzazioni di chi ce le ha mandate.
Non ho messo il nome dell' associazione più che altro per voi, per come son fatto io scriverei nomi e cognomi a caratteri cubitali.
non vi può leggere in via ufficiale (perchè ufficiosamente quasi tutte leggono)
L'importante è che leggano.
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21/09/2010 13:44
Io non sono associato a nessuna associazione ma volevo farlo presso il Festival dei Nuovi Turismi a Castellaneta marina. Ora mi chiedo: le associazioni sevono a cosa[?], ad organizzare feste, cene o altro per i propri iscritti, o a cercare di rappresentarci legalmente e quindi far sì che un giorno il naturismo in Italia sia ufficialmente riconosciuto come in quasi tutto il mondo?
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21/09/2010 16:41
Personalmente concordo pienamente con fenice: bisognerebbe associarsi tutti e fare di più per promuovere il nudismo/naturismo e pretendere anche che le associazioni facciano proposte più serie che non il solito torneo di petanque. E soprattutto bisognerebbe eliminare tutte le discriminazioni che di solito vengono perpetrate nei confronti dei single, sia di chi è costretto ad esserlo che di chi sceglie di esserlo felicemente. Chiaramente va fatta pulizia nel movimento perchè le persone non corrette sono moltissime. Due paroline a Davide: non mi sembra che Assonatura sia molto diversa da altre associazioni visto che anch'essa discrimina i single!
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25/10/2010 09:22
SHAMBALA ha scritto:
....E soprattutto bisognerebbe eliminare tutte le discriminazioni che di solito vengono perpetrate nei confronti dei single.
Altrimenti i singoli cosa si iscrivono a fare?
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25/10/2010 13:14
CERCOAMICI ha scritto:
Altrimenti i singoli cosa si iscrivono a fare?
Di primo acchitto mi verrebbe da risponderti a nulla, buttano solamente i soldi, visto che nelle strutture italiane (campeggi) non entrano, se non "raccomandati" oltre che tesserati. Ma il discorso parte da più lontano, spesso mi son trovato a parlare con singoli che si tesseravano solamente perchè la loro motivazione era "io da solo al mare nudo non ci vado perchè mi vergogno" oppure "io da solo in sauna non ci vado perchè mi annoio" per non parlare di quelli che si associavano nella speranza di "broccolare" perchè coppia o donna nudista = libertina, finchè ci saranno persone che la pensano così, lunga vita, anzi lunga cassa alle associazioni, che si pigliano i soldi dei singoli senza dare nulla in cambio. Anche perchè le saune sono ad entrata libera e non occorre esibire nessuna tessera e non ditemi che avete bisogno di quelle 3-4 serate organizzate dalle associazioni per farvi una sauna, le spiagge, quelle poche dove il nudismo è tollerato sono pure quelle ad entrata libera. Poi non venitemi a dire che se si vuole avere il nudismo legalizzato in Italia occorre sovvenzionare economicamente le associazionim l'esempio del Lido di Dante e dell' Isola del Morto è sotto gli occhi di tutti. Piuttosto servirebbero assocazioni che venissero considerate meno piccoli principati dove i presidenti, spesso esercitano tutta la loro autorità, per non dire tirrannia giusto per sfogare le frustrazione della vita di tutti i giorni..."lei non sa chi sono io!!!" o "io faccio parte del direttivo!!!", circondandosi, ovviamente nei loro direttivi di personaggi della serie vorrei ma non posso... non ho il coraggio di parlare...ho paura del presidente....e se poi mi caccia rimango da solo... Ma soprattutto che fossero meno in contrasto fra di loro, perchè come al solito in Italia ci sono decine di associazioni che guarda caso hanno tutte gli stessi scopi, ma chissà perchè tutte in contrasto fra loro.
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26/10/2010 16:40
Possiamo fondare l'associazione "A.S.N.I." (Associazione Singoli Naturisti Italiani)[:99]
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27/10/2010 09:22
asterix ha scritto:
...cut..Poi non venitemi a dire che se si vuole avere il nudismo legalizzato in Italia occorre sovvenzionare economicamente le associazionim l'esempio del Lido di Dante e dell' Isola del Morto è sotto gli occhi di tutti...cut..
non voglio scatenare il solito litigio inutile, e spero che tu faccia altrettanto. Tanto per capire e rendermi conto di cosa si sta parlando ti porgo 2 domande (NON TENDENZIOSE NE POLEMICHE). Quale esempio sarebbe sotto gli occhi di tutti riguardo l'isola del mort? Qual'è la proposta asterix per avere il nudismo legalizzato in italia?
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27/10/2010 13:13
ArturoBandini ha scritto: [br non voglio scatenare il solito litigio inutile, e spero che tu faccia altrettanto. Tanto per capire e rendermi conto di cosa si sta parlando ti porgo 2 domande (NON TENDENZIOSE NE POLEMICHE). Quale esempio sarebbe sotto gli occhi di tutti riguardo l'isola del mort? Qual'è la proposta asterix per avere il nudismo legalizzato in italia?
Semplicemente che nonostante tanti proclami a tutt'oggi l'Isola del Mort non è ancora un'area ufficialmente nudista e se mai lo diventerà, non sarà certo merito del presidente dell'associazione locale, sappiamo bene sia io che te chi ha portato avanti la trattativa con le amministrazioni locali. Per quanto riguarda le associazioni, mi piacerebbe semplicemente vederle collaborare di più, mi piacerebbe ad esempio vederle piazzare un gazebo in piazza la domenica per spiegare alla gente cos'è il naturismo e non preoccuparsi per prima cosa di tesserare i "nuovi" solamente per far su soldi. Perchè se è vero che è il "numero" che fa la forza bisogna convincere i non nudisti alla bontà del nudismo/naturismo, far conoscere il suo lato migliore, quello dell'educazione e del rispetto verso il prossimo e perchè no anche di quanto è bello stare senza vestiti al sole, organizzare un'uscita in spiaggia o in sauna perchi sa gia cos'è il naturismo serve a poco, bisogna cercare nuovi "adepti" educarli e poi semmai chiedereloro i soldi della tessera.
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27/10/2010 19:26
Proclami? Non mi risultano comunicazioni ufficiali a riguardo, molte speranze quelle si, ma come biasimarle? Molti dei frequentatiri del mort ci stanno sperando. Quanto i meriti, io so bene chi sta portando avanti le trattative, chi ha dedicato molto del suo tempo e chi ancora ne sta dedicando. Tu sei veramente sicuro di saperlo? Riguardo le associazioni, ciò che hai scritto qui mi trova in parte d'accordo, lavorare in una direzione comune farebbe il bene del naturismo, invece risulta più semplice difendere i confini del proprio piccolo orticello. Purtroppo però troppo poche sono le persone hanno la voglia di metterci il tempo, ma soprattuto la faccia.. A mio avviso si dovrebbe guardare oltre le simpatie o antipatie e contribuire ognuno con le proprie possibilità. Non voglio mettermi a parlare di soldi, me ne tengo alla larga.. Sembra la guerra dei poveri
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27/10/2010 19:49
lasciando da parte la questione spiagge, di cui si interessano i diretti interessati, la proposta di asterix merita di essere analizzata. Pubblicizzare. In tanti modi, in molti modi, in tutti i modi. In verità già diverse cose vengono portate avanti, e ho visto che han fatto più rumore le singole interviste e articoli di giornale, che non ad esempio un costosissimo Congresso Mondiale, che nessuno a saputo che ci fosse, ne nessuno ne ha parlato, se non in seno associativo, e in verità in modo molto sommesso, a mio giudizio. Vero che il numero conta (le associazioni devono rappresentare tanta gente, non solo 6.000 persone circa attuali, e spero sempre in un aggregazione di massa), vero che conta anche chi alza il culo dalla sedia e ci mette faccia e tempo nelle varie iniziative (perchè diciamocelo chiaro, chi in effetti lavora, nelle associazioni, son solo pochissimi). Vero che già nel poco che si riesce a fare, ancora meno è il tempo impegnato a superare certi scogli assurdi che ancora esistono. Uno dei problemi evidenziati è quello dei single. Se è vero che a livello associativo son benvenuti, poi questi possono trovare spazio solo a livello dei raduni liberi, o tenuti dalle associazioni stesse. Ma campeggi e strutture varie accettano solo pochi conosciuti e raccomandati. E se è sbagliato il ragionamento: "allora se non mi accettano i campeggi io non mi associo" (perchè uno si dovrebbe associare proprio per portare avanti una causa, entrando in primo piano a far casino), è altrettanto vero che il single oggi è di fatto discriminato: in primis dai campeggi, in secondo dalle stesse associazioni che non si prendono la briga di fare una piattaforma nazionale (quanto non mi piace questo sindacalese) per scendere in campo con le strutture e far finire questa forma, ripeto, di discriminazione. C'è un però, a cui non posso dar torto. I gestori dei campeggi si trovano, per forza di cose, a contrastare chi fa del nudismo solo un mezzo sessuale. E poi far i conti con i medesimi, quando li hai fatti entrare è un vero casino. Per questo ho più volte sollecitato la creazione di un database unico nazionale, da installare in FENAIT, e a cui possono accedere sia le associazioni, sia le strutture, e in cui potrebbero essere registrati tutti gli utenti. E come dico sempre, un minimo di esame te lo faccio, però la patente te la do a prescindere o quasi. Poi però ti controllo. Scopro che fai il maiale? Ottimo ti cancello dall'elenco, ne metto la motivazione, e nessuno ti ridarà mai la tessera per entrare. Perchè, tra l'altro, ho conociuto gente che è stata cacciata per motivazioni serie da una associazione, e si è riscritta in altre. Traduzione, la tessera oggi, dice solo che hai pagato un bollino. Non certifica un bel nulla. Insomma con i giusti se, e con i giusti ma, questa è una cosa che per me sarebbe ora di pensarci. Da notare tra l'altro, che i campeggi son terreni federati, e ci si può stare nudi proprio perchè di circolo privato si tratta, e chi non possiede tessera non potrebbe dovrebbe entrare. Ma ho visto troppe volte, a fronte di affitto di bungalow a 100 e rotti euro al giorno, entrare frotte di persone affato naturiste, neanche nudiste, che stanno in campeggio sempre vestiti, e alla fine stanno a rompere come i maialotti da spiaggia. E son bocconi amari da buttare giù. Essere in vetrina in spiaggia, so che bisogna metterlo in conto, ma che questo debba avvenire anche in campeggio, mi sembra il massimo dell'assurdo. E il tutto perchè? Perchè i nudisti che entrano son pochi. Per forza, se si smettesse di cacciarli via (chi ha tessera) e si smettesse di far entrare chi cerca sesso (con e senza tessera), i numeri ci sarebbero eccome. NO, cosi non va, ma nessuno di quelli che ha il potere di dire e parlare, parla. Tutti zitti. Bon, comincio a parlare io, chissà che Qualcuno non legga. Gestione piramidale delle associazioni. Senza far nomi, ad oggi si assiste (in alcune associazioni, non in tutte per fortuna) ad una gerarchia di potere che non è corretta, secondo me, verso gli iscritti. Ci sono associazioni che doto aver fatto l'assemblea per l'elezione del CD, di fatto avviene una prima riunione per la nomina del presidente, e poi più nulla o quasi. e in cui tutte le decisioni vengono prese dal medesimo, senza sentire non solo la base degli associati, ma nemmeno il CD. Io ammetto e posso capire la normale gestione del tutto, ma non mi piace che poi non ci sia confronto nelle decisoni più importanti con gli altri componenti. Ho visto email di associazioni, che a parte, appunto, qualche raduno in giro, poi non ribadiscono altro che id pagare il bollino. Ho sentito lamentele a sfascio in spiaggia di gente stufa, che si cancella, che non rinnova, perchè di fatto non conta nulla. Credo che, oltre a chiedere il giusto ingresso, poi bisogna raccogliere il pensiero di quanti più possibile, perchè altrimenti è inutile cercare sempre più gente, se poi non gli si da voce, e magari (e qui la dico cattiva, ma è realtà di fatti in alcune realtà, per fortuna non in tutte) non viene indetta mai alcuna assemblea onde poter decidere cosa e quanto pare la presidente, senza nessun tipo di contrasto (o approvazione) possibile. PS ritornando sulla pubblicità......la maggioranza dei raduni soprattutto invernali, son dedicati ai soli associati, o a nuovi ingressi presentati. Se ciò è bello per avere la sicurezza di un raduno "apparentemente" tranquillo, non è bello per diffondere degli esempi di vita naturista. Se fosse possibile, e ritengo che lo sia, si potrebbe pensare si a fare raduni tesserati, ma anche di tipo "aperto", come fanno al Villaggio della Salutepiù, dove si va senza alcuna tessera, e dove i curiosi, i aspiranti, i/le consorti indecise, possono vedere di cosa si sta parlando. Basta ho messo sufficente carne al fuoco. Per ora mi fermo e aspetto commenti PROPOSITIVI E COSTRUTTIVI in merito. E che nessuno si azzardi a dirmi che dico cose false...... ----------- Riapro per sottolineare una cosa. Le associazioni che conosco io, direttamente o indirettamente, stanno facendo tantissime altre bellissime cose, e con gradissimi successi, e tanto di cappello a quanto han realizzatofinora, e a quanto realizzeranno in futuro. Quanto scritto sopra tende ad evidenziare dei problemi, seri e veri, ma che Alcuni non riescono a capire ne percepire. Dopo aver provato per qualche annetto a farglielo capire, ritengo che almeno queste cose debbano essere portate alla luce, in modo da dare possibilità a chi legge di rifletterci sopra. A chi non è associato, per fargli capire che l'unica strada attualmente percorribile è quella di associarsi e darsi da fare dentro a ciò che oggi può rappresentarci legalmente. A chi è già dentro, a fargli aprire gli occhi su alcune situazioni che è ora che finiscono, e alla svelta, perchè se due associazioni stanno aumentando i soci, a fronte del molto lavoro da loro svolto, altre hanno dimezzato gli iscritti, se non addirittura han chiuso i battenti. E questo non va bene, non va affatto bene. E' ora di guardarsi dentro, riflettere, e di farsi qualche mea culpa serio.
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28/10/2010 10:31
caro fenice, io mi iscriverò, e molti altri come me, quando, andando in qualsiasi punto naturista che sia campeggio, sauna, piscina o altro, mi sarà chiesta solo la tessera e non il mio stato di famiglia. Io devo poter essere accettato come tesserato e poi, se dovessi comportarmi da porco, è compito dei controlli interni venirmi a stanare e mandarmi fuori per poi segnalarmi alle altre associazioni per non farmi tesserare più. Ben venga, come tu hai detto, un albo generale dei tesserati delle varie associazioni in modo che tutti possano vedere se sono stato espulso o meno.
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28/10/2010 21:00
ribadisco..... se uno aderisce solo DOPO, difficilmente si attuerà i propri desideri. Quando si vuole cambiare qualcosa, in particolari mal accettabili, si deve prendere la forza di entrare, metterci la faccia, battere i pugni, e lottare per i propri desideri. Ma da dentro, non da fuori. Io faccio parte di ben 3 associazioni, o meglio dire due associazioni e un ente, e vi ho aderito proprio perchè questa discriminazione non esiste. Poi, da qui dentro, stimolo tutti a far si che questa "apertura" sia divulgata anche a centri, strutture e campeggi. Se rimanessi fuori, sarei solo una voce nel deserto. Se non si fa numenro, se non si fa massa, se non si lotta tutti assieme per gli stessi obiettivi, non possiamo sperare che pochi ottengano anche per noi molti. Oltretutto l'ho sempre ritenuto anche molto da Ponzio Pilato: datemi e arrivo. No. Il sistema giusto è arrivo e capite di cosa ho bisogno, e aiutatemi ad ottenerlo. Se poi proprio trovo orecchie da mercante, allora e solo allora manderò a quel paese tutto il baraccone, e anzi lotterò non a favore, ma contro....
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29/10/2010 13:02
Belle parole Max, ma per molti la realtà è ben diversa, tu conosci bene la mia storia con una certa associazione ******, ho espresso la mia opinione riguardo il tesseramento dei singoli, proprio come ho fatto qua e il risultato è stato che il presidente anzichè sedersi al tavolo con me ed ascoltare le mie motivazioni, ha preferito tirare fuori tutta la sua codardia e dirmi, anzi farmi sapere per vie traverse che ai loro incontri non ero ben gradito, forse aveva paura che convincessi i singoli a non pagarli la tessera, continuando poi a sparlare di me via email agli altri soci (ho letto l'email). Stessa cosa è stato il risultato con la lettera presente in questo tread, mica il presidente dell'associazione mi ha detto "bene, valuteremo la tua opinione nel prossimo direttivo" ha semplicemente detto "se non vuoi essere più associato, a me fa lo stesso". Come dice Bandini, la realtà delle associazioni è quella di guardare solo entro il proprio giardino e di eliminare le "erbe cattive" che potrebbero alimentare ribellioni e sommosse verso il presidente o fughe di massa.
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