io al gardacqua ci vado lo stesso

alexdj70 02/09/2026 21:37 2.826 Visite
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01/01/2000 00:00
abx49 ha scritto:
Ma porca p....Ma questo alexdj70 ha ragione! Che vincoli ha ? Qui si entra, ci si iscrive, si mette uno pseudonimo (così è in italiano), se uno vuole ci aggiunge qualche cosa, anno di nascita, se uomo o donna o quello che è, e basta. Certo se poi è interessato al nudismo e da questo trae qualche indicazione sui luoghi, sui centri benessere, ben venga. Se poi gli interessa anche a fare qualche conoscenza, e magari dice "Però su questo forum c'è qualcuno che dice cose interessanti, che propone argomenti su cui si può dicutere" allora interloquisce, si misura, polemizza, discute. Se poi comincia a pensare che ci sono opinioni contrastanti, ma con obiettivi comuni ai suoi, allora comincia ad essere più interessato. E si, obiettivi comuni, comuni, comuni. E qui scatta qualcosa. Un'idea, un progetto. Il nudsmo ? si va bene. Il naturismo ? Va bene anche quello. Ma se non li associamo ad un sentimento, a valori complessi e sostanziali, allora riamngono concetti vuoti. Tu cosa sei ? Io sono naturista. E tu ? Io sono autostoppista. Che differenza c'è ? E' una categoria ? Sapete io faccio parte della comunità degli autostoppisti. Noi autostoppisti pensiamo che così inquiniamo meno, vogliamo un mondo più pulito, più rispettoso anche delle diversità, accogliamo tutti. Automobilisti, motociclisti,perfino ciclisti. Vogliamo un mondo migliore, senza automobili! Sigh! Dai ragazzi! Non prendiamoci in giro. L'idea di non andare al Gardacqua è giusta in quanto comunità, comunità, comunità Tentare di dare una risposta che avesse anche ripercussioni economiche, era vincolata al concetto di comunità. Sai che problema creiamo alla struttura. Siamo realisti. Voi barattereste 364 giorni con 1 giorno per concedere il raduno ? E si! perchè di questo si tratta. Noi finito il raduno ce ne andiamo, ma la struttura sta lì. E adesso fate i conti.
Beh si dai, davvero: chi se ne frega. Questi qua del Corriere del Veneto scrivono un bell'articoletto dove ci si da dei porci gaudenti e si insinua di organizzare dei festini rosa, oltretutto in una bella salsa pruriginosa ed ipocritamente moralisticheggiante, e tutto sommato: chi se ne frega? beh si, magari tu no, ma se permetti se mi sa del porco gaudente in quanto naturista un poco mi incaz*o e mi dovresti pur dare ragione. Perchè al di là di quelli che possono essere gli affari e la policy del Gardacqua in fatto di gestione delle saune e di concedere o no, la fruizione di una struttura (privata? semi privata? pubblica) ad un nutrito gruppo di naturisti provenienti da tutta Italia - sono affari appunto della direzione del Gardacqua ed in questo né tu né io possiamo mettere il naso. Sono affari loro - in fondo, è tutta una questione di business, ed in questo non si può entrare nel merito. Ma è la risposta della direttrice del Gardacqua che brucia se permetti: l'articolista si permette di fare insinuazioni sulle finalità del raduno naturista e la direttrice del Gardacqua fa dietro-front: "io non ne sapevo nulla". Ed allora cambia parecchio, eccome se cambia. Sai in fondo io penso che in un mondo nel quale ciascuno potesse vivere correttamente la propria corporeità ed in cui il nudo non fosse considerato qualcosa di oltraggioso o che possa ledere "il comune senso del pudore", per così dire, in cui ci si potesse tranquillamente denudare in una spiaggia e nessuno si sentisse in dovere di chiamare i carabinieri... ecco, in un mondo siffatto non ci sarebbe nemmeno bisogno di parlare di "naturismo", di "filosofia naturista". Il centro, il nocciolo duro della filosofia naturista è che nel nudo non vi sia alcunché di oltraggioso o di lesivo della dignità dell'essere umano: non vi è maggiore dignità nell'esposizione di un naso o di un pisello, e questo sarebbe dovuto entrare da un bel pezzo nel sentire comune, nell'immaginario collettivo, per così dire. Ecco, in un mondo del genere, non ci sarebbe bisogno di cartelli espositivi di limiti oltre i quali vi è il pericolo di incontrare della gente nuda: l'oppurtinità o no di esporre un nudo è nel buon senso, non sono del parere che il nudo vada praticato sempre e comunque, ma senz'altro vi sono dei contesti nel quale il nudo non rappresenta alcunché di offensivo, anzi è la modalità più naturale per usufruire di un servizio, nello specifico una sauna. Ebbene, le vicende del Gardacqua purtroppo confermano - al di là delle specifiche questioni di bilancio, che un simile mondo - perlomeno, parlando dell'Italia, è ben lontano dall'essere una visione pratica. E se non sbaglio, il dietro front della direzione del Gardacqua mi sembra un segnale specifico in questo senso: i naturisti sono visti sostanzialmente come degli sporcaccioni. Ed è a questo che servono i raduni, il forum: c'è bisogno di gente sana, che abbia degli ideali da portare avanti. Non solo delle mucche da mungere o pronti a calarsi le braghe ad ogni mera concessione o o favoritismo di area politica. Per questo si, da singolo probabilmente non mi farò specie a frequentare il Gardacqua, ma non in quanto naturista. Un caro saluto.
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01/01/2000 00:00
itaindo ha scritto:
Natah, se la tua e' una risposta ad abx....guarda che forse hai travisato il suo post...anzi,a differenza di te che come singolo (perche', sei naturista solo in compagnia?) ti dichiari possibilista sulla frequentazione del Gardacqua, lui dice proprio che IN QUANTO NATURISTI il Gardacqua non dovrebbe piu' vederci nemmeno dipinti sul muro (nudi o vestiti che sia)perche' la differenza possiamo farla proprio facendo saltare TUTTE le nostre presenze li' senza distinzione fra raduni e presenze singole.
Può essere che mi sia del tutto rincitrullito, ma se ho capito bene il discorso di Abx49 è che in sostanza come naturisti il Gardacqua di un centinaio di utenti in più o in meno se ne fa un baffo... ovvero, che vi sia un raduno in più o in meno non conta nulla perchè alla fine è solo un discorso di business - mentre per me la faccenda è molto più articolata. Innanzitutto non mi sogno nemmeno per l'anticamera del cervello di immaginarmi il Gardacqua come una struttura "naturista" o anche "clothing optional", quindi partiamo dal dato di fatto che ci troviamo in territorio ostile. Poi come seconda cosa - contrariamente a quanto dice l'articolo del "Corriere del Veneto" del 13 luglio 2009 (vedi ad esempio http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cultura_e_tempolibero/2009/13-luglio-2009/massaggi-piscine-sauna-nudista-garda-nasce-l-isola-relax--1601563162582.shtml ) non mi sogno manco per idea che possa esistere un qualcosa come "la sauna naturista". No, la sauna va fatta nudi punto e basta, è una questione di igiene e di buon senso, solo in Italia può nascere l'idea di un qualcosa come "la sauna naturista", come se potesse esistere un qualcosa come "la doccia naturisa" o "il bagno naturista". Tutti capiscono - tranne gli italiani formati da un immaginario collettivo godereccio, gaudente e boccelliano - che il nudo non ha nulla a che fare con l'essere goderecci e gaudenti ma che è funzionale alla fruizione di una cosa - la sauna - che per ordine di cose naturali andrebbe fatta senza orpelli appiccicosi addosso (questo si intende, in un mondo normale). Quindi grosso passo in avanti: a questo il Gardacqua non va negato che ha fatto un notevole sforzo in questo senso, una sauna correttamente intesa al di sotto di una certa latitudine - e lo sforzo purtroppo, rischia di rivelarsi vano. Allora - appurato che non ci troviamo chiaramente in presenza di una struttura diciamo... favorevole alla pratica naturista, un raduno come quello del 18 dicembre doveva essere un segnale importante nei confronti della comunità locale: dire a chiare lettere che può esistere anche un naturismo pulito, non porcellonesco per così dire, e che la piscina in regime di nudità può essere un evento pienamente salutista e naturale, senza intenti gaudenti o di "festini rosa", come ha lasciato intendere l'intervista alla direttrice del Gardacqua del 10 dicembre 2010. Per questo il voltafaccia di quell'intervista è un dato di fatto importante, di cui prendere atto: il naturismo in certi ambienti non è ancora ben visto, risulta di fatto "tollerato" - e di sicuro nessuno qui ha voglia di imporre la propria presenza in quanto naturista, nemmeno io. Io andrei al Gardacqua solo in quanto "tessile in vacanza", come posso essere tessile in qualunque spiaggia italiana dove il nudo non è tollerato... non per questo rinuncio ad andare in spiaggia, sarei un nudo-integrista, quale non mi sento. Ma in quanto associazione naturista ecco, questo furum e questa comunità che esso rappresenta, dovrebbe quantomeno dissociarsi a chiare lettere dal Gardacqua e dalla sua direzione che chiaramente, non ci ha fatto fare una bella figura - rimangiandosi il dato di fatto che si, in altre occasioni si erando avuti altri raduni naturisti al Gardacqua e che di sicuro, questi non hanno rappresentato un abuso. Un caro saluto.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Ma veniamo al nostro "amico". In Italia, per fortuna, esiste la democrazia,
Mah.. ne siamo così convinti? io direi di no, specie dopo quello che è successo oggi in Parlamento. Ma lasciamo stare perchè sarei O.T. Mi dispiace sinceramente per questa situazione. Questo vi dà un esempio lampante di come la politica (perchè dal racconto di Fenice, di questo si tratta) sappia egregiamente usare per i propri fini (nella fattispecie far fare una brutta figura a qualche altro politico che ha sovvenzionato la struttura wellnes e alla direttrice evidentemente invisa ai primi... che casino [:)]) mezzi diciamo poco eleganti. Si vede che l'anno scorso, bellissima giornata a cui ho partecipato anche io, non erano maturi i tempi per questo fuoco incrociato di questi tristi figuri della politichetta locale. Già perchè tutto era filato liscio con promessa di riservare la piscina anche come area naturista. Ad esempio al centro Driadi di Faenza, dove sono stato alcune volte, si va tranquillamente in piscina senza costume da tempo, piscina comunale se non sbaglio, e mai nessuno ha trovato nulla da ridire... Alegher ragas [:D]
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01/01/2000 00:00
noi di sicuro non andiamo saremo a peschiera con gli amici ma a garda no di sicuro[:D]
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01/01/2000 00:00
In assenza di informazioni particolari si possono però fare delle considerazioni generali. Questo caso poi è particolarmente facile perchè c'è chi ha già tratto dalla propria, sofferta, esperienza di vita un pensiero che da solo, secondo me, è più che sufficiente. "...i quaderni di Evfrosinja Kersnovskaja sono la prima testimonianza illustrata della vita quotidiana all’interno di un lager russo. ...il titolo del suo libro, che richiama la testimonianza sul lager di Primo Levi, fa riferimento a un episodio raccontato nei diari, quando le fu chiesto di firmare un protocollo menzognero e lei, nonostante le percosse, rispose fiera: "Quanto vale un uomo? (ma anche una donna (NDB - Nota Di Biotto))Vale quanto la sua parola"..." Fonte: http://www.ilgiornale.it/cultura/quanto_vale_uomo_nei_gulag_dignita/23-01-2009/articolo-id=323279-page=0-comments=1
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01/01/2000 00:00
d'accordissimo sul termine usato, ma non mi veniva altro per fare capire la distinzione... mi scuso se ho offeso qualcuno, il termine in questione l'ho messo appunto fra virgolette per far intendere nulla di spregiativo ma sono col far intendere chi non ha la mentalità nudo-naturista. ps neanche a me piace il termine "tessile"... ciao
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01/01/2000 00:00
si scusa intendevo i "tessili" di garda che vogliono la struttura per loro piscine, saune ed altro... come detto da te. scrivevo "tessili" non per generalizzare ma per intendere quelli a cui va bene farsi la sauna in costume ed altro. hai ragione nella foga mi sono espresso male... ciao
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01/01/2000 00:00
salve sono in linea sul discorso che viene fatto della correttezza di annullare quest'evento e di chiarire alcuni aspetti prima di event fissare altre cose in quel centro, magari per iscritto, cmq se pensiamo come ci siamo trovati bene quando siamo stati là (almeno io lo sono stato) e al personale che ci lavora e che cerca di incentivare il modo corretto di stare in sauna ed altro, il boicottaggio del centro servirà solo a darla vinto ai "tessili" o a quelli del "comitato" che faranno di quel bel centro ciò che vorranno. voi direte "chissenefrega"... ma resta che il centro è bello e anche abbastanza comodo... e se gestito bene può dare tanto ai nudo-naturisti. con questa vicenda dovremmo sfruttare i rumors per ottenere delle certezza... ciao a presto
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Chi la pensa come noi verrà a pranzo e/o a cena.....
Anche chi non verrà, te lo assicuro.
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01/01/2000 00:00
Dopo aver letto quanto sopra, concludo che sarebbe stato meglio non aver mai risposto alla provocazione del sig. Alex, certi Signori e meglio perderli e lasciarli perdere perche se cerchiamo di capirli non li capiremo mai. Grande Marcolino, Grande Fenice. ITAINDO mi Piaci volete andare a Gardacqua, Nessuno ve lo impedisce A che serve dire a tutti " Io vado a Gardacqua?"
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01/01/2000 00:00
Perfetto Fenice.[:D]non aggiungo altro se non la stima del tutto naturista.Ciao[:D]
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Sono allibito.. dico soltanto questo.
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robi nood
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01/01/2000 00:00
Trovo esecrabile e irritante l’iniziativa di apertura di questo topic. Primo, perché nasce dall’erroneo giudizio che il raduno al Gardacqua sia saltato per la suscettibilità dell’organizzatore, mentre a tema è il mancato rispetto della dignità di noi nudisti e delle condizioni che avevamo ricercato per il nostro raduno. Secondo, perché è un’iniziativa da retrovie, che sfrutta la notorietà guadagnata da altri, gli spazi messi a disposizione da altri, per la difesa di un misero avanzo lasciato da chi gestisce la torta. Qui più che di topi che scappano quando la barca affonda, parlerei di topi che tentano di prendere il comando della barca che affonda. Sia ben inteso, chi lo ha aperto è liberissimo di andare al Gardacqua quando gli pare e di gioire dall’essere trattato come uno sgradito ospite che non deve allargarsi troppo [e, tra l’altro avrebbe potuto manifestare apertamente questa sua posizione nel topic già all’uopo aperto o nello spazio che gli è stato riservato per commentare l’articolo sull’e-zine], ma dovrebbe almeno avere la coerenza di non venire a sfruttare, per le proprie iniziative da retroguardia o per chiamare ad adunata il sottobosco dei pavidi, l’organizzazione che iN ha messo in piedi.
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
...comunque sappiate che per quanto riguarda la lettera alla "Proprieta'" del Gardacqua...work in progress. E' bene che la proprieta' sappia cosa e' successo realmente senza il filtro della direzione... [;)] Questo per tutelare tutti i ragazzi e le ragazze dello staff che con passione mandano avanti la baracca pur avendo una Direzione del genere. Salutoni, Marcolino.
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01/01/2000 00:00
Come ho detto in testa all'articolo non vorrei creare fazioni o discussioni. Dicevo solo che, appunto in quanto siamo in uno stato libero, io ci vado. Chi volesse venire è ben accetto. Non mi interessa il pranzo sostitutivo. Piantatela di citare politica o altro. Andate fuori tema. Guardate le cose per quello che sono. Criticate ma poi nelle firme dite volemose bene o vivi e lascia vivere? Non afferro il nesso.
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