Guardoni anche in Croazia....da non credere

rik1717 02/09/2026 21:37 8.403 Visite
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01/01/2000 00:00
Giustamente, il fenomeno è alimentato dalla "eccezionalità". A VAlalta c'è una fabbrica di birra all'interno del villaggio. Gli operai che ci lavorano hanno continuamente gente nuda che gli gira attorno. I camionisti che vengono a caricare le casse di birra passano nel villaggio e magari vanno al bar mentre gli caricano il camion. Alla mattina entra il camion comunale della nettezza urbana per svuotare i cassonetti. Non ho mai notato in tantissimi anni nessun comportamento strano o insistente. A trieste, sul lungomare che viene da Miramare, han dovuto metetre una siepe per nascondere la vista del marciapiede dalla strada. In stagione è sempre pieno di gente che prende il sole e moltissimi sono i topless. Per anni, era famoso per le code ed i tamponamenti. Ora che la siepe è cresciuta, il traffico scorre fluido. In Croazia, una donna nuda al sole non è cosa strana. In Italia è una cosa da raccontare agli amici vantandosi d'averne vista una.
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01/01/2000 00:00
Chi guarda, chi inciampa per curiosare facendo finta dio passare per caso, chi fa qualche foto col cell. con acrobazie degne del circo Togni....o di una squadra di corpi speciali dell'esercito....non da fastidio più di tanto. FA sorridere, fa miseria, fa pena. Ciò che diventa insopportabile è chi si eccita, chi ritiene di potersi mettere in pole position a 50 cm dalla bernarda della lei che prende il sole, chi addirittura si masturba. Non sono fantasie ma cose viste anche da me che raramente (due o tre volte) ho frequentato una spiaggia libera. Come si dice in altri topic, il fastidio e la condanna sono dati dal fatto di ledere la tranquillità altrui ed imporre le proprie esigenze. Qui, l'aggravante è che invadendo la privacy e la tarnquillità altrui si utilizzano sconcerie e nefandezze. Darebbe fastidio qualcuno che si posiziona a mezzo metro dal nostro asciugamano con la radio alta o che gioca a racchettoni con noi come rete....figuriamoci chi ci utilizza per una sessualità....da noi non cercata ne voluta.
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01/01/2000 00:00
Nei villaggi c'è il divieto di scattare foto se non a persone consenzienti. Sarebbe una stupidaggine se non per il fatto che il problema....sussiste anche li.
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01/01/2000 00:00
a_fenice Inserito il - 03/08/2009 : 19:04:50 -------------------------------------------------------------------------------- matteone ha scritto: ...... non ci credo, era una comparsa pagata da afenice! si, tre prosciutti più il viaggio/soggiorno beh fenice se ci aggiungi magari anche un altro mezzo prosciutto posso esser tuo complice...haaaaaaaaaaahiiii[:D][:o)][:o)][:o)][:o)][:o)][:p][:p][:p][:p][:p][:p]
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01/01/2000 00:00
matteone ha scritto: ...... non ci credo, era una comparsa pagata da afenice!
si, tre prosciutti più il viaggio/soggiorno [:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
ReNoire ha scritto: ................ Ok, da ora in poi le chiameremo "isole FeNici" allora...ok? [:D][;)][:D][;)][:D]
ci mancherebbe solo questa.........no davvero [:D][:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
per forza. Negli altri paesi il nudo è, diciamo, quasi normalità, per cui il passo è stato ben breve. E' da noi, che purtroppo è visto solo come sesso, indi..........sigh.....bisogna lottare, scrivere forum, fare associazioni, difendersi dappertutto....siamo nati qui, vogliamo le spiaggie e le opportunità qui, e ...risgh...., bisogna conquistarsi il nostro spazio....
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01/01/2000 00:00
scusami rik, non ce l'ho con te, ma.....hai scoperto l'acqua calda.........è tanto che lo dico e che mi pigliano per scemo o quasi. Ok meglio cosi, testimonianza diretta e non raccontata.
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01/01/2000 00:00
ReNoire ha scritto:
a_fenice ha scritto:
matteone ha scritto: ...... non ci credo, era una comparsa pagata da afenice!
si, tre prosciutti più il viaggio/soggiorno [:D][:D][:D]
Hihihihi! Anche secondo me! [:D][:D][:D] Sarai contento Fenice dai! [;)][;)][;)] Finalmente la dimostrazione che non esistono "isole felici"! [;)] Comunque, quotando Fenice, è davvero un po' la scoperta dell'acqua calda. Mai negato che certi fenomeni esistano ovunque (anche io negli anni mi sono imbattuto in creature multiformi e ambigue ai margini di spiagge greche, in due o tre rare occasioni). Però senza voler ergere paradisi artificiali, come dice Emanuele resta vero, e me ne dolgo, che il fenomeno fuori di qui è sempre e comunque molto più marginale e sporadico.
si son contento che alla fine qualcuno mi da ragione, e chi mi ha raccontato cose non ha detto bugie. Poi confermo e credo che il rapporto maialaggine possa anche essere 1 a 100, ma non che l'estero ne sia esentato, questo no davvero.
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01/01/2000 00:00
Faccio sempre un po' fatica a districarmi in questi discorsi perche viene sempre messa molta carne al fuoco. Parta da uno degli ultimi post. Qualcuno ha fatto l'esempio di quello che scattava foto ai bambini nudi. Domanda ... E se invece aveste trovato album di bambini vestiti ? Avrebbe fatto differenza ? A mio avviso no.(a parte che poi il fatto che venisse percosso non depone certo a favore di nessuno... Nonostante possa capire lo stato d'animo non mi sembra una reazione giustificabile ). Si sarebbe trattato in entrambi in casi di una persona malata che stava facendo una cosa penosa e schifosa. Lasciando un momento da parte l'argomento "minori" che per forza di cose necessita di una trattazione particolare, il problema di fondo e' che qualcuno "ruba" la mia immagine senza il mio consenso per un suo tornaconto personale (sia esso a sfondo sessuale, monetario ecc). Cosa per altro illegale e regolamentata dalla legge sulla privacy. Eppure quanti di noi hanno foto con centinaia di altre persone che passavano per caso di li ? Credo tutti. Tutti noi pero' sappiamo che puo' succedere: esistono le macchine fotografiche e al mondo d'oggi altri 10 mila dispositivi che possono essere utilizzati a nostra insaputa per riprenderci magari qualcosa o qualcuno che non siamo noi ma nel momento in cui noi siamo visibili (quindi con intenti assolutamente leciti) oppure in modo fraudolento essendo noi i destinatari dello scatto senza averne prima dato il consenso. Ciascuno di noi ne e' a conoscenza ed e in fin dei conti ce ne freghiamo perche' nessuno, a parte qualcuno piu' sensibile, in ultimo ha problemi se e' "vittima" di scatti "rubati". Chi non pratica nudismo, coerentemente con la propria posizione, ritiene invece inaccettabile il fatto che questo possa capitare quando non indossa i vestiti, perche' ritiene questa cosa come una violazione inaccettabile di cio' che per lui e' ASSOLUTAMENTE PRIVATO. Difatti non si sognerebbe mai di stare nudo in pubblico. Chi pratica nudismo e/o naturismo (lo so che la cosa e' diversa ma abbiate pieta') predica invece un credo per il quale lo stare vestiti e lo stare nudi non assumono nessuna differenza, avanzando anzi l'idea che lo stare nudi sia la vera condizione "normale" e "naturale". Coerentemente a questa posizione mi aspetterei che mettesse in conto la possibilita' di essere vittima di qualche scatto rubato (sia esso effettuato con o senza dolo) ma che, differentemente da una persona non nudista, avesse verso questa possibilita' un approccio simile a quello che hanno i non nudisti quando sono vestiti. Mi spiego meglio: se in croazia, a formentera o in qualsiasi altro posto io sto nudo su una spiaggia pubblica prendendo il sole o magari passeggiando, dato che sono in un posto pubblicamente frequentato ed accessibile, metto in conto il fatto che e' possibile che mi possano fotografare nudo. La cosa mi crea lo stesso minimo disagio che mi crerebbe se fossi con il costume. Io in casa nella cornicetta digitale che ho in salotto ho foto mie scattate dalla mia ragazza in cui sono al mare nudo. Se qualche ospite le vede dico "si ero nudo. Si a volte in spiaggia sto nudo", in quanto per me lo stare nudo o lo stare vestiti uguali son. Punto. Il fatto che mi possano vedere nudo non mi crea assolutamente disagio. Se dovessi trovare la mia foto vestito presa in un posto pubblico e riportata (dico per dire) su un sito Gay mi darebbe fastidio tanto quanto se la foto fosse di me nudo. Il fatto invece che molti di "NOI" effettuino un distinguo credo sia prova che (non voglio puntare il dito contro nessuno e' una mia personale opinione) alla fine, nonostante tante belle parole e tanti bei discorsi, anche molti nudisti/naturisti ritengano il rimanere nudi una cosa "strana" da praticarsi solo in posti sicuri e protetti e di cui, in fondo in fondo, un pochetto ci si vergogna. Di qui la paura che qualcuno ci faccia foto o video di nascosto in abito adamitico e che queste possano finire dove qualcuno che ci conosce le possa vedere. Ma se non siamo noi i primi a pensare davvero quello che diciamo e a comportarci di conseguenza come possiamo pretendere di "influenzare" gli altri ? Faccio un esempio: Una mia amica italianissima e cattolicissina D.O.C. con l'idea che il nudismo fosse per persone se al limite non pervertite cmq molto strane e' stata questa estate a Luglio a Formentera. Ovviamente tutti nudi, ovviamente tutti sereni: famiglie, single, uomini e donne. Suo commento "C'erano ragazze che vendevano collanine fatte da loro e si sono avvicinate ad un gruppo di ragazzi nudi senza nessun problema". Era una spiaggia come tante, solo che molti erano nudi. Devo dire che ha sensibilmente cambiato atteggiamento verso la cosa, nel senso che lei dice che non lo farebbe mai ma quando le racconto che sono stato a fare nudismo non mi guarda piu' come un pazzo. Diciamo che piu' o meno ha accettato che e' una cosa che si puo' fare se si ha voglia, che ad alcuni non crea problemi. Ahhh ovviamente la gente scattava tranquillamente foto, era una spiaggia libera come tante. ;-)
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01/01/2000 00:00
Leggo sempre Emanuele con molto piacere. Questa volta aggiungo solo poche osservazioni. 1) Chi è nudista convinto non se ne vergogna e se incontra i colleghi d'ufficio tira fuori il mazzo di carte (come ai Filtri), o magari la moglie porta due birre per gli ospiti. 2) Chi è nudista convinto sa che il guasrdoni sono uomini malati da curare per patologia lieve, ma individuabile in dottrina. Per i limiti di bilancio delle nostre ASL non si può curare tutto. Ci sono precedenze. Questo l'ha detto Emanuele. A Monaco di Baviera ai giardini Inglesi c'è una bella zona al centro della città dove all'ora di pranzo si va a mangiare il panino con i colleghi e a prendere sole all'ora di pranzo. C'è una parte ampia riservata ai nudisti. E' appena appena protetta, nel senso che non sta a bordo strada e ci sono solo un po' di siepi. Vi immaginate una cosa del genere a Milano, magari all'Idroscalo, piuttosto che al Valentino (Torino) o magari a Villa Borghese? Emanuele ha ragione anche quando dice che se il nudismo non ostentato finisce di essere l'eccezione i guardoni perdono la loro spinta. Eì successo anche con minigonne e bikini. Per tacere di quando le donne hanno deposto il reggiseno, nel caso siano a loro agio. Tutto parte sempre dal fatto che noi dobbiamo vendere agli altri l'idea che il nudismo è belolo, giusto e santo. Gli altri sentiranno che questo è bello anche per loro e il fenomeno andrà oltre una moda di certi anni. BASTA UN PO' DI AUTOSTIMA IN NOI. Marcopolo
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01/01/2000 00:00
salve a tutti La prima volta a valalta 13 anni fa,la prima volta naturista con la mia famiglia(le bimbe 8 e 4 anni).Arrivo con brutto tempo stavo sitemando la tenda che subito arriva una squadra di olandesi a darmi una mano prima dell'uragano e finimmo in tempo.Emozionato per questa solidarietà non richiesta che pensavo,ma guarda il naturismo non è solo prendere il sole nudi ma di più.il giorno dopo arriva vicino a me 2 tedeschi con furgone e tenda,poi uno si è dileguato.Era così solo che dopo alcuni giorni lo volevo invitare a mangiare da me,per fortuna non l'ho fatto su una intuizione di mia moglie.Se ne andava ogni mattina con bici e un fagotto dietro.Dopo una settimana ritorniamo alla tenda che veniamo accolti da tedeschi urlanti con nel mezzo questo tipo pieno di lividi ed echimosi.Mi chedono se avevo visto qualcosa e io dissi di no.Entrano nel furgone giù botte ancora e poi mi mostrano diversi album di foto con foto di bambini e bambine nude e altro..mia figlia non c'era.Dopo due ore arriva la polizia che con maniere"drastiche"lo fanno confessare e lo portono via,mentre un agente ci domanda se sappiamo qualcosa e rispondo che vi è un'altro in giro e verrà beccato il giorno dopo.Mi è rimasto impresso le scuse e gli inviti a cena dei tedeschi rimarcando che loro non sono tutti cosi. Ho altre esperienze,ma non posso dire...troppo drammatiche. A premantura eravamo nudi io e famiglia quando vedo dei giovonatti importunare una ragazza vicina a noi e li facevano foto.Con un cenno ho fatto capire di venire vicino a noi e così è stata lasciata in pace.Sopra la scogliera ogni tanto passavano delle persone avanti e indietro per far foto e allora ci alzammo tutti li salutammo e se ne sono andati. quoto emanuelle,a me del naturismo o nudismo mi ricordo sopratutto l'amicizia,la solidarietà la libertà esperienze assai maggiori,mentre le esperienze negative sono passate in secondo piano.C'è molto di piu di positivo che di negativo.Assolutamente non ho problemi a farmi fotografare in un mondo che mi trovo bene. La nudità è anche "santa" per certi versi.Ciao
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01/01/2000 00:00
Emanuele ha scritto:
Il nostro problema è che dobbiamo smetterla di farci problemi! Una delle obiezioni che mi sono sentito rivolgere è "Ma se veramente voi non vi vergognate, perchè vietate l'uso delle macchine fotografiche nei vostri posti? Mai vista una spiaggia tessile dove fosse proibito fare fotografie!" E devo dire che personalmente concordo. Siamo abituati a stare nudi, indi a farci vedere nudi, che problema può essere se qualcuno guarda con un poco più di insistenza? Che problema può essere se qualcuno fa fotografie? Finchè NOI non riusciremo a liberarci da queste paure, il nudismo non potrà mai prendere piede: il messaggio che passa non è un messaggio stimolante, anzi ... "se tu hai vergogna, come puoi chiedere a me di seguirti?". Capisco che sia molto difficile, comprendo che ci siano moltissime problematiche, ma non c'è verso: se si vuole che il nudismo si diffonda, bisogna superare paure e timori. Il problema dei guardoni & C. non è risolvibile facilmente, ne con le buone ne con le cattive (che poi le cattive finisce che ci creano ulteriori danni), se il nudismo si diffonde, se aumentano le persone e le spiagge, costoro inizialmente finiranno con il risultare meno presenti (per logica diluizione) e col tempo svaniranno in modo naturale e spontaneo (gli studi sociologici lo dimostrano ampiamente). Purtroppo nel contempo anche l'accettazione totale non è un percorso percorribile, vuoi perchè anche questo finirebbe col diventare un danno, vuoi perchè possono diventare molesti, vuoi perchè alla fine un certo diritto alla riservatezza le persone ce l'hanno. Siamo tra l'incudine e il martello, bisogna trovare la corretta via di mezzo, la quale comprende anche un certo livello di tolleranza e sopportazione (è un discorso assai difficile da fare in poche righe, diciamo che si dovrebbe evitare d'imporre divieti per proteggersi da ciò che è male, ma lasciare libero ciò che è bene e intervenire sulle singole persone che non usufruiscono correttamente della libertà). L'estero è più avanti a noi in questo percorso, ecco perchè all'estero il problema guardoni & C. è, quantomeno in apparenza, meno pressante. Per concludere, a chi vuol sempre vedere l'erba del vicino più verde, vorrei ricordare che tutto il mondo è paese e le turbe sessuali non sono solo italiane, anzi.
Capisco e condivido i principi di ciò che dici, però capisco molto bene anche chi non si sente di accettare che il proprio birillino o la patatina della propria compagna vengano immortalate "ad uso di fabbrica" per erigere il Duomo... [8)] Non è semplice "far finta di niete" e io sono sinceramente più istintivamente portato alla linea dura, quando vedo certe cose, anche se poi cerco di frenarmi, fremendo. Non so cosa sia giusto o meno, non ho una risposta precisa e buona per tutte le situazioni. Però tolleranza non può voler dire tollerare una molestia, in ogni caso. Se mi scattano una foto, anche vestito, perché faccio parte dello sfondo e il soggetto è altro non me ne preoccupo. Ma se la scattano proprio a me (ripeto, anche vestito) in prima persona, cioè se il soggetto della foto sono io, per i motivi più disparati, allora vorrei che in ogni caso me lo si chiedesse prima, o me lo si facesse capire, perché non può prescindere comunque dal mio consenso. O no? Non vale sempre?
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
matteone ha scritto: ...... non ci credo, era una comparsa pagata da afenice!
si, tre prosciutti più il viaggio/soggiorno [:D][:D][:D]
Hihihihi! Anche secondo me! [:D][:D][:D] Sarai contento Fenice dai! [;)][;)][;)] Finalmente la dimostrazione che non esistono "isole felici"! [;)] Comunque, quotando Fenice, è davvero un po' la scoperta dell'acqua calda. Mai negato che certi fenomeni esistano ovunque (anche io negli anni mi sono imbattuto in creature multiformi e ambigue ai margini di spiagge greche, in due o tre rare occasioni). Però senza voler ergere paradisi artificiali, come dice Emanuele resta vero, e me ne dolgo, che il fenomeno fuori di qui è sempre e comunque molto più marginale e sporadico.
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01/01/2000 00:00
marcopolo56 ha scritto:
Leggo sempre Emanuele con molto piacere. Questa volta aggiungo solo poche osservazioni. 1) Chi è nudista convinto non se ne vergogna e se incontra i colleghi d'ufficio tira fuori il mazzo di carte (come ai Filtri), o magari la moglie porta due birre per gli ospiti. 2) Chi è nudista convinto sa che il guasrdoni sono uomini malati da curare per patologia lieve, ma individuabile in dottrina. Per i limiti di bilancio delle nostre ASL non si può curare tutto. Ci sono precedenze. Questo l'ha detto Emanuele. A Monaco di Baviera ai giardini Inglesi c'è una bella zona al centro della città dove all'ora di pranzo si va a mangiare il panino con i colleghi e a prendere sole all'ora di pranzo. C'è una parte ampia riservata ai nudisti. E' appena appena protetta, nel senso che non sta a bordo strada e ci sono solo un po' di siepi. Vi immaginate una cosa del genere a Milano, magari all'Idroscalo, piuttosto che al Valentino (Torino) o magari a Villa Borghese? Emanuele ha ragione anche quando dice che se il nudismo non ostentato finisce di essere l'eccezione i guardoni perdono la loro spinta. Eì successo anche con minigonne e bikini. Per tacere di quando le donne hanno deposto il reggiseno, nel caso siano a loro agio. Tutto parte sempre dal fatto che noi dobbiamo vendere agli altri l'idea che il nudismo è belolo, giusto e santo. Gli altri sentiranno che questo è bello anche per loro e il fenomeno andrà oltre una moda di certi anni.
Condivido appieno (magari togliendo solo l'aggettivo "santo" abbinato al nudismo... [;)]). La storia del proibizionismo degli alcolici in america ha dimostrato che spesso "vietare" non fa che creare più danni e contribuire anzi a legare un'idea di "fascino del proibito" a una manifestazione che può essere invece "appiattita" e riportata nell'ambito della "normalità" (termine che aborro ma che ci permetterebbe quantomeno di "sdoganarci") e senz'altro meglio vissuta.
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