Ma perchè son diventato prezzemolo? Vabbè.....
Due parole per raccontare queste due mirabili giornate, senza sauna, ma con tanto....frigidarium.... e che frigidarium...
Partiamo da venerdi, dove, già d'accordo con Robi nood, ci si era dati appuntamento per ora di cena. Le notizie sulla neve erano ancora incerte. Avevo sole quasi primaverile. Nulla faceva sospettare che..... all'una, all'improvviso, tutto coperto e neve a catinelle. In 15 minuti già 5 cm di neve. Chiamo Roby e gli dico di partire al volo, altrimenti non sarebbe arrivato. Parole quasi profetiche. Preciso, per chi non lo sapesse, che Roma Città di Castello son 250 km circa. Alle 16 circa chiamo Roby che.... ancora non era riuscito a uscire da Roma per l'intenso traffico. Alle 18,30 è riuscito a giungere a Orte. Bene, comincio a preparare la cena. Alle 20 mi chiama e mi ha detto che era riuscito a fare....6 km. Niente neve, ma traffico bloccato. Ci sentiamo ogni ora circa, in cui riesce si e no a fare altri 2 km. Intanto tutti quelli che erano in chat erano in trepidazione per le sue sorti, come me d'altronde. Abbiamo cominciato a pensare a rinunciare al tutto. Il tutto a causa di un incidente, due camion finiti fuori strada. Alle 23,30 riesce a passare, e ci diciamo, su ormai, dopo tutta questa fatica. Io intanto sento le condizioni meteo. Tutti i passi son bloccati per neve, Firenze compreso. Unica alternativa riscendere verso sud e andare a Fano per l'A14. 150 km in più ai successi 350 che già ci aspettavano. All'1,30 riesce ad arrivare, ma.... si impantana nelle neve a 100 metri da casa. Un'ora per riuscire a mettere UNA catena, e riuscire a ripartire. Arriva finalmente alla 2,45. Frugale e veloce cena e subito a nanna. Alle 6,30 suona la sveglia, se vogliamo essere presenti. La mattina dopo, mentre mi sto dirigendo al passo, arriva un messaggio di un collega, che mi avverte di non andare perchè è bloccato pure quello. 30 minuti per risucire a parlare con una caserma, ma dove, grazie ad u carabiniere veramente solerte, che ringrazio, abbiamo finalmente l'info sperata. Sempre Fano ci aspetta, ma per una via più breve che hanno liberato in nottata. 50 km in meno, alla fin fine meno male. Solo che .... son già le 8. Partenza, e pian piano siamo arrivati a Riccione alle 11 circa. Scendiamo, caffè, sigaretta e, accidenti a me, o non vado a dare un calcio al gelo sotto le ruote? Faccio due passi, e quasi mi ritrovo a terra. Entrambi gli scarponcini mi si sono rotti, e s'è staccata la suola. Impossibile guidare, e nessun ricambio a bordo. Facendo fede ad Alex65, mi tolgo le scarpe, e con i piedi gelati e bagnati, guido per i restanti 300 a piedi nudi. Arrivare è troppo importante ormai. Per fortuna le strade successive son ben libere e recuperiamo strada. All'una e 3 minuti, incredibile, abbiamo parcheggiato al ristorante. Appena entrati ci accoglie un applauso degno di un capo di stato (mi lodo ma non mi imbrodo ehehe). Una veloce stretta di mano, e corro dal ristoratore a chiedere la grazia di un po di nastro adesivo per...ingessare le scarpe [:D][:D][:D][:D] E cosi ingessato, finalmente inizia il pranzo ristoratore. Durante il pranzo raccontiamo ai presenti l'evolversi degli eventi che hanno portato alla decisone di affosare il raduno al centro. Dopo pranzo subito una corsa a cercare un paio di scarpe nuove (altro che befana....) e cosi rimesso a nuovo, ci sian diretti ad un bar, dove, tutti assieme abbiamo parlato con la sorpresa mistariosa, che mantenedo fede agli impegni, ci è venuta a trovare. Senza nessun sconto è stato trattato tutto nella sua completa verità, e siamo addivenuti a degli accordi preliminari di massima, che ad oggi direi più che soddisfacenti. Ora attenderemo che venga mantenuta la parola data, dopo di chè si procederà alla notifica a tutti dei particolari dei fatti (per chi è curioso, esclusi i veri impossibilitati, non diciamo nulla, dovevano venire). Ringrazio a nome di tutti di nuovo ABX che si è sobbarcato il conto del bar. Passeggiatina per il centro, belli infreddoliti abbiamo accolto Fiumidia, e ci siamo fiondati in pizzeria, dove, poco dopo, ci ha raggiunto l'ultima coppia di partecipanti, Emanuele e Maria. La cena è allegramente proseguita, tra pizza, dolci, caffè e qualche buona grappa (doverosa visto il freddo pungente a cui noi sudisti non siamo abituati), e tante tante chiacchiere tra amici di sito, forum e chat che finalmente si incontravano dal vivo. (perchè chi si incontra dal vivo, poi diventa vero amico.) Verso le 22,30 siamo scesi, e finalmente abbiamo consegnato a Cordom gli aiuti portati e.... insomma mezzo pulmino lo abbiam riempito.... di tutto un po. Due foto d'ordinanza per ricordare il lieto evento, baci e abbracci, e tutti a letto....gelato, sigh. (insomma è la prima volta dopo circa 30 anni che son dovuto andare a letto vestito dal freddo che sentivamo. Accidentacio, mi han fatto tessile per forza). Stamattina ulteriore sveglia presto, abbiam portato Ita al treno e abbiam preso la strada del ritorno....per fortuna tutta libera, e alle 12,45 eravamo sotto casa mia dove....son riuscito a rimanere quasi bloccato dalla neve,[:D][:D][:D][:D] da non crederci, dopo tutta la strada fatta in condizioni ben peggiori. Roby ha poi proseguito per Roma, dove è giunto verso le 16,30, in modo tranquillo, per fortuna.
Sacrifici, ore di viaggio, freddo, spese fuori previsione improvvise affrontate.......ma ben felici di esserci stati. L'aver ritrovato tanti amici, l'averne conosciuti di nuovi, tutti apprezzabilissimi e simpaticissimi, l'aver trascorso una giornata assieme, seppur in modo diverso dal solito, l'esser riusciti a consegnare a Cordom il frutto di quasi due mesi di solleciti.. ci ha dato una soddisfazione senza pari. Nessun altra giornata trascorsa in nessun altro modo sarebbe stata altrettanto gratificante. Non so con che parole ringraziare tutti gli intervenuti, dirgli che con la loro determinazione e anche coraggio, han dimostrato che almeno una parte dei nudisti, al di la di ciò che si possa pensare, se vuole, sa essere unita, sa essere forte, e non solo per cavarsi le mutande, ma anche per passare solo un po di ore assieme, per farsi gli auguri, e per dare dei segni tangibili di solidarietà vera a chi in questo momento era nel bisogno.
A TUTTI GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE