Sapete qual'è la cosa che mi ha colpito di più in questi primi interventi e che non conoscevo? La citazione di Fenice di una frase estrapolata, penso, da un documento della Federazione Naturista Internazionale. E non tanto per la frase in se, ma è il luogo in cui si sono trovati i naturisti di tutto il mondo che mi stupisce: Cap D'Agde. Secondo me questo la dice già piuttosto lunga riguardo al modo di vivere il naturismo all'estero rispetto alla realtà italiana. Una domanda mi è sorta spontanea: ma se le numerose associazioni italiane organizzassero un meeting a Cap, è pensabile che nessun associato avrebbe da dire qualcosa in contrario?
Come consigliato da Arturo sono andato a vedermi Wilkipedia. Pur non considerandola un mezzo infallibile, però qualche traccia interessante magari si trova. Vi posto così quelli che ritengo i punti fondamentali ai quali in quella enciclopedia ci si riferisce in merito alla cosidetta "filosofia naturista" ed alla sua storia evoluzionistica.
" ...L’aspetto storico più importante, è la connessione della nascita di questo movimento di pensiero e stile di vita con le istanze di Libertà (magari nell’ambito del socialismo anarchico), della reazione all’inurbamento selvaggio e disordinato (di cui parla magistralmente Jack London ne “Il popolo dell’abisso”) conseguente ad una rivoluzione industriale che aveva perso ogni controllo, la riscoperta di nuove forme di spiritualità (magari piuttosto confusa, ma di evidente reazione alle religioni istituzionalizzate “di stato”), di recupero del valore del corpo in connessione con la psiche correlato alla scoperta della psicanalisi (dalle prime insicure teorie freudiane sino ad arrivare a Jung ed a Lowen).
Tutto questo fa si che coloro che aderirono a questo movimento di pensiero fossero anche portatori delle istanze di “liberazione sessuale” di matrice psicoanalitica e socialista rappresentando la “reazione” alla repressione ufficializzata della sessualità perdurata dal primo medioevo agli inizi del ‘900, ma non certo che praticassero riti orgiastici come spesso s’è verificato in certe sette neo-pagane da tempi remoti sino ai giorni nostri!
Sicuramente Naturisti a pieno titolo erano gli aderenti al movimento hippies negli anni ’60 e ’70 (anche se in questo ambito l’impiego diffuso di droghe più o meno leggere era di quanto più distante ci fosse alla filosofia naturista), che molto ha contribuito ad una sua diffusione nel mondo, come a rendere comunemente accettate certe idee che erano considerate quantomeno sovversive sino agli anni ’50....."
"....Gli elementi centrali della filosofia Naturista sono così riassumibili:
* la riscoperta del valore del corpo in relazione anche al benessere psichico;
* una visione equilibrata della relazione tra corpo e sessualità;
* l’utilità psicofisica di una pratica sportiva o comunque di un regolare esercizio fisico;
* la riscoperta della “medicina naturale” e delle “medicine complementari” (così dette alternative), che, soprattutto, si rivolgono alla conservazione della salute e che allargano la visione terapeutica dalla patologia del singolo organo al recupero del benessere di tutto il corpo e della sfera psichica connessa, anche con la riscoperta e valorizzazione della fitoterapia, dell’omeopatia, della medicina etnica, dell’osteopatia, ecc.;
* correlatamente alla presa di coscienza della necessità di un miglioramento qualitativo dell’alimentazione, con la presa di coscienza dell’importanza degli alimenti integrali, dei prodotti dell’agricoltura biodinamica, della dieta vegetariana, ecc.;
* addirittura con la presa di coscienza della necessita di un cambiamento delle tecniche didattiche tradizionali per un migliore sviluppo della personalità (Adolphe Ferriere);
* la prioritaria necessità della tutela e del rispetto dell’ambiente tanto naturale che antropizzato;
* la necessità del recupero di forme di socialità e momenti di vita collettiva di alto livello qualitativo...."
Quache spunto interessante e qualche contenuto degno di approfondimento c'è, non vi pare?
ciao
Marte