|
marte_venere ha scritto:
Daccordissimo con quanto citato da cpnewep... Ho un ricordo personale ad un festival di musica in un grande parco di Milano...
Marte
|
Caro "marte_venere"..... alleluja!!!
è il primo intervento sensato in materia di naturismo e soprattutto di "filosofia" del naturismo che leggo qui.
Complimenti davvero e non sono per nulla ironico, ho apprezzato quanto hai scritto.
Permettimi ora di mandarti simpaticamente al diavolo per il tuffo al cuore che mi ha provocato leggere la tua fedele descrizione di quanto successo all'ultimo festival di Re Nudo (nudo!!!!!) anche se venne chiamato Festival della Gioventù, al parco Lambro negli anni '70. C'ero anch'io, come si suol dire, bigiando alle superiori. E' stato un evento epocale (il Festival, mica il ballare nudi lì), non fosse altro perchè fece emergere delle enormi contraddizioni in seno al movimento e da allora "nulla fu più lo stesso" per molti di noi e la Storia di quegli anni lo testimoniò. Ma quella è un'altra...Storia.
E quendo scrivo che fu l'ultimo festival di Re Nudo mi riaggancio alla parte del tuo intervento a proposito delle prime esperienze "nudiste" di gruppo italiane, ovvero proprio a quelle che spontaneamente nascevano all'interno dei raduni/concerti organizzati dal buon vecchio Valcarenghi in cui si finiva per ballare nudi dovunque ci si trovasse: all'alpe del vicerè (Erba) o a Licata, a Zerbo o a Ballabio.
Un rapido passaggio lo testimonia il film "I Cento passi", sulla vita di Peppino Impastato, dove ad un crto punto si parla di questi "nudisti" italiani che seguono i ragazzi arrivati dall'estero per godere del sole siciliano (fortunatamente non esisteva ancora SiciliaNaturista).
Ma per amore di verità bisognerebbe andare ancora un passo più indietro rispetto a Re Nudo, tornando al movimento dei Provos italiani (mutuati da quelli olandesi) e ai raduni di Mondo Beat dove si vedevano i primissimi nudi in pubblico. Te li ricordi questi?
Quanti dei "nudisti" odierni conoscono questa Storia (che è la vera Storia dei primi nudisti italiani)?
Quanti dei "filosofi" del naturismo italiano sanno di ciò?
Ma soprattutto, quanti dei "professori" che oggi insegnano ai neofiti cosa è e cosa non è naturista, quanti dei leader delle varie associazioni naturiste, conoscono queste esperienze?
Non ho letto una sola riga in proposto, tutti fanno il copia e incolla da vari siti internet che riportano esperienze STRANIERE: chi cita la Francia, chi la Svezia, chi la Germania... ma dell'Italia nessuno sa nulla.
Ovviamente con tutta la buona volontà gli italiani di allora scoprivano l'acqua calda, perchè tutto ciò era scimiottato dai raduni pop degli Stati Uniti e inglesi (Woodstock, White solo per citare i più conosciuti ma ve ne erano molti all'epoca di cui si è persa traccia).
A questo propsito vale la pena di evidenziare un aspetto tanto discusso anche oggi: in quesi concerti/raduni musicali e di vita in comune era frequentissimo non solo ballare nudi ma anche fare l'amore in mezzo agli altri e NESSUNO, ma proprio nessuno, si sognava di farse le seghe mentali che si leggono oggi a proposito di situazioni simili.
Oggi si scrivono tomi sulle coppie del Lido di Dante (scagliandosi come novelli Savonarola), ma allora era veramente vissuto tutto in maniera assolutamente "naturale", anche il sesso e a nessuno passava in mente di accusare questi di esibizionismo.
Giusto anche il tuo riferimento ai nobili e ricchi di fine '800 e primi '900 che soprattutto nel nostro sud prendevano il sole nudi sulle barche al largo di Capri e sulle terrazze delle ville più prestigiose, si pensi a Curzio Malaparte tanto per fare un nome conosciuto o a Gabriele D'Annunzio.
Non è costruttivo dialogare con me, mi scrive qui un professore del naturismo, ma chissà perchè anche lui si arrampica sui vetri con le descrizioni e fa copia e incolla di parole altrui: come mai nessuno dei "filosofi" del naturismo ha citato D'Annunzio, la cui pratica del naturismo è pur molto conoscdiuta?
Purtroppo spesso si leggono solo accozzaglie di luoghi comuni in materia di nudi e naturismo, dettati perlopiù da ignoranza e da una ipocrita voglia di smutandarsi più che da motivi preminentemente culturali e salutistici.
ciao, a presto
A.
P.S. ma siamo coetanei? e magari andavamo pure a scuola assieme???