Proposta di legge Zamparutti

lorenzo m 02/09/2026 21:37 3.748 Visite
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
Secondo me, come ho già detto, non serve una legge che regolamenti il naturismo, ma serve il riconoscimento del diritto della persona di decidere autonomamente quali parti del corpo farsi irradiare dal sole. Una volta ottenuto il riconoscimento di tale diritto viene - di fatto - riconosciuto anche il naturismo.
Infatti. Sarebbe come chiedere una legge sugli scooters. Cosa porterebbe? Sicuramente solo limitazioni. Il fatto che gli scooters siano accomunati agli altri mezzi circolanti, anche se non sono auto e non sono moto, di fatto non limita la libera circolazione, nonostante più di qualche automobilista e camionista e motociclista non li sopporti e vengano considerati dai più come pericolosi e fastidiosi per la circolazione...
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01/01/2000 00:00
Accidenti, mi ero inserito in una discussione fra legulei!!!! Mi tolgo il cappello davanti a tanta scienza. A parte gli scherzi, questo dimostra sempre di più che comunque manca una normativa in merito. MA questo è già stato detto forse fin troppe volte.
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01/01/2000 00:00
Sono d'accordo con Cordom. In totale assenza di normative, questa almeno è un inizio. Probabilmente è frutto di un compromesso tra le ali 'bigotte' che vorrebbero lasciare le cose come sono ora e quelle estreme dall'altra parte che vorrebbero liberalizzare completamente. Per quello che avevo già letto in precedenza, non è così male. Pensiamo ad esempio al Nido dell'Aquila o a Capocotta. Una legge del genere potrebbe favorire la creazione di altre aree come questa, e io ne sarei solo felice.
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01/01/2000 00:00
Sul mio intervento da profano ,sempre se interpreto giustamente,nella legge sarebbero previste aree anche pubbliche per la pratica del naturismo,anche spiagge leggo io.In Francia come ho visto ci sono spiagge pubbliche che arrecano cartelli specificando che in quell'area si pratica naturismo,spiagge sempre aperte anche ai tessili ovviamente.Io mi son trovato bene anche perchè vi erano un minimo di attrezzature,doccia e bagni per tutti ovviamente.E' questo che volgliamo?Credo che non sia male come soluzione e credo che appositi cartelli siano necessari per chi il naturismo non lo pratica se non addirittura lo osteggia.Se vogliamo la libertà in tutte le spiagge senza cartelli,qui bisogna fare cultura nel senso che la gente apprezzi il naturismo e vedere persone nude sia "normale"almeno accettabile dalla coscienza collettiva.Cosa che oggi in Italia non c'è.Il cammino è lungo,ma non basta una legge che indichi che lo spogliarsi non è reato,bisogna costruire una cultura diversa e penso che noi dovremmo essere in prima fila,farci vedere in tutti gli ambiti sociali oltre che assieme preticare la nudità collettiva in spiaggia...Spero di non ever detto castronerie.ciao[:D]
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01/01/2000 00:00
Ti do ragione fenice,ma quello che mi sta nel gozzo è l'assoluta individualistica pratica della nudità.Si parla di 500.000 persone che lo praticano tra campeggi e spiagge e solo pochi sparuti,cioè noi ed associazioni,che lo rendono visibile come fenomeno collettivo.Tra l'altro poca circolazione tra associazioni,forum e la stragrande maggioranza di nudisti che praticano.Ognuno di questi ambiti con la pretesa di essere gli unici rappresentanti di questo mondo di nudi.E se cominciassimo a pensare più ad un movimento,cultura che estrae il nudismo dall'individualismo al colletivismo,cultura come formazione in senso alto del termine. Non so,ma mi sembra che non ci accorgiamo che c'è una massa di nudisti,tesserati,non tesserati e coloro che vivono in maniera solo personale la cosa.Mi faccio spesso la domanda:c'è una forza che è quasi tutta addormentata e non troviamo il modo di svegliarla per avere un diritto sacrosanto. Ciao [:D]
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lorenzo m
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01/01/2000 00:00
Purtroppo, o piuttosto fortunatamente, non è possibile privatizzare le spiagge che sono e devono rimanere demaniali ( per ragioni militari pensate un po'!!!). Il lavoro secondo me da fare è quello di Daniele , ossia con costanza battersi per ottenere nuove spiagge da dedicare al naturismo, e magari campeggi negli immediati dintorni che dedichino spazi al naturismo. Se poi frequentate forum sul turismo o argomenti analoghi, lanciate messaggi sul naturismo, magari partendo da esperienze all'estero, questo per allargare la platea di potenziali naturisti anche in Italia
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01/01/2000 00:00
Crazybetty75 ha perfettamente ragione: nel nostro paese è utopistico pensare ad un nudonaturismo libero da sciocche pastoie moralistiche.[:(!] E' vero: sarebbe auspicabile la creazione di un paese, non una struttura o villaggio, in cui rimanere nudo dal mattino alla sera.[^] Mi interesserebbe saperne di più. Avevo sentito, oltre a Cap d'Agdè, di qualcosa in Spagna e Germania e ricordo di aver visto un vecchissimo filmato in cui si parlava di un condominio tedesco interamente abitato da nudisti. Potreste postare più informazioni? Grazie![:)]
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01/01/2000 00:00
Secondo me, come ho già detto, non serve una legge che regolamenti il naturismo, ma serve il riconoscimento del diritto della persona di decidere autonomamente quali parti del corpo farsi irradiare dal sole. Una volta ottenuto il riconoscimento di tale diritto viene - di fatto - riconosciuto anche il naturismo.
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01/01/2000 00:00
Infatti la legge prevede appunto l'individuazione di aree pubbliche da destinare alla pratica nudo-naturista e il che non è poco. A tal fine siamo sicuri che nel dibattito che ne seguirà circa l'individuazione di dette aree sarà consentito alle varie associazioni nudo-naturiste sul territorio di dire la propria. Ma chissà quando avverrà tutto questo.
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lorenzo m
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02/09/2026 21:37
Ho appena letto l'ultimo numero di Infonaturista è mi è venuto un mezzo coccolone. La proposta di legge x la legalizzazione (?)del naturismo della Zamparutti sembra non tener conto di dieci anni di dibattito. L'articolo 2 comma 1 è la tomba del naturismo italiano. "la pratica del naturismo è consentita ESCLUSIVAMENTE IN SPAZI DELIMITATI , RICONOSCIBILI E SEGNALATI." Il comma 2 e 3 dello stesso articolo individuano un percorso per l'individuazione di quegli spazi talmente lungo, complicato e soprattutto NON OBBLIGATO da cancellare ogni possibilità che in tempi brevi ( e parlo di anni)possano essere individuati. Non capisco a caso diavolo serva una legge come questa che vieta in modo esplicito il naturismo dove non è espressamente consentito, e che consente ai comuni di fare quello che già possono fare adesso, senza tante lungaggini e passaggi burocratici. Tutto di negativo e niente di positivo in questa legge: Se non fossi assolutamente certo che non arriverà nemmeno in commissione, farei il diavolo a 4 x bloccarla. Ma chi l'ha scritta, e chi l'ha consegnata alla Zamparutti?
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