Non lo dico a nessuno, ma non lo nascondo assolutamente e se si capita su discorsi che danno la motivazione per parlarne ne parlo liberamente e senza nessun tipo di filtro o paura: sono convinto che, il più delle volte, non sia il contenuto a creare problemi ma l'approccio con cui lo stesso viene presentato (ovvero il modo con cui si arriva a dirlo / a parlarne).
E' scritto sul mio sito, l'ho in firma e profilo su ApneaMagazine, si vede su Facebbok, si legge sul blog (tessile) Perdurare, è stato scritto su un settimanale letto da molti che abitano sul lago di garda, e sempre con il mio nome per esteso così come il mio nome è per esteso anche anche sulla e-Zine de iNudisti.
Quindi ... lo sanno tutti i miei familiari (ehm, i suoceri non lo sanno .. ancora), quasi tutti i miei colleghi, molti (ma da qui credo siano tutti) dei miei allievi, tutti i miei amici reali e virtuali (e questi sono un 3000 persone sparse per tutta Italia), tante altre persone che magari manco conosco. Risultati? Nessunissimo problema, nessunissima obiezione, nessunissima risatina strana, nessunissima considerazione negativa, qualche interessamento, alcuni consigli pratici su come diffondere il verbo tra chi nudista non è, alcuni pareri sui perchè il nudismo faccia fatica ad essere accettato da tutti, spunti per articoli e, per finire, stanno cominciando anche le "conversioni".