Articolo di Ravenna notizie Lido di Dante

marcello73 27/08/2009 11:02 2.411 Visite
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27/08/2009 11:02
ottimo marcello , ma chiedo possiamo raggrupparli in un unico topic su lido di dante, senno non ci capiamo più nulla ovviamente è x il supermoderatore
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27/08/2009 11:02
Ciao a tutti. Questa mattina ho trovato un interessante articolo sul giornale online Ravenna notizie, che tocca noi naturisti, frequentatori del Lido di Dante. Provvedo subito ad incollare così com'è l'articolo con titolo. Il Comitato cittadino di Lido di Dante: "Possiamo fare turismo anche i naturisti" mercoledì 26 agosto 2009 A seguito degli articoli apparsi sulla stampa - afferma Gualtiero Morini Presidente Comitato Cittadino di Lido di Dante - voglio fare alcune precisazioni in merito a quanto riportato. Il comitato cittadino non ha mai preso di sua spontanea volontà alcuna decisione che fosse contraria alla pratica del naturismo a Lido di Dante, ma si è rigorosamente attenuto alle decisioni scaturite nell'assemblea di Dicembre 2006. La proposta fatta dal comitato a tutti i presenti, 125 persone tra cittadini e commercianti, fu quella di dire si al naturismo (nudismo) ma nel totale rispetto della legge regionale di Luglio 2006. Per la cronaca, non vi fu un voto contrario, anche il sig. Floriano Guiducci, che ora si erge a paladino in difesa dei naturisti e non è il rappresentante dei commercianti di Lido di Dante, in un suo intervento appoggiò la proposta, asserendo che era giusto che la legge sul naturismo voluta dagli stessi naturisti con in testa il loro presidente doveva essere rispettata e.di ciò esistono le registrazioni fatte in quella serata. Non sono d'accordo quando si afferma che la località senza i naturisti è destinata a morire. Le potenzialità che potrebbe avere il lido sono altissime anche con un altro tipo di turismo. Abbiamo una pineta meravigliosa da scoprire, ma non è possibile frequentarla se non in gruppi di persone perché si corre il rischio altissimo di fare brutti incontri o di vedere scene a luci rosse. Sono d'accordo che un centro naturista attrezzato e nel rispetto della legge sarebbe un qualcosa in più per la località, ma se in quel luogo per i vincoli ambientali italiani ed europei non è possibile fare strutture adeguate alla pratica del naturismo non è colpa del comitato cittadino, ne tanto meno dell'amministrazione comunale con il testa il Sindaco Matteucci. Per concludere e per non tornare mai più su questa disputa in quanto il compito del comitato cittadino si è esaurito dal momento che l'amministrazione ha posto i cartelli di divieto al naturismo, che qualcuno ha provveduto subito a verniciare di nero,voglio ricordare a tutti i cittadini, operatori e soprattutto ai nudisti che la legge va da tutti rispettata, anche se qualche volta ne viene a proprio discapito. Prima di chiudere vorrei porre una domanda a tutti: si è appena conclusa la III edizione di "Lido di Dante in Festa" svoltasi presso l'area sportiva, che ha richiamato un pubblico stimato per difetto in circa 15.000 persone; non saranno per caso stati tutti naturisti?". A voi i commenti. Se la pineta è un rischio, perchè non fanno intervenire le forze dell'ordine e con una bella scopa gli si dà una bella pulita!!!
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27/08/2009 13:55
Purtroppo il sistema non ci permette di raggruppare le discussioni senza alterare le stesse (sparizione del raccordo utrente-messaggio), d'altra parte ritengo che non sia un problema, anzi a voler essere sinceri la natura dei forum vorrebbe proprio che si aprissero singole discussioni per ogni singolo argomento e "Lido di Dante" è un macroargomento non un qrgomento, argomenti sono "Articolo xxx su Lido di Dante", "Domani al Lido di Dante", "Festa xxx al Lido di Dante". E veniamo all'articolo in questione. Al solito tanta ipocrisia e anche alcune "bugie" (tra parentesi perchè potrebbe benissimo essere che manco ci si renda conto di quello che si dice): - "noi non abbiamo nulla contro il nudismo" però ... non lo vogliamo, non vi vogliamo, facciamo di tutto per non permettervi di essitere; bah, ipocrisia allo stato puro, se non ho nulla contro un qualcosa non mi do tanto da fare affinchè quel qualcosa non possa sussitere, ma più semplicemente lo ignoro; - "Rispetto della Legge"???? Bene, bene, questa è la legge http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/monitor.php?vi=nor&dl=leggiV/2006/lr-er-2006-16&dl_t=text/xml&dl_a=y&dl_id=leggiV&pr=idx,1;artic,0;articparziale,0 direi che se la si vuole rispettare si DEVE identificare un'area da dedicare al naturismo, altro che storie. Certo che l'art. 5 è un bel autogoal se è stato veramente voluto dalle Associazioni naturiste. - 125 persone tra cittadini e commercianti???!!! Uhm, credo che Ravenna faccia ben più che 125 abitanti e che 125 sia un nmumero talmente esiguo che ci sarebbe da vergognarsi solo a parlarne di una tale Assemblea Cittadina. - In quel luogo non è vero che non si possono costruire strutture e servizi adeguati alla frequentazione nudista, ma non si possono creare strutture e servizi adeguati a qualsiasi tipo di frequentazione, indi, a rigor di logica NESSUNO può frequentare quel luogo, mica solo i nudisti. - Purtroppo c'è di mezzo l'art. 5 che in parte taglia le gambe alla cosa, ma sarebbe stato così semplice risolvere ogni problema con una spiaggia libera sulla quale venisse permessa, come da art. 1, la pratica del nudismo
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27/08/2009 15:32
si ma non c'è scritto da nessuna parte nel punto 5 che i servizi debbano essere per forza quelli igenici,nè se il capoverso che dice "rispettose dell'ambiente e degli eventuali vincoli esistenti."non sia di fatto un esonero o comunque un permesso a farli fuori dalla spiaggia
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27/08/2009 16:55
Il punto 5 specifica che l'0area naturista debba essere forzatamente bel delineata e delimitata al fine d'impedire la promisquità (che brutto termine è stato usato) tra tessili e nudisti, e specifica anche come debbano essere tali delimitazioni che comprendono financhè delle piante (sono andato a memoria). Chiaro che tutto ciò non possa essere realizzato in un'area sotto vincolo ambientale!
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27/08/2009 18:02
vabbè,mettono il pareo in canne di bambù che mettevano all'epoca in cui c'era la concessione e a fine estate lo tirano via
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27/08/2009 18:40
Già, ma loro non vogliono i nudisti, tutto il resto sono solo scuse belle e buone .. stessa solfa che a Manerba ... ipocrisia! Se li volessero veramente o quantomeno non avessero veramente nulla contro, una soluzione si troverebbe in quattro e quattrotto
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27/08/2009 18:48
Emanuele ha scritto:
Già, ma loro non vogliono i nudisti, tutto il resto sono solo scuse belle e buone .. stessa solfa che a Manerba ... ipocrisia! Se li volessero veramente o quantomeno non avessero veramente nulla contro, una soluzione si troverebbe in quattro e quattrotto
sagge parole
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27/08/2009 21:14
Permettetemi una domanda per quanto riguarda il discorso servizi:supponiamo che qualcuno decida di vendere il proprio stabilimento a Lido di Dante,ma in generale in altre località ( e quindi già fornito di ogni tipo di servizio,oltre a quelli igienici),quali permessi extra occorrerebbero per trasformarlo in struttura naturista?Ovviamente una volta che sia ben identificato e delimitato secondo le norme.
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27/08/2009 21:33
In emilia romagna vige questa legge: Valorizzazione della pratica del naturismo (29.06.2005) Pubblicato sul Supplemento BUR n. 15 del 12.07.2005 Relatore consigliera Guerra Pdl licenziato dalla Commissione - esame concluso nella seduta del 19 luglio 2006 Art. 1 Naturismo 1. La Regione Emilia-Romagna promuove le condizioni necessarie per garantire la possibilità di praticare il naturismo. 2. Per naturismo si intende l'insieme delle pratiche di vita sana e prevalentemente all'aria aperta che utilizzano anche il nudismo come forma di sviluppo della salute fisica e mentale attraverso il contatto diretto con la natura. Art. 2 Turismo naturista 1. La Regione, allo scopo di promuovere il turismo naturista, favorisce l'individuazione delle aree da destinare alla pratica del naturismo. Favorisce inoltre, la costruzione di infrastrutture pubbliche e private destinate al medesimo scopo. 2. Le aree destinate alla pratica naturista sono definite aree turistiche produttive . Art. 3 Aree pubbliche destinate al naturismo 1. Le autorità comunali possono destinare spiagge marine, lacustri o fluviali, boschi ed altri ambienti naturali di proprietà del demanio o di Enti pubblici alla pratica del naturismo. 2. Le aree interessate dovranno essere opportunamente tabellate e dovranno assicurare un'adeguata identificazione che le distingua, al fine di evitare ogni promiscuità, da spazi frequentati dai cittadini che non praticano il naturismo. Le aree stesse, se del caso, dovranno essere recintate con piante autoctone. 3. Nelle aree pubbliche destinate al naturismo dovranno essere costruite semplici infrastrutture destinate a servizi che siano scarsamente visibili, non inquinanti, rispettose dell'ambiente e degli eventuali vincoli esistenti. 4. La gestione di tali aree potrà essere concessa a privati, ad associazioni o ad organizzazioni che ne garantiscano il buon funzionamento e la fruizione stabilendone tariffe per i servizi prestati. 5. Nel caso in cui al comma 4, la concessione individua il canone dovuto dai soggetti gestori e l'obbligo di attrezzare l'area in modo da garantirne il buon funzionamento e la fruizione. 6. Le Amministrazioni comunali controllano l'attività svolta, il regolare allestimento delle infrastrutture e in caso di riscontro negativo, revocano la concessione o la licenza. Art. 4 Aree private destinate al naturismo 1. I privati che intendano aprire strutture destinate al naturismo (campeggi, alberghi, piscine, saune o altro) dovranno attenersi, per l'utilizzo delle aree e per la costruzione di manufatti, alle vigenti leggi relative alle analoghe strutture non naturiste e a quanto precisato ai commi 2 e 6 dell'art. 3 della presente legge. Art. 5 Finanziamenti 1. La Regione concede contributi a fondo perduto pari al 15% del valore delle strutture e dei manufatti in altre parole si accolla gli oneri bancari su prestiti per la realizzazione delle strutture e dei manufatti. L'Amministrazione regionale fa fronte con l'istituzione di appositi capitoli, nella parte spesa del bilancio regionale, che verranno dotati della necessaria disponibilità in sede di approvazione della legge regionale, adottata in coincidenza con l'approvazione di bilancio o di variazione generale al bilancio.
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27/08/2009 21:45
Quindi in teoria, se rilevo uno stabilimento già esistente e quindi con null'altro da costruire e già a norma con tutti i regolamenti std,"limitandomi" alla concessione del comune ed all'isolamento per evitare promisquità per la trasformazione in zona naturista,sostanzialmente sarei a posto? Una cosa non torna però: la regione promuove le condizioni necessarie per garantire la possibilità di praticare il naturismo,poi però il comune di suo e di fatto ne costrasta l'applicazione,quindi?
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27/08/2009 22:08
jarod73 ha scritto:
Una cosa non torna però: la regione promuove le condizioni necessarie per garantire la possibilità di praticare il naturismo,poi però il comune di suo e di fatto ne costrasta l'applicazione,quindi?
Quindi ... leggi quello che ho scritto poco sopra ... tutti e tre i miei messaggi! [:)]
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27/08/2009 22:14
della serie: i naturisti stranieri cominceranno a evitare di ritornare in italia[V][:(!][:(]
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27/08/2009 22:27
drwho1966 ha scritto:
della serie: i naturisti stranieri cominceranno a evitare di ritornare in italia[V][:(!][:(]
Putroppo quelli italiani, invece, si convertiranno al costume .. magari non tutti ma molti si, se succede come è successo alla Rocca di Manerba! Per altro non ci giurerei nemmeno su quelli stranieri, sul Lago di Garda è rarissimo vedere nudisti stranieri eppure il flusso turistico è per il 90% di stranieri e per la precisione tedeschi, olandesi e austriaci. Mi sa che anche costoro se si può bene, altrimenti fanno i tessili!
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27/08/2009 22:30
drwho1966 ha scritto:
della serie: i naturisti stranieri cominceranno a evitare di ritornare in italia[V][:(!][:(]
altra notiza falsissima scritta dal giornalista. Gli stranieri vengono principalmente fuori stagione, e da maggio a tutto giugno e anche buon aparte di luglio, complice una convenzione fatta dal campeggio con le agenzie olandesi, tedesche e cecoslovacche, si è avuto in quei mesi un pienone che non c'era nemmeno ad agosto. Il campeggio era strapieno, e per trovare posto per sistemarmi son dovuto andare in mezza settimana apposta, altrimenti ero confinato in fondo. L'unico "deserto" si è verificato dal 1° all'8/10 agosto circa, in cui la spiaggia era quasi vuota come normalmente è a marzo/aprile.
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