TREKKING NATURISTA

giannige 20/06/2010 08:53 10.550 Visite
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20/06/2010 08:53
ogni tanto faccio un po' di trekking anche io, non ho mai camminato "naturalmente" anche perché i sentieri dalle mie parti sono abbastanza battuti ma se un giorno passerò per la liguria ti faccio un fischio. quello che mi chiedo però è come evitare che le nuvole di insetti che normalmente frequentano i boschi e i campi aperti ti scambino per un fiore? (possibilmente senza usare spray, pomate, unguenti, zampironi, lanciafiamme ecc ecc) [:253]
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20/06/2010 08:53
Io, che ho sempre avuto l’hobby del trekking, dopo un po’ che ho scoperto il naturismo, ho scoperto un nuovo hobby: il trekking naturista. Oltre che in sentieri “protetti” da aree naturiste (Chiavari, Zello), lo pratico anche su sentieri “liberi”, come l’AVML (alta via monti liguri), o altri che percorrono i monti dietro Genova. L’unico inconveniente è che finora ho dovuto farlo da solo, perché non ho mai trovato qualcuno disposto ad affiancarmi nelle mie imprese. In questo forum cerco quindi uno scambio di idee, impressioni, suggerimenti, ecc, con qualcuno che ha vissuto in varie forme questa esperienza. E non nascondo la speranza che qualcuno si associ a me nelle prossime escursioni. L’ideale sarebbe formare un gruppo finalizzato all’escursionismo naturista, sulla falsa riga di ciò che accade in Germania col gruppo di cui rimando al sito http://www.naktiv.net/index.html oppure http://www.ipernity.com/home/31941. D’accordo, lì sono in Germania, qui siamo in Italia (anzi direi in Talebania!) ma se non si comincia col poco, magari andando controcorrente, non si arriverà mai da nessuna parte. Dai, ragazzi, confido in molte risposte!
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alainfer
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20/06/2010 17:25
non sarebbe male come idea. io sono sempre andato in montagna a camminare (sono stato per quasi 20 anni socio CAI). il problema è dove praticare visto che si rischia una bella denuncia. comunque il naturismo in montagna sarebbe una cosa bellissima per me che amo i monti.
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20/06/2010 18:13
alainfer ha scritto:
il problema è dove praticare visto che si rischia una bella denuncia.
A parte i sentieri integrati in ambienti a frequentazione naturista (in quelli puoi praticarlo senza problemi), per quanta riguarda i sentieri FIE o CAI, ci sono alcuni trucchi e condizioni: 1- farlo in giorni feriali, e magari con tempo incerto, in cui la frequentazione è ridotta al minimo. 2- sentieri molto esposti (e non boschi o sentieri nascosti, come tanti mi dicono), per poter vedere da distante le persone in arrivo. 3- tenere a portata di mano un indumento (e. pantaloncini) da indossare rapidamente in caso di avvistamento; in questo modo ho fatto l'alpesisa (com.di genova, avml). 4- fare sentieri abbandonati, che non portano a nessuno sbocco: per es. io ho fatto nudo la risalita del torrente noci (alta valle scrivia), prima vestito, fino alla fine della percorribilità, poi sono tornato indietro fino quasi alla strada, poi mi sono spogliato e l'ho rifatto naturisticamente con piena tranquilità. 5- farli in condizioni in cui si prevede che nesuno li faccia; es. ho fatto il m.antola, m.1597 con la neve (2 volte, la prima con neve alta, fuori dalla strada, lontano dalla vista, la seconda con neve bassa, lungo il crinale, dove c'era buona visuale di eventuali arrivi). Questa è la mia esperienza. Accetto il cofronto con altre esperienze
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20/06/2010 18:18
massimo_ ha scritto:
quello che mi chiedo però è come evitare che le nuvole di insetti che normalmente frequentano i boschi e i campi aperti ti scambino per un fiore? (possibilmente senza usare spray, pomate, unguenti, zampironi, lanciafiamme ecc ecc) [:253]
be' qualche tafano me lo sono beccato; ma il problema più grosso è stato quando dovevo giustificare ai colleghi nello spogliatoio grafi di spine in posti che di solito sono coperti da pantaloni (specie d'inverno!)
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20/06/2010 21:59
ho sempre sognato di fare trekking naturista, per chi piace fare escursionismo (ed è anche nudista)credo sia il massimo, l'unico problema sono le condizioni climatiche che non sempre sono compatibili con lo stare nudi. Finora sono riuscito a spogliarmi solo in brevi tratti o in mezzo al bosco ma sempre per pochissimo percorso. Comunque mi associo alla bella iniziativa
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20/06/2010 22:39
Nutro delle forti perplessità sull'avventurarsi nudi nei boschi, che siano valli o monti, sia per il rischio di incontrare persone non proprio contente di vedere altre persone nude, con l'eventualità di scatenare equivoci, sia per l'eventualità di beccare insetti e altre bestie "feroci" che lì ci vivono, non ultime le condizioni del tempo, perché se fa freddo meglio coprirsi (altro che neve) e anche se fa caldo si sta meglio coperti. Quando si va a fare trekking?
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20/06/2010 23:03
matteone ha scritto: ...eventualità di beccare insetti e altre bestie "feroci"... Quando si va a fare trekking?
in effetti magari incontrare cani (o umani dissenzienti) sul percorso non deve essere il massimo...occorre fare massa critica[:236]
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Marcolino
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20/06/2010 23:31
So che gli amici di PcNat un paio di volte l'anno organizzano la risalita dell'Aveto facendo un percorso di qualche ora dove e' praticamente inpossibile incontrare anima viva.. Salutoni, Marcolino.
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21/06/2010 00:03
matteone ha scritto:
Nutro delle forti perplessità sull'avventurarsi nudi nei boschi, che siano valli o monti, sia per il rischio di incontrare persone non proprio contente di vedere altre persone nude, con l'eventualità di scatenare equivoci, sia per l'eventualità di beccare insetti e altre bestie "feroci" che lì ci vivono, non ultime le condizioni del tempo, perché se fa freddo meglio coprirsi (altro che neve) e anche se fa caldo si sta meglio coperti. Quando si va a fare trekking?
più domande, più risposte: 1- "se fa freddo meglio coprirsi"... o muoversi! a parte che in montagna, se c'è il sole e non c'è vento fa più caldo che in pianura, se poi si fa movimento... ti giuro che quelle volte sull'antola d'inverno, con la neve, non ho avuto affatto freddo, anzi! 2- "Quando si va a fare trekking?" (allora ti attrae lo stesso!). non sempre è programmabile. a volte parti con l'idea, ma poi non trovi le condizioni (specie sotto l'aspetto gente), a volte parti senza neanche pensarci, poi vedi che ci sono le condizioni, e allora ti viene la voglia... e ti butti! 3- altre bestie "feroci": intendi bippedi vestiti, credo, no? per quelli l'ideale sarebbe quello che hanno scritto in un post successivo: "occorre fare massa critica!". è il sogno segreto di questa mia discussione (vedi i link del mio primo post). oppure arrivare a fare come in germania un sentiero naturista ( http://blog.panorama.it/foto/2010/06/08/germania-arrampicata-naturista-nel-primo-sentiero-per-nudisti/ )... ma forse sto correndo troppo. per ora accontentiamoci di prendere le dovute precauzioni. 4- "l'eventualità di beccare insetti". finora non ho avuto particolari problemi, se non qualche tafano lungo i corsi d'acqua, ma solo se mi bagno o se sono sudato. 5- quando parlo di trekking naturista non intendo di fare quei 20-30 km che faccio col trekking normale: di solito mi accontento di un paio di km! poi chissa!...
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21/06/2010 00:12
Marcolino ha scritto:
So che gli amici di PcNat un paio di volte l'anno organizzano la risalita dell'Aveto facendo un percorso di qualche ora dove e' praticamente inpossibile incontrare anima viva.. Salutoni, Marcolino.
sì, e sai quante volte ho sbavato dall'invidia! però purtroppo per me è impossibile perchè l'accesso a quel tratto di sentiero praticabile, è superando un laghetto attraversabile solo a nuoto, e io (non dirlo a nessuno, perchè mi vergogno) non so nuotare.
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21/06/2010 00:34
duna-man ha scritto:
[quote]matteone ha scritto: in effetti magari incontrare cani (o umani dissenzienti) sul percorso non deve essere il massimo...occorre fare massa critica[:236]
per la verità un paio di volte m'è successo di incontrare persone durante un paio di camminate nudo. la prima volta erano due signori e una ragazza (lei era in costume), la seconda era un signore anzianotto che girava da solo. in entrambi i casi, ho chiesto scusa, dicendo che sono un naturista, e non ci sono stati problemi. va detto che sono anche stato fortunato: se erano chessò quardie forestali o agenti in borghese, ecc. forse qualche problema l'avrei avuto. però a volte, valutando il rischio, credo che in caso incontri qualcuno che non sia d'accordo, le probabilità che sia qualcuno che possa denunciarti sono piuttosto poche: per denunciarti bisogna che abbiano l'autorità di chiederti le generalità, e questa percentuale non è alta, mentre la sensazione di libertà è impagabile, e in fondo vale la pena di qualche rischio. quella volta che mi sarei veramente trovato a disagio è stata quella volta che credevo di potermi spogliare, ma al momento di valutare bene la situazione, ho incontrato delle ragazze, che combinazione, sono mie parrocchiane. vai a piegare loro cos'è il naturismo...
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21/06/2010 09:29
Ma il trakking naturista va fatto scalzi [:D][:D][:D] scusa, mi e' scappata. (vedi discussione sul barefooting...) ... ma neanche tanto. Laddove si potesse camminare scalzi sarebbe un delitto non farlo
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21/06/2010 10:37
alex65 ha scritto:
Ma il trakking naturista va fatto scalzi. Laddove si potesse camminare scalzi sarebbe un delitto non farlo
Sono d'accordo, ma ti racconto un aneddoto. Eravamo a Zello (lì è possibile fare trekking "sicuro", quindi c'era anche mia moglie), e abbiamo pensato di fare una camminata nei sentieri. Era piovuto nella notte, allora abbiamo pensato di farla in ciabatte. Errore: siamo ritornati giù con delle ciabatte che pesavano più di un kg, piene di fango. Ci hanno consigliato di farlo appunto scalzi; e così siamo ripartiti, scalzi su un altro sentiero: è stato un vero piacere sentire il terreno morbido sotto i piedi, gustandoci appieno il contatto con la vegetazione e... i ricci di castagni!!! Per giorni mi sono divertito un sacco a togliermi le spine dai piedi! Per quello che ho detto che le calzature, più che un indumento sono un'attrezzatura, o come si dice in ambiente lavorativo, un DPI (dispositivo individuale di protezione, come da legge 626)
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21/06/2010 11:24
giannige ha scritto: ... i ricci di castagni!!!
Ti diro', quando sono stato allo Zello ormai qualche anno fa (bellissima festa di fine estate, un sole ed una compagnia splendida) mi sono avventurato per i sentieri scalzo... con i sandali in mano. Conosco le spine dei ricci e non vi e' nulla da fare. Anche con i sandali (ai piedi) bisogna stare attenti.
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