da giovane, negli anni 80, andavo in vacanza vicino alle 5 terre
e un paio di volte con la barchetta capitai nella spiaggia nudista
di Guvano. All'epoca non praticavo, anzi la spiaggia era frequentata
da tardo sessantottini e figli dei fiori, molte ragazze non si depilavano
nemmeno le gambe e vedere il cordino del tampone delle donne col ciclo mi
dava un senso di volgarità. insomma consideravo queste persone più snob
degli snob e un pò esibizionisti, per me al massimo il nudismo si poteva
praticare in posti isolati o con amici intimi sul terrazzo di casa (nascosto
alla visuale della gente). questo sicuramente anche a causa di un educazione
tradizionale e un ambiente conformista in cui vivevo.
poi , 6 anni fà, in gita con mia moglie alle 5 terre mi ricordai di quella
spiaggia e , per curiosità, decidemmo di andare a vedere come era diventata.
fummo subito colpiti dal senso di serenità che le persone, alcune italiane ma
la maggior parte straniere, presenti emanavano nel godere la bella giornata di mare.
ci venne naturale toglierci il costume e , inutile dirlo, non lo abbiamo mai
più rimesso.
evidentemente qualcosa dentro me è cambiato col tempo e oggi considero naturale
tutto ciò che riguarda il nudismo , e anche il ciclo femminile è un fenomeno
naturale che non deve condizionare una donna dal vivere liberamente la sua nudità sempre,
se lo desidera (una volta mi è capitato di vedere una ragazza cambiare l'assorbente
in spiaggia davanti a tutti, è stato nè più nè meno come vedere qualcuno
soffiarsi il naso). ciò per dire che non esistono tabù per quanto riguarda il nudismo,
oppure ne esistono tanti (dipende solo dal modo in cui i nostri occhi guardano
ciò che ci circonda).