Sto nudo perché sto bene col mio corpo oppure sto bene col mio corpo perché sto nudo?
Quello che è certo è che in me esiste una strettissima relazione tra lo star bene col corpo, la cura del corpo, e lo star nudo (invece direi che non esiste un particolare legame col mostrarsi nudi ad altri né con l’estetica vera e propria).
Provo a mettermi nudo anch’io in questo bello e snobbato topic, raccontando la mia esperienza.
Anni e anni trascorsi a trascurare il corpo, a curare solo la mente e a considerare la cultura del corpo un’attività per sfaccendati o, al massimo, per persone dotate di un maggior tempo libero.
Attività sportiva sempre relegata – concettualmente – al momento in cui ci fosse stato del tempo in esubero. Se un fanciullo di casa avesse manifestato un interesse per il fisico – chessò? per l’ISEF – gli sarebbe stata consigliata un’attività più “seria”.
Unica concessione: le nuotate estive al mare.
Poi fortunatamente questa atrofia è stata interrotta dal rapporto con una persona, che ho frequentato per motivi di lavoro per quasi una decina d’anni.
Uno che, avendo sperimentato su di sé la conquista della familiarità col proprio corpo, è stato in grado di avviarmi discretamente a un bel percorso di riavvicinamento al mio corpo.
Così c’è stato il periodo della pesistica, poi la piscina termale invernale, i bagni, la sauna e il bagno turco, un’esperienza piuttosto breve coi massaggi, poi di nuovo la piscina e altre forme di maternage. A un certo punto di questo cammino – probabilmente ispirato dalle descrizioni in stato di nudità di talune pratiche – mi sono affacciato a Capocotta e da lì è iniziata l’irreversibile esperienza nudista.[:D]
Rientrando in tema: sì, ora ho un bel rapporto col mio corpo, ho imparato ad ascoltarlo, a dargli le cure opportune quando soffre, a fargli prendere aria e sole.
Probabilmente star nudo e star bene sono solo le due facce della stessa medaglia.