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Emanuele ha scritto:
Il nostro problema è che dobbiamo smetterla di farci problemi! Una delle obiezioni che mi sono sentito rivolgere è "Ma se veramente voi non vi vergognate, perchè vietate l'uso delle macchine fotografiche nei vostri posti? Mai vista una spiaggia tessile dove fosse proibito fare fotografie!" E devo dire che personalmente concordo. Siamo abituati a stare nudi, indi a farci vedere nudi, che problema può essere se qualcuno guarda con un poco più di insistenza? Che problema può essere se qualcuno fa fotografie? Finchè NOI non riusciremo a liberarci da queste paure, il nudismo non potrà mai prendere piede: il messaggio che passa non è un messaggio stimolante, anzi ... "se tu hai vergogna, come puoi chiedere a me di seguirti?".
Capisco che sia molto difficile, comprendo che ci siano moltissime problematiche, ma non c'è verso: se si vuole che il nudismo si diffonda, bisogna superare paure e timori. Il problema dei guardoni & C. non è risolvibile facilmente, ne con le buone ne con le cattive (che poi le cattive finisce che ci creano ulteriori danni), se il nudismo si diffonde, se aumentano le persone e le spiagge, costoro inizialmente finiranno con il risultare meno presenti (per logica diluizione) e col tempo svaniranno in modo naturale e spontaneo (gli studi sociologici lo dimostrano ampiamente). Purtroppo nel contempo anche l'accettazione totale non è un percorso percorribile, vuoi perchè anche questo finirebbe col diventare un danno, vuoi perchè possono diventare molesti, vuoi perchè alla fine un certo diritto alla riservatezza le persone ce l'hanno. Siamo tra l'incudine e il martello, bisogna trovare la corretta via di mezzo, la quale comprende anche un certo livello di tolleranza e sopportazione (è un discorso assai difficile da fare in poche righe, diciamo che si dovrebbe evitare d'imporre divieti per proteggersi da ciò che è male, ma lasciare libero ciò che è bene e intervenire sulle singole persone che non usufruiscono correttamente della libertà). L'estero è più avanti a noi in questo percorso, ecco perchè all'estero il problema guardoni & C. è, quantomeno in apparenza, meno pressante.
Per concludere, a chi vuol sempre vedere l'erba del vicino più verde, vorrei ricordare che tutto il mondo è paese e le turbe sessuali non sono solo italiane, anzi.
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Capisco e condivido i principi di ciò che dici, però capisco molto bene anche chi non si sente di accettare che il proprio birillino o la patatina della propria compagna vengano immortalate "ad uso di fabbrica" per erigere il Duomo... [8)]
Non è semplice "far finta di niete" e io sono sinceramente più istintivamente portato alla linea dura, quando vedo certe cose, anche se poi cerco di frenarmi, fremendo. Non so cosa sia giusto o meno, non ho una risposta precisa e buona per tutte le situazioni. Però tolleranza non può voler dire tollerare una molestia, in ogni caso. Se mi scattano una foto, anche vestito, perché faccio parte dello sfondo e il soggetto è altro non me ne preoccupo. Ma se la scattano proprio a me (ripeto, anche vestito) in prima persona, cioè se il soggetto della foto sono io, per i motivi più disparati, allora vorrei che in ogni caso me lo si chiedesse prima, o me lo si facesse capire, perché non può prescindere comunque dal mio consenso. O no?
Non vale sempre?