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abx49 ha scritto:
Ma porca p....Ma questo alexdj70 ha ragione!
Che vincoli ha ? Qui si entra, ci si iscrive, si mette uno pseudonimo (così è in italiano), se uno vuole ci aggiunge qualche cosa, anno di nascita, se uomo o donna o quello che è, e basta.
Certo se poi è interessato al nudismo e da questo trae qualche indicazione sui luoghi, sui centri benessere, ben venga.
Se poi gli interessa anche a fare qualche conoscenza, e magari dice "Però su questo forum c'è qualcuno che dice cose interessanti, che propone argomenti su cui si può dicutere" allora interloquisce, si misura, polemizza, discute.
Se poi comincia a pensare che ci sono opinioni contrastanti, ma con obiettivi comuni ai suoi, allora comincia ad essere più interessato. E si, obiettivi comuni, comuni, comuni. E qui scatta qualcosa. Un'idea, un progetto.
Il nudsmo ? si va bene. Il naturismo ? Va bene anche quello. Ma se non li associamo ad un sentimento, a valori complessi e sostanziali, allora riamngono concetti vuoti.
Tu cosa sei ? Io sono naturista. E tu ? Io sono autostoppista. Che differenza c'è ? E' una categoria ? Sapete io faccio parte della comunità degli autostoppisti. Noi autostoppisti pensiamo che così inquiniamo meno, vogliamo un mondo più pulito, più rispettoso anche delle diversità, accogliamo tutti. Automobilisti, motociclisti,perfino ciclisti. Vogliamo un mondo migliore, senza automobili! Sigh!
Dai ragazzi! Non prendiamoci in giro. L'idea di non andare al Gardacqua è giusta in quanto comunità, comunità, comunità
Tentare di dare una risposta che avesse anche ripercussioni economiche, era vincolata al concetto di comunità.
Sai che problema creiamo alla struttura. Siamo realisti. Voi barattereste 364 giorni con 1 giorno per concedere il raduno ?
E si! perchè di questo si tratta. Noi finito il raduno ce ne andiamo, ma la struttura sta lì. E adesso fate i conti.
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Beh si dai, davvero: chi se ne frega. Questi qua del Corriere del Veneto scrivono un bell'articoletto dove ci si da dei porci gaudenti e si insinua di organizzare dei festini rosa, oltretutto in una bella salsa pruriginosa ed ipocritamente moralisticheggiante, e tutto sommato: chi se ne frega? beh si, magari tu no, ma se permetti se mi sa del porco gaudente in quanto naturista un poco mi incaz*o e mi dovresti pur dare ragione. Perchè al di là di quelli che possono essere gli affari e la policy del Gardacqua in fatto di gestione delle saune e di concedere o no, la fruizione di una struttura (privata? semi privata? pubblica) ad un nutrito gruppo di naturisti provenienti da tutta Italia - sono affari appunto della direzione del Gardacqua ed in questo né tu né io possiamo mettere il naso. Sono affari loro - in fondo, è tutta una questione di business, ed in questo non si può entrare nel merito. Ma è la risposta della direttrice del Gardacqua che brucia se permetti: l'articolista si permette di fare insinuazioni sulle finalità del raduno naturista e la direttrice del Gardacqua fa dietro-front: "io non ne sapevo nulla". Ed allora cambia parecchio, eccome se cambia. Sai in fondo io penso che in un mondo nel quale ciascuno potesse vivere correttamente la propria corporeità ed in cui il nudo non fosse considerato qualcosa di oltraggioso o che possa ledere "il comune senso del pudore", per così dire, in cui ci si potesse tranquillamente denudare in una spiaggia e nessuno si sentisse in dovere di chiamare i carabinieri... ecco, in un mondo siffatto non ci sarebbe nemmeno bisogno di parlare di "naturismo", di "filosofia naturista". Il centro, il nocciolo duro della filosofia naturista è che nel nudo non vi sia alcunché di oltraggioso o di lesivo della dignità dell'essere umano: non vi è maggiore dignità nell'esposizione di un naso o di un pisello, e questo sarebbe dovuto entrare da un bel pezzo nel sentire comune, nell'immaginario collettivo, per così dire. Ecco, in un mondo del genere, non ci sarebbe bisogno di cartelli espositivi di limiti oltre i quali vi è il pericolo di incontrare della gente nuda: l'oppurtinità o no di esporre un nudo è nel buon senso, non sono del parere che il nudo vada praticato sempre e comunque, ma senz'altro vi sono dei contesti nel quale il nudo non rappresenta alcunché di offensivo, anzi è la modalità più naturale per usufruire di un servizio, nello specifico una sauna. Ebbene, le vicende del Gardacqua purtroppo confermano - al di là delle specifiche questioni di bilancio, che un simile mondo - perlomeno, parlando dell'Italia, è ben lontano dall'essere una visione pratica. E se non sbaglio, il dietro front della direzione del Gardacqua mi sembra un segnale specifico in questo senso: i naturisti sono visti sostanzialmente come degli sporcaccioni. Ed è a questo che servono i raduni, il forum: c'è bisogno di gente sana, che abbia degli ideali da portare avanti. Non solo delle mucche da mungere o pronti a calarsi le braghe ad ogni mera concessione o o favoritismo di area politica. Per questo si, da singolo probabilmente non mi farò specie a frequentare il Gardacqua, ma non in quanto naturista.
Un caro saluto.