Parere imprenditoriale e professionale del settore: valuta innanzi tutto la rivendibilità del terreno. Nel senso che se la tua iniziativa, come ti auguro, va a buon fine, sei a posto, viceversa, se per qualsiasi motivo non dovesse funzionare devi poter rivendere con facilità il terreno almeno al prezzo che lo hai pagato. Se invece dovresti svenderlo, significa che il prezzo richiesto non è consono al mercato.
In secondo valuta le prospettive, se il terreno è in una zona oggi agricola, ma in un futuro, una decina di anni, dovesse diventare edificabile, allora può essere un investimento, magari un buon affare, sempre che tu abbia le conoscenze nell'amministrazione del territorio.
Terzo, valuta le alternative: se il villaggio naturista non dovesse avere sufficienti clienti, potrebbe reggere come camping tradizionale? Potresti convertirlo con facilità ad altre attività? Potresti farci un agriturismo? O un club sportivo? Un maneggio? ecc.
Quarto: il terreno in puglia a 34 euro al metro quadro, fronte mare, ha un prezzo di mercato giusto. Quasi sempre chi più spende meglio spende. I costi di una struttura (piscina, piazzole, bungalov ecc) sono equiparabili. Quindi non devi valutare solo il costo del terreno, ma dell'intera struttura. Anche i costi promozionali sarebbero equivalenti. Idem per l'impiantistica ecc. Anzi, probabilmente al sud costa meno che al nord. Sul totale il costo del terreno di solito incide tra il 20 e il 30 %. Quindi l'investimento totale fra le due possibilità non si discosta di molto.
Sono convinto che nella Padania, non riusciresti a prolungare l'attività per tutto l'anno, e quindi, a mio avviso, è meglio un villaggio al sud, dove avresti un periodo di utilizzo molto più esteso. Da ultimo, mi risulta che ci siano incentivi statali per chi apre attività al sud.
Per quanto riguarda invece l'idea, se la realizzi sicuramente verremo a trovarti per trascorrere qualche giornata.
In bocca al lupo.