Filosofia Naturista?

marte_venere 02/09/2026 21:37 2.211 Visite
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01/01/2000 00:00
Ok proviamo e vediamo cosa ne esce. Secondo me non si può parlare di una vera e propria "filosofia naturista" o meglio questa definizione viene usata da chi vuole raforzare la sua opinione. Un po' come quando si afferma "tutti dicono... tutti fanno", tirando la giacchetta della ragione dalla propria parte. Come ho già scritto, nonm credo si possa parlare di filosofia naturista ma di condivisione di una visione del naturismo, ovvero un certo numero di persone la penmsano più o meno allo stesso modo su un argomento (in questo caso il naturismo). Io penso sia assurdo imbrigliare il naturismo in un preciso codice: secondo me il naturismo viene vissuto come la religione, per cui alcuni si fidano e affidano ai precetti della Chiesa, precetti che qualcuno ha deciso e codificato e che un certo numero di persone condivide. Ma non possiamo dimenticare che un numero enorme di persone credono in qualcosa di superiore all'umano senza tuttavia voler far mediare il loro Credo da altri uomini (vedi la gerarchia ecclesiastica). Lo stesso dicasi per il naturismo o nudismo: in tanti anni di frequentazioni ho conosciuto pochissime persone tesserate ad associazioni, la maggior parte dei miei conoscenti occasionali sono frequentatori di luoghi ove si può bagnarsi o prendere il sole senza vestiti ma non sentono né la necessità di iscriversi ad associazioni, né hanno alcuna intenzione di farsi dettare le regole da altri. Arrivano, stendono il loro asciugamano e stanno lì; se qualcuno pretende di dire loro CHI o COSA sia natruista se ne vanno o al più intavolano discussioni chiedendo per essi il medesimo rispetto che domandano altri. Nonostante l ediscussioni scatenatesi qui dentro, proprio perchè ben pochi sono disposti a farsi dettare delle regole capita non di rado che tutto attorno al naturismo e fisicamente ai siti naturisti prosperi una zona di ambiguo confine con persone che partono dal nudismo per piacere voyeristrico o esibizionista (sia single che coppie o gruppi) ch eviene condannato perchè non in linea con la "filosofia naturista". Ma la sessualità e l'aspetto voyeristico ed esibizionista senza degenerazioni, checchè se ne dica, è insita nella pratica del nudismo: si ha piacere nello stare nudi in mezzo agli altri, guardando gli altri e nel farsi guardare dagli altri. Altrimenti ognuno starebbe per conto proprio e non cercherebbe il gruppo. alcuni lo ammettono, molti lo negano. Spesso si leggono riferimenti al naturismo di altri Paesi spacciati per più civili: ma qui siamo in Italia e ogni aspetto della vita, compreso il naturismo, è mediato come è logico che sia dalla cultura, dall'educazione, dalle tradizioni in cui è cresciuto o che ha liberamente abbracciato. Chiedi perchè ci sono tante associazioni anzichè una sola e potente? la risposta può essere una frase di Lucio Magri di molti anni fa quando gli chiesero perchè si candidava in una piccola città anzichè alle elezioni nazionali:" Meglio essere il primo in provincia che non il secondo in città". Siamo il Paese dove ognuno vuole essere leader, quindi cosa c'è di meglio che inventarsi una associazione tutta propria dove emergere dalla massa? anche questa è una forma di esibizionismo. Abbiamo impiegato 60 anni per dissipare la miriade di partitini che paralizavano il Parlamenmto con veti incrociati e ricatti di voto, arrivando ai due scieramenti di governo e opposizione: ne occorreranno altri 60 prima che le associazioni naturiste si coalizzino proponendo e realizzando qualcosa di serio, veramente utile e intelligente che non i soliti inconcludenti congressi, dove partecipano le solite facce ma di cui la massa di chi pratica naturismo senza patente se ne frega allegramente. saluti A. & R.
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01/01/2000 00:00
ArturoBandini ha scritto:
La domanda è: Esiste una filosofia naturista? Come la si identifica? C'è una sorta di "movimento" che in qualche modo ne esprime le eventuali teorie? Oppure, è la somma semplicemente di un sentito dire, un calderone nel quale ognuno poi ci infila gli ingredienti che vuole? E' per questo che esistono tutte queste micro associazioni? Esprimono sensibilità diverse e interpretano la questione in modi contrapposti?
la risposta a questa domanda non puo' essere un parere.. si esiste (punto). poi che tu non la segua non e' argomento di discussione
Secondo me non si può parlare di una vera e propria "filosofia naturista" o meglio questa definizione viene usata da chi vuole raforzare la sua opinione. Un po' come quando si afferma "tutti dicono... tutti fanno", tirando la giacchetta della ragione dalla propria parte. Come ho già scritto, nonm credo si possa parlare di filosofia naturista ma di condivisione di una visione del naturismo, ovvero un certo numero di persone la penmsano più o meno allo stesso modo su un argomento (in questo caso il naturismo).
ti ho riportato la definizione proprio per risponderti che e' appropriato parlare di "filosofia naturista" come filosofia di vita.. qui pero' mi fermo perche', come in altre discussioni, la tua propensione al caos porta a fare disinformazione sugli argomenti. tanto per chiarezza, tu sei liberissimo di fare e dire cio' che vuoi (proprio come lo sono io di criticare le tue idee), ma se uno chiede chiarimenti su un argomento, forse ci si dovrebbe riferire a fonti, non a stravaganti pareri personali di un nick. ripeto io mi fermo qui, non trovo costruttivo discurete con te.
forse è più corretto dire che non discuti con chi la pensa diversamente, o meglio con chi pensa usando la propria testa quindi esprime opinioni proprie , non stereotipate e comunque fuori dai sacri canoni. insomma, con chi non porta il cervello all'ammasso non è "costruttivo" discute. ma di cosa si discute con la pensa esattamente in modo unifromato? la discussione è costruttiva proprio quando mette a confronto opinioni diverse, punti di vista differenti. A.
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robi nood
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01/01/2000 00:00
Messaggio di marte_venere
... ogni volta si apre una sorta di catarrata...
Forse è solo un refuso, ma Freud ne trarrebbe delle significative indicazioni sui risultati prodotti da tali discussioni.
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01/01/2000 00:00
Caro Arturo, mi pare che in regime di democrazia e pluralismo ognuno abbia il diritto di esprimere la sua opinione. Tu la tua e io la mia. Ad onor del vero non è noto solo il mio puntio di vista ma pure il tuo e non vedo perchè debba prevalere su quello degli altri. marte-venere ha posto una domanda (generale, a tutti quindi) sensata e intelligente: esiste una filosofia naturista o è solo un calderone dove ognuno infila e ne toglie ciò che vuole? A questa domanda ognuno risponde secondo la propria concezione dell'argomento. Semplice, no? Alcuni, come te, si riconoscono in una sedicente "filosofia naturista" mentre altri, come me, ritengono che non si possa fare riferimento ad una "filosofia" e ne ho spiegato i motivi. In merito al copia e incolla sulla definizione di "filosofia" ti ringrazio per il contributo, ma non era questo l'argomento della discussione e comunque si potrebbe dissertare per anni sulle contraddizioni di chi dice di abbracciare la "filosofia naturista" ma in realtà ne applica solo alcuni aspetti. La "filosofia di vita" di chi fa una scelta monastica è rigorosa: fa voti di castità, povertà e ubbidienza; non può scegliere la vita religiosa e poi andaer a trombare come più gli piace! in quel caso avrà abbracciato una "filosofia di vita" ma solo esteriormente. Cghi ha tracciato le linee guida della "filosofia naturista" lo ha fatto in base a considerazioni del tutto personali, ma non è detto che siano l'unico ed esclusivo modo di concepire il naturismo. Conosci la Storia della Filosofia? bene, saprai allora che su ogni singolo argomento (la vita, la morte, la sessualità, ecc.) si sono versati fiumi di inchiostro e eminenti filosofi e sociologi hanno avuto ed hanno posizioni anche molto distanti fra loro. Perchè quindi per il naturismo ci dovrebbe essere UNA filosofia naturista? Ecco quindi che sarebbe più appropriatro dire (come giustamente scrive Fenice) che esistono modi individuali di concepire sia la nudità, ovvero il rapporto con il proprio e altrui corpo, sia il rapporto con gli altri esseri umani e con l'ambiente che ci circonda. Non "filosofia naturista" ma filosofia di vita. Non è necessario essere naturisti per rispettare la natura; non si deve essere per forza animalisti per avere un rapporto corretto con gli animali, no? Non si deve per forza prendere i voti per essere credenti. Si tratta sempre di scelte individuali, ancorchè condivise da più persone ma sempre come singoli individui. saluti A. & R.
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
marte_venere ha scritto:
Sapete qual'è la cosa che mi ha colpito di più in questi primi interventi e che non conoscevo? La citazione di Fenice di una frase estrapolata, penso, da un documento della Federazione Naturista Internazionale. E non tanto per la frase in se, ma è il luogo in cui si sono trovati i naturisti di tutto il mondo che mi stupisce: Cap D'Agde. Secondo me questo la dice già piuttosto lunga riguardo al modo di vivere il naturismo all'estero rispetto alla realtà italiana. Una domanda mi è sorta spontanea: ma se le numerose associazioni italiane organizzassero un meeting a Cap, è pensabile che nessun associato avrebbe da dire qualcosa in contrario?
Io frequento Cap da molti anni e ti assicuro che, come già più volte detto nel forum, non è solo quello che si pensa..ma un luogo dove il rispetto per tutti è grande, dove le famiglie stanno serenamente fra loro..tantissimi i bimbi...insomma va considerato anche per il vero naturismo! Ciao! Mark
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cpnewesperience
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01/01/2000 00:00
Marte, io penso che sia necessario contestualizzare gli eventi. 30 e passa anni fa esistevano gruppi più o meno numerosi di amici, parliamo di giovani, che partivano all'avventura per una vacanza, arrivavano in una spiaggia isolata (allora se ne trovavano parecchia) in Italia o in Grecia e magari passavano la vacnza nudi, andando di tanto in tanto al paese più vicino per comoprare il cibo. Sai bene che erano visti malamente dal parroco ma non avevano particolari problemi con gli abitanti. Ma questo perchè il fenomeno era estremamente circoscritto: un gruppo di 20 persone nude era numeroso, ma era "spalmato" sul territorio e non essendo frequente vederne non disturbava più di tanto. La cementificazione delle coste, oltre a produrre danni ambientali, ha portato le seconde case (spesso abusive, specie nel nostro sud) di molte persone normali (leggi: tessili) in quei posti prima deserti o scarsamente frequentati, affollandoli. Per contro qualche persona in più ha trovato il "coraggio" di smutandarsi e la presenza di nudisti e tessili che ormai lì avevano la loro casa al mare e non vi avrebbero rincunciatoper alcuna ragione al mondo non poteva che cozzare culturalmente (perlomeno nel nostro Bel Paese). Per il resto siamo un Paese che ha fatto una precisa "scelta di campio" per dirla col motto del leader, mandando al governo persone che hanno un particolare feeling col Vaticano: quindi piaccia o no la strada per il naturismo libero in Italia è ancora lunghetta... ciao A.
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cpnewesperience
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Chi fondò il Naturismo in Europa scrisse queste cose a cui tutti si rifanno, con le varie chiose nazionali: Su tutto il resto son convinto, come dico sempre, che se ci sono 1.000.000 di nudonaturisti, ci sono anche 1.000.000 di modi di vedere le cose.
"Tuttti" chi, scusa? "tutti" coloro che condividono quella definizione di naturismo, non tutti coloro che si spogliano su una spiaggia, sul greto di un torrente o in una struttura privata. Questi sono decisamente di più di coloro che si sono letti statuti, proclami e comizi. Semplicemente, i più, un giorno hanno deciso di levarsi il costumino senza fasrsi troppe domande né porsi troppi problemi. Riprendendo l'esempio della religione mi vien da dier che ci sono molte persone che pur essendo atei o di altrwe religioni si comportano secondo i dettami del buon cristiano mentre tutti conosciamo persone che fanno ostentazione del loro Credo ma nella vita si comportano da fetenti. Lo stesso dicasi per il nudismo: si può essere persone corrette verso gli altri e la natura anche senza riconoscersi in alcune regola. Concordo con te, quindi, dove scrivi che ogni testa è un piccolo mondo. saluti A.
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01/01/2000 00:00
Gonzo ha scritto:
cpnewesperience ha scritto:
Ma la sessualità e l'aspetto voyeristico ed esibizionista senza degenerazioni, checchè se ne dica, è insita nella pratica del nudismo: si ha piacere nello stare nudi in mezzo agli altri, guardando gli altri e nel farsi guardare dagli altri. Altrimenti ognuno starebbe per conto proprio e non cercherebbe il gruppo. alcuni lo ammettono, molti lo negano.
Questa è una tua esclusiva opinione che personalmente non condivido. Fra l'altro mi sembra buffo che proprio tu -fautore del libero pensiero come di evince da tutti i tuoi post- ponga la frase in modo: se lo ammetti sei sincero, se non lo ammetti è solo perchè lo stai negando ma quella è la verità. Ci sta anche che semplicemente sia la TUA verità, non universalmente condivisibile. Ciao G.
Vedi Gonzo, a differenza di molti che hanno la verità in tasca, che parlano (o scrivono) come se fossero la voce di dio, io esprimo SEMPRE un parere personale. A meno che documetatamente possa rifarmi a concetti palesemente condivisi. Ma quanti dicono "Questa cosa E' così.... questa cosa SI FA così..." e non ammettono repliche né dibattitto (a meno che siano interventi di piaggeria dove si è tutti d'accordo, ma che dibattito c'è fra persone sempre d'accordo su tutto?), vedi la discussione sulla sauna? Già in troppi vogliono dare la direzione alla colonna in marcia. A proposito di filosofie, in generale, si può dire che tutto ciò che riguarda il libero arbitrio, la sfera del pensiero e delle emozioni è ben difficile negare che è tutto opinabile. Quindi ognuno esprime una poasizione personale. Diverso è quando discutiamo di situazioni materiali: il colore verde è sempre verde anche qualcuno lo definisce "La combinazione di due colori, blu e giallo" tanto per fare un esempio. Quante volte si legge o sente di persone che parlano "a nome di tutti" senza che siano mai state delegate? o che per rafforzare le proprie tesi abusano del "TUTTI dicono... TUTTI fanno..." ? Quando mai io ho usato questi modi esprimermi? Benissimo il fatto che abbiamo opinioni diverse e che col rispetto personale ognuno di noi possa esprimerle: non si tratta di convincere l'altro di quanto migliori siano le proprie opinioni, ma proporre nuove posizioni, nuove visioni, nuove e personali riflessioni che possano indurre altri a considerare diversi modi di concepire un determinato ragionamento, anche sul naturismo. Insomma, un confronto vero delle diversità per crescere. Che poi un pensiero lo si condivida in 10 o in 10mila cambia qualcosa per una filosofia? Ieri si era in 10 a condividere il desiderio di un nuovo modo di porre il proprio corpo nella natura ma questo non ha scoraggiato chi era determinato anche se era minoranza: oggi si parla di numeri diversi. Ora sono in 10 coloro che hanno un concetto più libertario del sesso e magari domani, grazie alla loro costanza simile a quella che mosse i naturisti per affermare le loro idee, saranno molti di più proprio come crebbero i naturisti. ATTENZIONE, ho usato questo esempio per esprimere un concetto, non un auspicio. Quindi per cortesia non stravolgere il senso di questo ultimo esempio. Serviva solo per dimostrare quanto malleabile e in continua evoluzione sia la filosofia, proprio perchè legata a modi individuali di concepire un pensiero, ancorchè condiviso da più persone. ciao A.
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01/01/2000 00:00
quello è l'8%. Il due % è l''eccitante forte, non vorrei che fosse il caffè [:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
Biotto ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Non vorrei andare in OT, ma un cattolico ha una sola regola "ama il prossimo tuo come te stesso", per mettere in paratica ciò, son venuti fuori i dieci comandamenti.
Azz, Max, se ti legge il tuo parroco (sei fortunato a moderare un forum naturista) ti mette al posto del Redentore (in croce sopra l'altare, ma potrebbe andare bene anche la sala mensa). "ama il prossimo tuo come te stesso" è il comandamento dato dal Cristo a chi gli chiedeva come ottenere la vita eterna; i dieci comandamenti sono stati dati sul monte Sinai direttamente da Dio a Mosè (che è nato (e morto) molto prima di Gesù). Al limite, è il comandamento del Nazareno che condensa quelli delle tavole della legge.
Oh mamma, da insegnante rimandato ad alunno, che carriera....[:)] Ok mi spiego un attimino (e proseguiamo l'OT , grrrr). L'importante non è l'uscita temporale della "regola", ma ciò che essa dice, e se ti ricordi bene Lui disse "son venuto a portarvi un comandamento nuovo....etc etc". Nuovo, ma che raccoglie nella sua sostanza il fondamento del tutto, il succo, e pertanto ne diventa la frase portante, quella che in due parole identifica il tutto. Per questo si dice che tutto il resto vien dopo, non perchè abbia meno importanza, anzi, ma solo perchè li c'è il concentrato. Se uno ti domanda cos'è il cristiano, o cosa persegue il cristiano, non ti metti a dire i dieci comandamenti o tutto ciò che ne consegue, ma fai un riassuntino utilizzando appunto quella frase. Cosi come se uno ti dice: cos'è un italiano, non ti metti a dire la costituzione, o tutte le leggi, o come si fa la pastasciutta, ma al massimo dici (oddio qui mi tocca inventarla), è colui che abita in italia (ok bocciato in definizioni di popoli)[:D][:D] Cosi per il naturismo: 1) frase riassuntiva, elementi concentrati, identificazione 2) tutto il resto; decaloghi, regole etc (che ovviamente non conta di meno) Se vuoi dare una spiegazione rapida del naturismo, non ti metti a spiegare tutte le variabili, tutti i modi di essere e rapportarsi, ma dici la frase di Cap D'adge e riassumi il tutto. Poi verrà la domanda: <ma in pratica che si fà, come ci si rapporta?> e li ti diverti a disquisire in merito a tutto il resto, specificando cosa fai per attuare la filosofia che hai appena esposto.
robi nood ha scritto: Ha ragione biGotto!
A te intanto ti rimando in teologia, poi parlerò con chi dico io [:D][:D] NB: ragazzi....siamo fuori dal seminato....semmai spostiamoci nel topic religione etc etc
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01/01/2000 00:00
Vero Marte, vediamo di riprendere il discorso. Abbiam visto che lo stesso è nato sotto tante stelle, è giunto per tante vie, e forse, a suo tempo, era anche un modo di far politica, forse anche di partito, ma sicuramente aveva la caratteristica di esprimere libertà di essere. Come mi pare di aver già scritto, non mi sto a rileggere tutto, indipendentemente dalla strada percorsa finora, adesso abbiamo, secondo me, due grossi "tronconi": il naturismo puro e semplice, quello espresso molto bene nella famosa dichiarazione della INF, e tantissime forme di nudismo. Credo che per la maggior parte dei frequentatori la cosa più significativa e portante sia lo "smutandamento", sia per la naturalità della cosa, per come si sta bene quando si raggiunge quel livello, sia per l'accomunamento alla libertà di essere. Poi questi si dividono in molte sottocategorie, in alcuni posti convivono più o meno tranquillamente, in altri ci son più "divisioni" di intenti. Riassuno in due righe questo, non so se vuoi ampliare il discorso, se guardiamo la sola filosofia naturista, questa è viva, vegeta, ha alcuni cardini fondamentali identici per tutti, e per il resto si stà evolvendo, cosi come tutte le cose nuove. Per cui se è vero che c'è rispetto per il prossimo (finchè non ci pista i calli), per la natura, e il comune vivere nudi quanto più possibile e dove più possibile, è anche vero che molti si dan da fare per trovare sempre nuovi modi di raggiungere questi risultati, ampliando i tipi di scelte che forse sarebbe opportuno raggiungere, ma che per ora, non sono molto negli intenti di tutti. Un esempio per tutti, il fumo. Sappiamo benissimo che fa male, non ci sarebbe bisogno che i naturisti ci ricordino sta cosa, ma alcuni lo han voluto mettere tra le cose da perseguire, come facenti parte della "filosofia" naturista e del modo di essere naturisti. Che forse sia troppo il pretendere che chi si vuol fregiare del titolo di "naturista" non debba fumare è vero, ma è altrettanto vero che il non fumare sarebbe cosa giustissima verso se stessi, verso gli altri, e verso il rispetto del proprio corpo. Personalmente guardo a molte raccomandazioni, alcune cerco di seguirle, altre un po meno, diciamo secondo coscienza. Ma non credo di essere per questo da meno di tantissimi altri che ci riescono molto meglio di me. Diciamo un po più imperfetto, ma vivo uguale [:D][:D]
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01/01/2000 00:00
Chi fondò il Naturismo in Europa scrisse queste cose a cui tutti si rifanno, con le varie chiose nazionali: " Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente. " XIV Congresso FNI, Agde, 1974 Tutto il resto son dissertazioni, modi di vedere le cose, regoline locali, decaloghi vari, a cui uno si può attenere o meno. come in tutte le cose. Non mi pare che almeno su questo ci sia da discutere. Su tutto il resto son convinto, come dico sempre, che se ci sono 1.000.000 di nudonaturisti, ci sono anche 1.000.000 di modi di vedere le cose.
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01/01/2000 00:00
Sinceramente non riesco a capire dove vuoi andare a parare!!! La definizione del naturismo cosi come elaborata in maniera stringata da INFFNI la dice tutta, non credo ci sia bisogno di molte elucubrazioni mentali. La filosofia naturista stà tutta in quella frase, non c'è altro da aggiungere. La storia della nascita del nudismo, è stato detto, è stata delle più varie e possibili. Che c'è chi la segue nel miglior modo possibile, e gradino per gradino, fino a chi non gliene frega nulla (e si smutanda e basta e vien chiamato solo nudista) lo abbiamo detto. Se vuoi chiedere come o in che particolari uno se la vive per la maggiore posso capire, ma, parafrasando, è un po come chiedere a un cattolico se rispetta tutti i comandamenti e le varie regoline più o meno imposte. Non vorrei andare in OT, ma un cattolico ha una sola regola "ama il prossimo tuo come te stesso", per mettere in paratica ciò, son venuti fuori i dieci comandamenti. Dopo quelli sono uscite altri milioni di regole applicative, chiamiamole. Ma di base cosa conta? Appunto rispettare la prima regola "ama etc etc". Tutto il resto è un surplus che serve a capire meglio come comportarsi alla luce del primo, ma se trasgredisci o violi qualcosa delle regole succedanee non è che ti escludi del tutto dalla religione, diciamo solo che non segui al 100%. Col naturismo è la stessa. C'è la prima definizione, più tanti piccoli decaloghi con delle regole applicative (tipo l'esempio del fumo che ti facevo). ovvio che se non fumi è meglio, ma se fumi non sei certo meno naturista di un altro che non fuma, al massimo meno integralista, meno ortodosso. Comunque intuisco che te hai voglia di specificare meglio altre cose, ma sinceramente non capisco cosa. Se provi a spiegarti maglio, magari si riesce a direzionare la discussione sui particolari a cui ti riferisci. Ps: ti allego un decalogo (diciamo come i comandamenti) di INFFNI, che mi trova daccordo al 90%, per i motivi sopradetti. Forse potrebbe essere una base di partenza Dalla Federazione Naturista Internazionale (FNI/INF). http://www.inffni.org 1. Tutta la pelle del nostro corpo ha lo stesso diritto al contatto con l'aria libera ed i raggi del sole, e a mostrarsi sempre in piena luce: si può però rinunciare a questo diritto dove qualcuno si opponga, soprattutto se questa opposizione è in maggioranza. 2. Dichiariamo contrario ad una sessualità ottimale l'avere in pubblico rapporti sessuali,e ci opponiamo a queste pratiche. 3. Dichiariamo relativa l'estetica convenzionale e commerciale della moda, e proclamiamo la superiorità dell'Estetica della Naturalezza e della pelle nuda. 4. Dichiariamo antinaturali gli eccitanti forti e tutte le droghe che provocano delle reazioni incontrollabili, e siamo nemici di tutto questo. 5. Eccedere nel far tardi la notte a scapito delle ore diurne è contrario al naturismo. 6. Apprezziamo la dieta vegetariana ma non la imponiamo. 7. Proclamiamo la necessità di non causare a nessuno alcun danno fisico o mentale,sia direttamente che indirettamente. 8. Abbiamo tutti il diritto di guardare liberamente tutti, rispettando però i limiti imposti da una corretta socialità. 9. Passeggiare liberamente nei luoghi di incontro può significare sia la possibilità di conversare che di non farlo: chiunque ha il diritto di chiederlo, con rispetto della convivenza, sempre correttamente. 10. Proclamiamo la necessità di una cultura autentica, e per questo propugniamo e raccomandiamo lo studio e la riflessione per conoscere la verità a tutti i livelli meglio che sia possibile. e qui ti allego delle "regoline" applicative semplici in cui mi ritrovo al 100%: Alcune semplici regole per chi vuole praticare il naturismo Comportamenti da adottare sulle spiagge nudiste: - Stai al di fuori delle dune e delle aree ambientalmente sensibili. - Rispetta i regolamenti e le altre regole esposte. - Non lasciare rifiuti. - Non andare oltre le aree dove si pratica il nudismo. - Non praticare attività sessuale, lascia l'esibizionismo ai frequentatori delle spiagge tessili. Il nudo non è dissoluto, ma combinato con il sesso rovina la nostra immagine. - Rispetta la proprietà altrui. - Chiedi il permesso prima di scattare fotografie. - Non disturbare le persone sole, in particolare le donne; in Italia si pensa che una donna sola, su una spiaggia nudista, sia una facile preda. e poi: Chi sono i naturisti? I Naturisti sono quelle persone che hanno come comune filosofia l'accettare la nudità come una cosa buona e giusta, e non confondono in nessun modo il nudo con la pornografia. Il nudo e' solo uno strumento di contatto con la natura. I Naturisti non vivono in maniera diversa dalle altre persone. Alcuni sono di sinistra, altri di destra e qualcuno e' totalmente apolitico; alcuni sono sposati, altri sono single, alcuni hanno forti convinzioni religiose, altri sono completamentamente atei; alcuni amano il calcio, altri il tennis, altri non sanno nemmeno che cosa sia lo sport. Ma tutte queste diversita' camminano insieme condividendo una comune scelta di vita: l'aver capito per esempio la bellezza di fare il bagno al mare nudi, o sempre nudi fare una passeggiata nel bosco. Persone di tutte le eta', dai bambini ai piu' anziani, vivono serenamente l'esperienza del naturismo sia in centri di vacanza che su tante spiagge libere. NDR Ringrazio clubnaturismo che ha raccolto queste info e da cui ho fatto copiaincolla senza modificare nulla.
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01/01/2000 00:00
Ok spostato l'ultimo intervento qui http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?whichpage=5&TOPIC_ID=397#53048 dove possiamo continuare a disquisire in merito
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01/01/2000 00:00
Ehi no chiaro che il "regolamento" che ho posto, non è la filosofia naturista. Fiumi di parole son stati scritti in merito, meglio di quelle poche righe. Ho solo voluto mettere una specie di "riassuntino", solo per capire, discutere e diffondere un po quelle che sono le idee di base, che spiegano come in pratica come si può vivere il naturismo. Una regola filosofica vera e propria non l'ho trovate e nemmeno tanto cercata. Non la so scrivere, e mi limito a descriverne un po i sentimenti in merito, giusto per capire un po meglio la cosa. Poi do spazio a chi ne sa più di me per disquisire.
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