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Messaggio di a_fenice
Voglio raccontarvi cosa mi è successo stamattina...
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Perchè questo pensiero? Perchè, come diciamo sempre, i veri prevenuti in primis siamo sempre noi.
Questa ha capito da sola che nel nudo senza sesso non c'è alcun male.
Inoltre che dicendo che son nudista senza nascondermi dietro le paure di mostrarmi, spargo la lieta novella, e forse, in questo caso, ho trovato anche vicini che non mi sciuperanno l'esistenza.
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Dipende da chi ti trovi come vicini di casa o peggio, dirimpettai. Io fino a tre o quattro anni fa ero solito affacciarmi al balcone con tutto l'armamentario in bella vista con tutto il candore e l'ingenuità di cui sono capace, poi a qualcuno ha cominciato a dare fastidio ed allora sono iniziate le invettive e per amore della pacifica convivenza, e per non dare luogo ad ulteriori scandali, ho usato maggiore cautela nell'espormi. Non che sia il perfetto nudista ma penso che questa sia la scelta più naturale e che il quieto convivere e l'imperativo etico di non essere pietra di scandalo per il tuo vicino, abbia la priorità sull'esigenza dello stare nudi. In fondo la cosa più difficile per far passare il messaggio legato alla scelta di essere un naturista è il perchè l'essere nudi è indispensabile al contatto con la natura, se in fondo si può godere di uno stile di vita perfettamente ecosostenibile e in integrazione con l'ambiente senza essere con questo nudisti. Infatti molti naturalisti o ambientalisti non sono per questo anche nudisti, mentre succede spesso esattamente l'opposto, ovvero che molto nudisti sono anche ambientalisti. Insomma non si capisce perchè la nudità dovrebbe essere essenziale o funzionale alla vita a contatto con la natura; e qui voglio dire che spesso l'essere nudisti (o in senso più ampio), naturisti, a livello del sentire popolare viene spesso percepito come una forma edulcorata dell'essere una sorta di esibizionista politically correct o meglio, un esibizionista che con la scusa della causa ambientalista ha trovato un modo socialmente accettabile per non passare per un pervertito ed andare ad ammirare passere e piselli (non nel senso dell'ortaggio e del volatile leopardiano). In fondo l'osservazione della tua vicina moralista caro fenice - del "ciondolo che fa schifo", è esattamente il punto nevralgico della percezione popolare del nudismo, come una sorta di controcultura della genitalità esibita come elemento di scandalo comune. E' davvero difficile insomma secondo me riuscire a far passare il messaggio che il nudo integrale è assolutamente normale e che anzi una volta che la funzione dei vestiti di proteggere dalle intemperie e dal clima avverso è cessata, è la natura stessa dell'uomo a richiedere di liberarsi dei vestiti, perchè in un certo senso, l'abbigliamento è entrato a far parte di una sorta di DNA sociale che viene ormai tramandato di generazione in generazione. Una sorta di MEME sociale colletivo, se mi passi il termine. Insomma è come per il discorso della sauna: se vuoi essere in fusione con un ambiente allora il costume non è più necessario, ma è un fattore culturale - direi proprio di costume, ad essere di ostacolo ad una corretta comprensione di ciò che il naturismo realmente è (ovviamente non semplice ambientalismo o naturalismo privato del costume e vissuto in regime di nudità adamitica, spesso e volentieri oggetto di sfottò collettivi e di grottesche satire caricaturali).
Un caro saluto.