Bellissima questa società che punta alla famiglia tradizionale, poi esclude i bimbi, e non solo dai campeggi. Ormai il “no kids” si nota in molti posti: località turistiche, hotel, aerei, etc etc.
Certo di questo passo si potrebbe arrivare al “no olds” cavolo vogliano solo giovani, basta vecchietti esigenti.
Poi si può arrivare, anzi c’è già, il “no single”, ovvio, se è donna è bona non c’è problema, se è maschio… vuoi metterti un allupato in struttura?
Poi proseguiamo col “ no oland”, che palle sti olandesi, non sopportano nulla, un po’ di musica li fa uscire pazzi.
Arriveremo anche al “no italien “, si sa che fanno casino, che rompono le @@, che sono esigenti e con la puzza sotto il naso, per non dire maleducati e altamente rumorosi e ignoranti.
Poi ci sarà il “ no colored”, puzzano, sono anormalmente vistosi, e sinceramente fanno paura, chissà se spacciano o rubano.
A già, per quello c’è già il “no napolitien”, senza addentrarsi nel perché…
Quanto si “no dogs & cat” siamo già più che molto avanti.
Proseguo?
Ma quali sono i veri problemi?
Salvo che il divieto non è nato per fare una riserva di caccia per adulti, o per allinearsi alle nuove teorie governative per cui tutto ciò che potrebbe rasentare il sesso, anche nella sola esposizione di genitali, vada riservato agli over 18, la norma è che la maleducazione generale sta dilagando a dismisura. I genitori non servono più ad un cavolo, salvo comprare regalie e cellulari, tipo quei padroni di cani che per farsi ubbidire, invece di addestrare e insegnare, comprano con le chicche. Ammorbano i bimbi con le mode moderne, quindi guai se non hanno completi firmati, cell di ultima uscita, e ovviamente paghette che un operaio le vorrebbe come stipendio.
Risultato: arroganza, casino, confusione, distruzione di beni comuni, sopraffazione sugli altri, etc etc
Peccato che queste identiche cose, le troviamo pari pari anche negli “adulti” (metto tra virgolette perché adulti di età lo sono, di cervello… dubito)
Ma già, gli adulti non possono essere allontanati o si chiude.
Non sarebbe più utile, educativo e incentivante, semplicemente cacciare chi non ha saputo crescere i figli, assieme agli adulti cretini?
No, sempre più facile è porre il divieto generico, ci si rivolge solo a certe categorie e stop.
Vi sembra giusto e corretto?
Ps: sto per riavere “la libertà” di tornare in vacanza, ma ho un canino. Qui sporca, la non è igienico, altrove disturba… mi dispiace per loro, perdono due clienti paganti, e andrò dove invece verremo accolti e accettati.
Altro che integrazione con gli stranieri, qui bisogna ricominciare dalle cose più semplici. Figurati il resto