Raga ... BE EASY !

gold286 02/09/2026 21:37 2.200 Visite
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nagak
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01/01/2000 00:00
Hei Gold286,dai un'occhiata al mio thread P.S Non ci credo che voi non siate mai stati disturbati..
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robi nood
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01/01/2000 00:00
Ehilà Gold! Ma hai finito i sonniferi?
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robi nood
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01/01/2000 00:00
cpnewesperience ha scritto:
Due persone che fanno l'amore a me e alla mia compagna non danno fastidio: 1-2 o più cretini che si mettono a 1 metro, ti passano ai raggi X e si trastullano come avessero un Black & Decker in mano.... quelli si che infastidiscono.
Allora, caro A. & R., mi pare di capire che il “comune” senso del pudore, se riferito ad altri, ti fa preoccupare che comporti il tenersi il costume addosso. Mentre invece, se riferito a te e alla tua compagna, si declina in una versione più permissiva, che comporta certamente la caduta del costume ma anche qualcosa in più. Ad esempio, sì a “due persone che fanno l’amore” ma assolutamente no ai “soliti imbecilli… che si masturbano come scimmie fino allo sfinimento”. Visto questo tuo “senso del pudore” tutto particolare, ci dettaglieresti meglio cosa sia lecito fare e cosa no? Cosa dà fastidio e cosa no? Sesso orale: sì o no? Sesso anale: sì o no? La coppia deve essere rigorosamente etero? Le persone devono essere due o possono essere più? Grazie.
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cpnewesperience
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01/01/2000 00:00
matteone ha scritto:
comunque sia, 'ste cose zozze fatele a casa vostra!
invidioso (ihihihhihih) si scherza ovviamente A. & R.
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cpnewesperience
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01/01/2000 00:00
Caro Re Noire, condivido gran parte, quasi la totalità, di quanto hai scritto e sono felice di trovare una persona che comprende quel che legge senza dietrologie e senza distorcere le parole altrui. Ti bacerei in fronte per ma non posso scrivertelo perchè qui dentro qualcuno è già pronto a tagliarmi labbra e lingua e a incidere la tua fronte se lo sapesse!!! In effetti a me hanno sempre dato fastidio i segaioli da fiume o da spiaggia, ma mi pare che qui sia in ballo qualcosa di ben più grave di una pippa: c'è in ballo l'arroganza di alcuni che vogliono far valere i loro diritti contro quella degli altri che hanno il medesimo diritto di stare in un determinato posto. Tu hai capito che si tratta di affermare un diritto sacrosanto di princìpio libertario prima ancora che di "comune senso del pudore". Quindi quando sento puzza di repressione, soprattutto quando ammantata di becero giustizialismo popolare, mi allarmo: si comincia a cacciare chi non ci sta simpatici e ci si fa prendere la mano, magari oggi sono i "falegnami", doimani le coppie porcelline, dopodomani saranno i gay e via dicendo. Alla fine ci saranno gruppetti di sedicenti naturisti che diverranno padroni e guardiani di appezzamenti di proprietà pubblica dove imporranno le regole fatte in casa a loro uso e consumo: chi si adegua alle LORO leggi è amico, chi non si adegua è nemico, come avveniva nel Medio Evo e verrà cacciato dal luogo.
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01/01/2000 00:00
Matteone, come condivido quello che dici! Inizio con una battutina per sdrammatizzare...allora quando io e la mia compagnuccia adorata siamo stati sgamati nel sottobosco alle spalle di Marina di Alberese qualche tempo fa a fare i bricconcelli da una guardia forestale...hehehe...questo per caso ci qualifica come luridi, depravati, debosciati esibizionisti dediti a pratiche zozze e degni di onta e disonore e di essere esiliati dal pubblico consesso? ;-) Ok, ora l'ho messa in burla, ma la battuta era volta a far capire che non sempre cose che potrebbero intendersi come "sporche" nel contesto e luogo debito poi lo sono. E dato per assunto che la zozzeria è più spesso negli occhi di chi guarda (con filtri morali di varia origine) che di chi la mette in pratica, dico anche, su però, per carità, non nascondiamoci dietro un dito! Che in Italia certe situazioni, non meglio espresse come "torbide", siano spesso regola e consuetudine più che in molti altri posti all'estero, non è un mistero e bisogna ammetterlo. Che all'estero sia possibile praticare il nudismo più serenamente e con maggiore senso di libertà, senza essere giudicati e sentendosi liberi di essere se stessi, addirittura mischiandosi tranquillamente a gente che con rispetto reciproco porta il costume senza guardarti male, anche questo è un fatto (a Formentera, in stagione non di punta, siamo stati oggetto di osservazione e di commenti fintoperbenisti in maniera invadente solo da parte di gruppi di italiani incontrati qui e lì...è proprio un'abitudinaccia del nostro Belpaese quella di giudicare senza conoscere, ahimé!). Ed è un fatto anche che all'estero difficilmente si è oggetto di attenzioni - anche in contesti più o meno trasgressivi - imposte forzosamente. Chissà perché altrove il sentimento di rispetto per l'altrui persona è forte tanto da parte di chi ama il nudismo quanto da parte di chi non lo pratica affatto! E di conseguenza è regola l'accettazione reciproca che non porta a giudizi o, come nel caso italiano, tanto meno a pregiudizi. D'altronde, per fare un altro esempio, bisogna essere davvero avanti come mentalità per riservare un'area ai nudisti in un parco pubblico grande e urbano come quello di Monaco. Che i Tedeschi, e gli Alto Atesini (ma si sa...non è Italia quella, beati loro!) siano avanti anni luce anche questo si sa...mi ricordo ancora di quando due o tre anni fa su una spiaggia dello stupendo Salento ho praticamente rischiato il linciaggio, e non perché fossi nudo, ma semplicemente perché indossavo un "similtanga" che non era neanche troppo stile filo interdentale, con la compagna che in quell'occasione ha rinunciato perfino a un timido topless. E parlo della stessa Puglia che frequento da decenni e le cui spiagge caraibiche nulla hanno da invidiare a quelle della Sardegna (pulizia, cura e manutenzione a parte...). Puglia che però, per diffusa chiusa mentalità, non mi è mai parsa eccessivamente "fkk friendly", per dirla così (per questo sorrido senza commentare ogni volta che leggo delle presunte spiagge accessibili al nudismo in Puglia: da molte di queste sono passato...scoprendo che in realtà molte sono o luogo di imbosco prevalentemente maschile, dedicato ad altro che non è nudismo, mentre in altre il nudismo è assolutamente non tollerato e osteggiato dai locali, quindi chi riesce a praticarlo spesso è perché è capitato fuori stagione o ha solo avuto fortuna). Detto questo, sono l'ultimo che vuole fare la morale a qualcuno, anzi la penso in maniera talmente liberale su molti aspetti della vita da essere in grado di guardare molto oltre...intendo dire che ognuno è libero di perseguire la propria felicità in ogni modo più aggradi. Tra le sfere in cui è inclusa questa libertà rientrano ad esempio il nudismo come anche i costumi sessuali individuali. Tutto è lecito purché tutti i partecipanti siano consenzienti. L'unico limite deriva dal buon gusto e dall'educazione di non imporre il proprio modo di essere agli altri. Come i nudisti stanno spesso attenti a non imporsi in maniera inopportuna in tempi luoghi e modi non consoni in mezzo a torme di tessili (giustamente berik fa notare che ci sono zone dove si sente più forte l'opportunità di essere senza vestiti, e altre dove è fuori luogo), così chi vuole esprimere la propria sessualità all'aperto, in maniera, luoghi e posti a lui congeniali, è libero di farlo, purché rispetti gli altri, senza molestare chi non è interestato e senza farsi nei comportamenti invadente (spesso chi ti obbliga ad assistere fregandosene se sei lì, questo fa). Insomma, non sono le pratiche in sé che considero offensive, né giudico con ingannevoli filtri morali che lasciano il tempo che trovano. Sono semmai i MODI che chiamo in discussione. Credo di aver detto l'ovvio (spero!). Questo è un sito di nudismo per nudisti, nato come tale e che spero resti tale. Ogni cosa è lecita tra adulti consenzienti, ma a luogo, modo e tempo debito. Come ho già scritto altrove, se c'è “dell'altro”, penso sia giusto e rispettoso trovi la sua sede nella sfera personale, dove tutto o niente può essere. Il rispetto (per se stessi e per gli altri) viene prima di tutto, così come non è giusto transigere sui modi di porsi e di porre anche "certe questioni". Infine sono convinto anche che non sia giusto "buttarsi via" così, come capita, dati gli sciacalli in mezzo ai quali spesso ci si trova a pascolare in particolare in Italia (sic est!). Ribadisco che il mio discorso non ha minimamente accenni moralisti di alcun genere (anzi!) ma maltollero le imposizioni di ogni sorta, fatte subire a me come a chiunque altro, come, tanto per citare un esempio qualunque, l'imposizione di chi una volta pretendeva di fumarti in faccia in nome di un presunto "diritto al fumo" infischiandosene del dovuto rispetto per gli altri e del diritto senz'altro prevalente a non subirlo passivamente. Paolo,condivido con te il senso di disagio che si ha in determinate occasioni quando, come dici tu, capitando di trovarsi in sauna uomini soli, ad esempio, tocca abbassare lo sguardo o tenerlo alto per non essere scambiati per maniaci (e guarda caso, è anche questo tipico dell'Italia...)..ma a volte è un piccolo prezzo che vale la candela per aiutare gli altri a capire che si è sinceramente e limpidamente lì per vivere la situazione. Così guardare una donna (o un uomo) è indubbiamente un piacere, che sia con o senza vestiti, e fa parte dell'umana natura (meno male!). E ancora una volta allora cos'è che fa la differenza? Come dici tu i modi che distinguono, grazie all'educazione e al garbo, anche il "lumare" dallo squallido "sbavare". Augh!..Ho detto la mia...Pensieri a ruota libera...Hehehe!
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
in vero ne avevamo cominciato a parlare qui http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=4072 di questa cosa. Poi è morta. Il mio parere è che bisogna evitare eccessi di effusioni per due principali motivi: 1) non tutti pososno gradire la cosa e bisogna anche rispettare la libertà degli altri 2) visto che passiamo sempre per maialoni e perversi, credo sia bene non alimentare le ciarle in tal senso Spero in un futuro dove vi sia libertà di essere e luoghi diciamo "definiti" in cui si possa avere la libertà di esprimersi. Per il resto del discorso concordo. Anche se la mira non è sicuramente il cercare di vedere i corpi altrui, fare nudismo da soli è castrante, cosi come farlo da soli in casa. Ok si sta bene nudi, e ci stiamo bene anche in spiaggia, ma vedo che ci piace socializzare, cioè appunto stare nudi assieme, e credo anch'io che una piccola componente NON PERVERSA, di esibizionismo e voyeurismo scorra anche nelle nostre vene.
Rispondo quotando il buon Fenice perché vorrei riportare l'attenzione a quei semplici e direi difficilmente non condivisibili punti a cui faceva richiamo, mentre ora, parlandone in modo ampio e abbracciando anche altri apsetti della questione ci stiamo forse simpaticamente allargando...ma è bello anche così! [:D] Ho letto anche "dove tutto cominciò" (cioè il post che si trova al link indicato da Fenice in merito) e credo la discussione, che qui riprendo solo parzialmente, possa essere in merito articolata su più fronti. Innanzitutto una ragazza/donna (o un ragazzo/uomo) restano comunque carini, attraenti e passibili di suscitare anche desiderio sia vestiti che nudi, a maggior ragione se il "vestito", come in questo caso, si riferisce ai normali costumi che si indossano nelle spiagge non nudiste ovunque. non sono quel triangolino, due capezzoli e un ammennicolo a cambiare le cose, dai! Anzi, mi preme sottolineare quanto spesso sia oggettivamente più "provocatorio" che posare lo sguardo su una lei completamente nuda vedere passeggiare su una spiaggia una donna/ragazza vestita di tanga modello filo interdentale o costume sgambato, truccata in viso (sì, anche in spiaggia), vistosamente sculettante anche grazie all'ausilio di scarpe con zeppe/tacchi che sostengono i glutei facendo miracoli, e con accessori come catenelle in vita e simili...Sia chiaro: non sto giudicando ma solo descrivendo una scena a cui chiunque normalmente può assistere e a mio giudizio la seconda, rispetto alla "semplice nudista", senz'altro è portatrice sana di una maggiore carica sensuale... E comunque il "bono" e la "bona" li si guarda (o nota se preferiamo) in ogni caso, in spiaggia come in città, nudi, come vestiti..... Detto questo i due motivi per cui secondo Fenice sarebbe necessario astenersi da effusioni sessuali su una spiaggia pubblicamente, li trovo condivisibili oltre che di buon senso. Anche e proprio perché non hanno connotazione morale. Ma dico, ragazzi/e, quanti di noi non l'hanno fatto su una spiaggia nella vita almeno una volta? Basta trovarsi a tempo e luogo debito. Insomma non è necessario andarsela a cercare in mezzo alla gente (nuda o vestita che sia), no? Questo non toglie che se rientra nella propria sfera di predilezioni sessuali quello di farlo essendo osservati, uno sia libero di andarsi a cercare una situazione in cui altri che amano osservare tale scena siano gratificati. Ma questa è cosa legittima, in quanto parte di una sfera privata ed è cosa ben diversa dall'imporre passivamente ad altri la propria scelta, come il fumo sparato in viso a un non fumatore ad esempio...Mi si potrebbe obiettare che allora anche il nudo, nelle spiagge miste, lo si propina anche ai non nudisti. E in effetti un po' è così..l'equilibrio sta ancora una volta alla nostra individuale sensibilità verso il prossimo e in altri fattori tra cui le consuetudini locali, il tipo di gente (vestita e non) che ti trovi attorno. Immaginiamo la libertà di ciascuno di noi, nell'ambito sociale, cioè quando dobbiamo rapportarci ad altri individui, come una grande sfera...Queste tante sfere di libertà individuali vengono a sfiorarsi, a intersecarsi fra loro, a volte a tratti a sovrapporsi. E la libertà dell'individuo appunto finisce dove inizia quella delgi altri. Esercito un mio diritto purché io non impedisca ad altri facendolo di esercitare i loro diritti. Detto questo, nelle zone di confine i contorni spesso non sono netti, proprio perché, come dimostra questa discussione, ci sono delle zone grigie, indefinite perché sono suscettibili di cambiamenti nel tempo e nello spazio, a volte rapidi e a volte lentissimi. E' proprio questo il problema di concetti come "la morale" o il "comune senso del pudore" e dei conflitti generazionali. In Italia purtroppo in questo senso siamo molto immaturi, trovo io, per una tendenza, chiamiamola innata, o come volete, a dare conotazione sessuale a molti, troppi aspetti (e non mi si dica la solita frasetta "che è il bello dell'essere italiani con tutte le sue contraddizioni, please!). E secondo me questa doppia anima di "maniaci/bigotti" deriva da quel pizzico di ipocrisia che si innesta direttamente sull'essere così legati a un'educazione che è stata per tanto tempo monopolio della Chiesa, che no porta sempre e solo influenze positive purtroppo. Riepilogando: il principio di massima dovrebbe essere sempre insomma non imporre a chi non gradisce le proprie scelte. La sfera di libertà personale amplia e teoricamente illimitata, nel consesso civile incontra il suo limite (volontariamente accettato) nel suo intersecarsi con altre sfere..a volte quelle zone in comune coincidono e non c'è problema. Ma i conflitti che altre volte possono derivare da inersezioni/sovrapposizione mal riuscite, sono sempre portatori di diverse esigenze, mai di verità assolute. Nietzsche diceva: "Perché tendere gli orecchi a quel che dice il prossimo? È così provinciale obbligarsi a delle opinioni che, qualche centinaio di miglia più il là, già cessano di obbligare. Oriente e occidente sono tratti di gesso che qualcuno disegna davanti ai nostri occhi per beffarsi della nostra pavidità." Ergo: la morale è cosa relativa, tropo influenzata da tempo e luogo. L'omosessualità (e solo maschile, ché le lesbiche erano perseguitate) al tempo dei Greci era cosa normale, poi con i millenni la tendenza è cambiata nella direzione opposta, oggi timidamente si sta tornando a un'apertura verso "la diversità" e a una abbandono almeno apparente di una volontà diffusa di omologazione. Al giorno d'oggi il nudo e l'atto in sé di fare sesso hanno valenze forse diverse. Il primo, su una spiaggia, in un contesto non sessuale, credo a volte valga la pena in determinate circostanze di "farlo valere" e insistere nel praticarlo (che non è "imporlo", si badi bene), anche in mezzo a gente non del tutto svestita. E forse di far capire con i comportamenti che può "non urtare", che stare così non è irrispettoso dell'altrui individualità (come hanno ben capito tutti e succede civilmente in Europa all'estero). Per il secondo, il sesso, ancora non siamo così evoluti (o così "perduti", che dir si voglia) da vederlo come una cosa normale. Ed ecco che a prevalere forse è a necessità di rispettare chi non condivide. Anche sulla componente lievemente narciso/esibizionista (non relegata a un ambito sessuale)), più o meno marcata, di ciascuno di noi concordo appieno. La confesso io stesso anche nella presentazione (sul sito e non sul forum). Ma, come dico sempre, la vedo come non più che una manifestazione della gratificazione che TUTTI QUANTI, nessuno escluso, abbiamo nell'essere apprezzati, per motivi o in campi diversi (a chi piace essere apprezzato per il fisico, a chi per le opere, per l'acume o l'intelletto, a chi per il potere, per il lavoro, a chi per un mix di tutte queste cose e di altre..). Che c'è di male? Ovviamente mi riferisco a casi in cui non supera livelli patologici che derivano dalla sovraesposizione e dall'essere fonte privilegiata, ossessiva e unica del proprio piacere, in questo caso eminentemente sessuale. A noi piace stare nudi. Punto. Se ne dice e scrive molto. Ma a volte ho l'impressione che sia come cercare di andare a spiegare scientificamene l'amore (scusate se turbo qualcuno con questo paragone che mischia sacro e profano)...l'amore puoi "renderlo" a parole..non puoi dirlo..puoi solo darlo...che sia lo stesso nella nostra passione per l'idea di libertà che dà liberarsi dai vestiti e assaporare queste primordiali sensazioni? E da che mondo e mondo l'uomo come animale sociale tente a desierare condividere le belle emozioni/sensazioni, che si tratti di una bella mangiata, o di altro. Quindi non c'è nulla di male ad aggregarsi (e cito appena anche il fattore educativo insito nel nudismo nei confronti dei bimbi, di cui si è parlato già, e della cui bontà resto fautore), anche perché mi fanno ridere i cosiddetti "nudisti solo casalinghi"...hehheh..scusate se rido..allora tutti nudisti sotto la doccia vero? [:D] Cmodo così! [:)] Non vi ho convinto? Vabbè, ci ho provato, dai! E comunque non è mia intenzione vendere alcunché a nessuno. [:)] Per cpnewesperience: mi sento molto in sintonia con quello che dici, vero, tutto è relativo, sempre...ma non fraintendetemi. Anche a me non danno fastidio le espressioni delle individuali libertà, anche sessuali, in assoluto. Ma ribadisco che ogni cosa ha luogo e tempo debito, se non per altri motivi per un concetto puro e semplice come il RISPETTO, puro è semplice, ad esempio. Vero è che, in nome del principio di relatività e caducità dei costumi e delle idee, nonché della morale e degli ideali...come dice qualcuno, il nudismo non sarebbe mai potuto cominciare allora...o è l'abitudine di girare sulle spiagge vestiti o in costume che non avrebbe mai dovuto prendere piede a ben guardare? [:)]...è nato prima l'uovo o la gallina? [:D] ...o tempora o mores! Comunque anche un non credente non va in Chiesa, o in "casa d'altri" in genere, a bestemmiare sapendo che potrebbe offenderne la sensibilità. Anche qui si tratta di rispetto puro e semplice. In casa mia faccio vigere le mie regole. Se voglio accolgo tutti nudo, consapevole dei problemi che potrebbero derivarne. E', in senso più ampio, il problema dei FINES, ovvero dei confini, che un tempo erano considerati sacri. C'è territorio e territorio. Resta, a volte, il problema di capire dove siano "Le Chiese" e dove vi sia licenza di "liberarsi"..e chi ce la dà, restando valido sempre e sacro per quanto mi riguarda il principio di autodeterminazione. E vedo che con l'esempio di chi, con spiaggia libera a perdita d'occhio, si piazza a un metro dalle coppie per desiderio altro dal socializzare, che tu giustam non tolleri, siamo in sintonia. Poi personalmente, una coppia a cui "capita" di lasciarsi andare in effusioni a me non dà fastidio. Una coppia che lo fa con ostentazione voluta e premeditata perché quello è il suo scopo, mi fa sorridere, ma non trovo comunque giusto si esprima così davanti a gente che è costretta a subirne in questo modo la visione. Per gold: ho capito il tuo appello a non parlare sempre di "guardoni, segaioli, ecc", però è anche giusto che se da noi in Italia purtroppo la situazione è spesso quella, lo si dica senza ipocrisie. Non si può nascondere la testa nella sabbia e dobbiamo ammetere che il panorama all'estere è diverso. "Far finta di niente non credo aiuti nessuno, tutto qui. Anzi, i nuovi arrivati meglio sappiano pima, per non trovarsi spiazzati o peggio traumatizzati, quali contromisure o precauzioni adottare preventivamente. P.S. Per u ciorg: dimentichi forse che di milanesi doc che non abbiano origini sudiste ne restano davvero pochi? ;-) Cmq grazie per la risposta, non volevo fare il rompiballe, ma se mi fossi presentato qui con il nick di "W la f...." credo la reazione non sarebbe stata altrettanto amicale! Diciamo che la tua è un'espressione caratterisica, dai!
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01/01/2000 00:00
Ah, dimenticavo....Let's take it EASY..sempre! [:D]
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01/01/2000 00:00
comunque sia, 'ste cose zozze fatele a casa vostra!
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01/01/2000 00:00
renoire! quanto scrivi! stavolta ho letto tra le righe però....
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01/01/2000 00:00
è fatta.
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01/01/2000 00:00
gold, finalmente hai detto, tra le tante cose, le cose più semplici e ovvie che sarebbe normale pensare senza distorsioni dell'idea di nudismo. sono stato anche io a Brac e la cortese convivenza tra nudisti e non nudisti mi lascia sperare che un altro mondo è possibile, magari non in Italia. il tuo percorso tipo "alla ricerca dell'arca perduta" mi ha fatto sorridere, perché le ho lette anche io queste indicazioni...
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01/01/2000 00:00
quindi manderanno i militari pure sulle spiagge! era ora, evviva la sicurezza!
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02/09/2026 21:37
Riporto come esempio uno scambio di battute su un'altro thread dove stavo cercando informazioni sul CRON di Brunico (prima che partano flames intergalattici sottolineo che non ho assolutamente nulla contro l'utente del forum di cui sotto, che anzi mi ha cosi' gentilmente risposto, prendo solo spunto dalla cosa per una riflessione) Chiedo: Volevo sapere un parere da qualcuno che c'e' stato. Dal sito non si capisce bene (ci sono delle foto del kaiser :-) ) anche se potrei andare sulla fiducia dato il luogo ;-) Risposta:Il posto è un vero must per i cultori della sauna, la ci trovi solamente persone coscenti di cosa vuol dire fare la sauna, personaggi ambigui la non se ne vedono. Cavolo ragazzi ma pensate se fossi stata una persona che si avvicinava per la prima volta al nudismo :-) Il commento "personaggi ambigui la non se ne vedono" mi avrebbe dato da pensare che e' la normalita' vederne. Io cercavo semplicemente informazioni su come era fatta la struttura, sinceramente ci sono rimasto un po' dalla risposta dato che la persona ha pensato subito che volessi essere rassicurato sul tipo di frequentazione :-) (ribadisco per sicurezza che non ho nulla contro chi ha risposto ne contro la risposta) Mi sembra che qua ormai siamo un po' alla caccia alle streghe tipo come "pedofili e internet". Certo i pedofili su internet ci saranno non dico di no ma a quanti di voi e' capitato di incontrarne ??? Io non sono un assiduissimo frequentatore di centri benessere pero' sono stato parecchie volte ormai con la mia ragazza, presso hotel ed altre strutture, e non mi e' capitato MAI e dico MAI di percerpire nemmeno la benche' minima presenza "ambigua". Certo non dico che queste persone non ci siano (cosi' come ci sono i serial killer, i ladri, gli assassini, gli spacciatori, i rapinatori di banche, ecc...) pero' non e' che poi la loro presenza sia in percentuale cosi' alta. Sinceramente certe volte sembra che dove si fa nudismo ci siano per forza questi personaggi. Sono stato in Croazia tempo fa, a Brack c'erano spiaggie anche miste (nudisti e non) e passeggiando anche poco lontano da zone non nudiste c'erano un sacco di calette dove convivevano tranquillamente nudi e non nudi e non ho MAI e dico MAI notato alcun atteggiamento "equivoco" (e li' non erano aree controllate in nessun modo.... spiaggia libera). Ragazzi ormai ho come l'impressione che il terrore di avere l'etichetta nudismo=scambismo=atteggiamenti equivoci ci stia facendo un po' travalicare. Leggendo il sito a volte pare che incontrare questi personaggi sia la norme quando (per la mia personalissima esperienza) ASSOLUTAMENTE NON LO E'. Certe volte pare che per fare nudismo bisogni per forza rassegnari a vedere/convivere con altre attivita' (che per carita' non condanno a priori ma che non centrano un kaiser). Certo poi a volte si legge "la spiaggia e' a mezz'ora dalla strada: dopo un canneto, passando per un passaggio impervio, aggirando un castello ottocentesco diroccato, risalendo una scoscesa salita c'e' un sentierio utilizzato dai bracconieri e dagli animali del bosco; dopo essere passati per un buco in una recinzione (letto davvero) si arriva al greto del fiume dove c'e' l'area nudista. L'unico problema e' la presenza di un certo quantitativo di coppie scambiste e gay". Cavolo a volte mi viene da pensare "Ma a sti poveracci di scambisti un po' di pace ????" :-) Ovviamente non voglio condannare nessuno pero' dai converrete con me che a volte vengono descritti posti dove sinceramente ci vuole coraggio per arrivare. Sinceramente io con la mia ragazza non ci andrei mai, se poi li succede qualcosa di "strano" beh non credo di potere classificare il posto come "pubblico" (non voglio con questo assolvere/condannare nessuno). E anche posti come "capocotta" o al Lido di Dante (che tra l'altro sarebbe poco lontano da dove sto io) dai vostri racconti credo che sarebbero posti che non frequenterei mai. Spesso addirittura si adduce il fatto che donne indecise possano essere spaventate da questi "maniaci", io sinceramente non ne ho mai visti. Certo sul greto del fiume pinco pallo effettivamente non ci sono mai andato. In Italia sono stato pero' nudo in spiaggie libere anche in zone "non nudiste" (non mi hanno arrestato... mi avra' detto culo ? :-) Ma forse una singola coppia nudista non fa cosi' paura anche in zone per tradizione non cosi' "aperte")anche non troppo distanti da spiagge attrezzate, mai successo niente. Al massimo qualche sguardo divertito/imbarazzato da chi passava di li passeggiando (un posto dove vado spesso al mare ha parecchi chilometri di spiaggia demaniale a cui non si puo' arrivare se non dalla spiaggia dopo la zona attrezzata e spesso c'e' gente che ci fa lunghe passeggiate). Sinceramente poi mi sento molto piu' "sicuro" sia per me che per la mia ragazza in zone "pubbliche" se cosi' le possiamo chiamare dove normalmente c'e' una certa presenza anche di non nudisti confidando nella "tolleranza" dei rari passanti (si e' mai visto che chiamano una pattuglia perche' a 3 km dalla spiaggia attrezzata in zona demaniale ci sono un ragazzo ed una ragazza che fanno il bagno nudi... Ovviamente non parlo di Riccione) dato che posso immaginare che sul greto del fiume Setta in un posto infrattato a bestia possa esserci la probabilita' non trascurabile di fare incontri poco interessanti. Alla fine di tutto cio' il senso e': non diamo l'idea che certi incontri siano la normalita' quando invece non e' cosi' dato che, a chi si avvicina per la prima volta magari con certi preconcett,i rischiamo di dare una idea sbagliata e di fargli pensare "allora e' vero !". Anche se ovviamente gli eventi "anomali" vengono discussi molto di piu' di quelli "normali" (al tg non dicono mai "oggi a isernia non e' successo niente tutto tranquillo" dato che si da per scontato che se non ne parlo e' perche' non e' successo niente di che). Spero che sia stato colto il senso del discorso ed anche del tono scherzoso che spesso uso per stigmatizzare alcune cose (anche con volute e palesi esagerazioni :-) ), forse e' superfluo sottolinearlo ma ovviamente non sto puntando il dito contro niente e nessuno in particolare.
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