allora se ho capito bene, la contrapposizione di Bacco al raduno è correlata a questo Manifesto. Non lo conoscevo cosi definito, e grazie al link di Emidio, mi son andato a leggere e informare, e ho letto anche qualche altra cosuccia in merito.
Le mie conclusioni sono che anche senza appartenere a questo manifesto, bello ma forse troppo etremizzante, io già vivo più o meno in questi termini. Spiego con alcuni esempi, poi bacco, più esperto in merito mi dirà se ci sono o non ho capito nulla.
Riscaldamento in genere: ho sempre cercato di non abusarne, tengo tutto al minimo indispensabile e ho cercato forme alternative per scaldare un pochetto solo la zona di casa in cui vivo. Dato che vivo in affitto, non posso far variazioni tipo "temperature controllate dei singoli ambienti", ne ho potuto mettere fonti di calore alternative tipo energia solare etc, ma scaldo il bagno solo la mattina in inverno per pochi minuti, la camera solo un'oretta la sera, e la cucina dove soggiorno con una piccola stufetta a isoparaffina. Consumo circa 300/400 € di metano/anno, e 36 litri di paraffina per tutto l'inverno. Mi son abituato al freschetto, e riesco anche a viverci nudo per la maggior parte del tempo, e chi è venuto a trovarmi sa che dico il vero.
Abbigliamento: ritengo che prima di prendere un capo, deve piacermi in primis, e per secondo che sia fatto di buon materiale (cosi dura di più). Ciò vale per pantaloni, scarpe, magliette e cosi via. Anche se a volte mi compro qualche pezzo al mercatino, prediligo magari capi più costosi, se questo mi da una sicurezza di una durata maggiore. Maggiore durata, minor ricambio. Un pezzo non estremamente alla moda, seppur alternativo, mi da la possibilità di usarlo per anni. I commercianti di vestiti etc mi hanno in odio, perchè se vado spendo bene, ma vado una volta l'anno o anche meno. Non sono il tipo che deve avere le scarpe all'ultima moda, tre paia di scarpe da ginnastica le sto portando avanti, con le giuste cure, ormai da anni e in estate uso solo infradito. Ho tre giacche foderate in pelle per l'inverno, e il mio unico punto debole son i calzoni, esclusivamente jeans, ma ne dovrei avere solo un 10 capi. Insomma non sono uno di quelli che a ogni cambio di moda butta tutto e ricompra tutto nuovo. E non vado di certo in giro come uno straccione, anzi......(anche se mia madre dice che con quei jeans stroppati che porto, sembro anche perggio [:D][:D][:D] )
Alimentazione: ormai da 15 anni, causa intolleranza alimentare iniziale, mi son abituato a mangiare pochissimo. Una pasta salata a colazione, un pranzo e una cena normalmente composti da 100 g di primo o secondo, un contornino se c'è e della frutta. Ovvio che se organizziamo una grigliata con amici, o c'è una festa (compleanno, natale etc), cappelletti, arrosto, patate, e dolce non mancano.
Imballaggi: dove e come posso, cerco di chiedere il minor imballaggio possibile alla consegna della merce. Meno roba da buttare (quasi totalmente inutile), meno ingombro per casa, meno roba da portare ai cassonetti e da riciclare.
Rifornimenti alimentari: ho la fortuna di avere un piccolo orticello a casa di mamma, che aiuto a coltivare, e di vivere in una zona ancora a conduzione semifamiliare. Cioè è facile trovare il contadino che ti dia formaggi fatti in casa, o dove puoi reperire verdure in abbondanza, per cui a km zero. Certo non tutti possono farlo, nemmeno qui da me. Non si può coltivare l'insalata nei giardini pubblici. Ma chi può ha il suo orticello, e le verdure acquistate al mercato rappresentano solo poche eccezioni. Poi, come anche in tutte le grandi città, c'è il mercatino rionale di frutta e verdura. La maggiro parte della merce, tranne poche eccezioni, è colivata in loco o quasi, e con una sola busta ti porti a casa tutto il necessario, a costi bassissimi, senza 1000 imballaggi, e chiaramente con meno spreco generale possibile.
Lavatrice: ho la sfiga di vivere solo, e di passare la maggior parte del tempo o in divisa da lavoro o nudo in casa e fuori. I vestiti che indosso non mi si sporcano cosi facilmente, e anche quando hanno la necessità di essere cambiati, non mi faccio la lavatrice per due pezzi, ma aspetto di riempirla. Indi il mio uso della lavatrice si riduce a una/due lavatrici/mese. Basti pensare che pago circa 20/25 euro di corrente ogni due mesi. Certo che le famiglie, tanto più con bambini piccoli, non hanno questa possibilità.
E qui mi fermo.
A quanto ho capito del manifesto più o meno si sostiene questi e tantissimi altri principi destinati al minor consumo possible, non tanto di risorse, ma alla fine dei conti, del nostro pianeta. E meno ne consumiamo, più ne rimane per i nostri figli, cosa più importante di tutte.
Ora credo che il ragionamento si possa riportare a se anche in queste cose bisogna essere "talebani". Cioè, non ci può essere l'eccezione o un minimo di variazione d'uso? E prendiamo l'esempio del raduno o delle vacanze che tutti ci facciamo. Ogni volta che prendiamo un mezzo di trasporto per spostarci per motivi voluttuari (es vacanze, raduni), utilizziamo una risorsa per motivi non estremamente necessari per vivere, indi comportamento contestabile? Uhm potrebbe essere. Ma ora analizziamo se la motivazione è una cosa non necessaria per vivere.
Il mondo di oggi è fatto di produzione, a volte di produzione, con contorno di produzione. I rapporti umani sono ridotti a livelli minimi, fors'anche meno. Mi son trovato ultimamente a vivere principalmente in due condomini diversi, in cui non conoscevo il vicino di casa, al massimo un buongiorno su per le scale. E non credo che gli altri stiano meglio. Alla sera ritorni stanco e stressato per le rotture dei capi, che vogliono sempre più, sempre in minor tempo, e sempre utilizzando minori risorse. Cosa che oltre certi limiti si ritorna alle catene di montaggio del 900 e delle 18 ore lavorative giornaliere. E alla fine nemmeno un grazie, ma anzi un "potevi fare meglio". Sperando che la cosa possa ritornare in termini decenti (ma non mi pare che la strada sia questa, vedi pensioni etc), ad oggi viviamo solo per produrre. I figli li vedi la sera, quando sei ormai stanchissimo, e non hai la forza di fargli nemmeno una carezza. I vicini non li conosci, i parenti si ricordano di te la massimo per gli auguri di Natale. La domanda è: è una vita che vale la pena di essere vissuta a questo modo? La mia risposta è: direi proprio di no. Il mio sfogo personale (ognuno ha poi il suo) è andare la mare d'estate, ritrovare tanti amici, giocare e ridere con loro. E tramite il sito ho avuto l'opportunità di conoscerne di nuovi a bizzeffe, e mi tengono compagnia nei lunghi giorni invernali, magari anche solo con un ciao al cell o via email. E insomma ho delle opportunità per vivere sprazzi di vita diversa e umanamente e psicologicamete soddisfacenti.
Veniamo al raduno. Quel raduno, cosi come tanti altri, non è necessario per vivere, non è necessario per diventare vecchi, ma lo è per l'aspetto umano e sociale che da esso deriva, cosi come tutti i raduni che vengono organizzati via via in giro per il mondo. Si, per andarci sprechiamo benzina, emettiamo inquinamento, usiamo risorse che potrebbero essere diversamente utilizzate.
Ma un buon Padreterno, un 2000 anni fa ci disse "non di solo pane vive l'uomo". E questa battuta penso e credo si possa applicare a tante cose diverse, in primis ricordarsi che non siamo solo macchinette, che abbiamo una vita da valorizzare, da utilizzare sia per noi, che per stare bene col nostro prossimo. E a ciò non si può arrivare se noi utilizziamo risorse solo per produrre, e nessuna, nemmeno in piccola parte per stare col prossimo, con amici e parenti, con figli e affini.
Per questo credo che demonizzare un raduno, solo perchè apparentemente non rispondente all'ideale naturista, sia sbagliato. Il naturismo è rispettare gli altri e la natura e vivere assieme felici. Non posso rispettare gli altri o vivere felice con loro se mi toglo possibilità di frequentarli. Quanto a ciò che in quella occasione consumerò in più, ok riflettiamoci, e magari cercherò di compensare con altro, ma non sono, non siamo eremiti, e non condannerò mai ogni occasione socializzate che possa nascere. Il mondo è già abbastanza diviso e in guerra per motivi molto futili, inutile mettere altre carne divisoria in mezzo.