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| Miki1110 ha scritto:
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la loro fortuna è ritrovarsi in un posto difficilmente accessibile che rende del tutto poco pratico raggiungerlo... che provassero a ritagliarsi un angolino di pace lungo il Po, sono proprio curioso di vedere per quanto tempo riuscirebbero a mantenerlo “riservato”...
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Vero, l'orografia ci dà una mano, la storia del luogo pure (era frequentato, così mi han detto essendo io arrivato dopo, solo da pochi tessili e quindi non c'erano problemi di condivisione originaria con chi proprio naturista non era), però tutto questo da solo non basta.
Almeno una volta al giorno, soprattutto nei weekend, ci si fa un giro a controllare che tutto sia a posto, durante queste 'passeggiate' si cerca di parlare con chi ha giù il telo per sapere se tutto è tranquillo anche in altri orari e/o giorni, se qualcuno dà solo l'impressione di essere là per altro, lo si tiene d'occhio e se càpita di parlarci, si fa in modo di fargli sapere quel che serve (a lui e a noi).
Magari tutto questo non è molto visibile, ma ti assicuro che viene fatto; la situazione al Secchiello è in parte 'regalata' ed in parte 'guadagnata'.
Ogni anno, soprattutto ad inizio ed in piena stagione c'è qualcuno che arriva col sorrisino, si mette giù, si guarda intorno e dopo mezz'ora se ne va col muso lungo e non lo vediamo più (ed il sospetto che sia perchè non ha trovato quel che cercava mi pare legittimo): certi imbecilli (pochissimi) ci provano anche da noi, ma rimangono giusto tentativi più o meno goffi, sporadici e soprattutto senza successo: l'ambiente che si è creato non è SOLO frutto del caso o un regalo del cielo.