Articolo di Ravenna notizie Lido di Dante

marcello73 02/09/2026 21:37 2.351 Visite
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01/01/2000 00:00
andy66_rm ha scritto: ha replicato il sindaco Matteucci - Basti pensare che lo scorso primo maggio i naturisti avevano organizzato una manifestazione nazionale contro di me e si sono ritrovati in 12". Appuntamento alla prossima puntata.
Matteucci mente sapendo di mentire!!! In un suo sopralluogo, vedendo le centinaia di nudisti, aveva bisbigliato "Questi qui non ce li leveremo mai di torno". E infatti sarà proprio cosi. Poi, dal punto di vista giurisprudenziale, confido sul concetto di Usucapione Nudista [:)]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
un tessile non frequentarà mai in numero cosi consistente una spiaggia abbandonata come quella. Solo i nudisiti si accontentano della solo sabbia, seppur con abbondante legname etc. Per non parlare poi dei divertimenti serali. Ce li vedete i tessili senza bar/pizzerie/discoteche/pub/karaoke e tutte le menate simili? A dante ci son solo 2 pub, ben riservati a un pubblico ehm ehm, poi 3 posti per mangiare, una mini farmacia, un minibar, una minipiadineria, e due mercerie da mare.....null'altro. E infatti il flusso migratorio dei tessili la sera verso lido adriano o punta marina è da far paura. Solo noi sporchi nuditi, per la maggiore, ci fermiamo al lido..........e se non ci siamo più nemmeno noi, a chi vendono?
Ma infatti! Quella del Sindaco Matteucci secondo cui "si potrebbe sfruttare la PIneta" è solo una delle sue tante sparate. Solo i Nudisti si fanno una lunga spiaggia deserta a piedi, mica la "gente comune"
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andy66_rm
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01/01/2000 00:00
Ed ecco l'ultimo articolo... secondo me - come è successo a Roma alla fine degli anni '90 - le associazioni unitamente ai nudisti (che per una volta potrebbero abbandonare il pc) dovrebbero cogliere l'occasione x scendere in piazza e invocare che almeno una parte della spiaggia sia adibita alla pratica naturista con tanto di decreto. Il sindaco (pure del PD, ma non si vergogna?) non lo firma? Si fa in modo che l'economia locale (turismo) si blocchi e non ci vuole molto x una piccola località che vive di bagnanti... RAVENNA, 2 SET. 2009 - Prosegue il braccio di ferro tra i naturisti e Fabrizio Matteucci, primo cittadino di Ravenna. Al centro della diatriba c'è il Lido di Dante, detto anche Bassona, la spiaggia del litorale cittadino che i nudisti frequentano da anni, ma in cui il sindaco vorrebbe ben presto introdurre il divieto di spogliarsi. Oggi si è fatto sentire l'avvocato penalista bolognese Jean Pascal Marcacci, presidente dell'Aner (Associazione naturisti Emilia-Romagna), che in una nota ha condannato quella che ha definito una "repressione contro i naturisti". "Se Matteucci passerà dalle parole ai fatti", ha avverito Marcacci, l'Aner assicura organizzerà sia una "campagna di disobbedienza civile verso il sindaco bacchettone" sia "lo sciopero degli acquisti per paralizzare l'economia" del Lido di Dante, "totalmente dipendente dal naturismo". La protesta è nata dalle recenti dichiarazioni del sindaco di Ravenna, che domenica scorsa, dal palco della festa del Pd, aveva detto che "quest'anno non ci sono le forze, ma dal prossimo anno perseguirò chi si spoglierà alla Bassona". Marcacci ha però ricordato che la località in oggetto è "la spiaggia nudo-naturista con la più lunga tradizione in Italia", e che se tale pratica "dovesse essere disturbata con qualche ordinanza comunale, ricorreremo al Tar. Ricordo - ha aggiunto il presidente Aner - che sono venti anni che nessun naturista é stato condannato perché stava semplicemente nudo alla Bassona". "I proclami di Marcacci non mi preoccupano affatto - ha replicato il sindaco Matteucci - Basti pensare che lo scorso primo maggio i naturisti avevano organizzato una manifestazione nazionale contro di me e si sono ritrovati in 12". Appuntamento alla prossima puntata.
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01/01/2000 00:00
In emilia romagna vige questa legge: Valorizzazione della pratica del naturismo (29.06.2005) Pubblicato sul Supplemento BUR n. 15 del 12.07.2005 Relatore consigliera Guerra Pdl licenziato dalla Commissione - esame concluso nella seduta del 19 luglio 2006 Art. 1 Naturismo 1. La Regione Emilia-Romagna promuove le condizioni necessarie per garantire la possibilità di praticare il naturismo. 2. Per naturismo si intende l'insieme delle pratiche di vita sana e prevalentemente all'aria aperta che utilizzano anche il nudismo come forma di sviluppo della salute fisica e mentale attraverso il contatto diretto con la natura. Art. 2 Turismo naturista 1. La Regione, allo scopo di promuovere il turismo naturista, favorisce l'individuazione delle aree da destinare alla pratica del naturismo. Favorisce inoltre, la costruzione di infrastrutture pubbliche e private destinate al medesimo scopo. 2. Le aree destinate alla pratica naturista sono definite aree turistiche produttive . Art. 3 Aree pubbliche destinate al naturismo 1. Le autorità comunali possono destinare spiagge marine, lacustri o fluviali, boschi ed altri ambienti naturali di proprietà del demanio o di Enti pubblici alla pratica del naturismo. 2. Le aree interessate dovranno essere opportunamente tabellate e dovranno assicurare un'adeguata identificazione che le distingua, al fine di evitare ogni promiscuità, da spazi frequentati dai cittadini che non praticano il naturismo. Le aree stesse, se del caso, dovranno essere recintate con piante autoctone. 3. Nelle aree pubbliche destinate al naturismo dovranno essere costruite semplici infrastrutture destinate a servizi che siano scarsamente visibili, non inquinanti, rispettose dell'ambiente e degli eventuali vincoli esistenti. 4. La gestione di tali aree potrà essere concessa a privati, ad associazioni o ad organizzazioni che ne garantiscano il buon funzionamento e la fruizione stabilendone tariffe per i servizi prestati. 5. Nel caso in cui al comma 4, la concessione individua il canone dovuto dai soggetti gestori e l'obbligo di attrezzare l'area in modo da garantirne il buon funzionamento e la fruizione. 6. Le Amministrazioni comunali controllano l'attività svolta, il regolare allestimento delle infrastrutture e in caso di riscontro negativo, revocano la concessione o la licenza. Art. 4 Aree private destinate al naturismo 1. I privati che intendano aprire strutture destinate al naturismo (campeggi, alberghi, piscine, saune o altro) dovranno attenersi, per l'utilizzo delle aree e per la costruzione di manufatti, alle vigenti leggi relative alle analoghe strutture non naturiste e a quanto precisato ai commi 2 e 6 dell'art. 3 della presente legge. Art. 5 Finanziamenti 1. La Regione concede contributi a fondo perduto pari al 15% del valore delle strutture e dei manufatti in altre parole si accolla gli oneri bancari su prestiti per la realizzazione delle strutture e dei manufatti. L'Amministrazione regionale fa fronte con l'istituzione di appositi capitoli, nella parte spesa del bilancio regionale, che verranno dotati della necessaria disponibilità in sede di approvazione della legge regionale, adottata in coincidenza con l'approvazione di bilancio o di variazione generale al bilancio.
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01/01/2000 00:00
per far credere che stiamo scappando via, per far tacere gli oppositori, per scaldare gli animi, per.....boh? ce lo siamo chiesti tutti a Dante lo scopo di quest'articolo, che non dice, aggiunge o toglie nulla di nuovo su quello che si sa già, ma getta solo nuova confusione sullo stato delle cose. Forse non avevano cose con cui riempire le pagine, e quando si parla di nudismo, la vendita del giornale aumenta di brutto.
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01/01/2000 00:00
un tessile non frequentarà mai in numero cosi consistente una spiaggia abbandonata come quella. Solo i nudisiti si accontentano della solo sabbia, seppur con abbondante legname etc. Per non parlare poi dei divertimenti serali. Ce li vedete i tessili senza bar/pizzerie/discoteche/pub/karaoke e tutte le menate simili? A dante ci son solo 2 pub, ben riservati a un pubblico ehm ehm, poi 3 posti per mangiare, una mini farmacia, un minibar, una minipiadineria, e due mercerie da mare.....null'altro. E infatti il flusso migratorio dei tessili la sera verso lido adriano o punta marina è da far paura. Solo noi sporchi nuditi, per la maggiore, ci fermiamo al lido..........e se non ci siamo più nemmeno noi, a chi vendono?
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01/01/2000 00:00
Emanuele ha scritto:
marcello73 ha scritto:
E vorrei fare una prova ragazzi, vado in un negozio,in paese, compro qualcosa e poi vado alla cassa. Mi qualificherò con il negoziate,"sono un naturista" e poi non gli compro la merce.
No, no, proprio no, caso mai il contrario ... ti qualifichi e COMPRI la merce. Già i nudisti e i naturisti sono visti per persone che poco apportano all'economia locale se poi ci facciamo anche passare per stronzi... no, no. Dobbiamo farci conoscere ma per persone corrette ed economicamente valide. Alessandro ovvio che i conti sono quelli, ma per noi lo sono, per loro sono altri, loro sono convinti che togliendo noi ci sostituiscono con almeno un corrispettivo numero di tessili (ma invero pensano di portarne molti di più) e ogni tessile spende in media almeno il triplo di quello che spende un nudista! E' lo stesso calcolo che stanno facendo a Manerba, per la quale al momento non ci sono novità (quando ci saranno lo evidenziaerò in apposita discussione, non temete).
allora son degli allocchi, perchè li i tessili non ci andranno mai, con Marina di Ravenna, Milano Marittima a 2 passi? cosa offre Lido di Dante?
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01/01/2000 00:00
grande jarod , contattiamo questo cesare , diventiamo tutti radicali, facciamogli sentire che siamo con lui, facciamolo diventare sindaco , compriamo i voti, facciamo un golpe
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01/01/2000 00:00
a mio avviso è questa e solo questa la leva su cui bisogna "lavorare" perchè in Italia l' unica cosa che fa breccia sono i dubloni
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01/01/2000 00:00
ottimo marcello , ma chiedo possiamo raggrupparli in un unico topic su lido di dante, senno non ci capiamo più nulla ovviamente è x il supermoderatore
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01/01/2000 00:00
visto le risposte che ha dato alle dieci domande, ha già la stoffa del politico
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01/01/2000 00:00
Emanuele ha scritto:
Già, ma loro non vogliono i nudisti, tutto il resto sono solo scuse belle e buone .. stessa solfa che a Manerba ... ipocrisia! Se li volessero veramente o quantomeno non avessero veramente nulla contro, una soluzione si troverebbe in quattro e quattrotto
sagge parole
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01/01/2000 00:00
proviamo a fare i conti dell' oste,ma molto approssimati....calcoliamo una presnza MEDIA di 1000 naturisti al giorno ( dallo stradello fino alla foce ) x , diciamo 100 giorni di frequenatazione ( dai primi di maggo a metà settembre via) , poniamo che ognuno dei presenti spenda 5 € al giorno tra bar, tabacchi, super mercato, piadina, pizzeria ecc ecc, a casa mia fanno 500 mila € .....ora se x ipotesi vietassero definitivamente il nudismo a Dante , chi ci va? no perchè parliamoci chiaro, sarà anhe un paradiso naturista , ma se togli quello che rimane? i romagnoli oltre ad essere molto simpatici sanno fare i soldini e non credo rinuncino a tutto questo
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01/01/2000 00:00
vabbè,mettono il pareo in canne di bambù che mettevano all'epoca in cui c'era la concessione e a fine estate lo tirano via
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01/01/2000 00:00
dubito,non riescono nemmeno a vendere quelle che ci sono già
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