io al gardacqua ci vado lo stesso

alexdj70 14/12/2010 00:32 2.911 Visite
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15/12/2010 13:54
abx49 ha scritto:
Ma porca p....Ma questo alexdj70 ha ragione! Che vincoli ha ? Qui si entra, ci si iscrive, si mette uno pseudonimo (così è in italiano), se uno vuole ci aggiunge qualche cosa, anno di nascita, se uomo o donna o quello che è, e basta. Certo se poi è interessato al nudismo e da questo trae qualche indicazione sui luoghi, sui centri benessere, ben venga. Se poi gli interessa anche a fare qualche conoscenza, e magari dice "Però su questo forum c'è qualcuno che dice cose interessanti, che propone argomenti su cui si può dicutere" allora interloquisce, si misura, polemizza, discute. Se poi comincia a pensare che ci sono opinioni contrastanti, ma con obiettivi comuni ai suoi, allora comincia ad essere più interessato. E si, obiettivi comuni, comuni, comuni. E qui scatta qualcosa. Un'idea, un progetto. Il nudsmo ? si va bene. Il naturismo ? Va bene anche quello. Ma se non li associamo ad un sentimento, a valori complessi e sostanziali, allora riamngono concetti vuoti. Tu cosa sei ? Io sono naturista. E tu ? Io sono autostoppista. Che differenza c'è ? E' una categoria ? Sapete io faccio parte della comunità degli autostoppisti. Noi autostoppisti pensiamo che così inquiniamo meno, vogliamo un mondo più pulito, più rispettoso anche delle diversità, accogliamo tutti. Automobilisti, motociclisti,perfino ciclisti. Vogliamo un mondo migliore, senza automobili! Sigh! Dai ragazzi! Non prendiamoci in giro. L'idea di non andare al Gardacqua è giusta in quanto comunità, comunità, comunità Tentare di dare una risposta che avesse anche ripercussioni economiche, era vincolata al concetto di comunità. Sai che problema creiamo alla struttura. Siamo realisti. Voi barattereste 364 giorni con 1 giorno per concedere il raduno ? E si! perchè di questo si tratta. Noi finito il raduno ce ne andiamo, ma la struttura sta lì. E adesso fate i conti.
Beh si dai, davvero: chi se ne frega. Questi qua del Corriere del Veneto scrivono un bell'articoletto dove ci si da dei porci gaudenti e si insinua di organizzare dei festini rosa, oltretutto in una bella salsa pruriginosa ed ipocritamente moralisticheggiante, e tutto sommato: chi se ne frega? beh si, magari tu no, ma se permetti se mi sa del porco gaudente in quanto naturista un poco mi incaz*o e mi dovresti pur dare ragione. Perchè al di là di quelli che possono essere gli affari e la policy del Gardacqua in fatto di gestione delle saune e di concedere o no, la fruizione di una struttura (privata? semi privata? pubblica) ad un nutrito gruppo di naturisti provenienti da tutta Italia - sono affari appunto della direzione del Gardacqua ed in questo né tu né io possiamo mettere il naso. Sono affari loro - in fondo, è tutta una questione di business, ed in questo non si può entrare nel merito. Ma è la risposta della direttrice del Gardacqua che brucia se permetti: l'articolista si permette di fare insinuazioni sulle finalità del raduno naturista e la direttrice del Gardacqua fa dietro-front: "io non ne sapevo nulla". Ed allora cambia parecchio, eccome se cambia. Sai in fondo io penso che in un mondo nel quale ciascuno potesse vivere correttamente la propria corporeità ed in cui il nudo non fosse considerato qualcosa di oltraggioso o che possa ledere "il comune senso del pudore", per così dire, in cui ci si potesse tranquillamente denudare in una spiaggia e nessuno si sentisse in dovere di chiamare i carabinieri... ecco, in un mondo siffatto non ci sarebbe nemmeno bisogno di parlare di "naturismo", di "filosofia naturista". Il centro, il nocciolo duro della filosofia naturista è che nel nudo non vi sia alcunché di oltraggioso o di lesivo della dignità dell'essere umano: non vi è maggiore dignità nell'esposizione di un naso o di un pisello, e questo sarebbe dovuto entrare da un bel pezzo nel sentire comune, nell'immaginario collettivo, per così dire. Ecco, in un mondo del genere, non ci sarebbe bisogno di cartelli espositivi di limiti oltre i quali vi è il pericolo di incontrare della gente nuda: l'oppurtinità o no di esporre un nudo è nel buon senso, non sono del parere che il nudo vada praticato sempre e comunque, ma senz'altro vi sono dei contesti nel quale il nudo non rappresenta alcunché di offensivo, anzi è la modalità più naturale per usufruire di un servizio, nello specifico una sauna. Ebbene, le vicende del Gardacqua purtroppo confermano - al di là delle specifiche questioni di bilancio, che un simile mondo - perlomeno, parlando dell'Italia, è ben lontano dall'essere una visione pratica. E se non sbaglio, il dietro front della direzione del Gardacqua mi sembra un segnale specifico in questo senso: i naturisti sono visti sostanzialmente come degli sporcaccioni. Ed è a questo che servono i raduni, il forum: c'è bisogno di gente sana, che abbia degli ideali da portare avanti. Non solo delle mucche da mungere o pronti a calarsi le braghe ad ogni mera concessione o o favoritismo di area politica. Per questo si, da singolo probabilmente non mi farò specie a frequentare il Gardacqua, ma non in quanto naturista. Un caro saluto.
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15/12/2010 15:14
Natah, se la tua e' una risposta ad abx....guarda che forse hai travisato il suo post...anzi,a differenza di te che come singolo (perche', sei naturista solo in compagnia?) ti dichiari possibilista sulla frequentazione del Gardacqua, lui dice proprio che IN QUANTO NATURISTI il Gardacqua non dovrebbe piu' vederci nemmeno dipinti sul muro (nudi o vestiti che sia)perche' la differenza possiamo farla proprio facendo saltare TUTTE le nostre presenze li' senza distinzione fra raduni e presenze singole.
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15/12/2010 15:52
salve sono in linea sul discorso che viene fatto della correttezza di annullare quest'evento e di chiarire alcuni aspetti prima di event fissare altre cose in quel centro, magari per iscritto, cmq se pensiamo come ci siamo trovati bene quando siamo stati là (almeno io lo sono stato) e al personale che ci lavora e che cerca di incentivare il modo corretto di stare in sauna ed altro, il boicottaggio del centro servirà solo a darla vinto ai "tessili" o a quelli del "comitato" che faranno di quel bel centro ciò che vorranno. voi direte "chissenefrega"... ma resta che il centro è bello e anche abbastanza comodo... e se gestito bene può dare tanto ai nudo-naturisti. con questa vicenda dovremmo sfruttare i rumors per ottenere delle certezza... ciao a presto
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15/12/2010 16:02
itaindo ha scritto:
Natah, se la tua e' una risposta ad abx....guarda che forse hai travisato il suo post...anzi,a differenza di te che come singolo (perche', sei naturista solo in compagnia?) ti dichiari possibilista sulla frequentazione del Gardacqua, lui dice proprio che IN QUANTO NATURISTI il Gardacqua non dovrebbe piu' vederci nemmeno dipinti sul muro (nudi o vestiti che sia)perche' la differenza possiamo farla proprio facendo saltare TUTTE le nostre presenze li' senza distinzione fra raduni e presenze singole.
Può essere che mi sia del tutto rincitrullito, ma se ho capito bene il discorso di Abx49 è che in sostanza come naturisti il Gardacqua di un centinaio di utenti in più o in meno se ne fa un baffo... ovvero, che vi sia un raduno in più o in meno non conta nulla perchè alla fine è solo un discorso di business - mentre per me la faccenda è molto più articolata. Innanzitutto non mi sogno nemmeno per l'anticamera del cervello di immaginarmi il Gardacqua come una struttura "naturista" o anche "clothing optional", quindi partiamo dal dato di fatto che ci troviamo in territorio ostile. Poi come seconda cosa - contrariamente a quanto dice l'articolo del "Corriere del Veneto" del 13 luglio 2009 (vedi ad esempio http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cultura_e_tempolibero/2009/13-luglio-2009/massaggi-piscine-sauna-nudista-garda-nasce-l-isola-relax--1601563162582.shtml ) non mi sogno manco per idea che possa esistere un qualcosa come "la sauna naturista". No, la sauna va fatta nudi punto e basta, è una questione di igiene e di buon senso, solo in Italia può nascere l'idea di un qualcosa come "la sauna naturista", come se potesse esistere un qualcosa come "la doccia naturisa" o "il bagno naturista". Tutti capiscono - tranne gli italiani formati da un immaginario collettivo godereccio, gaudente e boccelliano - che il nudo non ha nulla a che fare con l'essere goderecci e gaudenti ma che è funzionale alla fruizione di una cosa - la sauna - che per ordine di cose naturali andrebbe fatta senza orpelli appiccicosi addosso (questo si intende, in un mondo normale). Quindi grosso passo in avanti: a questo il Gardacqua non va negato che ha fatto un notevole sforzo in questo senso, una sauna correttamente intesa al di sotto di una certa latitudine - e lo sforzo purtroppo, rischia di rivelarsi vano. Allora - appurato che non ci troviamo chiaramente in presenza di una struttura diciamo... favorevole alla pratica naturista, un raduno come quello del 18 dicembre doveva essere un segnale importante nei confronti della comunità locale: dire a chiare lettere che può esistere anche un naturismo pulito, non porcellonesco per così dire, e che la piscina in regime di nudità può essere un evento pienamente salutista e naturale, senza intenti gaudenti o di "festini rosa", come ha lasciato intendere l'intervista alla direttrice del Gardacqua del 10 dicembre 2010. Per questo il voltafaccia di quell'intervista è un dato di fatto importante, di cui prendere atto: il naturismo in certi ambienti non è ancora ben visto, risulta di fatto "tollerato" - e di sicuro nessuno qui ha voglia di imporre la propria presenza in quanto naturista, nemmeno io. Io andrei al Gardacqua solo in quanto "tessile in vacanza", come posso essere tessile in qualunque spiaggia italiana dove il nudo non è tollerato... non per questo rinuncio ad andare in spiaggia, sarei un nudo-integrista, quale non mi sento. Ma in quanto associazione naturista ecco, questo furum e questa comunità che esso rappresenta, dovrebbe quantomeno dissociarsi a chiare lettere dal Gardacqua e dalla sua direzione che chiaramente, non ci ha fatto fare una bella figura - rimangiandosi il dato di fatto che si, in altre occasioni si erando avuti altri raduni naturisti al Gardacqua e che di sicuro, questi non hanno rappresentato un abuso. Un caro saluto.
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15/12/2010 18:04
si scusa intendevo i "tessili" di garda che vogliono la struttura per loro piscine, saune ed altro... come detto da te. scrivevo "tessili" non per generalizzare ma per intendere quelli a cui va bene farsi la sauna in costume ed altro. hai ragione nella foga mi sono espresso male... ciao
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15/12/2010 18:32
d'accordissimo sul termine usato, ma non mi veniva altro per fare capire la distinzione... mi scuso se ho offeso qualcuno, il termine in questione l'ho messo appunto fra virgolette per far intendere nulla di spregiativo ma sono col far intendere chi non ha la mentalità nudo-naturista. ps neanche a me piace il termine "tessile"... ciao
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15/12/2010 20:29
alexdj70 ha scritto:
Come ho detto in testa all'articolo non vorrei creare fazioni o discussioni. Dicevo solo che, appunto in quanto siamo in uno stato libero, io ci vado. Chi volesse venire è ben accetto. Non mi interessa il pranzo sostitutivo. Piantatela di citare politica o altro. Andate fuori tema. Guardate le cose per quello che sono. Criticate ma poi nelle firme dite volemose bene o vivi e lascia vivere? Non afferro il nesso.
Caro alexdj70, io non critico nessuno.....dico solo che ci troviamo a prescindere che si vada in sauna o al parco.....forse l'amicizia non sai che cosa sia. Comunque vai pure al Gardacqua o dove ti pare......se questa è la solidarietà da parte tua, buona sauna. Marco
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Marcolino
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15/12/2010 20:36
...comunque sappiate che per quanto riguarda la lettera alla "Proprieta'" del Gardacqua...work in progress. E' bene che la proprieta' sappia cosa e' successo realmente senza il filtro della direzione... [;)] Questo per tutelare tutti i ragazzi e le ragazze dello staff che con passione mandano avanti la baracca pur avendo una Direzione del genere. Salutoni, Marcolino.
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15/12/2010 23:12
ragazzi, stiamo calmi!!! Chi di dovere ha messo Nome, Cognome, ha dato il cell, e si è fatto giorni e giorni di email, discussioni, ragionamenti e ha espresso minacce, motivazioni, e giustificazioni, fino a scatenare quel tanto che serviva per rimettere in rotta giusta le cose. E questi dati non sono rimasti all'interno di un forum letto da x persone, ma è uscito in forma pubblica su internet e carta stampata (quotidiani). Ma cerchiamo di capire. L'amico vuol andare lo stesso, gli auguri glieli abbiamo fatti, che si diverta. Se poi va a finire tutto in cacca, vorrà dire che per stare in futuro a pisello all'aria, si troverà un altro posto. Questa è libertà, poi la logica delle cose può essere diversa. Chi preferisce libertà a logica, è libero di farlo e non deve essere contestato. (come diciamo noi sanitari parafrasando l'art 32 della costituzione: noi dobbiamo darti tutto il possibile affinchè te ti curi, ma se non fai ciò che devi fare, e poi finisci male, non venirci a cercare...dopo). Noi preferiamo continuare le manovre diplomatiche affinchè non solo il tutto torni in normalità, ma fors'anche in totale controtendenza, per quanto possibile. Ma li c'è una storia politica dietro, da far scoprire con Wikileaks (o credete che quelle cose esistano solo per i politicanti delle capitali?) Il nostro obiettivo è cominciare a far pesare la nostra esistenza, appunto non solo ad un raduno, che comunque non è cosa da poco, ma per la normale frequentazione. Chi legge il nostro sito, in particolare il nostro forum, prende pubblicità, tra l'altro gratuita, di tutto ciò che ci circonda. E ciò, credetemi, non è poco. Se vi dico che quest'anno un campeggio di mia conoscenza ha avuto un 40 % di persone arrivate dopo aver letto info nel nostro forum? Vi sembra strano? Commecialmente cominciamo a diventare qualcuno, ma le armi che abbiamo vanno giocate con calma, rispetto, democrazia, ma soprattutto determinazione. Il nostro intendimento, al di là di un rifiuto indiscutibile di andare in base a delle affermazioni offensive fatte, va oltre. Noi siamo tesi a diffondere il nostro modo di vivere in ogni modo lecito possibile. Ma lasciateci lavorare con calma. Forse la settimana prossima ci saranno novità, forse no, ma dateci il tempo. Il fatto è che al di là di ciò che è stato scritto, dietro c'è una marea di cose che non possiamo dire. La nostra decisione, sofferta, è stata presa in base a tante cose. Chi riesce a capire la cosa ci segue, e vedremo se riusciremo ad ottenere altro; chi non capisce, o non gli interessa, è e deve essere libero di fare come meglio crede. Della serie, se si organizza uno sciopero, non è obbligatorio che tutti convengano. Sarebbe meglio, ma non è vincolante. E non diamo dei crumiri ai crumiri. Forse hanno ragione loro, e non lo sono affatto.
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16/12/2010 00:21
Purtroppo per chi dice che la sauna va fatta nudi forse non conosce la situazione di Milano e provincia, dove le tante, belle strutture vietano categoricamente di stare senza costume. Quindi quei pochi posti dove ciò viene consentito o anche tollerato diventano bei posti per chi come me è abituato da oltre 20 anni a passare l'estate senza costume. In inverno occorre adattarsi. Con le associazioni (sono tesserato) è da anni che si parla di aprire un centro con tutti i crismi. Ma a milano a malapena arriviamo ai 100 partecipanti alla piscina una volta al mese. Sempre che non ci siano festività o belle giornate di mezzo. Finchè il numero non diventerà davvero alto dovremo accettare certe condizioni. Sono per la causa naturista da anni, ma occorre andare oltre i luoghi comuni. Per chi non è nudista noi siamo come dei marziani, fa fatica a capire cosa voglia dire stare senza costume. Vediamo di essere noi tolleranti e poi magari avremo meno titubanza da parte altrui. Intanto mi sta venendo l'influenza quindi mi sa ... niente sauna e affini per qualche settimana. Chiedo solo, la prossima volta, di chiarire meglio tanti particolari (specie quando si annulla un raduno tanto atteso). Se non sollevavo la questione molte cose non sarebbero state dette / chiarite. PS non sono individualista ma voglio ponderare sempre le mie scelte
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16/12/2010 01:25
quello che dici lo si conosce perfettamente. Per questo si cerca di organizzare tantissime cose, si cerca di parlare dappertutto del nudismo. Per questo teniamo in piedi un sito che costa soldi e sacrifici a sfascio. Prendi atto di una cosa soltanto. Se viene disdetto un raduno cosi importante, evidentemente chi lo disdice ha dei motivi più che validi, e non sempre si può dire e spiegare tutto ciò che si vorrebbe, sia per opportunità, sia perchè ne è venuto a conoscenza con mezzi non divulgabili. Ma non è detto che poi rimanga inerme a subire. Solo che non possiamo divulgare quanto si sta facendo o provando a fare. Almeno per ora.
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16/12/2010 02:24
In assenza di informazioni particolari si possono però fare delle considerazioni generali. Questo caso poi è particolarmente facile perchè c'è chi ha già tratto dalla propria, sofferta, esperienza di vita un pensiero che da solo, secondo me, è più che sufficiente. "...i quaderni di Evfrosinja Kersnovskaja sono la prima testimonianza illustrata della vita quotidiana all’interno di un lager russo. ...il titolo del suo libro, che richiama la testimonianza sul lager di Primo Levi, fa riferimento a un episodio raccontato nei diari, quando le fu chiesto di firmare un protocollo menzognero e lei, nonostante le percosse, rispose fiera: "Quanto vale un uomo? (ma anche una donna (NDB - Nota Di Biotto))Vale quanto la sua parola"..." Fonte: http://www.ilgiornale.it/cultura/quanto_vale_uomo_nei_gulag_dignita/23-01-2009/articolo-id=323279-page=0-comments=1
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16/12/2010 02:53
Alex, scusami ma da quel che dici davvero sembra che la cosa piu' importante per te sia farti una sauna come si deve e non condividere una giornata ben piu' "impegnativa". Se venissi a Peschiera senz'altro avresti piu' possibilita' di spiegarti ed "essere spiegato" su cosa c'e' dietro tutto 'sto casino e sul discorso "nudonaturismo in Italia". Vedi, io sono iscritta anche a un sindacato: ad esso delego di rappresentarmi in alcuni casi ma non di fare tutto lui al posto mio, se ho un problema con il capo o la direzione del personale non vado a cercare la "mamma sindacato" pretendendo che risolva lei il problema per me, il problema e' mio e lo affronto io, il sindacato e' l'organismo che nel caso mi fornisce gli strumenti per difendere meglio i miei diritti e al quale io do il mio appoggio "reale"(che non e' solamente la trattenuta mensile sullo stipendio), nel mio piccolo, per difendere i diritti di tutti quelli come me, anche quelli che si fanno i "cavoli propri" e a cui interessa solo che nessuno tocchi il suo orticello e mi sento liberissima di mandare il sindacato a quel paese se tradisce la delega che gli ho dato. Vale la stessa cosa per quanto riguarda questo sito, i nudisti in genere, le associazioni: se vogliamo davvero che le cose cambino penso che si debba essere piu' "solidali" fra di noi, piu' presenti personalmente, piu' attenti a "chi fa cosa e come" (e considero i tuoi interventi un contributo,non una polemica). Se ognuno di noi pensasse per se' non ci sarebbe sito, associazione, amicizia, nulla...nulla! Saremmo nudi nel senso di "singoli indifesi e indifendibili". Noi siamo tolleranti, se non hai la tolleranza nel DNA non sei in grado di stare bene nudo e di farti rispettare. Capisco il tuo disappunto, il fatto che non hai, come tanti di noi, capito bene fino in fondo cosa sia successo ma stiamo parlando di una cosa importante, organizzata da persone di indiscutibile serieta' che ha fornito sufficienti motivazioni per mandare tutto per aria, avere il nostro appoggio e rispettare lo scopo dell'incontro. A me tutto questo ha fornito un sacco di motivazioni in piu' per esserci, ho la fortuna di essere donna e di aver trovato un posticino a Milano dove le donne si fanno un percorso benessere in piena liberta', se pensassi solo a me credi che sarei qui, a quest'ora, a scrivere?
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16/12/2010 14:20
Per me, la cosa più importante è incontrarmi con amici o comunque persone che la pensano come me. Certo se tutto ciò può essere fatto in una spiaggia naturista o in una struttura al coperto che garantisca la stessa libertà tanto meglio. Frequento la piscina a milano ormai dal 2002 tante persone sono arrivate e se ne sono andate. Siamo in pochi ad esser stati fedeli per tanti anni. Avevo aperto questo post in quanto non mi era chiaro ciò che ora è stato illustrato meglio. Certo ci vuole solidarietà ed aiutarsi vicendevolmente. Sono con voi ;) All'incontro di sabato non potrò venire in quanto influenzato, tenetemi comunque aggiornato sull'evolversi della situazione.
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16/12/2010 19:58
Peccato tu non possa venire, sarebbe stato bello confrontarsi su questi argomenti anche a di persona è non solo virtualmente, magari davanti ad un bel piatto di pasta,[:D] noi tutti speriamo ci siano altre occasioni d'incontro. P.S. in bocca al lupo per la tua influenza Marco [;)][;)][;)]
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