Permettetemi, quoto in particolare Dolcerandy, ma ancor di più Berix e Conte Max, che han colto lo spirito della domanda e del topic. A seguire l'ultimo ragionamento di Alex.
Mi spiego. Non ho scritto ne parlato di essere o dover fare gli "estetici in assoluto", non avere un minimo di che "fuori posto".
Non ho parlato di spiaggie e nudismo riservato ai belli e ben fatti (anche perchè il primo a dover smettere dovrei essere io).
Che ognuno abbia e si tenga le sue menomazioni, e inferno a chi gli da contro, nessuno ha parlato di questo, anzi, abbiamo moltissime volte detto e ribadito che la spiaggia è di tutti gli ESSERI UMANI in quanto tali, non solo perchè son fighi, anzi....... E chi disgraziatamente ha subito vicessitudini della vita che lo hanno menomato è da noi amato e rispettato ne più ne meno degli altri. Vi farei vedere al mio campeggio la gente in carrozzina, quella con amputazioni, donne senza un seno, gente con il sacchettino alla pancia.
E nemmeno si parla di estetica come componente del naturismo. Le due cose non coincidono.
La domanda è: cura del corpo.....è anche naturismo?
Avere cura di alcuni particolari, che possono variare dall'estetica all'igene, e che è sintomo di maggior cura di se stessi e del proprio corpo, è anche una forma di naturismo? Nel senso, il naturista, è più invogliato ad avere cura in qualche modo del proprio corpo, più di una persona non nudista o tessile o quant'altro?
Non ho infatti parlato di depilazione, ma di cura del pelo .....come dice Conte, ciuffi di pelo di 5 cm che escono dalle orecchie o sopracciaglia come quelle del nostro stimato prof, non fanno senso? Non danno idea di trascurato, trasandato, scarsa igiene? E parlo di "idea", che poi magari si lava anche più di me.
Ho parlato di peeling, manicure e pedicure........mai visto tante belle persone con certi talloni spaccati, calli a gogò, unghie che sembrano invase dai funghi peggio di una coltivazione di prataioli, per non parlare degli effluvi che mandano se ti si avvicinano.
Si, tra pagare un mutuo, cibo e curarsi, la precedenza viene sicuramente ai bisogni primari, ma i calli dai piedi, mica è detto che debba farteli un'estetista per forza. Basta al limite comprare una lima apposita da 1 € (un caffè), mettere i piedi a bagno, e sfregare più volte al mese o alla settimana, fino a togliere ciò che poi porta puzzo e disgusto.
Puzze, disgusto etc, che secondo me, oltre a indicare che a me stesso ci tengo poco, costringendo anche altri a sopportarmi, mi danno l'idea di non rispettare ne me stesso ne gli altri.
In fondo, quando parliamo di rispetto per gli altri, deve interdersi solo come tolleranza, non razzismo, non divisione in classi sociali, non litigare, essere educati e cortesi, o anche non costringere il mio vicino a subire il mio ultimo profumo preso, "l'O d'ascell", o le mie pedesti "'O du Call Marcium"? ......senza andare oltre?