Rapporto con il proprio corpo.

Koala 27/01/2010 11:05 2.804 Visite
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27/01/2010 11:05
Il mio corpo mi sodisfa nella misura in cui è al servizio della mia volontà: mi importa molto poco dell'estetica, molto di più dell'efficienza; in tal senso sono mediamente soddisfatto.
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Koala
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27/01/2010 11:05
Da circa un anno che frequento due forum nudisti, nelle varie discussioni vengono sempre trattate le solite tematiche sul nudismo,tra cui il senso di benessere, di liberta', etc. che ci trasmette il corpo nudo ma credo che manchi una descrizione del rapporto con il nostro corpo spogliato.(almeno credo) Cioe',dato che lo mostriamo quando pratichiamo, ci piace il nostro corpo, lo amiamo? Credo sia interessante sentire le diverse opinioni su questo tema.
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27/01/2010 12:02
No, non mi piace il mio corpo. Forse è per questo che da sempre mi sono sentito bene nudo tra nudisti. Nessuna tentazione d'esibizionismo, nessuna possibilità di conquista, nulla da dare ma tantissimo da ricevere con questo corpo. Ed io ricevo. Ricevo benessere, libertà, serenità. E lui ricambia.
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27/01/2010 12:14
Premesso che mi accontento del mio corpo, è sufficiente per le mie esigenze, stare nudo e mostrarlo non vuol dire che mi piace (anzi sarebbe sicuramente migliorabile). La sensazione di libertà che da lo stare nudi è troppo bella, quoto in pieno ConteMax.
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Koala
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27/01/2010 13:49
Personalmente, il nudismo ha fatto accettare il mio corpo, quasi sempre non siamo mai soddisfatti di esso, troviamo sempre qualche difetto, con il nudismo impariamo ad accettarlo ed amarlo, credo che sia un ulteriore vantaggio nel praticare.
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27/01/2010 14:34
Sinceramente il mio corpo non mi piace tanto,ma alla fine non è stato mai un problema ne da adolescente ne da adulto, madre natura questo mi ha dato e questo mi tengo con i pregi e i difetti, poi bisogna anche che lo sappiam mantenere in buona forma, cosa che ultimamente non faccio tanto, dato i troppi impegni.In fondo son i difetti che ci rendono unici qualsiasi essisiano.
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atter
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27/01/2010 15:12
La penso esatammente come il Conte... il mio corpo non mi ha mai fatto impazzaire e in spiaggia non ero mai "a mio agio"... ma in quella nudista, finalmente sì! Andare in giro "con le chiappe al vento" mi ha dato più forza, autostima e fiducia.
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27/01/2010 15:28
Solitamente io non ho mai un buon rapporto con il corpo,pechè gli trovo parecchi difetti,a volte preferisco coprirmi x nascondere gli errori di madre natura[:D][^]ma poi mi guardo intorno e mi passa tutto perchè poi penso ke c'è ki sta peggio di me,ki si rovina volutamente il proprio corpo x niente e mi tutto nella folla di normali e quasi mi convinco ke in fondo anch'io sono normale
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Algol
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27/01/2010 16:15
Non ho mai avuto problemi col mio corpo perchè prima ancora di fare confronti di sorta con gli altri avevo già accettato bene la mia condizione esteriore. Infatti non mi sono mai odiato allo specchio anche se magari ovviamente uno pensa che "sarebbe stato meglio se..ecc" e superata la soglia adolescenziale non ho avuto più timori o incertezze...sono fatto così e quindi vivo come madre natura mi ha fatto (non sopporto chi fa operazioni plastiche ecc..se non per gravi malformazioni estetiche).Anzi via via che passano gli anni amo sempre più questo corpo e di conseguenza amo anche tutti i corpi che alla prima occhiata caratterizzano le rispettive persone.Ma si badi bene amare non significa provare lascivi languori o assatanate bramosie....no.....assolutamente no....amare per me in questo caso significa rispetto e benessere nello stare assieme a loro!!
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27/01/2010 23:26
Nella mia pelle ci son sempre stato direi bene. Purtroppo il nostro corpo non è un "contenitore" statico per cui con gli anni, subendo degli ovvi cambiamenti, ci si deve confrontare con lui e quindi accettare, sopportare, tollerare o meno (decidete voi) l'"evoluzione" temporale. Può così succedere a volte che il "contenuto" non vada di pari passo col "contenitore", e si rischi così di perdere la percezione della realtà [:D][:)]. Per fortuna fin'ora, a 50 anni suonati, la macchina è in regola (che è poi quello che mi interessa, come dice anche Biotto) e il "contenitore" esegue ancora ciò che il "contenuto" gli chiede di fare; non solo sport etc, ma ad esempio anche spogliarsi senza nessun timore, come a vent'anni, per godere come allora di tutto il piacere di stare "pelle a pelle" con la sabbia, il mare, il sole. Sapendo di essere accettato come sempre da chi insieme a me ama circondarsi della "pelle" più preziosa: la Natura.
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27/01/2010 23:53
Se avessi i capelli che ho perduto, se non fossi miope, se fossi meno rotondo d'addome, se avessi un fulgido sorriso, forse mi piacerei di più.
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Koala
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28/01/2010 13:43
matteone ha scritto:
Se avessi i capelli che ho perduto, se non fossi miope, se fossi meno rotondo d'addome, se avessi un fulgido sorriso, forse mi piacerei di più.
Citando la tua affermazione, credo che quando una persona decida di mettersi nudo, stia per, o abbia superato questa momento di incertezza e navighi tranquillamente verso il benessere.
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robi nood
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21/04/2010 09:48
Sto nudo perché sto bene col mio corpo oppure sto bene col mio corpo perché sto nudo? Quello che è certo è che in me esiste una strettissima relazione tra lo star bene col corpo, la cura del corpo, e lo star nudo (invece direi che non esiste un particolare legame col mostrarsi nudi ad altri né con l’estetica vera e propria). Provo a mettermi nudo anch’io in questo bello e snobbato topic, raccontando la mia esperienza. Anni e anni trascorsi a trascurare il corpo, a curare solo la mente e a considerare la cultura del corpo un’attività per sfaccendati o, al massimo, per persone dotate di un maggior tempo libero. Attività sportiva sempre relegata – concettualmente – al momento in cui ci fosse stato del tempo in esubero. Se un fanciullo di casa avesse manifestato un interesse per il fisico – chessò? per l’ISEF – gli sarebbe stata consigliata un’attività più “seria”. Unica concessione: le nuotate estive al mare. Poi fortunatamente questa atrofia è stata interrotta dal rapporto con una persona, che ho frequentato per motivi di lavoro per quasi una decina d’anni. Uno che, avendo sperimentato su di sé la conquista della familiarità col proprio corpo, è stato in grado di avviarmi discretamente a un bel percorso di riavvicinamento al mio corpo. Così c’è stato il periodo della pesistica, poi la piscina termale invernale, i bagni, la sauna e il bagno turco, un’esperienza piuttosto breve coi massaggi, poi di nuovo la piscina e altre forme di maternage. A un certo punto di questo cammino – probabilmente ispirato dalle descrizioni in stato di nudità di talune pratiche – mi sono affacciato a Capocotta e da lì è iniziata l’irreversibile esperienza nudista.[:D] Rientrando in tema: sì, ora ho un bel rapporto col mio corpo, ho imparato ad ascoltarlo, a dargli le cure opportune quando soffre, a fargli prendere aria e sole. Probabilmente star nudo e star bene sono solo le due facce della stessa medaglia.
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21/04/2010 12:04
La mia è un esperienza un pò particolare ... fin da bambino avevo una cicatrice lunga 25 cm sul petto ricordo di essere stato al mare per almeno 10 anni con la maglietta senza essersela mai tolta. Con il passare del tempo poi la situazione è totalmente capovolta, proprio me ne frego me ne frego di tutto, penso che dovrei un pò guardarmi di più allo specchio. Siamo latini, un paese che per propria cultura ama criticare, è diciamo "un modo di vivere male", ma ciò ha permesso che si sviluppassero i più grandi capolavori del mondo.
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21/04/2010 13:38
Io non amo molto i rapporti con il mio corpo , preferisco avere rapporti con altri corpi
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