Lettera ad una associazione

asterix 01/03/2009 18:13 8.202 Visite
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Fiden
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01/03/2009 18:13
La Fenait ha a capo da una decina d'anni il Conducator Rbolzi ma è stata quasi sempre governata da uomini dell'UNI grazie al suo particolare statuto. Nello statuto FE.NA.IT: in vigore dal 10 dicembre 1997, a differenze dei precedenti a partire dal 1971, è stato tolto il sistema che usa ogni seria Federazione di qualsiasi categoria che all'assemblea da diritto ad un voto per ogni federata aderente senza contare il numero degli iscritti. Per esempio anche tutti i membri dell'ONU seguono questa regola, a parte il diritto di veto di alcuni stati. Nella Fenait,invece, ogni associazione è rappresentata da un delegato nell'assemblea (assemblea ridicola di 6-7 persone) ed ogni delegato rappresenta i voti che corrispondono al numero degli iscritti che dichiara di avere l'associazione che rappresenta. Io penso che che sarebbe possibile anche prendere i soci dall'elenco telefonico. Con i soldi delle quote la Fenait normalmente fa le riviste (passando per l'UNI) molte volte scritte anche in inglese perchè, ritengo, devono servire per promozione al Camping Le Betulle e da distribuirsi durante le annuali gare di nuoto che la FNI/INF organizza da sempre,assieme alle gare di bocce e un incontro detto di giovani che la Fenait partecipa a fatica con qualche naturista o non naturista. Mi pare che quello che fa la Fenait vada anche nella direzione sbagliata: non verso l'interesse dei naturisti e dei suoi diritti ma, nell'interesse dei campeggi come le Betulle anche con il contributo che ogni due anni da alla FNI per realizzare la Guida ai Campeggi naturisti mondiale. Fidenzio
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01/03/2009 18:13
Qualche giorno fa ho inviato una lettera a due associazioni naturiste una non mi ha risposto. L'altra si, per mezzo del presidente sig. xxx . Come richiestomi dai gestori del sito, riporto qua sotto un sunto delle mie domande, delle risposte datemi dal sig. xxx e delle mie considerazioni personale alle risposte datemi. Se qualcuno volesse i testi integrali della mia lettera e delle risposta, sarò lieto di fornirli in privato. 1- Domanda: Se non posso entrare nelle strutture naturiste come single, perché dovrei continuare a pagare una tessera di un’associazione naturista? Risposta: Il naturismo non si fa solo al Ca’ le Scope o al Lido di Dante, dove i gestori non vedono in maniera favorevole i singoli anche a seguito di lamentele da parte delle coppie presenti, in particolare al Lido di Dante, inoltre negli ultimi anni c’è stato un grande aumento di naturisti single uomini, non comparato da un aumento di naturiste single donne, anche questo limita molto l’accesso nelle strutture dei single maschi. Riflessione personale: Di risposte a questa domanda ne avevo immaginate molte, ma dare la colpa alle poche donne single presenti nei campeggi, ha quasi del surreale. Ma a proposito di lamentele, durante una vacanza al Ca’ le Scope, nella zona piscina una coppia ha quasi fatto sesso davanti a tutti, ma nessuno si è lamentato, che sia stato perché era una coppia a farlo? 2- Domanda: Le associazioni naturiste, cosa fanno nei confronti delle strutture naturiste che non accettano i single? Risposta: Le associazioni naturiste non hanno potere decisionale nei confronti delle strutture naturiste, che rimangono libere di far entrare chi vogliono, in particolare al Lido di Dante la spiaggia vicina condiziona molto il divieto di accesso alla struttura da parte dei single. Solamente per alcune strutture con le quali abbiamo un accordo, raccomandiamo alcuni single fidati e di nostra conoscenza. Riflessione personale: Praticamente la Fenait non ha nessuna influenza su chi gestisce le strutture, della serie il campeggio è mio e ci faccio quello che voglio. A questo punto farebbero bene a togliere i cartelli Fenait o INF dalle reception, tanto fanno entrare le persone secondo la loro discrezionalità. Anche lui ammette che la tessera non serve a molto, se oltre tutto occorre anche farsi raccomandare. 3- Domanda: perché un single paga 35euro di quota annuale, contro i 50euro di una coppia? Risposta: La quota sociale serve a sostenere l’idea del naturismo e le associazioni stesse oltre che la pubblicazione e l’invio a casa di Infonaturista sul quale nonostante scrivano dei volontari, costa 8.000euro a copia. Riflessione personale: Nella quota associativa, noi iscritti diamo una sostegno alle associazioni, ma le associazioni danno un sostegno a noi iscritti? Le associazioni in quale modo sostenono l’idea naturista coi nostri soldi? Secondo xxx oltre il sostegno alle associazioni, il resto della quota associativa se ne va per la pubblicazione e distribuzione di Infonaturista. Ma se qualcuno chiedesse di non riceverlo, pagherebbe di meno? Ma soprattutto negli 8.000euro sono comprese anche tutte le inserzioni pubblicitarie che si trovano all'interno? Sulla domanda 35euro contro 50euro, non ha saputo o voluto rispondere. Il sig. xxx, inoltre mi invita a passare le vacanze all’estero, dove dovrebbero, ripeto dovrebbero accettare i single. A questo punto ne convengo che nemmeno all’estero la Fenait conta qualcosa presso le strutture. E il naturismo italiano.... Francamente dal sig. xxx, mi aspettavo risposte migliori, alcune mi sembrano proprio sconcertanti, ma se questo è il suo pensiero adesso un po’ capisco perché il naturismo italiano è in queste condizioni e sinceramente alla luce di queste risposte sono contento di non far più parte di nessuna associazione naturista e di non versare più soldi a fondo perduto. NOTA DI MODERAZIONE: dato che non è stata ottenuta autorizzazione alla pubblicazione dell'email del rispondente, ci troviamo costretti a censusare il nome del medesimo, per problemi di tutela della privacy. Lasciamo il resto in quanto non si ritiene che possa far identificare il medesimo.
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Marcolino
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03/03/2009 19:28
Mamma mia che tristezza.. quanta delusione provo nel leggere le parole di XX.. Io sono da sempre un promotore del tesseramento di ogni naturista, ma dopo tali affermazioni come si fa' a biasimare chi ritiene inutile tesserarsi?..capisco che non tutti si tesserino solo per perseguire un ideale come il sottoscritto, ma XX con questa politica pensa forse di migliorare la situazione italiana??..A pensar male sembra quasi che il saggio Fidenzio abbia proprio ragione..che tristezza, ribadisco[:(][:(]. Salutoni, Marcolino.
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AssoNatura
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04/03/2009 00:05
Sono quindici anni che so queste cose e appena ho potuto ho creato insieme ad altre 5 persone un'associazione indipendente da Fenait, nata nel 2002 con 5 soci e che oggi ne ha 277. Questa associazione tra le mille cose totalmente indipendenti da fenait che ha realizzato, ha anche presentato una Proposta di legge in Piemonte, ora in iter. Come mai in Italia solo AssoNatura è fuori da Fenait? Anche quando è stata invitata formalmente a farne parte, con tanto di lettera d'invito, ha detto no. Tutt'ora dopo 7 anni dalla sua nascita ne resta fuori. Come mai non sono nate in questi sette anni altre 10 Associazioni indipendenti in Italia? AssoNatura è l'unica associazione nuova, è l'unica d'avanguardia, è l'unica che ha il coraggio di fare il naturismo in autonomia: credo quindi che una speranza c'è, perchè questo è qualcosa di molto positivo. Dall'altro lato registro che nessuno in Italia ha avuto il coraggio di costituire una associazione naturista autonoma. E noto anche che nessuna delle associazioni esistenti ha avuto il coraggio di staccarsi da fenait con un atto chiaro e limpido. Cosa significa questo, nei fatti? Una sola cosa: avallare totalmente l'operato della fenait. E inutile girarci in torno, chi sta dentro è d'accordo. Quello che fanno gli va bene. La povertà culturale impera ed è specchio del volere dei più, della maggioranza. Infatti assonatura è una minoranza. Inutile rimuginarci sopra, anche la società è cosi, e nel naturismo c'è la società, con le stesse proporzioni. Quando qualcuno vorrà veramente fare qualcosa in concreto per il naturismo costituirà un'altra associazione indipendente, e un'altra ancora... Una per regione; solo cosi, con persone di coraggio e di cuore, e molte associazioni connesse ai territori locali, si potrà far crescere il naturismo in Italia, nella realtà. Buon Naturismo. Davide.
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Nudomark
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04/03/2009 11:23
AssoNatura ha scritto:
Sono quindici anni che so queste cose e appena ho potuto ho creato insieme ad altre 5 persone un'associazione indipendente da Fenait, nata nel 2002 con 5 soci e che oggi ne ha 277. Questa associazione tra le mille cose totalmente indipendenti da fenait che ha realizzato, ha anche presentato una Proposta di legge in Piemonte, ora in iter. Come mai in Italia solo AssoNatura è fuori da Fenait? Anche quando è stata invitata formalmente a farne parte, con tanto di lettera d'invito, ha detto no. Tutt'ora dopo 7 anni dalla sua nascita ne resta fuori. Come mai non sono nate in questi sette anni altre 10 Associazioni indipendenti in Italia? AssoNatura è l'unica associazione nuova, è l'unica d'avanguardia, è l'unica che ha il coraggio di fare il naturismo in autonomia: credo quindi che una speranza c'è, perchè questo è qualcosa di molto positivo. Dall'altro lato registro che nessuno in Italia ha avuto il coraggio di costituire una associazione naturista autonoma. E noto anche che nessuna delle associazioni esistenti ha avuto il coraggio di staccarsi da fenait con un atto chiaro e limpido. Cosa significa questo, nei fatti? Una sola cosa: avallare totalmente l'operato della fenait. E inutile girarci in torno, chi sta dentro è d'accordo. Quello che fanno gli va bene. La povertà culturale impera ed è specchio del volere dei più, della maggioranza. Infatti assonatura è una minoranza. Inutile rimuginarci sopra, anche la società è cosi, e nel naturismo c'è la società, con le stesse proporzioni. Quando qualcuno vorrà veramente fare qualcosa in concreto per il naturismo costituirà un'altra associazione indipendente, e un'altra ancora... Una per regione; solo cosi, con persone di coraggio e di cuore, e molte associazioni connesse ai territori locali, si potrà far crescere il naturismo in Italia, nella realtà. Buon Naturismo. Davide.
Questa, secondo me, e vi prego non vogliatemene, è la strada più sbagliata..in Italia ognuno cura il proprio orticello infischiandosene degli altri anzichè portare avanti un confronto. Se in ogni regione ci fosse un'associazione che opera in modo staccato dalle altre non si combinerebbe nulla. E questo non lo dico per difendere la Fenait con cui non ho nulla da spartire ma perchè credo che solo con unità d'intenti si possa portare avanti discorsi importanti per il naturismo. Mi piacerebbe che qui si parlasse di come in Francia vanno avanti le cose in ambito naturista...lì sono milioni concentrati su una filiosofia naturista che porta anche opportunità di lavoro e di crescita sociale, qui riusciamo a concretizzare solo polemiche simili alla politica e anche chi si da veramente da fare (le persone ci sono, secondo me) viene annullato dai particolarismi e dai veti. Mark
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04/03/2009 12:51
Mark, la tua ricetta per migliorare il naturismo e le associazioni naturiste in Italia, quale potrebbe essere?
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Nudomark
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04/03/2009 14:32
asterix ha scritto:
Mark, la tua ricetta per migliorare il naturismo e le associazioni naturiste in Italia, quale potrebbe essere?
So che quello che dirò non è facile a farsi, anche perchè io ho una visione forse un po' troppo ottimistica... Quello che ho sempre pensato sulla divisione nella realtà delle associazioni è che sia dovuta a mancanza di volontà di confronto e di reali cambiamenti, anche se ultimamente mi sembra ci sia un certo nuovo impulso... La mia ricetta, visto anche il contributo dei forum naturisti e della grande passione per il naturismo di molti iscritti alle associazioni e ai forum stessi, sarebbe quella di tentare di creare un'occasione di incontro - magari anche nel prossimo congresso mondiale che si svolgerà in Italia -fra i responsabili di Fenait e delle associazioni ad essa iscritte e i gestori e moderatori dei forum, magari anche con veri naturisti iscritti a tutti i forum, che bene o male si conoscono e si frequentano, per aprire un dibattito su come muoversi insieme e confrontarsi anche duramente ma con spirito costruttivo. Pensate, ad esempio, alla possibilità di incontrarsi tra noi partecipanti ai forum, non per una serata in un centro benessere ma per un confronto sui temi naturisti, con inviti alla stampa. Non potrebbe essere interessante? Io sono convinto che si potrebbe portare molta gente seria che altrimenti non ha occasioni di essere partecipe e allo stesso tempo far intervenire i media che sicuramente darebbero risalto alla cosa. Sono convinto che non sarebbe impossibile da realizzare. Insomma io ho solo l'idea che leggendo i forum ci sia molta più voglia di fare qualcosa per il naturismo in Italia di quello che si pensa.. Mark
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04/03/2009 18:53
quello di partecipare numerosi al prossimo congresso mondiale è già nei programmi, e trionat ha già aperto da tempo il topic relativo, che sarà riportato in auge e battuto in tempi più vicini all'evento. Sarebbe infatti molto importante che partecipasse quanta più gente possibile per far sentire la voce di chi non l'ha a chi ha il bastone del comando. Personalmente so che credo molto nelle associazioni, seppur nella loro apparente immobilità, perchè ho un principio base: se ce ne tiriamo fuori facciamo il gioco di chi ci vuol male. Capisco l'iniziativa di assonatura, capisco la fondazione di conait (tanto che mi sto tesserando con entrambe), capisco il malumore di Anita quando voleva staccarsi da fenait, capisco la rabbia di fidenzio, ma capisco una cosa principalmente: finchè ne stiamo fuori, finchè fuggiamo all'estero, finchè si sta tutti zitti, nulla cambierà mai Primo: nelle associazioni ci son pochissimi tesserati (a spalmuccio non dovrebbero superare i 6/7.000), e chi non fa numero non ha valenza politica (per fare un esempio generale ai PACS erano interessati circa 5.000.000 di persone, tra etero, gay etc. Una massa di voti importante, visto che in italia, se non erro, votano circa 30.000.000 di persone. Due governi e due coalizioni son passate, che forse a qualcuno gli è importato nulla di quei voti? No perchè san bene che l'italiano medio non vota per delle riforme importanti, ma solo per la propria bandiera [ammesso che ancora ne esista una], per i cui i voti arriveranno sempre. E visto che non potremo mai fare un partito per i pacs, uno per il nudismo, uno per..., e se alle prossime facessimo un bello sciopero generale e invece di andare a votare ce ne andiamo tutti al mare?) Secondo: chi si tessera lo fa al 70/80% solo per poter accedere alle strutture nudiste. Nessuno che si impegni un minimo su altri fronti. Se ognuno con la sua forza e sua valenza, visto anche la forza di internet,mettesse un granello di impegno, le cose si che pian piano cambierebbero. Una considerazione personale. Neanche a me piace la moltiplicazione di associazioni che si sta creando, anche se contribuiscono a far sempre più nuovi soci,ma vorrei fortemente un'unica associazione nazionale con tanti sedi regionali, allora si che si parlerebbe con una voce sola. Sull'organo di infomazione nazionale delle associazioni (infonaturista) non vorrei leggere sempre dell'ultimo torneo di petanque, ok ci stà posto anche per quello, ma vorrei leggere delle iniziative legislative in nostra difesa, le proposte in merito, una discussione serrata, una definizione finale del testo di legge, e non 4 deputati sparuti che la presentano, ma una massa di naturisti che la firmano personalmente. Vorrei leggerci, come successe molto tempo fa, di iniziative volte a promulgare le nostre idee, il nostro spirito di vita, per far capire che non stiamo nudi all'aria per sesso. (Mi riferisco ad una presenza ad una fiera di non ricordo dove, in cui c'era uno stand della fenait, con volontari che spiegavano alla gente il perchè e il percome, con stampa e libri in merito).
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04/03/2009 18:56
per Fidenzio: se abbiamo moderato il messaggio iniziale per non far riconoscere la persona che ha risposto, è perchè ci sono delle implicazioni legali, e non cambia lo stato di fatto, sapere chi è o meno. Per cui, te che lo hai letto per primo lo sai, ma non possiamo permetterci di lasciarne il nome. Per cortesia evita di rimetterlo, altrimenti ci vediamo costretti a censurare il tutto, e non mi sembra proprio il caso, visto che finalmente qualcuno parla di cose serie. Grazie
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Nudomark
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05/03/2009 10:41
Come sempre..concordo "in toto" con a_fenice! E, compatibilmente con i miei cronici problemi legati al lavoro, offro tutto il mio impegno personale per qualsiasi iniziativa legata al sostegno del naturismo in Italia! Mark
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05/03/2009 13:02
Vedi Mark, la differenza fra me e te è che tu scrivi "farò, mi impegnerò, cercherò ecc...", io senza dire nulla, ho semplicemente fatto delle domande al presidente di un'associazione naturista (come vuole che si dica Fenice) e visto che le risposte mi sembravano parecchio sconcertanti, le ho semplicemente rese di pubblico dominio. Non occorre fare qualcosa di eclatante per far qualcosa pro naturismo, a volte fanno più chiasso le piccole cose. Tu dici che farai, io ho gia fatto...
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Nudomark
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05/03/2009 14:48
asterix ha scritto:
Vedi Mark, la differenza fra me e te è che tu scrivi "farò, mi impegnerò, cercherò ecc...", io senza dire nulla, ho semplicemente fatto delle domande al presidente di un'associazione naturista (come vuole che si dica Fenice) e visto che le risposte mi sembravano parecchio sconcertanti, le ho semplicemente rese di pubblico dominio. Non occorre fare qualcosa di eclatante per far qualcosa pro naturismo, a volte fanno più chiasso le piccole cose. Tu dici che farai, io ho gia fatto...
Guarda Asterix, lo dico senza nessuna polemica, che io propagando il naturismo tutti i giorni parlandone espressamente con chi mi conosce o occasionalmente con chi capita e frequentando luoghi ufficiali e non in Italia e all'estero. Essendo naturista da oltre 30 anni sottolineo solo che adesso esistono più possibilità di contatti fra naturisti grazie ad internet. Il mio farò, mi impegnerò... dipendono esclusivamente dal fatto che sia in passato che attualmente i miei impegni di lavoro e personali mi danno pochissimo tempo libero per dedicarmi ad attività all'interno di associazioni o anche semplicemente partecipando ad eventi e altro. Siccome d'ora in avanti la mia situazione personale mi offrirà, spero, molte più possibilità di tempo libero ecco perchè dico che mi potrò impegnare di più! Alle ultime elezioni del consiglio dell'Anita avevo anche pensato di candidarmi, poi i problemi appena descritti mi fecero accantonare l'idea. Tutto qui. Sono perfettamente in accordo con te sul fatto che anche con piccole cose si puo' aiutare il naturismo. Non capisco pero' a cosa è dovuto il leggero astio che leggo tra le righe del tuo intervento nei miei confronti. Io non ho certo criticato il fatto che hai scritto quella lettera, anzi! Ho voluto solo sottolineare il mio desiderio di una maggiore collaborazione fra associazioni, partecipanti ai forum e naturisti alla causa comune. Ciao! Mark
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Fiden
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05/03/2009 17:03
Ringrazio Mark per il fatto che almeno è uno dei 2-3 iscritti che dice la sua opinione. Ma sono i fatti che contano!!! Era stato già proposto come tu dici"un confronto sui temi naturisti, con inviti alla stampa" per organizzare un Convegno (e tu lo sai) sul Disegno di legge sul naturismo ma, si è subito arenato. Per quanto riguarda l'idea d'intervenire in occasione del Congresso Mondiale FNI che si terrà a Pizzo Greco il prossimo anno io sono dell'opinione che si devono prendere iniziative a favore dei diritti dei naturisti a partire da subito senza aspettare quell' occasione che si concretizzerà fra un anno e mezzo. Personalmente sono anche convinto che un Congresso FNI ( Federazione -vedi la sua storia - che raccoglie una trentina di nazioni nel mondo che rappresenta,, in particolare, gli interessi delle strutture naturiste ed avente a capo operatori turistici del settore che si riuniscono con un delegato per nazione ogni due anni più per fare delle feste che per discutere di veri problemi naturisti) sarà difficile avere da essi degli aiuti per i problemi dei naturisti italiani quando poi sono gli stessi italiani naturisti che se ne fregano ed alcuni di loro pagano pure una quota associativa per avere il solo bollino FNI. Fidenzio
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05/03/2009 18:32
e questa volta son daccordissimo con fiden. Quella del congresso è una meta, ma nel frattempo non bisogna dormire ne arenarsi. Bisogna saper cogliere ogni occasione, e se non ci sono crearle, purchè di batta il chiodo quanto e più possibile Tanto per fare un esempio, vedete questo topic, e di come Emanuele intanto nel suo piccolo si da da fare. Basterebbe che ognuno metta un po del suo, e tante piccole cose, fanno alla fine grandi cose http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?whichpage=1&TOPIC_ID=4590#47786
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05/03/2009 19:39
Mark, non ho nessun astio verso di te, ci mancherebbe, non ho intenzione di crearmi dei nemici qua. Tu pensi veramente che andare ad una riunione internazionale di naturisti dove più che altro verranno spartiti gli interessi delle associazioni e delle strutture serva a qualcosa? Tu cosa farai in quell'occasione, andrai a prendere la parola e dirai la tua davanti a tutti, bene ma allora comincia a farlo qua da noi, prendi carta e penna ed inizia a scrivere al tuo presidente e digli cosa non ti va del naturismo, poi scrivi al presidente della federazione, poi metti quante più persone puoi a conoscenza delle loro risposte in modo che tutti possano farsi un'idea di cosa pensano i loro presidenti. Io francamente dopo le risposte ottenute dal "capo dei capi" ho la nausea delle associazioni ed avendo frequentanto in alcune occasioni anche un'altra associazione del nordest (non scrivo il nome in pubblico che non violare la privacy) dove ad ogni nuovo che arrivava chiedevano con insistenza quasi morbosa di associarsi con loro, sono venuto a conclusione che quello che conta per le associazioni sono i soldi, in particolare con questa mi è stato detto, quando ho chiesto se potevo essere informato per partecipare ai loro eventi nonostante fossi tesserato UNI, che se non mi tesseravo con loro non mi avrebbero mai detto nulla. Praticamente sei paghi sei un naturista, se non paghi, anche se hai una tessera di un'altra sssociazione, noi non ti riconosciamo.
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