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http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/cronaca/2010/14-dicembre-2010/i-nudisti-annullano-raduno-il-18-non-saremo-gardacqua-18172078578.shtml
tanto per cominciare, i commenti del corriere, dopo l'infinita serie di email scambiate con tutti i personaggi interessti, tanto per completezza d'informazione, per quanto sia possibile farla.
FINE OT
Ma veniamo al nostro "amico".
In Italia, per fortuna, esiste la democrazia, e anche se non vale per tutti, la libertà d'espressione e di fare quello che vogliamo. Per cui come prima cosa, vai pure al centro (ma di giorno con le normali regole, visto che il raduno non ci sarà), divertiti, e stringi a nome nostro le mani anche a quei personaggi che hanno dato, anche a te, del pervertito. Perchè immagino che te sia un nudista, altrimenti che ci stai a fare qui? Giusto?
Un piccolo remember dei fatti (per quanto possa parlarne in merito, senza violare segreti postali e telefonici).
1) il giorno 8 esce un blog (pubblicato in forum ed ezine) di cittadini di Garda che non solo dichiarano di non volerci, ma che ci condannano a prescindere, descrivendoci come una massa di pervertiti a culo nudo che fanno Festini Rosa.
2) cominciano i primi commenti d idifesa e di condanna, e di sicuro qualcuno incavolato della nostra presenza non farebbe gran farina.
3) il 10 esce un articolo sul Corriere del veneto, in cui la direttrice dichiara che ci siamo inventati tutto, e che se andiamo, si sta secondo le regole del centro (nudi in sauna, con accappatoio appena ne esci, e vestiti in piscina)
4) gli organizzatori cercano di contattarla per sapere cosa c'è di vero nell'articolo. Ma la signora si nega, e le poche parole che arrivano sono di diniego assoluto sulla tipologia di serata impostata.
5) susseguono due giorni di scambio di email continue con i proprietari del blog, in cui si evince una battaglia politica dietro tutto ciò, in cui noi ne siamo le vittime inconsapevoli. Ma dalla direttrice nessuna presa di posizione in merito, rimane solo il suo dire nell'articolo, in cui, pur riconoscendo la nostra serietà, di fatto ci condanna vietandoci lo stare nudi.
6) esce il nostro articolo di risposta, che viene inviato al blog, e al corriere. I proprietari del blog, come si evince dal nostro articolo, vengono di fatto minacciati di denuncia di diffamazione, se il tutto non viene mitigato e corretto (questo perchè noi non vogliamo litigare per forza, ma preferiamo cercare di discutere con la gente, facendo capire i nostri credo). Nel frattempo parte di una mia mail viene pubblicata dal blog. Nuova minaccia di denuncia per violazione del segreto postale. Dopo di questo comincia il colloquio, da cui le conclusioni son queste: loro non ci condannano più, ma non ci vogliono nel modo più assoluto. Però, dopo il proseguio delle missive, convengono che hanno esagerato nello scrivere, volendo di fatto colpire gli accordi comunali col centro e di fatto la direttrice, ma noi noi direttamente. Accogliendo reciprocamente le scuse, si arriva alla cancellazione dal blog di tutto ciò che ci ritrae come dei pervertiti, ma rimane il fatto che non ci vogliono, e ciò, se pur condannabile, è legittimo. Ognuno ha le sue preferenze.
7) dalla direzione arriva notizia di nuovo giro di disposizioni, in cui in pratica dicono che non è vero nulla, che il raduno si può fare, e che la giornalista si è inventata. Bello è, che nel frattempo, noi stavamo parlando anche con lei, perchè stava preparando l'articolo di cui sopra, in risposta al primo diniego, che ci dice, benvenga eventuale contestazione, ho le registrazioni di quanto ha detto.
Non vogliamo affermare chi dice il vero e chi il falso, sappiamo solo lo scorrere degli eventi, quello che ci è arrivato, e quello che abbiamo letto. Non vogliamo sapere, anche se immagianiamo cosa sia successo (15/20.000 euro che non arrivano più in una comunità in un solo giorno non sono noccioline), non vogliamo dare ragioni o torti, ma facendo i conti con la miriade di email scambiate, di fatto noi siamo finiti in mezzo ad una bega politica senza fine.
Nel nostro cuore per ora rimane il fatto che parte della popolazione, anche se ha corretto, diciamo non ci ama, e colei con cui avevamo accordi di tipo fondamentalmente commerciale, ha fatto doppio giro di boa. E l'offesa subita, anche se in parte perdonata, non ci fa arrivare, per ora, al punto di calarci le braghe. Nel futuro vedremo, magari a conforto faremo/faranno le cose in modo diverso, magari con tanto di contratto o perlomeno email di conferma. Non ci stiamo a farci portare per il culo, perchè non abbiamo bisogno di smutandarci per forza, visto che l'occasione non era solo una serata in centro benessere, ma il ritrovarsi tra amici per scambiare gli auguri di Natale e portare gli aiuti a Cordom.
Tutto questo lo faremo lo stesso, ma in altra località poco distante.
Preciso che dietro il tutto c'è molto altro, ma che essendo in email privata, non posso divulgare, ma che al tempo stesso non ci riguarda, se non come vittime sacrificali.
Finendo...... se chi ha organizzato, avendo conoscenza di tutto ciò che c'è dietro, decide di lasciar perdere, di mandare all'aria un evento cosi grosso, direi che non si è scomposto per due righe in internet o per un articolo di giornale. Non è e non siamo cosi stupidi, come qualcuno ci vuol far passare. Abbiamo sostenuto battaglie ben più dure di queste senza scomporci.
Chi la pensa come noi verrà a pranzo e/o a cena, mettendo in pratica tutti gli intendimenti presi già in precedenza, chi mancandogli lo smutandamento rimarrà a casa (tanti auguri via internet), chi non è daccordo libero di andare dove vuole, nessuno obbliga nessuno.
Ma non diciamo che abbiamo preso lucciole per lanterne