bel ragionamento, ma concludi in maniera troppo libertaria. Va bene che non tutto può essere riservato a qualcuano, altrimenti le cose "libere" poi finirebbero, ma sappiamo bene che ogni cultura ha un qualcosa in cui non è molto disposta a venire meno, per il significato che ha per lui. Di solito in questo c'è a seguito l'intolleranza totale, non è cosi per i cristiani. Se vedi gli indù, guai a chi tocca le mucche, agli egiziani i gatti, agli arabi le icone o le battute su maometto & C, a noi la vagina delle compagne (simbolo di maternità e sesso, e comunemente ricercato anche in spiaggia solo per sesso...lasciamo liberi i segaioli di utilizzarle come vogliono?).
I cristiani moderni son più tolleranti, accettano battute sul papa, le continue critiche all'operato della gerarchia, e giù tutta una sequela di rimbrotti vari (e non intendo dire che non siano spesso giustificati). Spesso accettano (sigh) anche la bestemmia gratuita. Ma c'è un simbolo a cui tengono molto, per religione e cultura (vedi il casino sui crocifissi a scuola, che io toglierei subito, perchè non amo vederlo vilipeso da chi non crede in lui, e perchè chi la vuole la croce, se la porta addosso o se la tiene in chiesa o in casa, inutile esporla alla gogna di tutti, anche di chi non crede) ed è la croce. Visto appunto che come dici, di mezzi di tortura ce ne sono moltissimi, perchè usare proprio quello? Non c'è altro modo di dire che la donna è bistrattata? E poi, appesa con chiodi, nuda, con stoffa al ventre, spine in testa..... non è una semplice donna in croce, è un Cristo in versione femminile. E ci si può vedere di tutto. Non è difficile usare altri mezzi e evitare questi paragoni. ma forse il problema vero è un altro, con altri mezzi...non avrebbe altrettanto clamore, non susciterebbe altrettanto significato.
E siamo nel tempo degli scandali, appunto.......