occhio però, non generalizziamo. I problemi ce ne sono , e moltissimi, ma non sono proprietà di tutti, o non tutti han gli stessi problemi. Però la cosa di allontanare chi la pensa in modo diverso o nuovo, sta diventando cosa troppo comune. Non so se è difficile ASCOLTARE nuove proposte, e semmai rifiutarle, o è difficile PRENDERE ATTO che il mondo cambia, o aver paura che gli si faccia terreno minato sotto i piedi.
Per esperienza personale, so che se alcuni non sono disponibili ad alcun dialogo, anzi contraccusano, altri non solo sono disponibili, ma si fanno pegno di cambiare le cose. Capisco e credo però che per abbattere certi MURI di CEMENTO ARMATO CONSOLIDATO ci vuole molto tempo, non è facile far capire le cose a tutti. Se poi ci son blocchi sin dal gardino più alto la cosa diventa difficile.
Personalmente constato che alcune associazioni più CHIUSE hanno dimezzato i consensi (tesseramenti), altre più moderne, anche se ancora timorose, stanno invece crescendo e molto. Altre ancora, più antiche, hanno addirittura chiuso i battenti. E altre che hanno mischiato politica al nudismo, oltre ad avere impronte ultraconservatorie, stanno miseramente chiudendo.
Io chiederei a chi voglia disquisire in questo topic, di analizzare ciò che sa dei propri problemi associativi, e senza toccare argomenti che vanno lavati in casa associativa, fare una raccolta di cose che non vanno bene, e dare delle proposte costruttive su cui discutere, e farle poi girare alle stesse, in modo che possano poi rifletterci sopra.
Il mio scopo, sia chiaro, non è gettar fango, anzi, voglio scoprire, oltre a ciò che già so, quali sono i motivi principali che tengono lontano la gente dalle medesime, in modo da sollecitarle per modificarsi, e poter arrivare a qualcosa di veramente grande e utile.