@conte. Forse non hai letto dove dicevo "nulla da eccepire su questo topic".
Io ho dato solo un'interpretazione a ciò che ha scritto Enrico, che ravvisa un argomento già trattato.
E ho parlato delle reiterazioni dei stessi temi in genere, sempre per spiegare ciò che ha scritto Enrico. E portavo come esempio uno a caso, quello della depilazione, dove benvengano altri pareri, ma di fatto si rivanga sempre le stesse tre teorie: si, no, mezzo mezzo.
Per quanto riguarda la domanda di Algol nello specifico, c'è da analizzare e discutere, ma sinceramente non la sento cosa mia, come problema. A me stare nudo o vestito non fa alcuna differenza, o meglio, la fa solo perchè se non muoio dal freddo preferisco star nudo. Se mi incrocio con un qualcosa di eccitante o capace di eccitarmi, è più facile che subisca la cosa quando il qualcosa è vestito o semivestito, che non nudo. Non ho paura di fare, affrontare, essere, con chicchessia (vedi quando sto nudo con amici sia in spiaggia che a casa, quando ci sto con giornalisti che mi stanno riprendendo, quando ci sto con le forze dell'ordine, quando ci sto con chi mi potrebbe piacere sessualmente.)
Certe paranoie di cui parlano alcuni per me non esistono proprio. Sarò strano io, ma coinvolgimenti di tipo diverso (qualunque esso sia) non li provo mai legati al fatto che sto nudo. Un esempio. Anch'io a suo tempo mi son eccitato in spiaggia, anche a me può succedere di nuovo. Dov'è la differenza di quello che ritengo non sia solo un mio pensiero? Non me ne può fregare di meno. Non mi ci faccio paranoie. Non lo vado cercando. Non lo vado esibendo. Magari cerco di non evidenziarlo, di nasconderlo un po, ma perchè ritengo giusto il rispetto di chi non è li per vedermi ritto. Ma sarebbe la stessa cosa se avessi un costume addosso, non farei vedere il pacco gonfio. Ma solo per rispetto altrui, perchè non è quello il contesto.
Ma non me ne faccio problemi, non ci tiro discussioni o paranoie.
Associo un piccolo pensiero, di cui anche te hai esperienza. Se mi faccio un normale massaggio, e i movimenti mi "smuovono", cerco di controllarmi, perchè l'operatore/trice non è li per vedermi ritto (a meno che entrando in confidenza non mi dica, sentiti libero che a me non interessa, ma è più facile che nevichi il 15 agosto). Se invece sto facendo un californiano, un colpo che ti pigli che E' DESTINATO AD ECCITARTI, so che a) l'operatore non ha problemi in merito b) che mi fa il massaggio specificatamente teso a farmi suscitare sensorialità, indi un suo effetto è anche quello c) non specifico...ma magari si sente non bravo/a se non ottiene effetti. Per cui contesto diverso, libertà o meglio, modalità di "azione" diversa. E non mi sento di avere problemi nell'agire da nudo, ripeto, ne più ne meno di quando sto vestito, anzi....se devo essere sincero, forse è il contrario. E' quando son vestito che cerco effettivamente di essere esibizionista, di apparire, di attirare, di acchiappare.......
me so spiegato mejio? [:D][:D][:D][:D]
Poi si, Algol ha ragione, molti qui han paura di parlare, di dire, e se dicono, amano solo usare termini inappropiati, di uso comune si, ma direi leggermente volgarotti.(e si lamentano se il sistema li asterisca). La verà libertà sarebbe di parlare di tutto senza tante remore , ma dicendo le cose giuste, vere, senza sparare cavolate, ne dicendolo in modo volgare (o da osteria di avvinazzati). Per non parlare di chi addirittura si scandalizza, di chi urla all'eretico e cosi via. Non è nascondendo le verità che si può andare avanti. Una cosa son le giuste regole di comportamento, una cosa è come il tutto viene realmente vissuto e visto vivere in luoghi comuni. Nessuno ha il paraocchi.