una piccola nota per chiarire le idee. Fare un campeggio nudista, che sia al mare o in montagna, E' una bella idea..... ma i soldi chi li mette? Fare un campeggio costa e molto.
Mimimalista non serve a nulla, perchè poi i bravi nudisti nostrani dicono che quelli esteri son meglio.
Massimalista non serve a nulla, perchè poi i bravi nudisti nostrani dicono che quelli esteri son meno cari.
Probabilista idem. Che significa? Che un campeggio, senza spiaggia, fiume/lago affincato nudista, a meno che non sia di almeno 100.000 mq, con tanto di tutti i servizi interni, nessuno ci va.
Abbiamo in italia 11 strutture autorizzate aderenti fenait(le betulle, il costalunga, leuchtenburg, ca le scope, classe, terranera, le peonie, naturist sporting club, pizzo greco, lo scoglio, senza frontiere), più Conait (villaggio del sole), e arriva notizia di altri hotel, agriturismi, ministrutture dove con una scusa o l'altra si può star nudi.
Tutte, TUTTE, soffrono di mancanza di clienti, e son molto propensi a chiudere bottega.
La domanda è scontata. Perchè chiederne altri? Chi mai investirà milioni di euro per qualcosa che poi nessuno frequenta? E' lo stesso problema di saune e centri benessere. Tutti ne chiedono di nudiste, ma poi, all'atto pratico, << costa troppo, troppo lontano, poche ore, tutti vestiti>> insomma una marea di scuse per non freuqentare.
Vedo anche il topic sul Gardacqua, che sta raccogliendo critiche sui tessili. Il dato di fatto è che nesusno investe, perchè per primi sono gli italiani a non frequentare.
E non si può sperare solo in olandesi e tedeschi.
RIFLESSIONE
Se solo solo cominciassimo a frequentare quelli che già esistono, poi gli investitori si fanno avanti da soli, senza nessun sollecito. Ma finchè tutti chiedono, ma poi di fatto fuggono in Croazia, spagna, canarie, perchè son meglio, perchè c'è più gioventù, fors'anche meno maialotti, (e dicono dove si tromba di più NDR), non è possible cercare altri investitori in questo campo.
E queste cose ve le dice uno che son due anni che sta in trattativa per prendere in gestione uno di questi posti, ma inutile, i conti non tornano. Chi li mantiene ancora aperti, lo fa soprattutto perchè bilancia parte delle perdite con il restante campeggio, e con la speranza di aumentare la frequenza, ma investirci di sana pianta, è dura.
Gli unici italiani che si vedono, tolti pochi stagionali affezionati, si riducono a poche persone a luglio/agosto. e solamente dal sabato alla domenica, come intermezzo in attesa delle ferie vere.
Pensate forse che questi posti si possano mantenere con gli olandesi (che non spendono un centesimo in più del prezzo piazzola? Pensate che si portano anche farina e macchina per farsi il pane in roulotte), con i tedeschi (che si scolano qualche birra extra, ma poi sono a dieta perenne e non utilizzano nessun servizio a pagamento), o con i fine settinama di pochi italiani? Se non ci sono i numeri, non ci sono i posti. Non si può sperare in un aumento dei posti, se non aumentano i numeri. I numeri non li fa aumentare una legge, ma la creazione delle strutture.
Ma le strutture resteranno, e aumenteranno, solo se gli italiani cominceranno a rimanere in italia. E faranno vedere che siamo tanti. E se siamo tanti noi che siamo timidi e falsomoralistiperbenisti, figurati quanti esteri stanno nudi, e l'italia piace per il mare, per gli 8000 km di coste, per come si mangia (ma non per come si sta nudi).
Se i sindaci vedranno sempre più gente che fa nudismo, alla fine son costretti a dare spiagge.
Se gli investitori vedranno spiagge autorizzate e piene, alla fine faranno campeggi.
Inutile sperare nel contrario.