REPORT
L'intenso traffico agostano ha potuto solo rallentare l'avvicinamento del Gruppo Gardanatour verso le colline bolognesi. Al rendez-vous dell'ultima tappa (Castel San Pietro) solo chi non deve passare per il nodo di Bologna riesce ad essere puntuale all'appuntamento delle 9,30. Un po' dopo arrivano i zigzaganti motociclisti da Milano e Modena. Tutti si resta ad aspettare un'oretta il grosso del Gruppo bloccato nella coda provocata da un incidente sulla Bologna-Rimini.
Rimescolamento degli equipaggi sulle auto e ri-partenza verso l'Oasi di Zello dove arriviamo alle 11,00.
C'e' molta gente (a fine giornata si conteranno 120 presenze) e peregriniamo un po' con le sdraio alla ricerca di un posto sufficientemente ampio per soddisfare le esigenze - chi vuole l'ombra, chi vuole il sole, chi li vuole entrambi contemporaneamente !! - dei 14 Gardanatouristi. Arriveranno poi Giangio & Co e si sistemeranno in posizione piu' centrale.
Il clima è veramente ok, tanto sole sui prati e continua ventilazione sotto i robusti castagni.
Quelli che non erano ancora stati a Zello cominciano a prender confidenza con l'oasi sopra un colle a 400 metri di altitudine in mezzo a castani secolari. C'è una vasca idromassaggio in mezzo ad un prato alimentata da acqua termale di fonte, una sauna dentro una casa in pietra del Duecento e la possibilità di bere acqua di fonte ricca di magnesio.
Il pranzo è una festa. Ottima la piada (a proposito, complimenti a Sergio che gestisce la struttura con professionalità e simpatia). Le immancabili "patatine" (rustiche) dell'efficientissimo Gran Ciambellano-Tesoriere del Gardanatour condiscono questa occasione di condivisione che definirei come "il primo dei tre momenti clou della giornata".
Mentre la piada del P.R. si fredda per il prolungatissimo tentativo di conversione dell'incolpevole ultimo aggregato, fioccano le prelibatezze pseudodietetiche delle capienti borse-frigo in via di svuotamento.
Tanta è la concentrazione e l'interesse per il momento gastronomico che svanisce il primo tentativo di chi ha organizzato la giornata di poter definire i piani futuri del Gruppo.
Il pomeriggio ha riservato quelli che - almeno per me che scrivo - considero gli altri altri due momenti clou:
- la passeggiata tra i boschi dei 14 Gardanatouristi tutti assieme: quattordici meravigliosi corpi nudi dondolanti (leggasi: attributi maschili ciondolanti e grazie femminili oscillanti) che si mischiavano tra le ondeggianti chiome del castaneto. Uno spettacolo di congiungimento tra la compagnia umana e la maestosità della natura;
- i due aufguss nella sauna tenuti da uno di noi, un gardesano doc. Vi lascio solo immaginare come siamo riusciti ad entrare in dodici in una sauna da otto, e a lasciare anche lo spazio (poco!) per i movimenti dell'aspirante aufgussmeister. Lui ci ha regalato le movenze talora incerte della sua progressione migliorativa nell'arte dell'aufguss e noi, sudati ed appiccicati l'uno all'altro, ci siamo goduti la soddisfazione - per qualcuno era il suo primo aufguss - dell'abbandono alle sue gettate di calore. Apprezzatissimi i giri finali, violenti e liberanti, a base di menta. Scrosci interminabili di applausi di incoraggiante apprezzamento.
Intanto la sera s'avvicina, qualcuno deve rientrare fino a Milano: ci resta solo il tempo per un ultimo bagno in piscina o nella vasca idromessaggio finalmente libera.
E' il momento di rivestirsi e di riprendere la via del ritorno, non senza un adeguato rifornimento di fresca acqua della fonte magnesica.
Come d'abitudine per il Gruppo Gardanatour l'ultima tappa ci porta obbligatoriamente intorno al tavolo, tra una pizza e un piatto di patatine. Non con poca fatica si riesce a stendere - finalmente - il programma dei prossimi appuntamenti alla scoperta delle migliori realtà del naturismo. Allegri e soddisfatti della giornata cerchiamo pure di stendere un'autopresentazione del Gardanatour. Lasciamolo in fieri per una migliore occasione.
E' proprio tardi per tutti. Ci si saluta e ci si rimette in macchina.
La giornata è stata splendida, le persone ancor di più: un GRAZIE agli aderenti (i mitici soci in regola paganti del Gruppo!) e agli amici che si sono aggregati per averla concretizzata.